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Pubblichiamo di seguito i commenti dei nostri viaggiatori.

  • L

    Lorenzo

    In Pellegrinaggio con padre Ratislav Dvorovy (Crescenzio)

    17 - 22 aprile 2014

    Tornati dal viaggio in terra santa il 17/5/2014, entusiasti di un viaggio emozionante in una terra contrastata e piena di contraddizioni, ringrazio pubblicamente Fratesole, per l’organizzazione e la puntualità con cui si è svolto l’itinerario del viaggio, ma soprattutto volevo ringraziare la guida Padre Crescenzio, per l’entusiasmo la gioia che ci ha trasmesso lungo il viaggio, grande preparazione storico biblica ma soprattutto ha saputo toccare le corde della nostra spiritualità con tatto coinvolgendo tutti, anche i più refrattari al messaggio di fede, dimostrazione viva di una Chiesa in cammino verso un rinnovamento ed una maggiore vicinanza ai bisogni dei cristiani esattamente il messaggio che volevo portare a casa al rientro, come ricordo di una settimana intensa ed affascinante

    un saluto

    Lorenzo

    Tornati dal viaggio in terra santa il 17/5/2014, entusiasti di un viaggio emozionante in una terra contrastata e piena di contraddizioni, ringrazio pubblicamente Fratesole, per l’organizzazione e la puntualità con cui si è svolto l’itinerario del viaggio, ma soprattutto volevo ringraziare la guida Padre Crescenzio, per l’entusiasmo la gioia che ci ha trasmesso lungo il viaggio, grande preparazione storico biblica ma soprattutto ha saputo toccare le corde della nostra spiritualità con tatto coinvolgendo tutti, anche i più refrattari al messaggio di fede, dimostrazione viva di una Chiesa in cammino verso un rinnovamento ed una maggiore vicinanza ai bisogni dei cristiani esattamente il messaggio che volevo portare a casa al rientro, come ricordo di una settimana intensa ed affascinante

    un saluto

    Lorenzo

  • P

    Paola

    Pellegrinaggio di Pasqua in Terra Santa

    17 - 22 aprile 2014

    E’ terminato, con molto rimpianto, il pellegrinaggio in Terra Santa. Ringrazio per l’ottima organizzazione e, soprattutto, per la splendida persona, don Ratislav Dvorovy, guida eccezionale, che mi ha arricchita nella fede e nella conoscenza dei testi sacri.

    Sono partita con molti dubbi, sono tornata serena e disponibile verso gli altri. Grazie, grazie di cuore a tutti voi.
    Paola

    E’ terminato, con molto rimpianto, il pellegrinaggio in Terra Santa. Ringrazio per l’ottima organizzazione e, soprattutto, per la splendida persona, don Ratislav Dvorovy, guida eccezionale, che mi ha arricchita nella fede e nella conoscenza dei testi sacri.

    Sono partita con molti dubbi, sono tornata serena e disponibile verso gli altri. Grazie, grazie di cuore a tutti voi.
    Paola

  • E

    Enzo

    Pellegrinaggio in Terra Santa

    20 - 27 aprile 2014

    Cari amici
    dal 20 al 27 aprile io e la mia famiglia abbiamo partecipato con tutti voi al Pellegrinaggio in Terrasanta accompagnati e guidati da Padre Francesco Ielpo e volevo condividere con voi alcune riflessioni. Padre Francesco è stata per noi una guida splendida che ha saputo, con elevata competenza e sensibilità, farci vedere e capire quello che da soli non avremmo ne visto ne capito, sia in termini archeologici che spirituali. Alternare con semplicità dati storici, brani evangelici e riflessioni che centrano con la tua umanità non è da tutti. Con lui abbiamo vissuto e capito anche la dimensione del Pellegrinaggio, ci ha fatto comprendere che essere Pellegrino è una cosa diversa da essere turista.

