Viaggio spirituale nella Tunisia cristiana

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Durata

8 giorni
(7 notti)

Quota base

0,00 €

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Viaggio spirituale in Tunisia, un’occasione unica per ripercorrere le radici del cristianesimo, in una terra che custodisce segreti e testimonianze spesso dimenticate. La Tunisia è un buon punto di partenza sulla tesi che il professor Claude Lepelley sosteneva, ossia che “Il cristianesimo occidentale non è nato in Europa, ma nel sud del Mediterraneo”. Il nostro cammino sarà una scoperta profonda, supportata dalle visite ai vari siti archeologici e storici e arricchita dalle letture che affronteremo insieme in loco.

Questo viaggio spirituale in Tunisia non è solo una pausa dal quotidiano, ma un’opportunità per riavvicinarsi alla storia delle origini, per interrogarsi e per lasciarsi trasformare dal silenzio e dalla bellezza. La Tunisia offre infatti molto più di quanto ci si aspetti: le sue origini puniche, il sovrapporsi delle epoche romana, bizantina e araba, danno vita a un mosaico storico e culturale di rara ricchezza. E proprio i mosaici, custoditi in templi, chiese e ville, raccontano visivamente questa stratificazione di civiltà, accompagnando lo sguardo e la mente in un percorso di memoria e spiritualità.

Non mancherà lo stupore davanti ai paesaggi naturali: il deserto, immenso e silenzioso, le oasi come miraggi di vita, le montagne e i laghi che impreziosiscono il territorio. La Tunisia, vicina ma poco conosciuta in questa sua dimensione interiore, si rivelerà come un ponte tra le fedi, le culture e i secoli. Un luogo dove iniziare l’anno nuovo con uno sguardo diverso, più aperto, più profondo.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Tunisi transitando per l’aeroporto di Roma Fiumicino. Pranzo.

    All’arrivo, superati i controlli doganali, incontriamo la guida e raggiungiamo Cartagine, importantissima città fondata dai Fenici, dove secoli dopo studiò S. Agostino. Visitiamo il sito archeologico con l’anfiteatro (tra i dieci più grandi del mondo romano), luogo del martirio delle sante Perpetua e Felicita e compagni (Saturus, Secundulus, Revocatus e Saturnius) il 7 marzo 203 sotto Septimio Severo, scoperto dal Padre Delattre nel 1900. Nella cappella della fossa centrale che ricorda il luogo della prigione dei martiri, leggiamo parte della Passione delle sante scritta da un testimone oculare. Visitiamo l’acropoli punica di Byrsa, dove invece facciamo memoria dei Martiri di Abitina. Il vescovo di Abitina, Fundene, obbedendo alle autorità locali aveva consegnato i testi sacri, così i fedeli si riunivano segretamente in casa dove il sacerdote Saturnino celebrava. Una domenica furono però sorpresi durante la celebrazione: arrestati, furono portati a Cartagine il 12 febbraio 304, così ritiene storicamente sant’Agostino. Di fronte alla ragione di quel radunarsi, tutti rispondevano “Noi siamo cristiani e non possiamo vivere senza celebrare le festa del Signore”; riportati in carcere, non si hanno notizie chiare di come siano morti: se per fame o per le torture subite, certo è che lo fecero per restare fedeli all’Eucaristia, al Giorno del Signore.  In tempo utile raggiungiamo Gammarth, ex piccolo villaggio di pescatori, diventato una famosa località di villeggiatura intorno agli anni cinquanta, sulle cui colline sono state rinvenute alcune catacombe e iscrizioni talmudiche.  Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

    *possibilità di partire da altre città italiane con possibile supplemento

  2. 2
    2° giorno

    In mattinata partiamo per una breve visita alla città romana di Tignica (Ain Tounga) e in tempo utile raggiungiamo Dougga, sito ricco di imponenti rovine che testimoniano una città numida romanizzata, sviluppata in modo davvero unico dal punto di vista urbanistico: i suoi quartieri sono disposti a terrazze di cui le centrali erano destinate alle abitazioni private più importanti e agli edifici pubblici.  Il monumento più imponente del complesso è il Capitolium, eretto dall’imperatore Marco Aurelio e dedicato alla triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva. Questo sito è annoverato nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco dal 1997. Questa città non fu visitata da Sant’Agostino ma è conosciuta per la chiesa funeraria del IV sec. dei martiri di Dougga (sconosciuti nella storia ma probabilmente martiri nel 303). Vediamo la cripta funeraria e la tomba della vergine consacrata “Victoria sanctimonialis in pace”.

