Viaggio in Messico: dalle città maya al Santuario di Guadalupe

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Prossima partenza

03/03/2027

Durata

12 giorni
(11 notti)

Quota base

5.530,00 €

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Il Messico non si racconta. Ti succede…

A Città del Messico scopri che il terreno nasconde un’altra città che non ha mai smesso di esistere davvero: Tenochtitlán. A Teotihuacán capisci che la parola “rovina” è sbagliata, perché non è qualcosa che è finito, ma qualcosa che ha cambiato forma. E resti lì, ad ascoltare le domande che le piramidi rivolgono al cielo. In Chiapas, quando la terra sembra parlare una lingua diversa, ti accorgi che il Messico non si visita: si comincia a viverlo. A Palenque scopri che la giungla non copre la storia, ma la custodisce: qui la civiltà maya non è un ricordo, ma una presenza viva.

Nello Yucatán, a Uxmal e Chichén Itzá, percepisci la perfezione matematica e simbolica del mondo maya. A Mérida, la “città bianca”, osservi il mondo maya e quello coloniale sovrapporsi senza cancellarsi. A Cancun il ritmo si fa più lento e rivedi tutto il tuo viaggio riflesso nelle acque limpide dei Caraibi.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Alla mattina ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea con scalo per Città del Messico. All’arrivo (ore 22.10) previsto in serata, incontro con la guida locale e trasferimento in hotel centrale a Città del Messico per il pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Dopo la prima colazione ci dirigiamo nel centro di Città del Messico e la prima cosa che ci colpisce è lo spazio enorme dello Zócalo. È una piazza che non sembra solo un luogo, ma una specie di soglia: come se attraversandola entrassimo dentro la storia del Messico. Visitiamo la Cattedrale Metropolitana, costruita con le pietre della piramide principale azteca, un luogo dove la storia coloniale e la fede si intrecciano in modo evidente. Dopo alcuni passi ci troviamo davanti al Templo Mayor, dov’è stata scoperta la base della piramide principale di Tenochtitlan. Qui le rovine azteche, oggi parzialmente ricostruite, non appaiono come semplici resti, ma come frammenti di una grande civiltà che la storia non è riuscita a cancellare. Pranzo libero. Nel pomeriggio ci spostiamo verso un luogo che cambia completamente il ritmo della giornata: la Basilica di Nostra Signora di Guadalupe, uno dei luoghi più significativi del cristianesimo in America Latina e uno dei più importanti santuari mariani al mondo. Sorge sul colle del Tepeyac, dove secondo la tradizione, nel 1531, la Vergine Maria sarebbe apparsa a Juan Diego, un umile indigeno nahua, lasciando impresso il suo volto sull’immagine miracolosa oggi venerata. Oggi il complesso accoglie milioni di pellegrini ogni anno, che arrivano da tutto il continente per pregare, ringraziare o semplicemente vivere un’esperienza di fede collettiva. Cena in ristorante locale e pernottamento in albergo.

  3. 3
    3° giorno

    Dopo la prima colazione, alla mattina presto, partiamo alla scoperta di Teotihuacan (50 Km / 1 ora), uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del mondo precolombiano. Situata a circa 40 chilometri a nord-est di Città del Messico, questa antica metropoli – riconosciuta patrimonio dell’umanità dall’UNESCO – fu, nel suo periodo di massimo splendore, la più grande città del continente americano. Percorriamo il suggestivo “Viale dei Morti”, lungo il quale si innalzano ancora oggi maestosi complessi cerimoniali. Tra questi spiccano la grandiosa Piramide del Sole, che per dimensioni e orientamento, sembra dialogare con il movimento della luce e del tempo, come se fosse un punto di connessione tra terra e cielo e la Piramide della Luna che, invece, domina la prospettiva del viale come una presenza più intima e rituale, legata ai cicli, alla notte e alle forze femminili della natura. Due poli simbolici: il Sole, la luce e il giorno, e la Luna, il buio e la notte, in un equilibrio che racconta una visione profondamente sacra dell’universo. Rientriamo a città del Messico e facciamo una sosta presso la toccante Piazza delle Tre Culture, luogo simbolo della storia messicana contemporanea, segnata anche da eventi dolorosi. Pranzo libero. Nel pomeriggio visitiamo Il Museo Nazionale di Antropologia, dove camminiamo tra sale che raccontano le civiltà preispaniche, dai Maya ai Mexica, come se il Messico si svelasse strato dopo strato, trasformando le rovine viste sul campo in una civiltà viva e comprensibile. Davanti alla Pietra del Sole, percepiamo tutta la potenza simbolica e religiosa del mondo azteco. Cena in ristorante locale e pernottamento in albergo.

