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Viaggio in Marocco, leggendo il Piccolo Principe tra le dune dell’Erg Chegaga

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Durata

5 giorni

Saint Exupery ha vissuto un anno, nel 1928, a Cab Juby (un fortino spagnolo con l’Oceano Atlantico da una parte e il deserto dall’altra) come guardiano della stazione aeropostale dell’Aereo Postal francese. Qui è nata la sua fascinazione per il deserto e anche la prima idea de “Il Piccolo principe”. In questo viaggio vi proponiamo di attraversare gli stessi ambienti naturali che lo ispirarono: deserti, sabbia, dune a perdita d’occhio, l’antica via carovaniera dove transitavano i carichi di sale, lo storico villaggio di Ait Benhaddou e la famosa valle del Draa, ultimo avamposto verde, per arrivare finalmente all’erg di Chegaga con le sue dune dorate, i suoi silenzi e una miriade di stelle…

*per piccoli gruppi, per fare amicizia, Leggendo il Piccolo Principe

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    “Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”

    Arrivo libero a Marrakech (Su richiesta prenotiamo i voli a/r e la notte aggiuntiva a Marrakech).

    I bambini non sono adulti in miniatura: sono gli adulti ad essere bambini un po’ cresciuti anche se spesso se ne dimenticano: entriamo in questo viaggio con gli occhi dei bambini per lasciarci prendere per mano dallo stupore

  2. 2
    2° giorno

    “Le parole sono una fonte di malintesi”

    In mattinata partenza verso l’Alto Atlante e il passo del Tizi ‘n Tichka (2200 m). Deviazione per Telouet, piccolo villaggio di montagna che ospita l’enorme kasba in rovina del pascià Glaoui, e continuazione lungo la “Strada del Sale”, spettacolare tragitto fra villaggi sospesi sui ripidi fianchi della montagna che conduce a Ait Benhaddou (UNESCO, visita libera). Prosecuzione per Ouarzazate e la Valle del Draa fino a Tamnougalt. Colazione e pranzo liberi. Cena e pernottamento in una kasba ristrutturata.

    Servono davvero le parole per comunicare? oppure talvolta le parole rischiano di rovinare tutto? Oggi attraverseremo scenari fantastici che ci lasceranno senza fiato e come insegnava la Volpe al Piccolo Principe la parola non aggiungerebbe nulla alle emozioni degli occhi.

  3. 3
    3° giorno

    “È il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante”

    Dopo la prima colazione, visita di Tamnougalt, l’antica capitale della valle circondata da mura. Da qui si scende lungo la Valle del Draa, famosa per le kasba di terra pressata e per l’enorme palmeto lungo 200 km. Le oasi terminano a Mhamid, villaggio in lotta con il deserto e l’avanzare delle dune. Si prosegue poi su piste sabbiose fino alle belle dune di Chegaga. Pranzo libero. Cena e pernottamento in campo tendato*.

    Siamo nel cuore del deserto, al confine con l’Algeria, terra arida e senza acqua, abitata da berberi che dedicano tempo prezioso per difendere e custodire la loro terra minacciata dall’avanzare del deserto…, la “rosa” del piccolo principe.

  4. 4
    4° giorno

    “Se tu vuoi un amico, addomesticami”

    Dopo la prima colazione, partenza per Ouarzazate. Un lungo tratto di pista fra dune e antichi laghi prosciugati ci porta a ritrovare l’asfalto a Foum Zguid. Da qui si prosegue per Tazenakht, centro di produzione di bei tappeti di lana, e per Ouarzazate. Pranzo libero. Cena e pernottamento in albergo.

    Siamo alla fine del nostro viaggio dove abbiamo condiviso emozioni insieme: dobbiamo riscoprire il valore dell’amicizia e dello stringere legami con gli altri se vogliamo superare la solitudine. Come diceva la Volpe al piccolo principe, gli uomini non hanno più tempo per conoscere nulla. (…) Se tu vuoi un amico, addomesticami.

  5. 5
    5° giorno

    Dopo la prima colazione, in mattinata visita (facoltativa) della kasba di Taourirt, imponente costruzione di terra, ora monumento nazionale e residenza un tempo del pascià di Marrakech. Si supera nuovamente l’Alto Atlante fra tornanti e panorami incredibili. Arrivo a Marrakech nel pomeriggio. Pasti liberi. Termine dei servizi e rientro libero in Italia (su richiesta prenotiamo una notte aggiuntiva in hotel a Marrakech).

    Il campo è organizzato con tende berbere equipaggiate di tappeti e stuoie, letti e materassi, i bagni sono poco distanti dal campo e sono in comune, hanno cabine doccia e cabine wc, lavandini e specchio, l’illuminazione è alimentata da pannelli solari. I pasti si consumano nella grande tenda ristorante e vengono preparati dallo staff del bivacco con prodotti freschi e vari.

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