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Pellegrinaggio in Turchia

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Prossima partenza

10/04/2023

Durata

9 giorni

A partire da

1.550,00 €

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Lasciato il Monte degli Ulivi a Gerusalemme, dove Gesù risorto esorta i discepoli a portare la parola “fino agli estremi confini della Terra”, giungiamo in Turchia, definita anch’essa, insieme alla Grecia, meta del dialogo: in questo luogo, infatti, l’ellenismo e il cristianesimo si sono incontrati nella figura di Paolo di Tarso e proprio qui questo dialogo continua, ancora oggi, nell’incontro con l’Islam.

Una porta aperta che ci permette di cogliere la diversità come una ricchezza. Ci piace ricordare le parole di Papa Francesco pronunciate alla piana di Ur: Dio chiese ad Abramo di alzare lo sguardo al cielo e di contarvi le stelle. E oggi noi, ebrei, cristiani e musulmani, insieme con i fratelli e le sorelle di altre religioni (…) contemplando dopo millenni lo stesso cielo, camminiamo sotto le medesime stelle. Esse illuminano le notti più scure perché brillano insieme.

Questo viaggio è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Pellegrinaggi della Custodia di Terra Santa.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Turkish Airlines per Kayseri, via Istanbul. Arrivo a Kayseri nel tardo pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento in Cappadocia. Sistemazione in albergo nella zona di Avanos, cena e pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Esploriamo la Cappadocia, iniziando dalla valle dei “camini delle fate”, un luogo incantato dove le rocce di tufo calcaree sembrano uscite dalla fantasia di uno scultore. Visitiamo quindi la valle a Pasabag, il Museo a cielo aperto della Valle di Goreme, la Fortezza di Uchisar, il villaggio troglodito di Cavusin. Dopo esserci immersi nella bellezza travolgente del creato, rientriamo in albergo per la cena e il pernottamento.

    La Cappadocia fa parte di un’area geografica le cui radici affondano nella storia biblica, dal Giardino dell’Eden alle genealogie dei nostri patriarchi. Lasciamoci trascinare dalla bellezza e  dalla particolarità di questo creato, dove il lavoro del vento e dell’acqua hanno modellato le forme della roccia al modo in cui Dio modellò ogni cosa che si trova sotto il cielo e gustiamo il dono della creazione, preparandoci a vivere con intensità il nostro viaggio in questa terra ricca e complessa

  3. 3
    3° giorno

    Iniziamo la giornata esplorando il sottosuolo nell’area di Neysehir, dove sono state sscoperte più di duecento città sotterranee. Scendiamo, insieme alla nostra guida, negli stretti cunicoli che collegano le varie stanze, nelle quali era possibile sopravvivere a lungo grazie ai pozzi per l’acqua, ai fori di ventilazione e ai magazzini per la conservazione del cibo (visiteremo Derinkuyu o Kaymak). La scoperta in tempi recenti di piccole chiese e fonti battesimali testimonia che furono usate anche dai cristiani per nascondersi dalle persecuzioni. Nel pomeriggio raggiungiamo Konya, circondata dai monti Tauri; qui San Paolo fondò la prima comunità cristiana, il cui ricordo sopravvive oggi nell’unica chiesa della città, custodita dalla missionaria Maria Grazia Zambon. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

    L’antico nome di Konya, “Iconio”, deriva da una versione greco-romana del racconto del diluvio universale quando, all’indomani dell’evento, gli dei ripopolarono la terra modellando uomini e animali con forme di fango, “icone” appunto. Ricordiamo allora la creazione dell’uomo a immagine e somiglianza di Dio e riflettiamo sulla rottura dell’armonia Dio-uomo-creato, che ha portato alla caduta simbolica dell’uomo dall’Eden, al diluvio universale, alla torre di Babele, che in questa terra è così bene rappresentata dalla molteplicità di popoli, lingue e culture che nei millenni si sono succedute, scontrate, intrecciate. Volgiamo quindi lo sguardo a est e immergiamoci in quello stesso orizzonte in cui si muovevano Noè, Abramo e le loro discendenze

  4. 4
    4° giorno

    In mattinata ci accostiamo a Konya con lo stesso spirito con cui San Francesco incontrò il Sultano, ossia con “un cuore senza confini”. Ammiriamo le numerose moschee e ci immergiamo nella singolare storia di Jalal-al-din-Rumi, grande poeta e mistico sufi, fondatore della confraternita dei “dervisci rotanti”, considerato il “San Francesco dell’Islam”. Nel mausoleo-moschea di Mevlana, mentre ascoltiamo la storia di Rumi e di questi uomini dalle lunghe vesti bianche, comprendiamo che, per Mevlana proprio come per Francesco, l’unità non significa uniformità e che la vera fratellanza è custodire la diversità. La nostra tappa successiva è Antiochia di Pisidia (Yalvac), luogo nel quale, secondo gli Atti degli Apostoli, Paolo si recò e pronunciò nella sinagoga il primo dei suoi tre “discorsi”. Seduti tra le poche pietre rimaste della basilica bizantina, leggiamo le sue parole e riscopriamo che il significato dell’essere pellegrini è racchiuso nell’invito di Atti: “io ti ho posto per essere luce delle genti perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra” (At 13,47). Al termine di questa lunga giornata giungiamo a Pamukkale. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

