L’india che non conosci: Madhya Pradesh e Mumbay

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Prossima partenza

04/10/2026

Durata

14 giorni
(13 notti)

Quota base

3.480,00 €

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Il subcontinente Indiano è un mondo eterogeneo, un territorio in cui si sono avvicendati nei secoli personaggi, tradizioni, fedi e leggende che spesso si sono infiltrate nel substrato di una realtà a sua volta estremamente stratificata e complessa. Questa è l’India che non conosci con Madhya Pradesh e Mumbay.

Qui, soprattutto nella parte centrale della nazione, è un incredibile mosaico in cui si affastellano stili e religioni, parlate e stili di vita. Un viaggio pervaso dal misticismo che da secoli caratterizza il pensiero e lo stile di vita degli indiani. Un sentire tradotto in opere d’arte uniche al mondo, da scoprire all’interno di buie caverne o esposte al mondo su altari votivi. Città che rivelano un passato coloniale rimasto invischiato in stili architettonici ed edifici di epoca vittoriana. La società è brulicante di vita e gioventù, con lo sguardo rivolto al futuro, e un richiamo interiore costante al passato. La regione del Madhya Pradesh non è la mecca del turismo di massa. Marginale negli sguardi dei grandi tour operator, in grado, forse per questo, di imprimersi nell’anima del visitatore in maniera assolutamente convincente e affascinante.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    In tarda mattinata ritrovo dei signori partecipanti nell’aeroporto prescelto per il disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza per Istanbul, dove il gruppo si ricompatterà con l’accompagnatrice ed alle ore 20.15 proseguimento per Delhi, pasti e cena a bordo.

  2. 2
    2° giorno

    Alle ore 04.50 arrivo a Delhi incontro con la guida e trasferimento in pullman riservato per il nostro Hotel, sistemazione nelle nostre camere e riposo. In tarda mattinata ci ritroviamo con la guida per iniziare le visite della Capitale, questa città disegnata e costruita dagli inglesi nel 1920 si presenta con enormi boulevards e imponenti costruzioni governativi. Iniziamo dall’India Gate, ricorda le migliaia di indiani che persero la vita durante la I guerra mondiale, il Rashtrapati Bhavan, residenza ufficiale del Presidente del paese (solo esterno), il Qutub minar, il più alto minareto in mattoni del mondo. Pranzo in ristorante in corso di visite. Nel pomeriggio affrontiamo invece Old Delhi un’antica città cinta da mura. Molto interessante la Moschea del venerdì, la più grande di tutta l’India costruita già nel 1644 in marmo bianco e arenaria rossa. Il Raj Ghat, il luogo dove venne cremato il Mahatma Gandhi sulle rive dello Yamuna ed il Forte Rosso (solo esterno). Cena e pernottamento in hotel.

  3. 3
    3° giorno

    Prima colazione. Trasferimento in stazione in tempo utile per il treno in partenza alle ore 08.10 per Gwalior, con arrivo previsto alle ore 11.07. Pranzo a Gwalior e pomeriggio dedicato alla visita della città. Gwalior è una tipica città medievale che conserva uno splendido forte sulla sommità della collina, noto come “la perla tra le fortezze in India”. Il forte offre una straordinaria architettura medievale e una vista panoramica a 360 gradi sui dintorni. Fondata da un principe del clan rajput nel XVIII secolo, è rinomata per i suoi magnifici palazzi, templi suggestivi e splendidi monumenti, testimoni di un glorioso passato. È inoltre una importante meta di pellegrinaggio per i seguaci del jainismo e dell’induismo. Al termine delle visite, trasferimento in hotel. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Prima colazione in hotel. Partenza da Gwalior per Datia, città antichissima menzionata già nel Mahabharata (uno dei due principali testi in sanscrito dell’epopea dell’antica India, insieme al Ramayana) con il nome di Daityavakra. La parte antica è circondata da un alto muro in pietra che racchiude giardini e palazzi. Il palazzo fu voluto dal re Raj Bir Singh Deo per ospitare l’imperatore Moghul Jahangir, che però non vi giunse mai: ancora oggi sembra attendere la visita di un ospite reale mai arrivato. Passeggiando all’interno delle mura, si ammirano soffitti decorati, graffiti murali e splendidi affreschi. Pranzo in ristorante durante il trasferimento. Nel pomeriggio arrivo a Orcha, nello stato del Madhya Pradesh. Questa piccola città, lontana dal turismo di massa, offre un’esperienza autentica della vita indiana, facendo rivivere atmosfere medievali. Il suo nome significa “nascosta” e risale al XVI secolo. Caratterizzata da templi, imponenti chhatri (è un elemento architettonico, a forma di padiglione sormontato da una cupola), e grandi fortezze, l’antica capitale del Regno di Bundela conserva intatto il fascino del suo glorioso passato. Il complesso del forte di Orcha comprende numerosi palazzi e monumenti, tra cui il Jahangir Mahal e il Raja Mahal, quest’ultimo decorato con dipinti di divinità indù. Sistemazione in hotel a Orcha, cena e pernottamento.