    Cosa portiamo a casa da questi otto giorni è difficile dirlo adesso. E’ un qualche cosa che magari crescerà nel tempo dentro di noi, ma che per me è molto simile a quella cosa che prende il nome di Gratitudine. Per tutto.
    Un abbraccio e un grazie a tutti voi
    Enzo

    Cari amici
    dal 20 al 27 aprile io e la mia famiglia abbiamo partecipato con tutti voi al Pellegrinaggio in Terrasanta accompagnati e guidati da Padre Francesco Ielpo e volevo condividere con voi alcune riflessioni. Padre Francesco è stata per noi una guida splendida che ha saputo, con elevata competenza e sensibilità, farci vedere e capire quello che da soli non avremmo ne visto ne capito, sia in termini archeologici che spirituali. Alternare con semplicità dati storici, brani evangelici e riflessioni che centrano con la tua umanità non è da tutti. Con lui abbiamo vissuto e capito anche la dimensione del Pellegrinaggio, ci ha fatto comprendere che essere Pellegrino è una cosa diversa da essere turista.

    Cosa portiamo a casa da questi otto giorni è difficile dirlo adesso. E’ un qualche cosa che magari crescerà nel tempo dentro di noi, ma che per me è molto simile a quella cosa che prende il nome di Gratitudine. Per tutto.
    Un abbraccio e un grazie a tutti voi
    Enzo

  • M

    Marco e Maria Giulia

    Pellegrinaggio in Terra Santa

    20 - 27 aprile 2014

    Ciao padre Francesco vogliamo ancora ringraziarti per il pellegrinaggio che abbiamo fatto, è stata un’esperienza stupenda, e per la preziosa guida spirituale che sei stato.
    Marco e Mariagiulia

    Ciao padre Francesco vogliamo ancora ringraziarti per il pellegrinaggio che abbiamo fatto, è stata un’esperienza stupenda, e per la preziosa guida spirituale che sei stato.
    Marco e Mariagiulia

  • C

    Chiara

    Pellegrinaggio in Terra Santa

    20 - 27 aprile 2014

    Volevo condividere con voi i pensieri e le emozioni che ho ancora dentro al ritorno da questo pellegrinaggio che si è rilevato essere molto al di sopra di ogni aspettativa. Se così è stato, il merito è soprattutto di padre Francesco che sa essere presente senza essere mai invadente, attento e preciso senza essere mai pedante, diretto ed incisivo, senza essere inopportuno, profondo e saggio, senza essere mai presuntuoso. Tutto quello che ci ha raccontato, è stato per me fonte di ispirazione, in ogni riferimento o frase trovavo lo spunto per riflettere e capire forse delle cose che sino ad allora mi erano sembrate oscure o prive di senso. Parlando della Terra Santa, I luoghi visitati, secondo me, “trasudano” Gesù da tutti i pori, anche se sono pietre e le pietre non trasudano, ma quello che ho sentito sempre in questa settimana era questo, la presenza di Gesù costante, come un amico, come un padre, come un fratello, che camminava al nostro fianco e ci diceva di stare con lui e di non aver paura! Mi ha colpito quando tu ha detto che la sfida per noi non era tanto venire in pellegrinaggio, ma portare nella nostra quotidianità Gesù e i suoi insegnamenti! Sto cercando di cogliere questa sfida, provando intanto a sentire Gesù sempre dentro di me e trovando in lui la forza di affrontare la vita di ogni giorno che per noi non è proprio facile! Ma d’altro canto, come gli apostoli possiamo solo dire “Gesù, dove andremo senza di te , solo tu hai parole di vita eterna”!

    Ho ringraziato tanto il Signore arrivata a casa dall’aeroporto, perché siamo riuscite a portare a termine positivamente, senza intoppi ed anche così proficuamente questo viaggio, cosa che per noi tre non era così scontata! Siamo felici e speriamo di portare questa felicità nel cuore per molto tempo!

