Viaggio in Kazakistan e Kirghizistan: alla scoperta dell’Asia Centrale

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Prossima partenza

02/06/2027

Durata

9 giorni
(8 notti)

Quota base

2.750,00 €

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Un itinerario tra Kazakistan e Kirghizistan dove l’anima moderna delle metropoli e il respiro profondo delle montagne dell’Asia Centrale vivono in armonia. Il nostro viaggio comincia in Astana, capitale avveniristica del Kazakistan, simbolo di una nazione proiettata al futuro, tra architetture visionarie, piazze immense e monumenti che raccontano un’identità in costruzione. Scendiamo poi ad Almaty, elegante ex capitale e cuore culturale kazako, circondata da paesaggi alpini e steppe infinite. Dal Kazakistan ci apriamo all’incanto naturale e umano del Kirghizistan, terra di laghi turchesi, valli nomadi e montagne che sfiorano il cielo. Attraversiamo mercati vivaci, percorriamo antiche vie carovaniere e scopriremo la profonda ospitalità di un popolo legato ancora oggi a tradizioni millenarie.

Un viaggio di contrasti e armonie, dove l’Asia Centrale rivela la sua anima più autentica.

 

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo all’aeroporto prescelto per le operazioni d’imbarco e a metà mattinata partenza per Istanbul dove il gruppo si ricompatta per proseguire alle ore 18.05 per Astana. Cena a bordo.

  2. 2
    2° giorno

    Arrivo ad Astana, alle ore 01.05, incontro con la guida e trasferimento in hotel per il pernottamento. Dopo la prima colazione iniziamo la visita della città, diventata capitale solo nel 1997, situata nell’arida steppa con la funzione di avamposto militare, oggi è una città in continuo sviluppo; infatti, una sua caratteristica sono le architetture futuristiche e di design, che la rendono una capitale molto contemporanea. Iniziamo dalla Piazza dell’Indipendenza – dove si trovano diversi monumenti importanti, visibili dall’esterno, per proseguire per il Palazzo della Pace e Riconciliazione, chiamato anche Piramide della Pace e dell’Accordo, è un  progetto monumentale opera dello studio londinese di Norman Foster, popolare per le strutture che utilizzano il vetro e l’acciaio, l’idea alla base della costruzione di questo edificio era quella di creare un luogo che unisse le popolazioni e le fedi a livello mondiale, promuovendo la pace e l’uguaglianza. Raggiungiamo il Central Shatyr Mall un enorme centro commerciale la cui forma richiama la tipica tenda kazaka, la yurta, si è guadagnata il primato di più alta tenda al mondo. Visitiamo poi la Moschea Centrale, terza più grande dell’Asia Centrale, la moschea Nur-Astana è alta 40 m, come simbolo degli anni del profeta Maometto quando ricevette la rivelazione. I suoi minareti, invece, arrivano a 63 m, età del profeta quando morì. La moschea rappresenta un dono tra il presidente del Kazakistan Nazarbayev e l’emiro del Qatar Hamad bin Khalifa. Anche da lontano noteremo subito questa meravigliosa struttura, grazie alla sua enorme cupola rivestita in oro. Proseguiamo con il Teatro dell’Opera di Stato. Qui, vengono portati in scena durante un ricco calendario d’eventi le principali opere più popolari a livello mondiale del balletto e dell’opera, pur essendo abbastanza recente, si sta già facendo distinguere per avere ospitato i più grandi artisti dell’Opera di Parigi, del Carlo Felice e della Scala di Milano. Lo stile dell’edificio rispecchia quello neoclassico, con degli elementi lussuosi e ornamenti tipici del popolo kazako, rendendo questo teatro davvero unico e imperdibile. Percorriamo il verdissimo Nuezhol Boulevard, opera dell’architetto giapponese Kisho Kurokawa, che sta a simboleggiare l’unione del passato e futuro della città. Visiteremo poi la modernissima Cattedrale Ortodossa e terminiamo con la Torre Beyterek simbolo della vita. Il nido posto sulla sua cima è la dimora del mitologico uccello Homa, colui che porta la felicità. La grande sfera, sempre d’oro, rappresenta l’inizio di ogni cosa, come della vita. Questo monumento è alto 97 m, in onore all’anno in cui venne spostata la capitale da Almaty ad Astana. Se di giorno i colori della torre brillano sotto il sole, anche lo spettacolo serale, grazie alla sua incredibile illuminazione, la rende davvero unica. Pranzo e cena in ristorante in corso di visite. Pernottamento in hotel.

