Viaggio in Arabia Saudita e Giordania: nei paesi delle mille e una notte

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Prossima partenza

22/03/2025

Durata

12 giorni
(11 notti)

Quota base

4.520,00 €

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Le esperienze che ti proponiamo:

Perché andare in Arabia Saudita? Per almeno quattro buone ragioni:

  • perché è una destinazione ancora poco conosciuta, una delle quindici aree del mondo in cui l’umanità si è organizzata in società fin da tempi antichissimi.
  • per i suoi paesaggi mozzafiato, come il sentiero delle oasi lungo la via dell’incenso (Jabal Ikmah, Wadi Dasah): una via in pieno deserto attraversata nei secoli dai nabatei che ad Hegra fondarono un importante insediamento.
  • per ascoltare dalla guida i racconti affascinanti e misteriosi della letteratura araba.
  • per farsi coccolare dall’ospitalità saudita e dalla gastronomia ricca e variegata.

 

Perché andare in Giordania?

  • per il Wadi Rum, per Petra.. e per tante altre ragioni!

“Chi vive vede molto, chi viaggia vede di più” Proverbio arabo

L’Arabia Saudita è il luogo in cui è nato l’Islam, ed è anche conosciuto come “il paese delle due sacre moschee”: la Mecca e la Medina. La sua storia però è ancora più antica, ed è la storia della penisola arabica, una delle quindici aree nel mondo dove l’umanità si è organizzata in società: ha inizio nella preistoria e si intreccia nei millenni con le vicende dei popoli biblici e con la rotta commerciale della via dell’Incenso, che dall’Oriente conduceva carovane cariche di merci preziose sino al Mediterraneo. Prima dell’avvento della cultura araba, il commercio era controllato dai Nabatei, che anche qui hanno scavato la roccia trasformandola in Patrimonio dell’Umanità. Un Paese ancora sconosciuto ai tanti, che sta vivendo profonde trasformazioni e che richiede viaggiatori disposti ai cambiamenti e all’adattarsi incondizionatamente agli usi e costumi, nonché regole della legge vigente. Sicuramente un privilegio riuscire a visitarlo, un sogno che può diventare realtà!

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto richiesto, disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza per Gedda, transitando per l’aeroporto di Istanbul, dove ci riuniremo. Pasti a bordo. Arrivo a Gedda poco dopo la mezzanotte; incontro con la guida locale e trasferimento in albergo. Pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Gedda: un tempo villaggio di pescatori, fondato ben 2500 anni fa, intorno al 650 d.C. fu trasformata da un califfo nel porto principale per i pellegrini che giungevano da ogni dove per recarsi alla Mecca. Ancora oggi ha mantenuto la sua funzione e la città si è ingrandita, senza stravolgere il centro storico e la cornice che la caratterizzano. Il suo nome significa probabilmente “spiaggia”, in quanto adagiata sulle sponde del Mar Rosso, ma un’altra tradizione lo fa derivare da “nonna”: si crede infatti che a Gedda sia sepolta Eva, la “nonna” dell’umanità.

    Iniziamo la giornata con la visita al Museo Al Tabayat, che racchiude la storia del patrimonio culturale della città; successivamente esploriamo la città vecchia “Al Balad”, fondata nel VII secolo che raccoglie centinaia di palazzi antichi che si rifanno allo stile yemenita. Visita alla Moschea galleggiante e alla fontana di Re Fahad, con un getto d’acqua che sale fino a 312 metri.

    Raggiungiamo infine la stazione di Jeddah Hamarain per salire sul treno ad alta velocità, che in poco più di 2 ore e 30 minuti ci porterà a Medina. Sistemazione in albergo a Medina, cena e pernottamento.

  3. 3
    3° giorno

    Medina: città-oasi antichissima, era conosciuta con il nome di Yathrib già negli annali degli Assiri del IX secolo a.C. Accolse Maometto e i suoi seguaci, quando nel 622 dovettero lasciare La Mecca perché osteggiati dal Califfo. A Medina Maometto fondò la prima comunità musulmana e l’anno dell’arrivo divenne così importante da essere il 1° del calendario islamico (Egira): la città prese il nome di “città illuminatissima” ed oggi è la seconda città santa dell’Islam, in cui il fedele può compiere il pellegrinaggio a un luogo santo.

    La giornata sarà dedicata alla visita (solo esterna) della Moschea del Profeta, fatta costruire dallo stesso Maometto e che ne accoglie le sue spoglie: qui coglieremo le provenienze etniche e linguistiche più disparate.  Proseguiamo la giornata con una sosta alla famosa stazione di Hijaz, da cui partiva la storica linea ferroviaria inaugurata nel 1908, che, attraversando tutta la penisola arabica, collegava Medina a Damasco, in Siria in 1328 chilometri.  Saliamo in pullman per raggiungere AlUla (335 km), dove arriviamo in tempo per la cena in albergo. Pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    AlUla: una piccola cittadina sulla via dell’Incenso, in corrispondenza di un’oasi fertile ricca d’acqua, fondata nel VI secolo e conosciuta anche ai Babilonesi. Nei suoi pressi, troviamo 200 mila anni di storia della penisola arabica, con segni lasciati sia dalla natura che dall’uomo.