    Chiara

    Volevo condividere con voi i pensieri e le emozioni che ho ancora dentro al ritorno da questo pellegrinaggio che si è rilevato essere molto al di sopra di ogni aspettativa. Se così è stato, il merito è soprattutto di padre Francesco che sa essere presente senza essere mai invadente, attento e preciso senza essere mai pedante, diretto ed incisivo, senza essere inopportuno, profondo e saggio, senza essere mai presuntuoso. Tutto quello che ci ha raccontato, è stato per me fonte di ispirazione, in ogni riferimento o frase trovavo lo spunto per riflettere e capire forse delle cose che sino ad allora mi erano sembrate oscure o prive di senso. Parlando della Terra Santa, I luoghi visitati, secondo me, “trasudano” Gesù da tutti i pori, anche se sono pietre e le pietre non trasudano, ma quello che ho sentito sempre in questa settimana era questo, la presenza di Gesù costante, come un amico, come un padre, come un fratello, che camminava al nostro fianco e ci diceva di stare con lui e di non aver paura! Mi ha colpito quando tu ha detto che la sfida per noi non era tanto venire in pellegrinaggio, ma portare nella nostra quotidianità Gesù e i suoi insegnamenti! Sto cercando di cogliere questa sfida, provando intanto a sentire Gesù sempre dentro di me e trovando in lui la forza di affrontare la vita di ogni giorno che per noi non è proprio facile! Ma d’altro canto, come gli apostoli possiamo solo dire “Gesù, dove andremo senza di te , solo tu hai parole di vita eterna”!

    Ho ringraziato tanto il Signore arrivata a casa dall’aeroporto, perché siamo riuscite a portare a termine positivamente, senza intoppi ed anche così proficuamente questo viaggio, cosa che per noi tre non era così scontata! Siamo felici e speriamo di portare questa felicità nel cuore per molto tempo!

    Chiara

  • F

    Fabrizio

    Pellegrinaggio in Terra Santa con il Commissario di Terra Santa

    20 - 27 aprile 2014

    Sono venuto in Terra Santa perché ci teneva tanto mia moglie e perché c’eri tu. Quindi inizio subito a ringraziare entrambi per questi giorni che abbiamo passato insieme. Da parte mia è stato sufficiente seguire ogni tua proposta e ascoltare quello che dicevi. È stato sufficiente ma non scontato perché, come sai, sono abbastanza insofferente a gesti “prolungatamente pii” (quando al 56esimo minuto della messa domenicale il prete sta ancora spiegando il terzo dei sette avvisi già scritti sul foglietto, avrei da confessare pensieri, parole …). Invece, per una settimana, non mi sono mai pesate le visite ai luoghi sacri, le preghiere, le processioni e le messe (che comunque non hanno mai superato i 30 minuti = quindi è possibile!). Ma perché è stato così per me? Perché hai sempre evidenziato che tutto -tutto- era evidentemente un richiamo concreto al significato del gesto che stavo facendo. Bastava guardare e ascoltare per percepire che il significato ultimo coincide con la verità che è sempre più forte della mia distrazione, della mia incoerenza, …di tutto. L’essere tutti pellegrini, ognuno con la propria storia, ma tutti a guardare dalla stessa parte, ha permesso che la diversità delle persone del nostro gruppo non fosse mai percepita come ostacolo; infatti sono nate nuove amicizie e abbiamo passato non rari momenti di allegria. Ringrazio quindi chi mi è stato testimone con la propria sensibilità, ma con lo stesso mio desiderio. E adesso che sono tornato a casa? È tutto chiaro? Non mi arrabbierò più con mia moglie? Avrò una risposta per tutti i problemi? Non sarò più triste? No. Non so se uso il termine corretto, ma devo dire che mi sento “confermato” nella fede in Gesù di Nazareth (ho visto la casa di Maria dove si è incarnato), nato a Betlemme (ho visto la grotta), vissuto in Palestina (ho visto Cafarnao, il lago di Tiberiade, Canaa, Gerico, …), morto e risorto (a Gerusalemme ho visto il buco dove è stata infilata la sua croce, la sua tomba, il cenacolo e Emmaus) per me. Questo “per me” non è poco!

