Viaggio in Guatemala, Honduras e Belize: sulle tracce dei Maya

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Durata

13 giorni
(12 notti)

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Se hai voglia di un viaggio che mescola storia, natura selvaggia e spiagge caraibiche, questo itinerario tra Guatemala, Honduras e Belize fa al caso tuo. È un percorso intenso, fuori dalle rotte comuni, sulle tracce della civiltà Maya.

Si parte dal Guatemala, dove le radici culturali si sentono forti. Ad Antigua camminerai tra vulcani e architetture coloniali, mentre il Lago Atitlán ti accoglierà con i suoi villaggi sospesi tra cielo e acqua. Poi Chichicastenango, uno dei mercati più vivi e autentici del Centro America: qui colori, profumi e rituali antichi ti travolgono.

La strada prosegue verso Quiriguá, tra giungla e stele scolpite, per arrivare a Tikal, un vero capolavoro nascosto nella foresta. Salire su una piramide qui significa guardare il mondo con occhi nuovi.

In Honduras l’atmosfera cambia. Canyon, foreste e comunità locali ti accompagnano lungo un tragitto che è anche incontro umano.

Infine, il Belize. Si arriva dal mare, toccando Livingston e poi Placencia, con spiagge di sabbia chiara e acque turchesi perfette per rallentare. Ma c’è ancora spazio per la meraviglia: Xunantunich, sito Maya maestoso e silenzioso, che veglia sulla giungla dall’alto di una collina.

È un viaggio che mescola avventura, storia e relax. Ti porta lontano – nel tempo e nello spazio – e ti restituisce il gusto autentico della scoperta.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Di buon mattino ritrovo all’aeroporto di partenza prescelto presso i banchi Iberia per le operazioni d’imbarco e partenza per Madrid, cambio aeromobile e incontro con gli altri partecipanti per partire insieme per Guatemala City con arrivo previsto nel tardo pomeriggio. All’arrivo accoglienza da parte dell’assistente locale, trasferimento e sistemazione in hotel. Cena di benvenuto e pernottamento.

     

  2. 2
    2° giorno

    Prima colazione e visita alla città diventata capitale del Paese dopo terribili terremoti che hanno interessato Antigua costringendo, appunto, lo spostamento delle funzioni a Guatemala City. Questa metropoli coloniale è il centro economico del Paese. Si trova a oltre millecinquecento metri d’altezza sul livello del mare e si caratterizza per l’alternarsi di scorci tradizionali pittoreschi ad aree modernissime. La nostra visita si concentrerà sugli edifici del centro storico, come la cattedrale, che contiene pregiate pitture e sculture dell’epoca coloniale. Oltre a vivere i colori, i sapori e i suoni del vivace mercato cittadino, a Città del Guatemala merita una visita il Museo di Archeologia ed Etnologia, dove sono conservati importanti reperti di epoca Maya; qui facciamo un’introduzione a questo popolo che tanto ha caratterizzato diversi Paesi del Sud America lasciandoci un patrimonio inestimabile!  Pranzo libero durante le visite. Cena e pernottamento in hotel.

  3. 3
    3° giorno

    Prima colazione e partenza per Chichicastenago, uno dei paesini più colorati e accessibili degli altipiani. Visita al suo tipico mercato dove si mescolano le usanze Maya e quelle spagnole. Il giovedì e la domenica sono i giorni dedicati a questa attività per cui il piccolo centro abitato si trasforma in un vero e proprio bazar di artigianato, dove si possono ammirare ed acquistare tantissime cose, fra cui differenti tipi di tessuto, statue in legno intagliato e ceramiche. Seguiamo poi, nella chiesa di Santo Tomas, che è situata nella piazza principale, i vari gruppi e abitanti dei villaggi limitrofi che vengono a rendere omaggio ai tanti Santi, le cui immagini si trovano conservate nelle diverse cappelle della chiesa.  Pranzo in corso di visite. Rientro verso la città facendo però una sosta al paesino di Panajachel che, adagiato sulle rive del lago Atitlan, offre paesaggi mozzafiato, da non perdere la vivace Calle Santander. Cena libera e pernottamento in hotel.

  4. 4
    4° giorno

    Prima colazione in hotel e partenza per il Lago Atitlan. Di tutte le attrazioni naturali del Guatemala, la più bella è forse la caldera vulcanica del Lago Atitlan e le sue indimenticabili montagne che nel corso dei secoli hanno sedotto qualsiasi viaggiatore. Il lago è circondato da tre vulcani e sulle sue sponde si trovano molti villaggi Maya. Escursione in barca fino a San Juan Laguna; nel corso della traversata, avremo il privilegio di ammirare i tre vulcani che lo circondano: il vulcano Tolimán, Atitlán e il vulcano San Pedro. Concluso il giro in barca, giungeremo a San Juan La Laguna​, una pittoresca località che conserva lo stile tradizionale tz’utujil maya. Una volta qui, avremo modo di scoprire alcuni dei prodotti tradizionali maya tipici della regione, come tuniche ricamate e pezzi d’artigianato, incontriamo le donne tessitrici, ci intrufoliamo nelle tante gallerie di pittori e di artigiani locali. Pranzo tipico nella comunità locale. Partecipiamo poi ad una cerimonia maya che prevede la piantagione di alcuni alberi. Rientro a Città del Guatemala. Cena libera e pernottamento in hotel.

