Pellegrinaggio in Terra Santa nei luoghi della Misericordia

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Durata

8 giorni
(7 notti)

Un Anno Santo Straordinario, per vivere nella vita di ogni giorno la misericordia che da sempre il Padre estende verso di noi. In questo Giubileo lasciamoci sorprendere da Dio. Lui non si stanca mai di spalancare la porta del suo cuore per ripetere che ci ama e vuole condividere con noi la sua vita”

(Estratto dalla Bolla di Indizione del Giubileo)

Andare in Terra Santa è andare nella Terra del  Padre “ricco di misericordia” (Ef 2,4), che ha rivelato il suo nome a Mosè come “Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà” (Es 34,6); è andare nella Terra dove secondo il suo piano di salvezza, Egli mandò suo Figlio nato da Maria per rivelare a noi in modo definitivo il suo amore.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Gesù l’Emanuele: il Verbo che si fa carne

    Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv. All’arrivo, incontro con la guida e trasferimento a Betlemme. Operativo aereo permettendo, sosta  al campo dei Pastori, luogo dell’annuncio della nascita di Gesù (Lc 2, 8-14). Proseguimento per Betlemme e sistemazione in Casa Nova (o similare), cena e pernottamento.

    La misericordia nella Sacra Scrittura è la parola chiave per indicare l’agire di Dio verso di noi. Egli non si limita ad affermare il suo amore, ma lo rende visibile e tangibile. L’amore, d’altronde, non potrebbe essere mai una parola astratta. Per sua stessa natura è vita concreta. Questa concretezza per noi cristiani si chiama Gesù (N.1 Misericordiae Vultus)

  2. 2
    2° giorno

    “Eterna è la sua Misericordia” (Sl 136): Dio Creatore e Creatura

    In mattinata partenza per il deserto di Giuda presso l’oasi di Ein el Fawar o Anatot. Passaggio per Gerico (se possibile quella erodiana) e proseguimento per la località di Qasr el Yahud dove faremo memoria del Battesimo di Gesù. Costeggiando la via del Mar Morto raggiungeremo il sito archeologico di Qumran. Pranzo e visita. Sosta al Mar Morto. Rientro a Betlemme.

    In serata incontro con la comunità cristiana locale o con realtà palestinesi cristiane.

    In forza della misericordia, tutte le vicende dell’antico testamento sono cariche di un profondo valore salvifico. La misericordia rende la storia di Dio con Israele una storia di Salvezza. Ripetere continuamente. “Eterna è la tua misericordia”, come fa il Salmo, sembra voler spezzare il cerchio dello spazio e del tempo per inserire tutto nel mistero eterno dell’amore. E’ come se si volesse dire che non solo nella storia, ma per l’eternità l’uomo sarà sempre sotto lo sguardo misericordioso del Padre (N. 7, Misericordiae Vultus)

  3. 3
    3° giorno

    Gesù l’Emmanuele: il Dio con noi

    In mattinata visita di Betlemme: alla Basilica della Natività, di Santa Caterina e alle grotte sotterranee. Via costa mediterranea, arrivo ad Haifa per il pranzo. Visita al Santuario del Monte Carmelo eretto in memoria di Elia. In tempo utile partenza per Nazareth ed inizio delle visite a questa città: la Basilica dell’Annunciazione, il Museo Francescano, la Chiesa di San Giuseppe, la fontana della Vergine e la sinagoga. Sistemazione in Casa Nova (o similare), cena e pernottamento.

    Nella pienezza del tempo (Gal 4,4), quando tutto era disposto secondo il suo piano di salvezza, Egli mandò suo Figlio nato dalla Vergine Maria per rivelare a noi in modo definito il suo amore. Chi vede Lui vede il Padre (Gv 14,9). Gesù da Nazareth con la sua parola, con i suoi gesti e con tutta la sua personalità rivela la misericordia di Dio. (N.1, Misericordiae Vultus)

  4. 4
    4° giorno

    “Misericordia io voglio e non sacrificio” (Mt 9,13): il Ministero sul Lago

    Dopo la prima colazione, visita alla zona del lago di Tiberiade, luogo della chiamata dei primi 4 discepoli e laboratorio “messianico” di Gesù, che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera. Sosta al sito archeologico di Cafarnao; a Tabgha per la visita alla chiesa francescana del Primato di Pietro e alla chiesa benedettina della moltiplicazione dei pani e dei pesci; al Monte delle Beatitudini e a Corazin. Rientro a Nazareth.