    E adesso un po’ di marketing. Per le ragioni di cui sopra, sono convinto che un pellegrinaggio in Terra Santa ha senso solo se fatto o come turisti in crociera che aggiungono una breve pausa pittorescultural-spirituale al loro viaggio, o come pellegrini accompagnati da un francescano … e noi non avevamo un francescano, avevamo il Commissario … Grazie ancora amico!
    Fabrizio

    Sono venuto in Terra Santa perché ci teneva tanto mia moglie e perché c’eri tu. Quindi inizio subito a ringraziare entrambi per questi giorni che abbiamo passato insieme. Da parte mia è stato sufficiente seguire ogni tua proposta e ascoltare quello che dicevi. È stato sufficiente ma non scontato perché, come sai, sono abbastanza insofferente a gesti “prolungatamente pii” (quando al 56esimo minuto della messa domenicale il prete sta ancora spiegando il terzo dei sette avvisi già scritti sul foglietto, avrei da confessare pensieri, parole …). Invece, per una settimana, non mi sono mai pesate le visite ai luoghi sacri, le preghiere, le processioni e le messe (che comunque non hanno mai superato i 30 minuti = quindi è possibile!). Ma perché è stato così per me? Perché hai sempre evidenziato che tutto -tutto- era evidentemente un richiamo concreto al significato del gesto che stavo facendo. Bastava guardare e ascoltare per percepire che il significato ultimo coincide con la verità che è sempre più forte della mia distrazione, della mia incoerenza, …di tutto. L’essere tutti pellegrini, ognuno con la propria storia, ma tutti a guardare dalla stessa parte, ha permesso che la diversità delle persone del nostro gruppo non fosse mai percepita come ostacolo; infatti sono nate nuove amicizie e abbiamo passato non rari momenti di allegria. Ringrazio quindi chi mi è stato testimone con la propria sensibilità, ma con lo stesso mio desiderio. E adesso che sono tornato a casa? È tutto chiaro? Non mi arrabbierò più con mia moglie? Avrò una risposta per tutti i problemi? Non sarò più triste? No. Non so se uso il termine corretto, ma devo dire che mi sento “confermato” nella fede in Gesù di Nazareth (ho visto la casa di Maria dove si è incarnato), nato a Betlemme (ho visto la grotta), vissuto in Palestina (ho visto Cafarnao, il lago di Tiberiade, Canaa, Gerico, …), morto e risorto (a Gerusalemme ho visto il buco dove è stata infilata la sua croce, la sua tomba, il cenacolo e Emmaus) per me. Questo “per me” non è poco!

    E adesso un po’ di marketing. Per le ragioni di cui sopra, sono convinto che un pellegrinaggio in Terra Santa ha senso solo se fatto o come turisti in crociera che aggiungono una breve pausa pittorescultural-spirituale al loro viaggio, o come pellegrini accompagnati da un francescano … e noi non avevamo un francescano, avevamo il Commissario … Grazie ancora amico!
    Fabrizio