    In mattinata scivoliamo indietro nel tempo lungo il Sentiero delle Oasi, assaporando i tempi e ritmi del deserto, fino a raggiungere Dedan, capitale del regno di Lihyan, citata nella Genesi, insieme al Regno di Saba. La città controllava le rotte commerciali lungo la via dell’Incenso prima dei Nabatei e fu fiorente nel I millennio a.C. Erano anche formidabili agricoltori e attraverso una forma intensiva d’irrigazione riuscirono a coltivare la valle di AlUla. Visitiamo anche le tante tombe scavate nella roccia, tra cui la Tomba dei Leoni, magnificamente decorata con questi fieri animali, simbolo di forza e potenza. Ci lasciamo sorprendere dal sito di Jabal Ikmah, incastonato in uno splendido canyon nel deserto, vera e propria biblioteca “all’aperto” con oltre 500 iscrizioni in lingua pre-araba, che ci parlano dell’importanza di questi luoghi come rotte commerciali e di pellegrinaggio.

    Nel pomeriggio raggiungiamo i tesori dell’area di Hegra, il primo sito inscritto tra i patrimoni dell’Umanità in Arabia Saudita, diventato florido sotto il regno dei Nabatei, che regnarono nell’area che andava da Damasco a Gaza fino allo Yemen: controllavano le vie della Seta e dell’Incenso tra il 100 a.C.  e il 75 d.C., quando furono soppiantati dall’arrivo dei Romani. Hegra è il più importante sito Nabateo a sud di Petra: 131 tombe scavate nella roccia di una raffinatezza e bellezza che pare impossibile trovare in un luogo così sperduto. In tempo utile partiamo verso nord per raggiungere la città di Tabuk (316 km), dove arriviamo tardi per la cena e il pernottamento.

  5. 5
    5° giorno

    Giornata dedicata ad un’escursione in 4×4 per l’area di Wadi Disah: questa regione montagnosa offre alcuni dei migliori scenari naturali del paese, nella sua forma più incontaminata. Questi scenari hanno fatto da sfondo alle lunghe carovane, che potevano godere ancora della presenza dell’acqua del wadi prima di affrontare il vero deserto verso la Giordania. Rientro nel pomeriggio a Tabuk, ricca di testimonianze storiche e religiose: visitiamo gli esterni dell’omonimo Castello, un insieme di fortificazioni costruite per ospitare i pellegrini provenienti dalla Siria, ma anche per conservare le riserve idriche della città e la Moschea del Pentimento, dove, secondo la tradizione, il Profeta si è fermato durante una sua visita alla città. La struttura pare moderna per restauri voluti dall’attuale re, ma la sua origine è molto più antica (visita solo esterna). Cena e pernottamento in albergo.

  6. 6
    6° giorno

    In mattinata raggiungiamo la catena montuosa di Jabal Al Luz il cui nome significa montagna dei mandorli, una delle montagne più mitiche del Regno dell’Arabia Saudita e che ospita alcuni siti archeologici dove è presente un’antichissima arte rupestre raffigurante bovini ormai inesistenti. Biblicamente qui siamo nell’antica terra di Madyan dove si erge Jabal Maqla che per alcuni studiosi corrisponde alla descrizione biblica del Monte Sinai, dove il profeta Mosè visse per dieci anni con suo suocero, il profeta Shu’ayb, e dove portò il suo popolo fuggito dall’Egitto. Rientro a Tabuk.

  7. 7
    7° giorno

    In mattinata ci portiamo al confine con la Giordania in località Durrah, sul mar Rosso: cambio pullman, congedo dalla guida saudita e incontro con la guida giordana. Proseguiamo il nostro viaggio costeggiando il Mar Rosso e raggiungendo la località di Aqaba per un breve giro orientativo: siamo nella valle dell’Aravah, una terra biblica di grande importanza strategica, dove Eilat ed Aqaba condividono lo stesso golfo che in tempi antichi era un unico porto. Nel pomeriggio raggiungiamo la località di Wadi Rum, una valle di roccia, sabbia e canyon colorati, sistemazione in campo tendato, cena e pernottamento.

