Viaggio nella Turchia dell’Est

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Durata

10 giorni
(9 notti)

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Alle propaggini del Caucaso, ai confini con la Georgia, l’Armenia, l’Iran e l’Iraq, sorgono i monti più alti della Turchia dell’Est: tra questi emerge il monte Ararat, che dà il nome alla regione, ricordato dalla Bibbia. Al confine con l’Armenia sorge Ani, “la città morta” e poi Van, adagiata sulle sponde dell’omonimo lago le cui acque sono così cariche di soda da renderle completamente bianche. Con uno sguardo verso la regione del sud-est e alla vasta pianura della Mesopotamia, si susseguono paesaggi maestosi, fertili pianure e alte montagne fino ad arrivare al Monte Nemrut, con la visione delle gigantesche statue ciclopiche che adornano la sepoltura di Antioco I. Chiudiamo il nostro avventuroso viaggio con la Cappadocia e un “passaggio” a Istanbul, a completare le tante sfaccettature di questo Paese che offre sempre splendide visioni e paesaggi!

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo dei Signori passeggeri all’aeroporto prescelto e partenza a metà mattinata con volo di linea Turkish Airlines per Erzurum via Istanbul alle ore 16.05 Arrivo previsto per le ore 18.00.  Incontro con la guida e partenza alla volta di Kars (si tratta di circa 2 ore e mezza di viaggio, ma questo è necessario per ottimizzare le visite successive). All’arrivo, sistemazione in Hotel, pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Prima colazione in hotel. La mattina la dedichiamo alla visita di Kars che si trova ai confini con l’Armenia, antica capitale del regno armeno dei Bagraditi, iniziamo dalla chiesa dei SS. Apostoli e dall’antica chiesa armena di re Abas risalente al X secolo e trasformata in moschea dopo la conquista musulmana.

    Proseguiamo per la splendida città fantasma di Ani, in uno scenario di grande suggestione. I possenti bastioni racchiudono, oltre la cittadella, numerose chiese ed importanti testimonianze dell’architettura armena tra X e XIII secolo. Al termine delle visite partiamo per Dogubeyazit. Pranzo in corso di trasferimento (verso le 13.30). Mentre attraversiamo l’altopiano dell’Anatolia orientale ammiriamo il Monte Ararat (5137 metri) maestoso e imponente.  Giunti nei pressi di Dogubeyazit, visitiamo il Palazzo di Ishak Pasa, (emiro curdo) costruito su di un colle terrazzato che consta di diversi stili: armeno, persiano e selgiuchide: visitiamo l’harem, le sale cerimoniali ed i bagni. Proseguiamo con le visite della moschea e della tomba di Ishak Pasa. Al termine partiamo per il Lago Van dove è probabile che arriveremo in tarda serata. Cena e pernottamento in albergo.

  3. 3
    3° giorno

    Trattamento di pensione completa e dedichiamo l’intera giornata a Van l’antica Tuspa, capitale degli Urartei, città eretta sulle sponde dell’omonimo lago (il più grande del Paese con i suoi 3700 kmq). Iniziamo con la visita esterna alla Cittadella che è collegata alla città bassa da una lunga scalinata (mille gradini circa. Ammiriamo le mura e il castello costruito su di un picco roccioso. Partiamo poi per la collina di Cavustepe che domina una piana verde contornata da montagne tondeggianti ed era la residenza del re urarteo Sarduri II.  Proseguiamo, infine, per fortezza curda di Hosap, costruita nel 1643 in una zona con un paesaggio lunare (visita esterna). Il castello ha una torre rotonda con un portale d’ingresso molto imponente. Rientriamo per il pranzo e nel pomeriggio raggiungiamo in battello sul lago Van l’Isolotto di Akdamar, residenza reale e sede dei patriarchi della chiesa armena nei secoli X – XV. Visita dell’Akdamar kilisesi o la Chiesa di Santa Croce, che costruita fra il 915 e il 921 è ritenuta uno dei capolavori dell’architettura religiosa armena. La chiesa con pianta a croce ha le pareti esterne ornate da sculture raffiguranti animali, pampini, teste umane, santi e profeti, mentre all’interno troviamo affreschi del sec. X.  Cena e pernottamento in hotel.

     

  4. 4
    4° giorno

    Dopo la prima colazione partiamo per Diyarbakir via Bitlis. Lungo il percorso facciamo una sosta panoramica sul ponte di Malabadi per raggiungere Diyarbakir, città situata a 600 metri di altitudine su un altopiano arido e desolato. Fu fondata col nome di Amida all’epoca del regno hurrita di Mitanni. La città, che si affaccia a oriente sul fiume Tigri, è circondata da una possente cinta muraria di origine romana, di basalto nero locale, con ben 72 torri su una lunghezza di 5.5 km. Dal vecchio ponte del 1065 la veduta sul Tigri e le mura è davvero spettacolare. Iniziamo dalla Moschea l’Ulu Cami eretta su una chiesa bizantina il cui impianto ricalca quello dei santuari musulmani siriani. Accanto si trova la Zincarli Medresesi, scuola coranica, risalente al XII sec. Ha un impianto tradizionale secondo i canoni selgiuchidi.  Proseguiamo con la Cittadella eretta nel IV sec. su un poggio artificiale che, probabilmente racchiude i resti del primo agglomerato urbano. Pranzo in ristorante in corso di visite. Terminiamo la giornata con il caravanserraglio di Delillerhani*, prima di sistemarci in hotel per la cena ed il pernottamento.