    L’Antico Testamento ci parla di una rottura, quella tra Dio, l’uomo/gli uomini e il creato. Mevlana e Francesco, mistici tra loro contemporanei, ci parlano invece di un ritorno all’unione con Dio proprio attraverso al ritrovata comunione con il creato e con i fratelli: “Nella generosità e nell’aiuto” – scriveva Rumi – “sii come l’acqua scorre. Nell’affetto e nella pietà sii come il sole”: Il cristianesimo neonato in Palestina si diffonde, si plasma e si definisce proprio in queste terre grazie all’opera e al carisma di San Paolo, che nella Sinagoga di Pisidia declamava: “Così, infatti, ci ha ordinato il Signore: Io ti ho posto per essere luce delle genti, perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra (At 13, 47-48)

  5. 5
    5° giorno

    Visitiamo a Pamukkale il sito archeologico dell’antica città ellenistico-romana di Hierapoli e la tomba di Filippo, figura emblematica di discepolo senza pregiudizi, capace di seguire il Signore con generosità al di là dei propri limiti. Successivamente, facciamo una sosta rigenerante presso le famose cascate di pietra, sorgenti termali che, sgorgando dalla roccia calcarea, creano vasche naturali di colore candido che risplendono alla luce del sole. Dopo aver pranzato, camminiamo tra i colonnati di Laodicea, elegante e  ricca città ellenistico-romana, alla quale viene indirizzata una delle lettere del libro dell’Apocalisse: la risposta a quel “sei tiepido” è racchiusa nelle parole del Cantico dei Cantici, in quell’ubriacarsi d’amore, fondamento di ogni relazione e di ogni dialogo. A fine giornata giungiamo a Kusadasi o Selcuk, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

    Visitando i siti di queste grandiose città del passato, ricordiamo che Paolo è uomo dell’ellenismo: è romano di nascita ma ebreo di religione. Queste caratteristiche lo rendono figura “giusta” per portare la Parola sino alla coste dell’Egeo: qui il giovane cristianesimo, ancora corrente del giudaismo, attecchisce sia grazie alla presenza di numerose comunità ebraiche – che avevano quindi in comune con Paolo le Sacre Scritture e lo stesso modo di pregare – sia grazie al terreno già fertile delle filosofie morali diffuse in tutta la coste dell’Egeo.

  6. 6
    6° giorno

    Prima colazione e partiamo alla volta dell’imponente sito archeologico di Efeso, dove ci lasciamo incantare dalla spettacolare biblioteca di Celso e dal maestoso teatro, capace di ospitare fino a 24.000 persone. Poco distante dalla via Arcadiana, che collegava il teatro al porto, ci imbattiamo nelle emozionanti rovine della Basilica del Concilio di Efeso, dove nel 431 d.C. i Padri Conciliari proclamarono Maria Theotokos (ossia vera madre di Dio). Non lontano, poche solitarie colonne conservano il ricordo di quello che fu il leggendario Tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico. A Selcuk visitiamo gli ampi resti della Basilica di San Giovanni, sorta nel luogo della sepoltura dell’Evangelista che, secondo la tradizione, proprio qui a Efeso scrisse il quarto Vangelo. Si racconta che Giovanni, il discepolo che Gesù amava si stabili nella zona di Efeso insieme alla Vergine Maria. Non ci sono dati certi che Maria abbia effettivamente vissuto qui; ma la piccola casa in pietra di Meryem Ana, che visitiamo, è un’importante meta di pellegrinaggio per cristiani e musulmani. Cena e pernottamento.

    Non solo Paolo fu in questa terra. Sappiano dagli Atti degli Apostoli e dagli storici che anche l’Apostolo Giovanni approdò in Asia Minore, stabilendosi nella zona di Efeso. E poiché proprio a Giovanni fu affidata Maria ai piedi della croce, la tradizione locale venera anche la sua presenza in questi luoghi, custoditi oggi dai frati cappuccini. E proprio il Concilio che si tenne ad Efeso nel V secolo stabilì il principio della “theotokòs” peril quale da allora chiamiamo Maria “madre di Dio”.