  8. 8
    8° giorno

    In mattinata effettuiamo un’escursione in 4×4 nel Wadi Rum anche detto Valle della Luna scavato nei millenni dallo scorrere di un fiume nel suolo sabbioso e di roccia granitica della Giordania meridionale. È il più vasto uadi della Giordania, e il nome Rum proviene o dalla radice aramaica che significa “alto” o “elevato” o più probabilmente dal nome della perduta città Iram delle Colonne. Nel 2011 è stato inserito tra i beni naturalistici protetti dall’UNESCO: tra i resti archeologici da visitare, c’è un tempio nabateo e alcune pitture rupestri. Immancabile sarà la sosta sul set naturale di “Lawrence d’Arabia”. Raggiungiamo anche Beida, un piccolo sito archeologico a nord di Petra, importante non solo per i resti nabatei ma anche per quelli natufiani. Arrivo in serata a Petra sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

  9. 9
    9° giorno

    Giornata dedicata alla visita di Petra: verso l’VIII secolo Petra fu abbandonata in seguito alla decadenza dei commerci e a catastrofi naturali e, benché le antiche cavità abbiano ospitato famiglie beduine fino ad anni recenti, fu in un certo senso dimenticata fino all’epoca moderna. Il complesso archeologico fu rivelato al mondo occidentale dall’orientalista svizzero Burckhardt nel 1812. Le numerose facciate intagliate nella roccia, riferibili per la massima parte a sepolcri, ne fanno un monumento unico, dichiarato Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO il 6 dicembre 1985. Nel 2007 Petra è stata dichiarata una delle sette meraviglie del mondo moderno. L’ingresso della città è un antico letto fluviale, una profonda gola tagliata nelle alte pareti di arenaria che fu trasformata in trincea viaria deviando altrove il corso del torrente.
    La “città rosa”, situata nella terra di Edom (che in ebraico significa “rosso”), conserva ancora molte testimonianze del suo passato glorioso che va dal neolitico al periodo crociato, ma soprattutto del periodo nabateo e romano. Pranzo dentro al sito. Al termine della visita rientro in albergo.

  10. 10
    10° giorno

    In mattinata partiamo verso nord, facendo una tappa a Shobak per visitare un castello imponente che domina su un cono di roccia: per i Crociati era Crak de Montréal -la fortezza del monte reale-, costruito nel 1115 sotto il regno di Baldovino I di Gerusalemme, il primo di numerosi castelli progettati per proteggere la nuova provincia di Oultrejourdain dai nemici musulmani. Attraverso la via dei Re, arriviamo nell’antica città moabita di Madaba, per visitare il famoso pavimento in mosaico che mostra la mappa della Palestina risalente al VI sec. d.C.

    Ultima tappa della giornata sarà il Monte Nebo, il colle biblico affacciato sulla Terra Promessa e dal quale potremo godere del panorama sulla valle del Giordano, oltre al Mar Morto. Giunti qui, visitiamo la nuova basilica, un’opera moderna di straordinaria fusione nel contesto paesaggistico in cui è situata. All’interno della basilica ammiriamo i numerosi mosaici pavimentali delle chieste che sono state ritrovate, a ricordare il luogo nel quale Mosè riuscì a vedere la Terra Promessa senza mai poterla raggiungere in vita.
    Arrivo in serata ad Amman, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

     

  11. 11
    11° giorno

    In mattinata visitiamo Amman, moderna metropoli che conta circa 4 milioni di abitanti, già abitata nel neolitico e denominata Rabath Ammon nel periodo in cui fu capitale Ammonita. In seguito, fu città della Decapoli greco-romana col nome di Philadelphia, costruita su sette colli. Iniziamo la visita dalla “cittadella” con le rovine Greco-Romane e l’Anfiteatro, poi scendendo passiamo davanti al Palazzo Reale fino ad arrivare al famoso “Gold Suk”, il mercato d’oro. Proseguiamo quindi per Gerasa, città greco-romana, fondata nel 200 a.C.: l’Arco di Trionfo ci accoglierà all’ingresso del sito archeologico, dopodiché potremo ammirare l’ippodromo, i Templi, il Foro, il Teatro e tante costruzioni che ci stupiranno per la loro grandiosità. Rientro ad Amman.

  12. 12
    12° giorno

    Prima colazione e trasferimento in tempo utile in aeroporto. Svolgimento operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea. Arrivo a Milano previsto per le 13.55.

    NOTA BENE: il programma è molto affascinante in quanto unisce 2 nazioni permettendoci di conoscere il meglio di entrambe. Ciò nonostante, occorre una buona dose di adattamento per la parte Saudita, in quanto l’Arabia Saudita si è aperta da poco al turismo occidentale e richiede l’osservanza di norme di comportamento adeguate alla cultura locale. Non essendo molto sviluppata la ristorazione al di fuori degli alberghi, alcuni pranzi saranno al sacco.

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Partenze Disponibili

  • Viaggio confermato
  • Ci siamo quasi
  • Ultimi posti disponibili
  • Al completo / Chiuso
  • 22

    mar

    2025

    12 giorni (11 notti)

    Volo di linea Turkish Airlines da Milano -Bologna (su richiesta da altri aeroporti), in classe economica

    4.520,00 €

    Quota base a persona

    130,00 €

    Quota d’iscrizione

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