    Il richiamo che Gesù fa nel testo (di Matteo) del profeta Osea – “voglio l’amore e non il sacrificio” (Os 6,6) – è molto significativo. Gesù afferma che d’ora in avanti la regola di vita dei suoi discepoli dovrà essere quella che prevede il primato della misericordia. La misericordia, ancora una volta, viene rivelata come dimensione fondamentale della missione di Gesù. Essa è una vera sfida dinanzi ai suoi interlocutori che si fermavano al rispetto formale della legge (N. 20,  Misericordiae Vultus)

  5. 5
    5° giorno

    Dio è amore (1 Gv 4,8.16): il mistero della Trasfigurazione

    In mattinata partenza per il Tabor, il luogo dove si ricorda il racconto della Trasfigurazione, icona del mistero pasquale. Proseguimento per il sito archeologico di Bet Shean, nella valle del Giordano, ai piedi dei Monti Gelboa. Visita ai resti romani, in particolare nel Tel al-Hons. Proseguimento per Gerusalemme, sistemazione in Casa Nova (o similare), cena e pernottamento.

    La missione che Gesù ha ricevuto dal Padre è stata quella di rivelare il mistero dell’amore divino nella sua pienezza. Questo amore è ormai reso visibile e tangibile in tutta la vita di Gesù. La sua persona non è altro che amore che si dona gratuitamente (…). Tutto in Lui parla di Misericordia. Nulla in lui è privo di compassione (N. 8,  Misericordiae Vultus)

  6. 6
    6° giorno

    “Entrato nella lotta, pregava più intensamente” (Lc 22,44): la consegna

    In primissima mattinata si raggiungerà il Muro della preghiera, il Kothel, un muro imponente della cinta erodiana. I romani lo distrussero nel 70 d. C. ma gli ebrei continuarono a riunirsi, quando era loro possibile, attorno a questa roccia del Monte Moria.

    A piedi raggiungeremo il Monte Sion: visita al Cenacolo, dove faremo memoria dell’ultima cena e della discesa dello Spirito Santo, al Cenacolino francescano, alla Basilica della Dormizione e alla Chiesa del Gallicantu, che fa memoria del tradimento di Pietro.

    Nel pomeriggio saliremo sul Monte degli Ulivi, raggiungendo Betfage, con sosta al Pater Noster e al Dominus Flevit. Arrivo alla basilica del Getzemani: la lettura del vangelo ci introdurrà nel mistero della decisione di Gesù di consegnarsi, dopo una notte trascorsa a pregare nell’orto. Visita alla Grotta dell’arresto e alla chiesa ortodossa della Tomba di Maria.

    Prima della Passione Gesù ha pregato con il Salmo 136, quello della Misericordia (…). Nell’orizzonte della misericordia, Gesù viveva la sua passione e morte, cosciente del grande mistero di amore che si sarebbe compiuto sulla croce (N.7,  Misericordiae Vultus)

  7. 7
    7° giorno

    Perché cercate tra i morti colui che è vivo? (Lc 24, 5)

    In mattinata raggiungeremo a piedi lavia “Dolorosa”, chiamata così perché essa vuol seguire la via che percorse Gesù dal Pretorio al Calvario. Partenza dalla Porta dei Leoni e visita alla Chiesa di St. Anna e alla Piscina Probatica; visiteremo poi la Chiesa della Flagellazione; la 6° stazione (dedicata a Veronica); la 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); il Monastero russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che può essere messa in relazione con l’antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario; e infine alla Basilica della Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro.

    Nel pomeriggio, trasferimento in pullman per Emmaus, dove si ricorda l’incontro dei due con il Risorto, i quali lo riconobbero allo spezzare del pane. Rientro a Gerusalemme e tempo libero.

    Presso la croce, Maria insieme a Giovanni, il discepolo dell’amore, è testimone delle parole di perdono che escono dalla labbra di Gesù. Il perdono supremo offerto a chi lo ha crocefisso ci mostra fin dove può arrivare la misericordia di Dio. Maria ci attesta che la misericordia del Figlio di Dio non conosce confini e raggiunge tutti senza escludere nessuno (N.24,  Misericordiae Vultus)

  8. 8
    8° giorno

    Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt  5,7): il frutto del Pellegrinaggio

    Tempo a disposizione per visite individuali o da concordare con la guida. In tempo utile trasferimento in aeroporto con convocazione 3 ore prima della partenza del volo; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia. Termine dei servizi.

    Eppure il perdono è lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta sono condizioni necessarie per vivere felici. Accogliamo quindi l’esortazione dell’apostolo (Matteo): “non tramonti il sole sopra la vostra ira” (Ef 4,26) (N. 9,  Misericordiae Vultus)

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