  • F

    Francesco

    Pellegrinaggio in Terra Santa

    20 - 27 aprile 2014

    Siamo andati in terra santa con in testa l’idea di tornare in Galilea. Io non sono mai andato in Galilea ma questo viaggio ha rappresentato per me un ritorno, un ritorno alle origini della mia esperienza cristiana, un ritorno a quella che è la nostra ragione ultima, il nostro destino inteso come destinazione di sempre, di oggi. Siamo tornati in Galilea, abbiamo scoperto un mondo che nelle sue contraddizioni ci ha stupito, ci lasciato aperte forse tante perplessità, ma certamente ci ha messo di fronte il fatto che se noi oggi possiamo vedere, toccare, verificare le memorie della nostre radici, tutto questo e’ grazie al sacrificio di tanti e principalmente i frati minori che custodiscono i luoghi con forte passione e sicuramente anche tanta fatica nonostante riescano a non metterla mai in evidenza. Noi oggi abbiamo visto e toccato grazie a loro. Noi oggi siamo tornati spero un po’ diversi da una settimana fa, abbiamo vissuto l’intero periodo di Pasqua nei luoghi di Gesù, abbiamo visto e udito, abbiamo avuto modo di rinnovare la nostra fede, di accrescere la nostra esperienza.

    Poi starà a noi non perdere questa opportunità e quindi cambiare e quindi crescere. Chi ci ha guidato ci ha dato il giusto senso di questo cammino nella storia, nell’architettura, nel contesto politico delle varie epoche, ma soprattutto nella fede. Ci ha aperto tante porte che normalmente sono chiuse facendoci visitare luoghi particolari per poter vivere con maggiore intensità e coinvolgimento il cammino di fede. Ma oltre alle porte ci ha aiutato ad aprire gli occhi non solo sui luoghi santi ma, attraverso quelli e le meditazioni sulle letture ascoltate e nelle omelie delle sante messe, ci ha aiutato ad aprire gli occhi e il cuore dentro noi stessi e verso gli altri.

    Siamo tornati in Galilea e dopo sette giorni di cammino abbiamo rivissuto l’esperienza del “si” di Maria che tutto ha cambiato e che ha permesso che tutto questo accadesse. Al che io vorrei dire il mio “si” ma non sono certo di riuscirci. Comunque ci provo. Provo ad alzarmi ed andare verso quella stella così come ci insegnano i pastori. Grazie per averci dato questa possibilità, per averci indicato la strada, per averci fatto meditare sulla nostra esperienza.

    Grazie
    Francesco

    Siamo andati in terra santa con in testa l’idea di tornare in Galilea. Io non sono mai andato in Galilea ma questo viaggio ha rappresentato per me un ritorno, un ritorno alle origini della mia esperienza cristiana, un ritorno a quella che è la nostra ragione ultima, il nostro destino inteso come destinazione di sempre, di oggi. Siamo tornati in Galilea, abbiamo scoperto un mondo che nelle sue contraddizioni ci ha stupito, ci lasciato aperte forse tante perplessità, ma certamente ci ha messo di fronte il fatto che se noi oggi possiamo vedere, toccare, verificare le memorie della nostre radici, tutto questo e’ grazie al sacrificio di tanti e principalmente i frati minori che custodiscono i luoghi con forte passione e sicuramente anche tanta fatica nonostante riescano a non metterla mai in evidenza. Noi oggi abbiamo visto e toccato grazie a loro. Noi oggi siamo tornati spero un po’ diversi da una settimana fa, abbiamo vissuto l’intero periodo di Pasqua nei luoghi di Gesù, abbiamo visto e udito, abbiamo avuto modo di rinnovare la nostra fede, di accrescere la nostra esperienza.

    Poi starà a noi non perdere questa opportunità e quindi cambiare e quindi crescere. Chi ci ha guidato ci ha dato il giusto senso di questo cammino nella storia, nell’architettura, nel contesto politico delle varie epoche, ma soprattutto nella fede. Ci ha aperto tante porte che normalmente sono chiuse facendoci visitare luoghi particolari per poter vivere con maggiore intensità e coinvolgimento il cammino di fede. Ma oltre alle porte ci ha aiutato ad aprire gli occhi non solo sui luoghi santi ma, attraverso quelli e le meditazioni sulle letture ascoltate e nelle omelie delle sante messe, ci ha aiutato ad aprire gli occhi e il cuore dentro noi stessi e verso gli altri.

