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Viaggio in Iran L'antica Persia si racconta - Tour su richiesta per gruppi

Il mondo è un libro da leggere e chi non viaggia ne conosce solo una pagina (Sant’Agostino)

Non sono le persone che fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (J. Steinback)

Per conoscere un paese occorre conoscere la sua storia e le sue storie, attraversare le sue città e incontrare i volti dei suoi abitanti.  

C’è un Iran che vive in noi, nella nostra cultura senza che noi lo sappiamo: è nascosto nella grande narrazioni che dalla Bibbia (Ester, Tobia, Sara, Daniele…) a Nietszche (Così parlò Zarathustra), riprendono temi e vicende della cultura persiana.

Andare in Iran oggi significa scoprire quanto il grande poeta tedesco Goethe aveva capito duecento anni fa: “Chi si conosce e conosce gli altri riconoscerà anche questo: L’Oriente e l’Occidente non possono più essere separati” (Goethe, Il Divano occidentale-orientale 1814).

1° giorno: ­MILANO – ROMA (su richiesta da altri aeroporti) / ISTANBUL / TEHERAN

Incontro dei partecipanti in aeroporto di Milano o Roma, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo serale per Teheran. Arrivo alle ore 1,05; disbrigo delle pratiche d’ingresso per l’ottenimento del visto, incontro della guida (dopo il ritiro bagagli) e trasferimento in albergo e pernottamento.

2° giorno: TEHERAN / AHWAZ

Prima colazione. A metà mattinata inizio delle visite della città di Teheran: si comincia dal celebre Museo Archeologico, il cui ingresso evoca il grande arco del Palazzo di Cosroe a Ctesifonte, ricco di reperti ed opere risalenti ai grandi periodi della storia persiana, dagli Achemenidi ai Parti e Sassanidi. Si procede con la visita del Palazzo Golestan, recentemente inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: è un complesso di edifici eretti nel XVII secolo e splendidamente decorati.

In tempo utile trasferimento all’aeroporto di Teheran; operazioni d’imbarco e partenza per Ahwaz, cittadina adiacente alla Mesopotania. All’arrivo trasferimento in albergo, cena e pernottamento.

Questa area meridionale fu sede di vari regni che si susseguirono (Elamiti, Medi, Babilonesi, Persiani). Qui sono nati i grandi poemi mitici sull’origine del mondo, sul senso della vita e sull’amicizia come la celebre Epopea di Gilgamesh che hanno influenzato i primi capitoli della genesi biblica.  La Bibbia stessa poi ci offre molti libri per descrivere questa terra antica tra i quali Esdra, Neemia oltre a documenti extrabiblici, tra i quali i papiri di Elefantina e le Antichità Giudaiche di Giuseppe Flavio.  Gli ebrei infatti vi erano stati trasferiti in varie circostanze dai Babilonesi dal 597 al 582 e con l’avvicendarsi delle generazioni essi si erano talmente acclimatati al nuovo ambiente che molti di loro non pensavano affatto di rimpatriare. Anzi sentivano l’esigenza di mettere le loro capacità al servizio del paese in cui risiedevano, come aveva suggerito loro il profeta Geremia (c. 29). E in questo contesto erano garantiti gli scambi culturali tra i due gruppi.

3° giorno: SUSA / CHOGA ZANBIL / SHUSTAR

Prima colazione. Giornata di escursione con la visita di Susa una delle più antiche città del mondo, capitale achemenide e prima ancora elamita. La città fu conquistata da Alessandro Magno nella sua spedizione contro l’impero Achemenide. Oltre ai resti del palazzo di Dario, visiteremo il piccolo museo e nelle vicinanze la mitica tomba di Daniele custodita in un Santuario molto venerato dai musulmani. Sosta in località Choga Zanbil a circa 30 km a sud est di Susa, corrispondente nelle fonti assire all’antica città elamita chiamata Dūr Untashi (“città di Untash”)

La città fu fondata verso la metà del XIII sec. a. C. dal re elamita Untash-Huban ed è circondata da due cinte concentriche di mura; al centro della città sorge un’importante ziqqurat, accanto alla quale sono stati trovati i resti di numerosi templi. Infine sosta nella città di Shustar, dove ammireremo il complesso dei mulini ad acqua: un arco di cascate alimentate da corsi d’acqua artificiali con 14 pale che fanno girare altrettante macine.