  7. 7
    7° giorno

    Nella prima mattina, visitiamo i resti dell’enorme Tempio di Apollo Didima, dove l’oracolo richiamava numerosi pellegrini, alla ricerca di una risposta alle domande fondamentali della vita e Mileto, antica città sorta attorno al tempio di Atena. Ci sediamo sui gradoni in pietra del grande teatro e leggiamo il discorso di addio di Paolo, che, dopo tre anni di predicazione in queste terre, si accinge a partire per Gerusalemme. È un discorso emozionante e coinvolgente durante il quale Paolo, ricordando un detto di Gesù, con un’unica parola di amore e unità si rende compagno per sempre. “Vi è più gioia nel dare che nel ricevere” (At 20,35). Con un volo interno raggiungeremo Istanbul, città sospesa tra occidente e oriente, che vanta una bellezza senza tempo. Cena e pernottamento in albergo.

    Paolo è quindi l’anello di congiunzione tra la predicazione di Gesù e la sua trasformazione in concetti culturali comprensibili e accettabili dal mondo greco-romano “giudaizzante” presso cui concentra la sua predicazione. Questo è il carisma di Paolo, che ancora oggi i cristiani devono condividere: rendere Gesù comprensibile al nostro tempo, portare la Parola tra la gente e per la gente, mostrando come Gesù parla ancora oggi a tutti noi a prescindere dalla nostra sfera culturale o dal nostro modus vivendi ma in quanto esseri umani e figli di Dio.

  8. 8
    8° giorno

    Durante la giornata entriamo nell’atmosfera di questa magica città che nei suoi tre nomi racchiude una storia millenaria: la Bisanzio greco-romana, la Costantinopoli bizantina e la Istanbul turca. Visitiamo la Moschea Blu, con le sue maioliche color turchese; Santa Sofia, la basilica trasformata in moschea dove i motivi bizantini e quelli arabi sembrano dialogare tra loro; l’antico Ippodromo, dove sono ancora visibili l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina (che Costantino portò qui dal Santuario di Apollo a Delfi) e la colonna di Costantino VII; il Palazzo Topkapi, sede degli imperatori ottomani, che custodisce il famoso pugnale ornato con diamanti e smeraldi; la Moschea di Solimano, che domina incontrastata la città dall’alto di un colle. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

    A partire dal 325, si tennero a Costantinopoli e nei suoi dintorni diversi Concili: si tratta della Chiesa che “si mette in cammino” per unificare e definire se stessa e il suo Credo… un fiume carsico di grazia e Vangelo che arriva sino ai giorni nostri con il Concilio Vaticano II. Riflettiamo sul Cammino che la Chiesa ha condotto da allora e sulle sfide che ancora ci pone “l’essere cristiani oggi” nella nostra società che oggi come allora è caratterizzata dalla multiculturalità e dal culto di tanti e diversi “idoli”.

  9. 9
    9° giorno

    Prima colazione e partiamo per visitare la Cisterna Serefiye, con le sue imponenti colonne di marmo. Tempo libero presso il Gran Bazar. In tempo utile, trasferimento per l’aeroporto di Istanbul, disbrigo delle operazioni di imbarco e partenza per l’Italia con volo di linea Turkish Airlines. Termine dei servizi.

    “Signore, che ci raduni insieme in questi luoghi (…) dà a ciascuno di noi un po’ di quello slancio con il quale Paolo è partito da Mileto per andare là dove lo Spirito lo chiamava. E dona a noi tutti di partecipare a quell’affetto, a quella riconoscenza, a quella comunione che ha unito gli oranti presso il mare, sulla spiaggia di Mileto. Fa che nessuno di noi abbia paura della navigazione che lo attende, delle tempeste che ci possono sorprendere, delle insidie e delle fatiche che possono fiaccare il nostro entusiasmo” (Riflessione del Card. Carlo Maria Martini per il ritiro del Clero diocesano, 28 maggio 2002).

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Pellegrinaggio in Turchia

Partenze Disponibili

  • Viaggio confermato
  • Ultimi posti disponibili
  • Chiuso
  • 10

    apr

    2023

    9 giorni (8 notti)

    Volo da Milano con Turkish Airlines

    1.550,00 €

    Quota base a persona

    80,00 €

    Quota d’iscrizione

    • Visita a Efeso
    • Viaggio sulle orme di Paolo

    Accompagnato da

    Animatore spirituale
  • 22

    lug

    2023

    9 giorni (8 notti)

    Volo da Milano con Turkish Airlines

    1.690,00 €

    Quota base a persona

    80,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Animatore spirituale
  • 22

    set

    2023

    9 giorni (8 notti)

    Volo da Milano con Turkish Airlines

    1.640,00 €

    Quota base a persona

    80,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Animatore spirituale
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