    Siamo tornati in Galilea e dopo sette giorni di cammino abbiamo rivissuto l’esperienza del “si” di Maria che tutto ha cambiato e che ha permesso che tutto questo accadesse. Al che io vorrei dire il mio “si” ma non sono certo di riuscirci. Comunque ci provo. Provo ad alzarmi ed andare verso quella stella così come ci insegnano i pastori. Grazie per averci dato questa possibilità, per averci indicato la strada, per averci fatto meditare sulla nostra esperienza.

    Grazie
    Francesco

  • E

    Emanuela

    Pellegrinaggio in Terra Santa con padre Francesco Ielpo

    20 - 27 aprile 2014

    Grazie a padre Francesco perché ha reso ogni singolo momento di questo viaggio significativo. Significativo per me, proprio per me così come sono, un po’ insofferente alla fatica senza senso, camminare per ore andando su e giù per Gerusalemme, salire in cima ad una collina per guardare il deserto, camminare in mezzo alle rovine di Qumran con 40 gradi di caldo, attraversare il Suck – per me claustrofobica- hanno avuto la stessa identica bellezza dell’assaporare la messa cantata ad Emmaus, del guardare il dolce paesaggio di Galilea, perché tutto era investito di senso, di amore al particolare. Da te, caro Padre ho imparato che tutto e tutti meritano di essere valorizzati-mi hai persino fatta ritornare a cantare, io che da anni mi rifiutavo, temendo di non esserne più
    all’altezza…di cosa poi? Grazie a mio marito Alberto, che così scettico prima della partenza, dopo circa cinque anni di tentativi per convincerlo, si è lasciato coinvolgere ed ha condiviso con me questa grande esperienza, che ha coinciso con il nostro trentesimo di matrimonio- nessuna celebrazione o festa avrebbe potuto essere più intensa! Grazie a voi cari amici, il pellegrinaggio non sarebbe stato lo stesso senza il vostro entusiasmo, la voglia di stare insieme obbedendo alle indicazioni date, l’allegria ridanciana di certi momenti….non scorderò mai il pranzo ad Emmaus, riso e pollo senza posate era ancora più buono! Grazie a Dio che ha reso possibile tutto ciò nel mio cammino di fede, sono più certa e più felice. Persino i miei colleghi a scuola e i miei studenti se ne sono accorti e non hanno fatto che chiedermi come era andata in terra santa, ascoltando i miei racconti..-vedere i miei studenti stupiti e attenti è stato un altro dono, che mi ha ricordato che uno ascolta se ciò che si dice è per lui significativo-.

    E qui inizia il bello, perché ciò che abbiamo vissuto non può e non deve restare solo per noi, come diceva quella vecchia e non bellissima canzone cantata tornando dal monte Tabor :”Il vostro posto è là…là in mezzo a loro, l’amore che vi ho dato portatelo nel mondo…” Io sono pronta.

    Un abbraccio a tutti
    Emanuela

    Grazie a padre Francesco perché ha reso ogni singolo momento di questo viaggio significativo. Significativo per me, proprio per me così come sono, un po’ insofferente alla fatica senza senso, camminare per ore andando su e giù per Gerusalemme, salire in cima ad una collina per guardare il deserto, camminare in mezzo alle rovine di Qumran con 40 gradi di caldo, attraversare il Suck – per me claustrofobica- hanno avuto la stessa identica bellezza dell’assaporare la messa cantata ad Emmaus, del guardare il dolce paesaggio di Galilea, perché tutto era investito di senso, di amore al particolare. Da te, caro Padre ho imparato che tutto e tutti meritano di essere valorizzati-mi hai persino fatta ritornare a cantare, io che da anni mi rifiutavo, temendo di non esserne più
    all’altezza…di cosa poi? Grazie a mio marito Alberto, che così scettico prima della partenza, dopo circa cinque anni di tentativi per convincerlo, si è lasciato coinvolgere ed ha condiviso con me questa grande esperienza, che ha coinciso con il nostro trentesimo di matrimonio- nessuna celebrazione o festa avrebbe potuto essere più intensa! Grazie a voi cari amici, il pellegrinaggio non sarebbe stato lo stesso senza il vostro entusiasmo, la voglia di stare insieme obbedendo alle indicazioni date, l’allegria ridanciana di certi momenti….non scorderò mai il pranzo ad Emmaus, riso e pollo senza posate era ancora più buono! Grazie a Dio che ha reso possibile tutto ciò nel mio cammino di fede, sono più certa e più felice. Persino i miei colleghi a scuola e i miei studenti se ne sono accorti e non hanno fatto che chiedermi come era andata in terra santa, ascoltando i miei racconti..-vedere i miei studenti stupiti e attenti è stato un altro dono, che mi ha ricordato che uno ascolta se ciò che si dice è per lui significativo-.