  4. 4
    4° giorno

    Dopo la prima colazione partiamo per Puebla (133 Km/ 2 ore), anticamente chiamata la Ciudad de los Ángeles (Città degli Angeli), gioiello coloniale ricco di oltre 360 chiese e palazzi decorati con i celebri azulejos. Prima sosta in un tipico paesino dello stato di Puebla, Huejozingo, culla dell’evangelizzazione, dove visitiamo l’ex Convento di San Michele Arcangelo e il museo annesso, tra i primi complessi francescani del XVI secolo e oggi patrimonio UNESCO. Arrivati a Puebla, ci immergiamo nel suo straordinario barocco: la Chiesa di Santo Domingo con la spettacolare Capilla del Rosario, interamente rivestita in oro, ci lascia senza fiato. Proseguiamo nella storica Biblioteca Palafoxiana, la prima delle Americhe, e davanti alla maestosa Cattedrale — tra le più grandi del Messico — percepiamo tutta la potenza artistica e spirituale della città. Pranzo in ristorante locale. Rientro a Città del Messico. Cena libera e pernottamento

  5. 5
    5° giorno

    Dopo la prima colazione, trasferimento all’aeroporto di Città del Messico e volo per Tuxtla Gutiérrez, porta d’ingresso al selvaggio e mistico Chiapas.

    All’arrivo, raggiungiamo il molo di Cahuaré per la navigazione del Canyon del Sumidero: un’immensa gola scavata dal fiume Grijalva tra pareti verticali altissime, dove la natura diventa monumento. Secondo la tradizione, qui una tribù maya si sarebbe gettata nel vuoto per non arrendersi alla conquista spagnola, trasformando il paesaggio in un luogo di memoria e resistenza. Pranzo libero.

    Nel pomeriggio proseguiamo verso il Chiapas, una terra dove la storia non è mai davvero conclusa, ma continua a vivere nei mercati, nei riti, nei paesaggi e nelle comunità indigene che ancora oggi custodiscono una delle identità culturali più complesse e affascinanti dell’America Latina. Arriviamo a San Cristóbal de Las Casas, città d’altura circondata da comunità indigene e autentico cuore culturale del Chiapas. Le sue strade strette, le case coloniali colorate, i tetti in tegole rosse e i balconi in ferro battuto creano un’atmosfera sospesa, dove storia coloniale e cultura indigena si intrecciano continuamente, dando vita a un equilibrio unico e suggestivo.

    Sistemazione in hotel a San Cristóbal de Las Casas, cena in ristorante locale e pernottamento in hotel.

  6. 6
    6° giorno

    Dopo la prima colazione, iniziamo la scoperta di San Cristóbal de Las Casas con una passeggiata nei vivaci andadores, tra mercati colorati, artigianato locale e vita quotidiana che scorre intensa e autentica. Il mercato cittadino ci immerge subito nella realtà indigena del Chiapas, tra scambi, voci e tradizioni ancora profondamente radicate. Proseguiamo nella parte storica della città: la Piazza Centrale con il suo chiosco in ferro battuto, il Palacio de Gobierno e la Cattedrale barocca gialla, fino al complesso del Monastero e Chiesa di Santo Domingo, uno dei gioielli architettonici più importanti della regione. Pranzo in ristorante.  Nel pomeriggio raggiungiamo le comunità indigene dei dintorni. A San Juan Chamula entriamo in contatto con gli indigeni Tzotzil, un’etnia maya che conserva costumi preispanici, indossando abiti tradizionali e parlando la lingua Tzotzil. Qui, nella sua iconica chiesa, si manifesta una forma unica di sincretismo religioso, in cui le antiche credenze maya si intrecciano con il cattolicesimo: i santi assumono il volto delle antiche divinità, in un dialogo spirituale che unisce mondi differenti. All’interno non ci sono panche: il pavimento è coperto da aghi di pino, e i fedeli pregano seduti a terra tra candele accese, incenso e offerte rituali, in un’atmosfera sospesa tra sacro e ancestrale, talvolta accompagnata dal Posh, la tradizionale bevanda a base di mais.