    Successivamente visitiamo il sito di Bulla Regia altra importantissima città di origine berbera che si “romanizzò” intorno al 234 d.C., per poi decadere lentamente sotto il dominio bizantino. I dati storici posteriori su Bulla Regia sono pochi: il cristianesimo subentrò alla religione locale e pagana che venne bandita dalla legge. Ne danno testimonianza le due basiliche di stile e di epoca bizantina, ricavate da edifici preesistenti. Non conosciamo i nomi dei vescovi prima della fine del sec. IV, quando S. Agostino vi fece tappa (nel 399) e vi pronunciò un sermone indignato contro la passione per gli spettacoli teatrali che erano opera del diavolo. Sistemazione in albergo in località Ain Draham, cena e pernottamento.

  3. 3
    3° giorno

    In mattinata partiamo per Le Kef. Studi approfonditi confermano che questa città occupa il sito di Sicca Venaria, antica città cartaginese successivamente caduta sotto il dominio romano. Il sito archeologico era uno snodo commerciale e stradale strategico sulla rotta per l’Algeria, probabilmente la stessa strada percorsa da Sant’Agostino. Tra le visite ci saranno la chiesa bizantina di San Pietro e il Tempio delle Acque, un complesso termale di epoca romana che in epoca paleo cristiana fu parzialmente trasformata in cappella di cui è rimasta l’abside. Infine, partiamo per l’antica città romana e cristiana di Maktar. L’antica Mactaris fu in origine una fortezza creata dai re numidi per proteggere il regno dalle incursioni nomadi.  La sua fondazione si situa intorno al I sec. a.C., quando coloni punici vi si installarono con il beneplacito dei Numidi. Fu romanizzata nel corso del II d.C. quando conobbe un periodo di grande prosperità, tanto da essere promossa a rango di colonia da Marco Aurelio. Il cristianesimo qui fu molto attivo, come attestano numerose basiliche costruite su edifici più antichi. I Bizantini poi la fortificarono fino all’abbandono totale intorno al X sec.  Arrivo in serata a Sbeitla, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Dopo la prima colazione visitiamo Sbeitla, l’antica Sefutela romana dove ci attende un sito archeologico spettacolare molto esteso. Qui passeggeremo tra le rovine del Foro, con il suo arco monumentale, la piazza lastricata, lo straordinario Campidoglio di pietra dorata, formato da tre templi affiancati e dedicati rispettivamente a Giove, Giunone e Minerva. Qui troveremo anche alcuni luoghi di culto cristiani, che costituiscono un aspetto particolarmente affascinante di questo sito. Tra le rovine troveremo anche alcuni luoghi di culto cristiani, come i resti della chiesa dei Santi Gervasio, Protasio (che ci fa notare il forte legame che la Chiesa di Tunisia del V-VI secolo d.C. teneva ancora vivo con i martiri) e il Battistero con il suo significato simbolico del battesimo: i tre scalini indicano i tre giorni che Gesù trascorse nel sepolcro (la vasca indica infatti anche la tomba). Il catecumeno entrava da Occidente (il mondo delle tenebre) e saliva a Oriente.  Testimonianza del rito battesimale per immersione totale praticato agli adulti, segno della conversione al cristianesimo. Dopo la visita raggiungiamo Tozeur, la “città delle gocce di luce”, circondata da una splendida e rigogliosa oasi che conta un numero incredibile di palme da datteri. In calesse ci addentriamo nell’oasi, dove il vecchio e il nuovo si accostano armoniosamente con le case che mostrano belle facciate decorate a motivi geometrici, ottenuti con mattoni sporgenti e rientranti di color ocra. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

