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Pellegrinaggio in Grecia: la corsa al Vangelo con fra Mirko Montaguti

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Durata

8 giorni
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Pietro e Paolo nel 67 d.C. si incontrano sulla via Ostiense a Roma. Sono passati oramai più di trent’anni dal giorno in cui l’ebreo Saulo, di cittadinanza romana, folgorato dalla luce del Cristo risorto sulla strada per Damasco, divenne Paolo, l’apostolo delle genti. Fu il primo missionario della storia e tra le tante strade da lui percorse, la via Egnazia, che collegava i Balcani con l’Asia Minore, è quella lungo la quale nacquero le prime comunità cristiane. Sono luoghi, che oggi vengono definiti “mete del dialogo” in quanto la corsa della parola è soprattutto una storia di relazione. Ma questo non è solo un pellegrinaggio! Durante il percorso, infatti, immergendoci nel leggendario regno macedone a Vergina, vivendo in prima persona l’eroismo spartano alle Termopili, ascoltando la leggenda dell’oracolo della Pizia a Delfi, ripercorrendo le vicende di Agamennone e della guerra di Troia a Micene, rivivendo l’epoca d’oro di Atene presso l’Acropoli apriremo il cuore e la mente  al mondo classico ed ellenistico per fare nostra la frase pronunciata da Paolo nella prima lettera ai romani: “sono in debito verso i Greci come verso i barbari, verso i sapienti come verso gli ignoranti”.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Partenza con volo di linea da Bologna (su richiesta altri aeroporti) e via Vienna arrivo a Salonicco, centro commerciale, religioso ed economico di primo piano ai tempi di Paolo e oggi città dalle mille anime: ellenica, bizantina, balcanica, da un lato protesa verso Costantinopoli, dall’altro ancorata alla classicità del mondo greco. Cena e pernottamento a Salonicco.

  2. 2
    2° giorno

    Paolo mentre attraversava molte regioni dell’attuale Turchia dove lo spirito gli aveva vietato di predicare, a Troade ha la visione di un Macedone che lo supplica di correre in loro aiuto. Sbarca a Neapolis, l’odierna Kavala, ricordata ancora oggi come la “porta” del Cristianesimo verso l’Europa e, insieme a Sila, si dirige a Filippi, dove sebbene in carcere per aver rovinato i guadagni illeciti dei padroni di una “pitonessa-indovina”, testimonia il Vangelo mostrando al carceriere e alla sua famiglia la via a Cristo. Filippi è considerata la prima comunità cristiana europea, come attestano i resti delle due Basiliche del grande sito archeologico.  Rientriamo a Salonicco e tempo permettendo facciamo una sosta ad Anfipoli, dove la statua del Leone, simbolo della Macedonia, domina incontrastata e dove ancora oggi si discute chi sia sepolto nella più grande tomba a tumulo scoperta in Grecia. Cena e pernottamento a Salonicco.

  3. 3
    3° giorno

    Dedichiamo qualche ora alla visita dell’antica Tessalonica (Salonicco), dove Paolo reduce, assieme a Sila e Timoteo, dai tumulti a Filippi, allaccia relazioni molto profonde e affettuose con la comunità cristiana, nonostante le forti resistenze da parte della sinagoga locale. In una città in cui il culto di Roma e dell’imperatore si mischiava con quello di Serapide e Iside, Paolo ci esorta a vestirci “con la corazza della fede e della carità” e a portare “come elmo la speranza della salvezza”. Dopo aver visitato la Basilica bizantina di San Demetrio facciamo un salto nella storia a Vergina dove entrando in un “tumulus” ci ritroviamo in un vero e proprio museo nel quale spicca l’imponente tomba di Filippo II, sepolto con scudo, faretra ed armatura.

