Wadi Al-Hitan: il deserto delle balene
la “Valle delle Balene”
Immagina di camminare sotto il sole cocente del deserto egiziano, circondato da sabbia e rocce. All’improvviso, ti trovi davanti a uno scheletro… di balena. Sì, hai letto bene: una balena nel deserto. Può sembrare assurdo, eppure è tutto vero. Nel cuore del Sahara, in una zona oggi completamente arida, si nasconde uno dei luoghi più affascinanti del pianeta per chi ama la natura, la scienza e le storie incredibili: Wadi Al-Hitan, che in arabo significa “Valle delle Balene”.
Dove si trova?
Wadi Al-Hitan si trova a circa 150 km a sud-ovest del Cairo, in Egitto, ed è diventato Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2005. È una vasta area desertica, silenziosa e quasi lunare, che però conserva un tesoro inaspettato: centinaia di fossili di balene preistoriche.
Sì, proprio così. Milioni di anni fa, quella che oggi è una valle secca e polverosa era invece coperta da un antico mare, chiamato Mare di Tethys, ricco di vita marina. Col tempo, a causa dei cambiamenti climatici e dei movimenti della crosta terrestre, l’acqua ha lasciato spazio al deserto. Ma i fossili sono rimasti lì, intatti, come congelati nel tempo.
I protagonisti: Basilosaurus e Dorudon
Tra i tanti resti ritrovati, due creature attirano particolarmente l’attenzione:
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Basilosaurus: il nome può trarre in inganno (significa “lucertola reale”), ma era un vero cetaceo, non un rettile. Poteva arrivare fino a 18 metri di lunghezza e aveva un aspetto allungato, quasi serpentiforme. La cosa più curiosa? Aveva ancora piccoli arti posteriori, ormai inutili per nuotare, ma fondamentali per capire come le balene si siano evolute da animali terrestri a marini.
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Dorudon: era molto più piccolo, circa 5 metri, ma non meno interessante. Era già un cetaceo completamente acquatico, con denti affilati e una dieta carnivora. Si pensa fosse un “parente stretto” del Basilosaurus.
Una finestra sull’evoluzione
Wadi Al-Hitan è considerato un luogo chiave per capire l’evoluzione dei cetacei, ovvero le balene, i delfini e i loro simili. I fossili ritrovati qui sono straordinariamente ben conservati, tanto che in alcuni casi è stato possibile studiare addirittura i resti di cibo nello stomaco, come ossa di pesci o di altri animali marini.
Grazie a queste scoperte, oggi sappiamo con certezza che le balene discendono da mammiferi terrestri. Nel corso di milioni di anni, questi animali si sono adattati alla vita nell’acqua, perdendo le zampe e sviluppando pinne, code e organi adatti alla vita marina.
Un museo a cielo aperto
A differenza dei musei tradizionali, Wadi Al-Hitan è un vero e proprio museo a cielo aperto. I visitatori possono camminare lungo sentieri ben segnalati e vedere i fossili esattamente dove sono stati trovati, incastonati nella sabbia e nella roccia. Non ci sono teche di vetro, né luci artificiali: solo il deserto, il cielo immenso e i resti di un mondo perduto.