  5. 5
    5° giorno

    Prima colazione in hotel. Partenza in direzione di Bhopal. Durante il trasferimento sosta a Sanchi per le visite. Pur trovandosi in un contesto prevalentemente induista, Sanchi rappresenta un’eccezione nel panorama architettonico religioso, grazie ai suoi spettacolari stupa buddhisti. Qui si conservano i resti dell’antico complesso voluto dall’imperatore Ashoka, che nel III secolo a.C., dopo aver abbracciato il buddhismo, scelse questa bassa collina come luogo ideale per diffonderne i principi in India e in Sri Lanka. Dal III secolo a.C. Sanchi divenne uno dei principali centri di arte, cultura e filosofia buddhista del paese. Nei primi decenni del Novecento, l’archeologo John Marshall guidò i lavori di scavo e restauro che riportarono il sito alla luce: quello che oggi ammiriamo è il risultato di tali interventi. Pranzo in ristorante durante il trasferimento. Arrivo in serata a Bhopal, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    Prima colazione. Intera giornata dedicata a Bhopal. Siamo nella capitale del Madhya Pradesh, ricca di contrasti tra passato e modernità. Da un lato c’è la città vecchia, abitata da musulmani, con moschee, antichi palazzi in rovina e mercati vivaci, dall’altra quartieri moderni con centri commerciali e locali di vario tipo. La Taj-ul-Masajid è una splendida moschea su una collinetta circondata da un bacino d’acqua, con una facciata rosa sulla quale si ergono due imponenti minareti ottagonali di 18 piani con cupole di marmo. L’imponente porta principale ad archi conduce alla sala principale di preghiera. La moschea è stupenda e passeggiare al suo interno dà una profonda sensazione di calma e serenità. La seconda moschea di Bhopal è la Moti Masjid, conosciuta anche come la “Moschea di Perla”, per via del suo scintillante pavimento di marmo bianco. Costruita nel 1860, è tuttora considerata un’importante meta di pellegrinaggio per i musulmani di tutta l’India. Situata proprio nel cuore della città vecchia, è circondata da vivaci mercati ed esempi, ormai in rovina, di architettura moghul. Tra le testimonianze architettoniche di maggior pregio troviamo il Gohar Mahal, miscela di stili moghul e indù. Vicino si trova “Shaukat Mahal”, palazzo famoso per il suo design originale che all’epoca fu una rivoluzione. Dopo la sua costruzione, questo luogo divenne un ritrovo per i mecenati e gli artisti della zona, che ne apprezzavano il raro fascino estetico. Infine, il famoso tempio di Lakshmi Narayan, noto anche come “Birla Mandir”: uno dei 18 templi costruiti in tutta l’India dalla famosa famiglia Birla, sorge in cima alle colline di Arera e offre panorami mozzafiato dei dintorni e dei laghi. Proseguiamo con la visita del sito preistorico di Bhimbetka, la più vasta area ricca di arte rupestre del Subcontinente e fra le più ricche del mondo, con la presenza di diversi stili provenienti da epoche diverse. Pranzo in ristorante in corso di visite. Cena e pernottamento in hotel.

  7. 7
    7° giorno

    Prima colazione. Lasciamo Bhopal per dirigerci verso Indore. Facciamo tappa a Ujjain, una delle sette città sacre dell’India, l’unica in Madhya Pradesh, dedicata al culto di Shiva. Il suo tempio principale, il Mahakaleshwar Mandir, contiene uno dei 12 jyotirlinga (traducibile come “il segno dello splendore del Grande Shiva”) sparsi su tutto il territorio indiano. Non a caso è diventata una delle mete di pellegrinaggio per i fedeli indù più importanti del Paese. Grazie alla quasi totale assenza di turismo straniero, la visita sarà un’esperienza totalmente autentica nel cuore delle fede indù. Ujjain è una città brulicante di templi, a nord si sviluppa la parte vecchia con la sua costellazione di templi e ghat. Il centro della vita spirituale è lo Shree Mahakaleshwar Temple, al cui interno è custodito il jyotirlinga. Pranzo in ristorante in corso di viaggio. In serata arrivo a Indore, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