    Proseguiamo per il paesino di Zinacantan, un’altra comunità Tzotzil. Qui osserviamo le donne al telaio a cintura, mentre intrecciano colori e simboli che raccontano l’identità del loro popolo, espressione di una cultura in cui anche il gesto del lavoro conserva un significato rituale. Cena libera e pernottamento in hotel.

  7. 7
    7° giorno

    Dopo la prima colazione lasciamo San Cristóbal e ci addentriamo in un paesaggio che cambia progressivamente volto: montagne boscose, vegetazione tropicale sempre più fitta, campi di mais e bananeti che si alternano lungo la strada verso la selva del Chiapas. Raggiungiamo le spettacolari cascate di Agua Azul (158 Km/ 5 ore), dove il fiume Xanil, scorrendo tra rocce calcaree, dà vita a una sequenza continua di salti d’acqua e piscine naturali dal colore turchese intenso. Il contrasto tra il bianco della corrente e l’azzurro brillante dell’acqua crea un paesaggio quasi irreale, in cui la natura sembra scolpita. Un sentiero segue il corso del fiume, permettendo di salire gradualmente lungo le cascate: man mano che ci si allontana dai punti più frequentati, il paesaggio si fa più silenzioso, più intimo, fino a raggiungere tratti di fiume calmo, dove la vita locale si intreccia con la foresta. Pranzo in corso di visite. Proseguimento per Palenque (64 Km/ 2 ore); all’arrivo sistemazione in albergo. Cena libera e pernottamento in hotel.

  8. 8
    8° giorno

    Di buon mattino, dopo la prima colazione, entriamo nel cuore della giungla per visitare il sito archeologico di Palenque, uno dei siti più straordinari del mondo maya. La foresta lo avvolge ancora oggi, come se non fosse mai stato del tutto abbandonato, e il silenzio della selva amplifica la sensazione di trovarsi in uno spazio sacro, sospeso nel tempo. Tra gli alberi emergono templi che raccontano una visione profondamente spirituale del mondo: il Tempio della Croce Fogliata, legato all’albero della vita e al ciclo della rinascita; il Tempio delle Iscrizioni, dove fu scoperta la tomba del re Pakal, che trasforma l’architettura in un passaggio simbolico verso l’aldilà. Poco distante, la tomba della Regina Rossa aggiunge un ulteriore livello di mistero, ritualità e fascinazione. Al centro del sito si trova il Palazzo, un complesso di edifici reali i cui fregi e rilievi narrano storie di sovrani, cerimonie e divinità maya, offrendo uno sguardo diretto sulla loro visione del mondo. Camminando tra queste strutture, la sensazione è quella di entrare dentro una narrazione scolpita nella pietra, dove politica, mito e spiritualità si intrecciano fino a diventare una cosa sola. Lasciamo Palenque e proseguiamo verso Campeche (359Km/ 5 ore), unica città fortificata del Messico, affacciata sul Golfo. Qui il paesaggio cambia ancora: dalle rovine immerse nella giungla passiamo a una città coloniale ordinata, protetta da antiche mura. La Cattedrale di Nostra Signora dell’Immacolata Concezione racconta il sincretismo religioso tra eredità europea e tradizioni locali. In una città un tempo minacciata dai pirati e protetta da mura e bastioni, la cattedrale rappresentava non solo il centro della fede, ma anche un punto di stabilità e identità per la comunità. Pranzo in corso di visite. Sistemazione in hotel a Campeche. Cena libera e pernottamento in hotel.

  9. 9
    9° giorno

    Dopo la prima colazione lasciamo Campeche e ci dirigiamo verso uno dei luoghi più emblematici della civiltà maya: Uxmal (158 Km/ 2 ore). Il paesaggio dello Yucatán si apre gradualmente, più secco e luminoso, fino a far emergere le strutture dell’antica capitale della regione Puuc, immerse nella vegetazione tropicale. Uxmal si rivela attraverso un’architettura raffinata e armoniosa: il Palazzo del Governatore, lungo e solenne; il Quadrilatero delle Monache, con le sue facciate finemente decorate; e soprattutto la Piramide dell’Indovino, che domina il sito con la sua forma ellittica unica, quasi sospesa sopra la giungla. Accanto, il campo del gioco della pelota ricorda il valore rituale e simbolico dello sport nella cultura maya. Tra i rilievi, ricorre spesso la figura di Chaac, il dio della pioggia, con il suo caratteristico naso ricurvo: un richiamo costante al legame tra divinità e sopravvivenza. Pranzo in corso di visite. Nel pomeriggio proseguiamo verso Mérida 84 Km/ 1 ora e 30 minuti), la “città bianca”, nata sulle rovine della città maya di T’hó e ricostruita dai conquistadores spagnoli. Qui la storia si sovrappone ancora una volta: pietre antiche riutilizzate, architetture coloniali e tracce di una ricchezza successiva legata alla produzione dell’henequén, che rese lo Yucatán una delle regioni più prosperose del Messico.