  5. 5
    5° giorno

    Prima colazione in hotel. Visita a piedi della città dichiarata Patrimonio dell’Umanità da parte dell’Unesco. Antigua, l’antica capitale del Guatemala è dominata dalla mole dell’imponente vulcano Agua. È una delle città più belle del Centro America, considerata un gioiello di arte coloniale, conserva il fascino e l’atmosfera dei tempi passati: edifici coloniali, stradine e grandi piazze, mercati colorati e chiese, botteghe di artigiani e deliziosi locali. Fu fondata nel 1543 dai conquistadores spagnoli nell’altopiano guatemalteco, una posizione strategica. È stata per oltre due secoli la capitale del Paese e la sede del governatore militare della Capitaneria Generale del Guatemala. Dopo il terremoto del 1773 che danneggiò fortemente la città, fu oggetto di un’importante opera di ricostruzione che salvò diversi palazzi e chiese importanti. Durante la visita si potranno ammirare, in particolare, Plaza de Armas, la Cattedrale che risale al XVI secolo, il museo dell’Università di San Carlos, il Convento dei Cappuccini, la Chiesa de la Merced e di Santa Clara. Pranzo in ristorante in corso di visite. Rientriamo ad Antigua per la cena libera ed il pernottamento in hotel.

  6. 6
    6° giorno

    Dopo la prima colazione facciamo un’interessante visita ad una piantagione di caffè, entreremo in una “finca”, le classiche tenute dei latifondisti di origine spagnola che prevedevano una grande proprietà terriera rurale, spesso una fattoria o una tenuta, che includeva enormi case coloniche, molto belle con giardini e altri edifici legati all’attività agricola. Pranzo libero e partenza alla volta di Zacapa, dove ci fermeremo per la notte, la cena e il pernottamento.

  7. 7
    7° giorno

    Prima colazione. Di buon mattino partiamo verso il nord-est del Guatemala, fino al confine con l’Honduras, all’altezza di Copan, dopo le brevi procedure migratorie ci dedichiamo al sito archeologico considerato uno dei più importanti nel mondo Maya. Furono John L. Stephens e Frederick Catherwood a dare per primi la notizia del ritrovamento di Copan, nel 1839. Sopraffatti da un senso di reverenza e stupore, dissero: “Stiamo entrando improvvisamente in una terra nuova!”  Il sito di Copan è molto esteso e non ancora del tutto indagato. I vari ritrovamenti hanno indotto gli archeologi a stimare che nel periodo di massimo sviluppo (verso la fine dell’VIII secolo d.C), la valle di Copan era abitata da circa 28.000 persone. La zona oggi visitabile del sito coincide con il cuore istituzionale e rappresentativo dell’abitato urbano, il cosiddetto Grupo Principal, che comprende la Gran Plaza, il Gioco della Pelota ed il complesso monumentale che comprende l’Akropolis e la scalinata dei geroglifici. Le attrazioni principali di Copan sono sicuramente le stele monumentali che si trovano nella Gran Plaza, la maggior parte delle quali rappresentano il Re Conejo 18, regnante numero 13 della dinastia fondata da Yax-Kuk-Mo. Si tratta di sculture di pregevole fattura rifinite con dovizia di particolari. Pranzo nei pressi del parco in corso di visite. Al termine delle visite, sistemazione in hotel, tempo per rilassarsi, cena libera e pernottamento in hotel a Copán.

  8. 8
    8° giorno

    Prima colazione. Anche oggi di buon mattino continuiamo il nostro viaggio verso i caraibi guatemaltechi. La nostra prima tappa è il sito di Quirigua situato sulle rive del fiume Motagua. Originariamente, Quiriguá era sotto il dominio della dinastia della città di Copán, ma nel 738 d.C. la dinastia Quiriguá riuscì a rendersi indipendente e persino a sottomettere la dinastia Copán, e fu allora che la città raggiunse il suo apice. La maggior parte delle costruzioni monumentali e l’Acropoli, così come le stele, furono erette durante i successivi 60 anni di regno della nuova dinastia. In questo contesto storico è scolpita la Estela E, che, con i suoi 10 metri di altezza e 55 tonnellate di peso, costituisce la scultura più grande tra tutte quelle situate nella Plaza de Armas, uno spazio cerimoniale dove si può ammirare l’eccezionale collezione di monumenti scultorei del parco. I monumenti includono altari zoomorfi di ottima qualità artistica, motivo per cui nel 1981 è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Ripartiamo e facciamo sosta per il pranzo a Rio Dulce, e proseguiamo fino a raggiungere le periferie di Tikal. Sistemazione in hotel dove possiamo fruire delle strutture e delle attività che l’hotel offre in questo ambiente bellissimo avvolto nella natura sulle rive del Lago Peten Itzá, lago naturale, il terzo per importanza dopo quello di Izabal ed il lago Atitlán. Cena e pernottamento.