    Nel tragitto verso Kalambaka passiamo vicino a Berea (non ci fermiamo) e ricordiamo la storia di Paolo che fuggito nella notte da Salonicco a causa dell’ostilità della comunità giudaica, arriva in questo villaggio ed incontra giudei disposti ad accogliere la Parola con grande entusiasmo, per poi fuggire di nuovo, in tutta fretta, a causa dei giudei di Tessalonica che avevano saputo della sua predicazione a Berea. Cena e pernottamento a Kalambaka

  4. 4
    4° giorno

    Lasciamo Kalambaka e giunti dove la fertile pianura della Tessaglia confina con le montagne della Grecia centrale non possiamo restare indifferenti di fronte alle Meteore, dal greco “sospeso in aria”, formazioni rocciose di rara bellezza sulle quali si stagliano monasteri abitati almeno dall’XI secolo. Dimentichi delle nostre cure quotidiane, ci lasciamo coinvolgere e affascinare da questo stile di vita per scoprire che il continuo dialogo con Dio è ciò che permette alla nostra esistenza di non perdersi “a inseguire il vento”. Visita di due monasteri, scrigni preziosi di arte bizantina, che conservano oltre a meravigliosi affreschi, icone, manoscritti su pergamena, antichi vangeli ed impressionanti ossari. Prima di giungere a destinazione ci fermiamo presso lo stretto passo delle Termopili dove nel 480 a.C. Leonida e i suoi 300 spartani diedero la vita per bloccare l’imponente esercito persiano di Serse, consapevoli che ogni attimo di resistenza avrebbe concesso al popolo greco un attimo in più di libertà. Cena e pernottamento a Delfi.

  5. 5
    5° giorno

    Il motto della giornata di oggi è “conosci te stesso”: questo è quello che leggevano a Delfi, sull’architrave del santuario in cui era contenuta la fiamma eterna, coloro che cercavano dalla Pizia, sacerdotessa del dio Apollo una risposta per le domande fondamentali della propria vita; questo è ciò che Socrate ripeteva all’uomo perché, prendendo consapevolezza dei propri limiti, potesse realizzare se stesso nella verità; questo è infine ciò che dobbiamo ricordare per trovare la chiave di lettura delle icone e degli splendidi mosaici del monastero di  Ossios Loucas che sembrano sussurrare a chi sappia contemplarli con lo spirito giusto, che il vero volto dell’uomo è il Figlio di Dio incarnato. Cena e pernottamento ad Atene.

  6. 6
    6° giorno

    Paolo giunge ad Atene e “fremeva dentro di sé al vedere la città piena di idoli”.  Saliamo verso l’Acropoli e oltrepassati i propilei, il maestoso ingresso dell’area sacra ci ritroviamo sulla piazza dove sorgeva la statua di bronzo di Atena, alla nostra destra il Partenone, eretto per accogliere la statua d’oro e avorio dell’Atena Parthenos​, scolpita da Fidia. Al museo dell’Acropoli sarà impossibile non sorprendersi davanti alla magnificenza del lungo fregio (160 m) della Processione Panatenaica, durante la quale veniva portato in dono alla dea Atena un peplo tessuto dalle donne ateniesi. Lasciata l’Acropoli scendiamo all’Aeropago e ritroviamo Paolo che dopo aver trovato tra i tanti altari pagani, un altare dedicato al Dio ignoto, pronuncia uno dei suoi discorsi più affascinanti ed incisivi. Pranzo in albergo.

    Verso il tramonto escursione a Capo Sounio. Cena libera e pernottamento ad Atene

  7. 7
    7° giorno

    Paolo dopo il discorso lascia Atene e si dirige a Corinto dove rimane un anno e mezzo predicando il Vangelo. Atene e Corinto sono due città accumunate dalla storia e dalla predicazione di Paolo anche se molto diverse per quanto riguarda gli interessi: la cultura per la prima e la ricchezza per la seconda, tanto che “vivere alla corinzia” era divenuto un modo di dire per indicare uno stile sofisticato e aristocratico. I numerosi monumenti del nucleo antico della città testimoniano la sua ricchezza: l’agorà, la Fonte Pirene, il tempio di Apollo. Al termine della visita continuiamo il nostro viaggio nella Grecia antica: Micene, dovedopo essere entrati attraverso la porta dei Leoni e aver oltrepassato le famose mura ciclopiche, arriviamo al Palazzo di Agamennone per rivivere la storia del grande condottiero. Cena e pernottamento ad Atene

  8. 8
    8° giorno

    Dedichiamo la mattina alla città bassa, passeggiando tra monumenti greci, romani e ottomani nel quartiere di Monastiraki, perdendoci nelle strette viuzze della Plaka, e attraversando i luoghi più significativi della città. In tempo utile trasferimento in aeroporto, disbrigo delle formalità e partenza con volo di linea per Bologna (su richiesta altri aeroporti), via Monaco o Francoforte.

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