    E qui inizia il bello, perché ciò che abbiamo vissuto non può e non deve restare solo per noi, come diceva quella vecchia e non bellissima canzone cantata tornando dal monte Tabor :”Il vostro posto è là…là in mezzo a loro, l’amore che vi ho dato portatelo nel mondo…” Io sono pronta.

    Un abbraccio a tutti
    Emanuela

  • D

    Donato

    Pellegrinaggio in Terra Santa con fratello Lorenzo Ravasini

    18 - 25 aprile 2014

    Questo non deve essere un complimento rivolto a voi di FrateSole, bensì una provvidenza aver accettato i vostri consigli.
    Il pellegrinaggio in Terra Santa dello scorso Aprile non solo è stato un successo direi un’oltre aspettativa, a detta di tutti i partecipanti. Grazie soprattutto alla competenza di Fratel Lorenzo che ci ha trasmesso proprio un vero cammino di fede, attraverso una profonda catechesi, abbiamo camminato sulle orme di Gesù come duemila anni fa e tutto il gruppo ha partecipato con attenzione e commozione rivivendo le vicende del Vangelo. Tutto il gruppo è stato puntualmente partecipe a tutti i momenti sia di commemorazione, che di lezione storica e archeologica. Grazie a tutti voi, compagni di viaggio!!

    Solo la commozione e le lacrime agli occhi hanno potuto concludere il Pellegrinaggio all’aeroporto di Tel Aviv.

    Grazie, ci ricorderemo di voi.

    Questo non deve essere un complimento rivolto a voi di FrateSole, bensì una provvidenza aver accettato i vostri consigli.
    Il pellegrinaggio in Terra Santa dello scorso Aprile non solo è stato un successo direi un’oltre aspettativa, a detta di tutti i partecipanti. Grazie soprattutto alla competenza di Fratel Lorenzo che ci ha trasmesso proprio un vero cammino di fede, attraverso una profonda catechesi, abbiamo camminato sulle orme di Gesù come duemila anni fa e tutto il gruppo ha partecipato con attenzione e commozione rivivendo le vicende del Vangelo. Tutto il gruppo è stato puntualmente partecipe a tutti i momenti sia di commemorazione, che di lezione storica e archeologica. Grazie a tutti voi, compagni di viaggio!!

    Solo la commozione e le lacrime agli occhi hanno potuto concludere il Pellegrinaggio all’aeroporto di Tel Aviv.

    Grazie, ci ricorderemo di voi.

  • M

    Massimo e Maria Cristina

    Pellegrinaggio in Terra Santa con padre Alfio Filippi

    26 aprile 2014 - 3 maggio 2014

    Gent. ssima Francesca

    Siamo appena tornati dal Pellegrinaggio in Terra Santa e non possiamo che congratularci con Voi per il meraviglioso tour proposto e l’assistenza che ci è stata riservata. Un elogio particolare a Padre Alfio che è stato un ottimo coordinatore, oltre ad essere una preparatissima guida sia storica che spirituale. Grazie anche per i libri e le cartine che ci avete inviato, che ci hanno accompagnato per tutto il nostro percorso.