  5. 5
    5° giorno

    Dopo la prima colazione attraversiamo in bus il famoso Chott el Jerid, un’immensa estensione pianeggiante di laghi salati, che durante i periodi caldi per effetto dell’evaporazione si trasformano in distese di cristalli di sale. Arriviamo così a Douz, la porta del deserto del Sahara, dove in jeep faremo una traversata in mezzo a cordoni di dune dorate, distese di sabbia… e verdi oasi. Nel Chott ci troviamo vicino all’Algeria e possiamo ricordare la figura di Charles de Foucauld che giunto a Bénis-Abbès, iniziò la sua nuova vita religiosa. Sistemazione in albergo a Douz, cena e pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    In mattinata in pullman riservato ci dirigiamo verso Matmata, una piccola città berbera immersa in un paesaggio arido, prevalentemente roccioso, con crateri e crepacci, con un clima torrido che ha costretto i suoi abitanti a scavare le proprie abitazioni sottoterra, collegate le une alle altre da un intricato sistema di gallerie. Raggiungiamo poi El Jem, dove visitiamo l’anfiteatro dell’antica città romana di Thysdrus, costruito circa 200 anni dopo Cristo, il terzo per grandezza del mondo romano e il più grande d’Africa, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

    Proseguiamo per Kairouan, quarta città santa dell’Islam, dopo La Mecca, Medina e Gerusalemme, circondata da una cinta muraria color sabbia, racchiude preziosi monumenti che testimoniano un glorioso passato: la Grande Moschea costruita con colonne e capitelli corinzi dell’antica Cartagine e il suo Minareto, il più antico del nord Africa; la Moschea del Barbiere e il seicentesco pozzo sacro Bir Barbutta. All’esterno delle mura invece troviamo i bacini idrici degli Aghlabiti, costruiti per assicurare alla città le riserve d’acqua nei periodi di siccità.  Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

  7. 7
    7° giorno

    Dopo la prima colazione partiamo per Sousse, località turistica molto rinomata; raggiungiamo la città di Hammamet, città fondata dai Romani nel I secolo d.C., accanto a un insediamento già esistente noto come Pupput, o Pulpite in latino (ora alla periferia di Hammamet), che divenne una colonia romana nel II secolo. Nel XIII secolo furono costruite le mura intorno alla città e nel XV secolo fu costruito il quartiere della Medina, successivamente conquistato dai turchi, capitanati dal grande Solimano il Magnifico, entrando quindi a far parte dell’Impero Ottomano. Arriviamo a Tunisi, per la visita alla suggestiva Medina, dove presente e passato, moderno e antico si amalgamano in un tutt’uno, conferendole un aspetto particolare: questo è il luogo più autentico della città, un’immersione nei colori, nelle tradizioni e nei profumi tipicamente tunisini. Un labirinto di vicoli stretti in mezzo ai quali si trovano vari souk, minareti, porte colorate, antiche inferriate, passaggi coperti, musei e luoghi di cultura, sale da tè, scuole coraniche, bagni turchi e minuscoli panifici. Sistemazione a Gammarth, cena e pernottamento.

  8. 8
    8° giorno

    Oggi visitiamo uno dei Musei più importanti del mondo, il Bardo. Si tratta del più antico museo del mondo arabo, inaugurato nel maggio del 1888. Qui possiamo ammirare la più ampia e ben conservata collezione di mosaici di epoca romana del mondo che di fatto rappresenta il simbolo del Museo.

    Ci rechiamo poi a Sidi Bou Said, grazioso e pittoresco villaggio arroccato su un dirupo affacciato sul Mediterraneo, caratterizzato da abitazioni dipinte di bianco, sulle quali risaltano i portoni azzurri e i colori sgargianti di fiori e piante. Pranzo e in tempo utile raggiungiamo l’aeroporto di Tunisi. Disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza per l’Italia.

    Fine del viaggio.

    * possibilità di rientrare su altre città italiane con possibile supplemento

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Partenze Disponibili

  • Viaggio confermato
  • Ci siamo quasi
  • Ultimi posti disponibili
  • Al completo / Chiuso
  • Chiuso
    Partenza

    6

    feb

    2026

    Ritorno

    13

    feb

    2026

    8 giorni (7 notti)
    Chiuso

    Volo incluso

    1.460,00 €

    Quota base a persona

    60,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    fra Francesco Mazzon
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