  9. 9
    9° giorno

    Dopo la prima colazione partiamo per l’escursione a una delle più importanti città Maya, ovvero Tikal che significa «Luogo di Voci», costruita durante il cosiddetto periodo classico è uno dei più imponenti resti della civiltà Maya. Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1979, Tikal non è solo una testimonianza del genio architettonico Maya, ma anche un luogo che evoca il mistero e la spiritualità di un’antica civiltà. Tikal prosperò per secoli, grazie alla sua posizione strategica nella regione e alle alleanze politiche e militari con altre città-stato Maya. Tuttavia, intorno al IX secolo d.C., come molte altre città Maya, Tikal iniziò a declinare. Le ragioni di questo declino sono ancora oggetto di studio, entro il X secolo, la città fu abbandonata, lasciando dietro di sé misteri e rovine. Visitiamo i Complessi Q e R, e proseguiamo per l’Acropoli Centrale, che è una vasta area residenziale situata nella parte meridionale della Plaza Mayor. Questa zona comprende diverse strutture, tra cui templi e residenze della classe dirigente. È uno dei luoghi migliori per ammirare la complessità architettonica di Tikal e la sua organizzazione sociale. A seguire il Tempio I, meglio conosciuto come «Il Grande Giaguaro», una delle strutture più iconiche di Tikal; questo tempio-piramide, alto circa 47 metri, fu costruito intorno al 732 d.C. ed era il luogo di sepoltura di uno dei più importanti sovrani di Tikal. Il tempio si trova nella Plaza Mayor il nome deriva da una scultura di un giaguaro posta all’interno del tempio. Terminiamo con il Tempio II «Los Mascarones», costruito per celebrare la moglie di questo importante sovrano: le maschere scolpite che adornano questo tempio sono tra i dettagli più affascinanti della struttura. Pranzo in hotel. Nel pomeriggio visita alla piccola cittadina di Flores, in genere l’anticamera per le visite ai più importanti siti Maya.  Cena libera. Rientro in hotel per il pernottamento.

  10. 10
    10° giorno

    Prima colazione in hotel, e partenza alla volta di San Ignazio in Belize; impiegheremo circa 3 ore e mezza per raggiungere il nord- ovest del confine con il Guatemala per visitare il sito di origine Maya di Xunantunich. Il significato pare sia “Donna della Roccia/Pietra” e si trova su un’alta cresta che domina il fiume Mopan. La sua posizione strategica permetteva il controllo del commercio lungo questo importante fiume e attraverso la valle adiacente Xunantunich che si trova all’interno di una riserva di foresta tropicale con un nucleo centrale compatto. L’estensione dell’intero sito è stata determinata in circa 7 km quadrati, sebbene l’area centrale sia facilmente visitabile, il fiume deve essere attraversato per mezzo di un bizzarro traghetto a fune azionato a mano. E ci troviamo davanti ad un’area di grande bellezza e mistero: le aree cerimoniali, civiche e residenziali sono composte da quattro gruppi principali disposti attorno a diverse piazze. Queste contengono oltre due dozzine di piramidi, templi, palazzi e altre strutture e sono allineate lungo un asse nord/sud. Diverse sepolture sono state scoperte durante gli scavi, mentre le stele rivenute hanno fornito notevoli informazioni sulla sua storia, ma c’è ancora tanto da scavare! Pranzo libero in corso di visite. Proseguiamo poi per Placencia, sul mar dei Caraibi magari facendo una sosta per un bel gelato o un buon formaggio nella comunità mennonite della zona. Sistemazione in hotel e tempo per fare due passi sulla spiaggia, piccola ma di sabbia bianca. Cena. Pernottamento in hotel.

  11. 11
    11° giorno

    Prima colazione in hotel e partenza verso l’aeroporto della prima capitale del Belize, facendo un breve tour panoramico per avere un’idea di questa capitale di aspetto austero e purtroppo povero dopo l’indipendenza dall’Inghilterra. Ci imbarchiamo sul volo che ci riporta a Guatemala City e ci trasferiamo in hotel. Tempo a disposizione per il relax o per un po’ di shopping. Cena e pernottamento.

  12. 12
    12° giorno

    Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla visita del Teatro Nazionale della Cultura. Faremo poi il pranzo di arrivederci prima in ristorante e nel pomeriggio, in tempo utile raggiungiamo l’aeroporto per la partenza delle ore 18.35 per Madrid con volo Iberia. Cena e pernottamento a bordo.

  13. 13
    13° giorno

    Arriviamo a Madrid alle ore 14.25. Cambio aeromobile e proseguimento di ciascuno per la propria destinazione di origine.

     

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