  3. 3
    3° giorno

    Prima colazione a picnic durante il trasferimento in aeroporto per il volo interno in partenza alle ore 11.05 con arrivo a Almaty alle ore 13.40. All’arrivo, pranzo in ristorante ed inizio delle visite di quella che è stata l’antica Capitale del Kazakistan. Iniziamo dal Parco Panfilov, intitolato ai 28 Guardiani di Panfilov, di cui sentiremo le gesta leggendarie dalla nostra guida e poco distante troviamo la Cattedrale di Zenkov conosciuta anche come la Cattedrale della Santa Ascensione, che fu eretta in legno senza l’uso di un singolo chiodo, durante il periodo sovietico, l’edificio fu utilizzato come museo, stazione radio e padiglione espositivo. La cattedrale è stata restituita alla Chiesa ortodossa russa dopo i lavori di restauro nella primavera del 1995.  Facciamo un tuffo nella vita quotidiana dei cittadini di Almaty passeggiando nel Green Bazar che stupisce con la varietà di merci e il flusso infinito di persone e crea un’atmosfera colorata unica. Saliamo poi in funicolare alla collina di Kok Tobe, il parco in cima a Kok-Tobe offre viste panoramiche di Almaty, coronate dalla struttura più alta della città e da uno dei suoi simboli: la torre della TV. La zona ospita diverse riserve naturali, pittoreschi boschetti e foreste. Ci sistemiamo in hotel ed usciamo per la cena in ristorante. Pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Prima colazione in hotel e partenza per Shymbulak, noto anche come Chimbulak, è una famosa stazione sciistica situata vicino alla città di Almaty. È conosciuta come una delle più grandi stazioni sciistiche dell’Asia centrale. Da dove saliamo con la seggiovia al punto più alto ossia al passo Talgar, a 3200 metri sul livello del mare, per poter godere dello spettacolo delle montagne che circondano Almaty. Proseguiamo in pullman per ‘l’Ethno village’ un centro ricreativo che può essere definito una macchina del tempo e che ci porta nel passato, nel mondo dei nomadi aiutandoci a scoprire di più sulla loro vita e sulle loro usanze; qui assistiamo anche ad uno spettacolo equestre seguito poi dal pranzo tradizionale. Rientriamo ad Almaty ed usciamo per la cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

  5. 5
    5° giorno

    Prima colazione in hotel. Partiamo in pullman per raggiungere (con un tragitto di 2 ore e mezzo circa) il Charyan Canyon. Una volta arrivati crediamo di trovarci in uno dei grandi parchi dell’Ovest degli Stati Uniti, ma osservando le persone locali ci ricordiamo subito di trovarci in Asia Centrale! Iniziamo il nostro trekking, un percorso che si snoda lungo la “Valle dei Castelli”, chiamata così per le caratteristiche rocce sedimentarie scavate dalle intemperie e da un lago che ritirandosi, 12 milioni di anni fa, iniziò il lavoro di erosione. Il dislivello è poco, si tratta di pendenze abbastanza dolci che tutti possono affrontare senza fatica. Lungo il percorso, che sarà di circa 40 minuti, sicuramente possiamo godere di alcune delle viste più spettacolari su questa meraviglia della natura. Pranzo durante l’escursione. Nel pomeriggio raggiungiamo il confine con il Kyrgyzstan a “Karkara“. Una volta espletate le operazioni di dogana, ripartiamo verso la cittadina di Karakol sul lago salato di Issyk-Kul, che affascina per la bellezza del suo paesaggio e il fascino delle sue acque morbide e calde, incastonato nel cuore delle montagne innevate. Arriviamo al nostro hotel dove ci sistemiamo per poi uscire per la cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

  6. 6
    6° giorno

    Prima colazione in hotel; la mattina la dedichiamo alla visita di Karakol che già dalla storia del suo nome, ci fa intravedere tutta la sua unicità. Infatti, Karakol ha indossato il nome di Przhevalsk per circa un secolo, in onore dell’esploratore russo che morì di tifo nel 1888 proprio nei pressi della città. Solo nel 1991, quando la Repubblica Socialista Sovietica Kirghisa divenne la Repubblica del Kirghizistan, Karakol tornò al suo nome originario. Fondata nel 1869 da una guarnigione militare russa, Karakol fu scelta come avamposto per la sua posizione strategica e il suo clima favorevole e mite. Entriamo nella Moschea Dungana costruita agli inizi del ‘900 per la comunità Dungana locale, musulmani cinesi fuggiti dalla Cina, è stata progettata con la classica tecnica di costruzione che utilizza un sistema di incastri. Esternamente pare di trovarsi davanti a