    Percorriamo il raffinato Paseo de Montejo, viale elegante fiancheggiato da dimore storiche che raccontano quel periodo di splendore. Raggiungiamo il centro, dove la Cattedrale di Mérida, tra le più antiche del continente americano, si presenta come una struttura severa e fortificata, simbolo del passaggio tra mondo maya e dominio coloniale. Sistemazione in hotel a Merida. Cena e pernottamento in hotel.

  10. 10
    10° giorno

    Dopo la prima colazione lasciamo Mérida e ci dirigiamo verso uno dei luoghi più iconici della civiltà maya. Il paesaggio dello Yucatán scorre lento e luminoso, fino a raggiungere Izamal (68 Km/ 1 ora), il “pueblo mágico” costruito sopra un’antica città maya. Qui il giallo e il bianco delle case avvolgono tutto, creando un’atmosfera unica, quasi sospesa. Passeggiamo nella piazza principale e visitiamo il grande Convento di San Antonio da Padova, costruito nel XVI secolo dai francescani sulle rovine di un antico santuario maya dedicato al dio Itzamná, rappresenta in modo potente l’incontro e la sovrapposizione tra il mondo preispanico e quello coloniale. Pranzo in corso di visite. Proseguiamo verso Chichén Itzá (74 Km / 1 ora e 30 minuti), città sacra e centro di pellegrinaggio fondato dagli Itzá, i “signori dell’acqua”. Qui il viaggio entra nel cuore più enigmatico della civiltà maya, dove ogni costruzione sembra rispondere a un ordine invisibile che unisce terra, cielo e mondo sotterraneo.

    La Piramide di Kukulkán, una struttura che traduce il movimento del sole in architettura sacra: durante gli equinozi, la luce crea l’illusione di un serpente che scende lungo la scalinata, come se la divinità tornasse a manifestarsi nel mondo degli uomini, è un istante in cui astronomia e mito diventano la stessa cosa; il Campo del Gioco della Pelota non un semplice spazio sportivo, ma un luogo rituale dove lo scontro assumeva valore cosmico, legato al destino e al sacrificio; il Tempio dei Guerrieri, il luogo del potere;  il Cenote Sacro, un abisso d’acqua considerato porta di comunicazione con il mondo degli dei, dove venivano deposte offerte e preghiere. Chichén Itzá non si limita a essere osservata: si decifra. È una città che sembra progettata per ricordare che il mondo visibile è solo una parte di qualcosa di più vasto e misterioso. Ed è proprio in questa tensione tra sapere, fede e incomprensibile che si concentra ancora oggi il fascino più profondo dei Maya. Dopo la visita, attraversiamo la penisola fino alla costa caraibica e raggiungiamo Cancun (245Km/ 2 ore e 30 minuti). Sistemazione in hotel a Cancun. Cena libera e pernottamento in hotel.

  11. 11
    11° giorno

    Dopo la prima colazione, in tempo utile trasferimento in aeroporto a Cancun e volo interno per Città del Messico proseguimento con volo di linea Iberia alle 20.30 per l’Italia via Madrid. Pernottamento a Bordo.

  12. 12
    12° giorno

    Arrivo a Madrid alle 13.50 cambio aeromobile e proseguimento per l’Italia (arrivo previsto per le 18.30/19.40).

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Partenze Disponibili

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  • Al completo / Chiuso
  • Partenza

    3

    mar

    2027

    Ritorno

    14

    mar

    2027

    12 giorni (11 notti)

    Volo incluso. Quota di partecipazione per minimo 20 iscritti. Supplemento minimo 15: € 650

    5.530,00 €

    Quota base a persona

    170,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    fra Francesco Mazzon
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