  8. 8
    8° giorno

    Prima colazione. Partenza per Mandu. Questo sito ha un fascino simile a quello di Angkor Wat in Cambogia e Bagan in Myanmar. Mandu ospita centinai di antichi palazzi e templi di un piccolo impero di origine afgana che si alternano agli edifici della città. La storia di Mandu inizia con la dinastia Paramara, che dal IX Secolo d.C ha contribuito alla formazione di Mandu e dei suoi dintorni, costruendo templi e palazzi e rendendola un punto di riferimento per uomini d’arte e intellettuali dell’epoca. Successivamente la città è passata all’impero Moghul, arricchendosi ulteriormente con residenze di lusso, enormi moschee, palazzi lussureggianti e diventando uno dei punti di riferimento dell’impero islamico in India.

    Pranzo in corso di visita. Arriviamo poi a Maheshwar , città santa situata sulle rive del fiume Narmada, il secondo fiume indiano per sacralità dopo il Gange. Si dice che ospiti più di 100 templi che raccontano la lunga storia della città, e la maggior parte di questi templi è disseminata lungo la riva del fiume. La parola Maheshwar in hindi significa “grande Dio” un epiteto del dio Shiva, e ha un significato speciale per i suoi seguaci. I templi di Maheshwar e il possente forte si ergono in questa quieta bellezza, specchiandosi sul fiume Narmada, tra ghat, pellegrini e abluzioni. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.

  9. 9
    9° giorno

    Prima colazione e partenza per Omkareshwa che si trova su un’isola sacra posta sul punto d’incontro tra il fiume Narmada e il fiume Kaveri. Omkareshwar è un luogo profondamente spirituale e suggestivo. Omkareshwar è soprattutto conosciuta come uno dei dodici Jyotirlinga, i santuari più sacri dedicati a Shiva, che secondo la tradizione induista rappresentano le manifestazioni di luce divina del dio. Questo rende la città una meta di pellegrinaggio fondamentale, visitata ogni anno da migliaia di devoti. La particolarità del luogo è la sua posizione geografica: il tempio principale sorge su un’isola naturale formata dal fiume Narmada, la cui forma ricorda il simbolo sacro OM, il suono primordiale dell’universo. Da qui deriva il nome Omkareshwar, “il Signore dell’Om”. Il complesso templare è antico e stratificato, con sculture, pilastri e cortili che raccontano secoli di devozione. Poco distante si trova il tempio di Mamleshwar (o Amareshwar): secondo la tradizione, il Jyotirlinga è in realtà condiviso tra i due santuari, rendendo necessaria la visita a entrambi per completare il pellegrinaggio. Visitare Omkareshwar non significa solo vedere un tempio, ma entrare in un ritmo diverso, dove la spiritualità è parte della vita quotidiana e il fiume Narmada è considerato una madre sacra, eterna e purificatrice. Sistemazione in Hotel, Cena e pernottamento.

  10. 10
    10° giorno

    Prima colazione in hotel e partenza per Burhanpur. Pranzo in corso di trasferimento e pomeriggio dedicato alla visita della città. Fondata nel 1400 d.C. sulla riva del fiume Tapti, questa storica città fu un tempo la capitale del Regno Moghul, importante avamposto conosciuto come la porta d’accesso all’India meridionale. Oggi è uno dei simboli più belli dell’architettura e della tradizione Moghul. Le magnifiche moschee, tombe e palazzi sono oggi solo un riflesso vivido, di come deve essere stata la vita in questa città quando la sua storia e la sua socialità erano all’apice dello splendore. Arrivo in hotel. Cena e pernottamento.

  11. 11
    11° giorno

    Prima colazione. Partenza per visitare la zona delle Grotte di Ajanta e Ellora. Le 30 grotte di Ajanta sono un imponente sito storico costituito da monumenti rupestri buddisti scavati nella roccia, databili tra il II sec. a.C. e il V sec. d.C. Famose per l’architettura dei templi e per i molteplici murales delicatamente disegnati, le grotte sono scavate nella roccia vulcanica sul lato di un burrone che si affaccia su un fiume. Il valore artistico di queste pitture murali con storie mitologiche legate al buddhismo e a scene di vita quotidiana è inestimabile, garantendo al sito di far parte dei patrimoni Unesco. Ogni buco sulla falesia è pieno di dipinti antichi e sculture, capolavori d’arte religiosa buddhista e indiana. Ogni grotta è unica: alcune hanno dipinti murali, altre hanno vere e proprie tempere. Proseguiamo per le Grotte di Ellora, dove si potranno ammirare ulteriori dipinti legati alla sacralità induista, giainista e buddista. Le grotte di Ellora sono databili tra il VI e il XI secolo d.C., anch’esse sono patrimonio UNESCO. Qui, per secoli, induisti, buddisti e jainisti hanno scolpito nella roccia della scogliera locale monasteri, statue, cappelle e templi. L’esempio per eccellenza di questa arte è il tempio Kailasa dell’VIII secolo d.C.: è il più grande monumento del mondo scavato nella roccia. Pranzo in corso di viaggio. Arrivo in serata ad Aurangabad. Sistemazione in hotel. Cena e pernottamento.