    *visita dall’esterno perchè ad oggi trasformato in hotel

  5. 5
    5° giorno

    Prima colazione in hotel e partenza per Mardin nelle vicinanze della regione di Tur Abdin (montagna dei servitori di Dio) che costituisce una roccaforte di monofisiti siriani e nestoriani con numerosi monasteri alcuni tuttora abitati. La regione è stata sempre il centro della chiesa siriana ortodossa partendo dal sec. VI, quando il vescovo Jacopo Baradi convertì i nativi al cristianesimo. Baradi era un monofisita (cioè, credente solo alla natura divina di Cristo) e quando il Concilio di Calcedonia nel 451 si concluse contro il monofisismo, venne condannato come eretico e venne scomunicato. Così fondò la sua chiesa detta ‘Giacobita’. Nel medioevo nella zona c’erano 150 vescovi e 80 monasteri. Oggi ci sono solo tre monasteri dove le biblioteche sono piene di preziosi volumi della letteratura antica cristiana. Visitiamo il Monastero di Deyrulzafaran (monastero dello zafferano) fondato nel 792 probabilmente su un castrum romano. La chiesa è stata sede del patriarcato della chiesa siriana-ortodossa dal 1293 fino a 1932. Ora il loro patriarcato si trova a Damasco. Pranzo in ristorante in corso di visite. Arriviamo a Mardin e visitiamo la città che si presenta come un museo all’aperto con costruzioni dell’architettura irachena e siriana: la moschea Ulu Camil, la chiesa dei quaranta Martiri e il bazar. Ci sistemiamo in hotel per la cena e il pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    Trattamento di pensione completa e iniziamo la nostra giornata con un sito archeologico che ha cambiato ha veramente fatto la differenza: Göbekli Tepe è un complesso di strutture circolari in pietra che, secondo gli archeologi, risalirebbe a 11.600 anni fa. Forse era un centro di culto.  Un’opera di tale portata necessitava di un’organizzazione collettiva su larga scala, in un’epoca in cui i gruppi umani erano di dimensioni ridotte. La costruzione di Göbekli Tepe richiese quindi la cooperazione di differenti tribù e clan. a rendere unico il sito, ma anche il repertorio iconografico. I pilastri sono decorati con incisioni a rilievo di animali selvatici come cinghiali, volpi, tori, uccelli, serpenti e scorpioni. Potrebbe trattarsi di spiriti guida che proteggevano i vari clan che si riunivano in quel luogo, o forse di guardiani che difendevano gli esseri di pietra presenti al centro del complesso. partiamo per la città Biblica di Harran dove si possono visitare le singolari case a forma di termitaio (trulli, come quelli di Alberobello), la fortezza restaurata nell’XI sec. dai crociati, che include il tempio di Sin forse dedicato alla Dea Luna, e le rovine della moschea di Ulu Camii. Proseguiamo poi per Urfa, corrispondente alla gloriosa Edessa, che ha avuto un ruolo di primo piano all’epoca delle crociate. Se possibile saliamo alla cittadella crociata (al momento è in restauro e quindi se riusciremo a salire la visiteremo solo esternamente). Proseguiamo visitando la moschea di Halil el-Rahman la cui piscina, piena di carpe sacre, è legata per un’antica tradizione ad Abramo che si sarebbe fermato in questo luogo durante la sua migrazione verso la terra di Canaan e il bazaar. Ci sistemiamo in Hotel per la cena ed il pernottamento.

  7. 7
    7° giorno

    Trattamento di pensione completa. Dopo la prima colazione partiamo per Il Monte Nemrut (circa 4 ore di viaggio). Pranzo lungo il percorso. Nel pomeriggio in minibus e a seguire con un breve tratto a piedi per raggiungere il Monte Nemrut Dagi, senza dubbio l’ottava meraviglia del mondo – se possibile ci fermiamo fino al tramonto. Il Monte Nemrut, che appartiene al gruppo del Tauro è, con i suoi 2150 metri, il più alto rilievo di tutta la Mesopotamia settentrionale. Sulla sommità, in uno scenario grandioso che non manca di suscitare una profonda emozione, si erge la tomba di Antioco I, costruita nel I secolo a.C. e comprende un tumulo di pietra, articolato con tre ampie terrazze sulle quali ci sono le statue colossali (di 6-9 metri di altezza) degli dèi dell’Olimpo seduti sul trono. Pranzo in ristorante in corso di visite. Proseguiamo poi per Adiyaman (circa 2 ore di viaggio), sistemazione in Hotel, cena e pernottamento.  

  8. 8
    8° giorno

    Trattamento di pensione completa, giornata di trasferimento con varie soste lungo il percorso per raggiungere la Cappadocia dove all’arrivo ci sistemiamo in Hotel per il pernottamento.

  9. 9
    9° giorno

    Pensione completa. Intera giornata dedicata alla visita della Cappadocia: la valle di Goreme con le famose chiese rupestri interamente scavate nel tufo; la valle di Uchisar con le loro abitazioni troglodite, Zelve, Avanos, e i famosi “camini delle fate” e la città sotterranea di Ozkonak. Nel tardo pomeriggio voliamo a Istanbul, dove ci sistemiamo in Hotel – cena fredda e pernottamento.

  10. 10
    10° giorno

    Prima colazione ed intera mattinata dedicata alla visita guidata di Istanbul. Iniziamo dal cuore della città antica, con la chiesa, ora Moschea, di Santa Sofia, voluta da Giustiniano, a seguire la Moschea Blu famosa per i sei minareti e le maioliche blu. Termineremo con il gioiello di San Salvatore in Chora i suoi mosaici di recente restaurati sono davvero imperdibili. Pranzo libero ed in tempo utile raggiungiamo l’aeroporto per la partenza del pomeriggio per il rientro in Italia, nell’aeroporto prescelto.

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