    Cordiali Saluti

    Massimo e Maria Cristina

    Gent. ssima Francesca

    Siamo appena tornati dal Pellegrinaggio in Terra Santa e non possiamo che congratularci con Voi per il meraviglioso tour proposto e l’assistenza che ci è stata riservata. Un elogio particolare a Padre Alfio che è stato un ottimo coordinatore, oltre ad essere una preparatissima guida sia storica che spirituale. Grazie anche per i libri e le cartine che ci avete inviato, che ci hanno accompagnato per tutto il nostro percorso.

    Cordiali Saluti

    Massimo e Maria Cristina

  • G

    Giulia

    Pellegrinaggio Pasqua in Terra Santa

    19 - 24 aprile 2014

    Buongiorno ragazzi e amici carissimi, anzitutto auguro al nostro caro Matteo un buon pellegrinaggio !!!! Con un po’ di invidia … Non passa giorno da quando sono rientrata e ho ripreso la quotidianità delle giornate che il mio pensiero non torni alle bellissime emozioni gustate insieme a tutti voi durante il nostro pellegrinaggio in quei luoghi così ricchi di “5 sensi ” che fanno gustare a pieno la grande bellezza della vita ….vi ringrazio per il periodo trascorso insieme per l’armonia che si è formata e per l’amicizia che sta portando già qualche frutto …non perdiamoci di vista …l’unione fa la forza e l’amore è l’ingrediente principale della felicità ….siete tutti bellissimi …..ciao buona giornata letizia ….un bacio da Giulia e da mamma

    Buongiorno ragazzi e amici carissimi, anzitutto auguro al nostro caro Matteo un buon pellegrinaggio !!!! Con un po’ di invidia … Non passa giorno da quando sono rientrata e ho ripreso la quotidianità delle giornate che il mio pensiero non torni alle bellissime emozioni gustate insieme a tutti voi durante il nostro pellegrinaggio in quei luoghi così ricchi di “5 sensi ” che fanno gustare a pieno la grande bellezza della vita ….vi ringrazio per il periodo trascorso insieme per l’armonia che si è formata e per l’amicizia che sta portando già qualche frutto …non perdiamoci di vista …l’unione fa la forza e l’amore è l’ingrediente principale della felicità ….siete tutti bellissimi …..ciao buona giornata letizia ….un bacio da Giulia e da mamma

  • T

    Teresio e Ivanna

    Pasqua in Terra Santa

    19 - 24 aprile 2014

    Buon giorno a tutti !
    Un po’ in ritardo ma arriviamo anche noi… Vi ricordiamo tutti con molto piacere e ringraziamo tutti coloro che hanno inviato le foto di questa bella esperienza che abbiamo condiviso. Per noi è stato un viaggio davvero indimenticabile, che ci ha tanto coinvolti spiritualmente, ma lo apprezziamo tanto anche per la bella compagnia che ci avete regalato e chissà mai che possa fare un altro bel viaggio insieme !
    Ringraziamo in particolar modo Matteo: guida migliore non si potevo proprio trovare !!!! La sua passione è davvero unica ed averlo come guida è stato un dono !

    Grazie ancora a tutti !

    Teresio e Ivanna

    Buon giorno a tutti !
    Un po’ in ritardo ma arriviamo anche noi… Vi ricordiamo tutti con molto piacere e ringraziamo tutti coloro che hanno inviato le foto di questa bella esperienza che abbiamo condiviso. Per noi è stato un viaggio davvero indimenticabile, che ci ha tanto coinvolti spiritualmente, ma lo apprezziamo tanto anche per la bella compagnia che ci avete regalato e chissà mai che possa fare un altro bel viaggio insieme !
    Ringraziamo in particolar modo Matteo: guida migliore non si potevo proprio trovare !!!! La sua passione è davvero unica ed averlo come guida è stato un dono !

    Grazie ancora a tutti !

    Teresio e Ivanna

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