  12. 12
    12° giorno

    Prima colazione. Giornata dedicata alla visita di Aurangabad dove ammiriamo il Bibi Ka Maqbara, una copia in scala ridotta del Taj Mahal situato ad Agra. La tomba fu costruita alla fine del XVII secolo e si distingue per la sua architettura moresca. Molto bello il Daulatabad Fort che risale al XII sec, e che divenne poi la residenza del sultano Muhammad Bin Tughlaq nel XIV secolo. Ingresso al Museo di Aurangabad, custode di reperti che ben rappresentano la storia dell’India e della cultura locale. Infine, visiteremo il tempio Grishneshwar Jyotirlinga, una delle dodici Jyotirlinga indiane, ossia i luoghi sacri in cui si venerano il Signore Shiva e l’energia divina. Pranzo e nel tardo pomeriggio volo diretto a Mumbai dove arriviamo verso le ore 21.00. Trasferimento in Hotel e pernottamento.

  13. 13
    13° giorno

    Prima colazione in hotel. Trascorriamo la mattinata alla scoperta delle Grotte di Elephanta. Siamo a pochi chilometri da Mumbai, su un’isola nel Mar Arabico. L’isola fu un importante centro religioso fino al XVII d.C, quando divenne parte dei territori portoghesi e fu ribattezzata l’isola dell’Elefante, per via di una grossa statua di pachiderma un tempo posta all’esterno delle grotte. Dal traffico si verrà catapultati in una vegetazione tropicale. Dal molo alle prime grotte c’è circa 1 km e mezzo di strada. Potremo salire a piedi e destreggiarci tra le scimmie (innocue) che ci osservano in attesa di qualche donazione di cibo, oppure prendere un trenino. Tra le sette grotte-tempio, la prima è il capolavoro da non perdere, la cosiddetta Grande Grotta o grotta di Shiva, poiché proprio a questo dio sono dedicati il tempio e la maggior parte delle sculture presenti. Tra tutte le statue presenti nella grotta, la più impressionante è la rappresentazione del dio con tre teste detta Trimurti. Elephanta Caves racconta di un tempo in cui Shiva iniziò a essere venerato come unico dio supremo. Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio visita a Mumbai, porta d’ingresso per l’India del sud. Si usa spesso dire “Mumbai è una città, Bombay è un sentimento”. Metropoli cosmopolita con quasi metà della popolazione induista e l’altra metà di musulmani, cristiani, buddisti, giainisti, sikh, zoroastriani ed ebrei, il suo nome fu cambiato nel 1996 nel tentativo di cancellarne il passato coloniale. L’architettura è un misto di stile neogotico della Gran Bretagna nel XVIII e XIX secolo, e di design contemporaneo. Molti edifici costruiti in stile vittoriano sono ancora in piedi oggi, in particolare il Chhatrapati Shivaji Terminus, la principale stazione ferroviaria. I monumenti simbolo di Mumbai sono: il Gateway of India, costruito per commemorare la visita del re Giorgio V e della regina Mary; Il Taj Mahal Palace, hotel storico di lusso aperto nel 1903; il Palazzo dell’Alta Corte; il Municipio di Mumbay; la Biblioteca della Royal Asian Society; la Cattedrale di San Tommaso, testimonianze vive del periodo coloniale in stile british. Cena e pernottamento in hotel.

  14. 14
    14° giorno

    Di buon mattino trasferimento in aeroporto per il volo in partenza alle ore 06.50 per Istanbul dove atterriamo alle ore 11.20. Cambio di aeromobile e proseguimento per gli aeroporti di origine.

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Partenze Disponibili

  • Viaggio confermato
  • Ci siamo quasi
  • Ultimi posti disponibili
  • Al completo / Chiuso
  • Partenza

    4

    ott

    2026

    Ritorno

    17

    ott

    2026

    14 giorni (13 notti)

    Volo incluso. Quota di partecipazione per minimo 20 iscritti. Supplemento minimo 15: € 120

    3.480,00 €

    Quota base a persona

    130,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Coordinatore FrateSole
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