    un tempio buddista, ma il tozzo minareto e l’area di preghiera interna rientra nei canoni della Moschea! Bellissima la Cattedrale della Santissima Trinità, che è divenuta il simbolo dell’architettura in legno, Oltre alle cupole a cipolla e la pianta cruciforme, tipiche delle chiese ortodosse, la Cattedrale presenta dettagli artigianali (sempre in legno) che riflettono l’influenza locale e la rendono unica nel suo genere. Partiamo per la valle Jeti-Oguz, la cui fama deriva dalla formazione di arenaria rossa chiamata “Sette tori” e dalla roccia chiamata Broken Heart situata all’ingresso della gola che crea un aspetto romantico in questo luogo magico, così come le leggende legate a questi “monumenti” naturali. In questo luogo assistiamo anche a una dimostrazione della caccia con l’aquila, un tipo di caccia molto particolare e di antichissima tradizione di questo popolo nomade. Raggiungiamo poi Kaji-Say un piccolo villaggio che è base per esplorare le bellezze naturali della zona. Pranziamo nel nostro campo di Yurte. Nel pomeriggio offre uno scorcio sulla cultura e lo stile di vita locali del popolo kirghiso. Nel pomeriggio trekking all’interno del Skazka Canyon – definito anche il Canyon delle fiabe – che ospita alcune formazioni rocciose piuttosto selvagge che si presentano in una vertiginosa varietà di forme e dimensioni e in una serie di colori dove prevale il rosso e dove chiunque può sbizzarrirsi a immaginarsi, personaggi, animali e mostri! Rientriamo al campo per la cena e il pernottamento nella tipica abitazione del Centro Asia, la yurta. (N.B. In yurta NON sarà possibile il pernottamento in singola).

  7. 7
    7° giorno

    Dopo la prima colazione al campo, partiamo per il trasferimento alla capitale Bishkek. Lungo il percorso facciamo sosta al Parco Naturale Chon-Kemin, nella omonima valle. È un parco unico in Kirghizistan per la sua bellezza e la ricca diversità di flora e fauna. Qui c’è di tutto dai deserti semi-caldi ai maestosi ghiacciai. Il parco occupa una superficie di 500 ettari con un’altitudine che passa dai 1400 agli 2800 metri. Vi sono ospitati anche molti tipi di animali e di piante e c’è una grande varietà di foreste e di conifere. Per gli appassionati di architettura antica non mancherà la visita alla famosa torre «Burana» alta 21 metri e testimone degli splendori lungo i sentieri della seta. Accanto alla torre si trova un intero giardino di balbali risalenti al VI – X secolo d.C., sono antiche lapidi, statue di pietra. “Balbal” è il termine turco che significa “antenato” o “padre”. Queste statue erano ampiamente diffuse dal territorio della Mongolia alle steppe della Russia meridionale. Osservando i volti in pietra, si può immaginare una persona vissuta sulle rive del lago Issyk-Kul diverse migliaia di anni fa, la cui immagine gli antichi nomadi hanno ripreso durante la realizzazione della statua. Pranzo in ristorante in corso di visite. Arrivo a Bishkek, sistemazione in hotel, cena in ristorante e pernottamento in hotel.

  8. 8
    8° giorno

    Prima colazione in hotel. Oggi dedichiamo la giornata alla capitale Bishkek che a prima vista non è una delle città più attraenti, ma dove si possono trovare siti molto interessanti. L’architettura tipicamente sovietica ne fa quasi una città utopica, disposta su una griglia con ampi viali fiancheggiati da canali di irrigazione e grandi alberi, caratterizzata da edifici con facciate in marmo e grandi palazzi anonimi. Iniziamo la visita dalla Piazza Ala-Too luogo in cui si svolgono molte manifestazioni pubbliche, tra cui parate militari, concerti e festival. Al centro della piazza si trova un monumento dedicato alla storia del Paese, ma quello che colpisce è l’enorme pennone svettante, visibile da ogni dove, con l’altrettanto enorme bandiera kirghiza sventolante. L’evento più singolare di Piazza Ala-Too è il cambio della guardia, che si svolge sotto allo sguardo vigile della statua di Manas, l’eroe nazionale. Sulla stessa piazza troviamo il Museo storico nazionale e nonostante le apparenze, la collezione che ospita merita di essere visitata!  Le collezioni raccolgono manufatti archeologici e storici legati alla regione del Tien-Shan, dalle epoche antiche fino ai tempi moderni. Raggiungiamo Piazza della Memoria dove spicca la fiamma eterna e il monumento dedicato al giorno della Vittoria. Il monumento rappresenta una yurta con il tuo tunduk al centro che sembra abbracciare le montagne del Tien-Shan che si potevano scorgere anche da qui, prima che spuntassero i palazzoni circostanti. Pranzo in ristorante in corso di visite e cena in ristorante. Pernottamento in hotel.

  9. 9
    9° giorno

    Prima colazione in hotel. In tempo utile trasferimento in aeroporto e alle ore 10.10 partenza con volo Turkish Airlines per Istanbul, con arrivo alle ore 13.10: pranzo servito a bordo. Nel pomeriggio, dopo il cambio di aeromobile si proseguirà verso gli aeroporti di origine dove si arriverà nel tardo pomeriggio.

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    2

    giu

    2027

    Ritorno

    10

    giu

    2027

    9 giorni (8 notti)

    Volo incluso. Quota di partecipazione per minimo 20 iscritti. Supplemento minimo 15: € 200

    2.750,00 €

    Quota base a persona

    130,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Coordinatore FrateSole
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