In questi paesaggi leggeremo le storie bibliche di Sarah e Tobia, di Ester e di Daniele, tutte ambientate intorno al V sec. a.C e che testimoniano le influenze e le contaminazioni reciproche tra il mondo della Bibbia e quello persiano. La vicenda di Ester, un’ebrea che diventa regina a fianco del persiano Assuero e grazie alla sua bellezza ribalterà le sorti avverse del suo popolo ingiustamente perseguitato, si intreccia con la storia di Tobia e Sara, un racconto che sembra un adattamento di una novella persiana e infine di Daniele, modello del sapiente giudeo capace di interpretare le visioni del re Nabuccodonosor. 

4° giorno: AHWAZ / BISHAPUR / SHIRAZ

Giornata di trasferimento a sud verso Shiraz, culla della cultura persiana, celebre per i suoi poeti, giardini e le bellezze architettoniche. Sosta a Bishapur, città reale d’epoca sassanide fondata dal re Shappur I che vinse sui romani. Arrivo in serata a Shiraz, antica capitale della Persia tra il X e l’XI secolo e anche nel XVIII secolo: inizio della visita della città, famosa in tutto il mondo per il suo vino e per aver dato i natali ai poeti persiani Sa’di e Hafez. Nel 1504, fu conquistata dai safanidi che la elessero capitale. Visita alla tomba dell’amato poeta Hafez, al complesso di Vakil, con la Moschea del Vakil, e al bellissimo Bazar Vakil con il Caravanserraglio di Moshir. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Sarà interessante perdersi in questa cittadina dalla natura rigogliosa che ha offerto ai suoi poeti immagini, armonie e profumi per descrivere le sfaccettature dell’anima, la profondità della sensualità e degli stati mistici. Nel giardino dove riposa il poeta Hafez i cui versi ispirano ancora oggi i giovani iraniani leggeremo alcune sue liriche: “Orsù mettiti in strada, dirigi i tuoi passi alla pietra miliare dell’amore, che gran beneficio otterrai se completerai questo viaggio” (Canzoniere, 137).  Qui la rosa, simbolo di Shiraz, simboleggia sia la civilizzazione che la percezione del mondo: immagine dell’amore, del mistero delle scienze e delle della purezza dei cuori e soprattutto espressione della bellezza divina. Un’immersione nelle Arti islamiche…

5° giorno: PERSEPOLI / ROSTAM NAQSH / SHIRAZ

Dopo la prima colazione, mattinata dedicata alla visita di Persepoli, la maestosa città-palazzo dei re persiani, edificata nel VI sec. A.C. e distrutta da Alessandro Magno come vendetta del saccheggio di Atene durante le guerre persiane. Visita approfondita del Palazzo di Primavera, fatto costruire da Dario per celebrare le feste di inizio anno. L’enorme piattaforma è ricoperta di bassorilievi raffiguranti tutte le popolazioni che facevano parte dell’Impero Persiano. Prima Dario e poi Serse avevano fatto affluire in Persia i migliori artigiani del loro mondo, costruendo un palazzo che doveva essere la summa dell’architettura e della scultura del tempo. La visita prosegue con Naqsh e Rostam, luogo delle tombe dei re achemenidi purtroppo ormai vuote, celebre per i bassorilievi sassanidi. Seconda colazione in ristorante. Rientro a Shiraz.

Passeggeremo tra le rovine del sito archeologico di Persepolis, costruito da Dario I al margine di un altopiano. Città sacra dove il sovrano esercitava il suo potere in nome di Ahura Mazda, non era ancora terminata quando fu conquistata da Alessandro Magno. Con Dario si avvertiva la tendenza a credere in un unico dio, Ahura Mazda, accerchiato da una pletora di entità astratte. Nel sito di Naqsh e Rostam, la necropoli a pochi chilometri da Persepoli dove fu sepolto Dario I, possiamo riflettere sulla fede zoroastriana nella risurrezione finale già presente nel periodo achemenide, nel cui mito si intende che la sorte finale del corpo è quella di ricongiungersi con l’anima il giorno del giudizio, quando i morti verranno posti in due gruppi, uno di fronte all’altro per essere giudicati in base alle loro opere. Questa concezione ha influenzato la visione cristiana della risurrezione.

6° giorno: SHIRAZ / PASARGADE / ABARKUH / YADZ

Giornata di trasferimento in direzione nord-est alleggerita da 2 meravigliose soste: al sito archeologico di Pasargade, sede della  prima capitale achemenide, dove sorge la semplice tomba del fondatore della dinastia, Ciro il Grande che liberò gli Ebrei e diede loro il permesso di ricostruire il Tempio;  e a Abarkuh, nella regione di Yadz,  che ebbe una grande prosperità come centro carovaniero  tra l’XI e il XV sec. Questa città ora appare abbandonata in seguito all’emigrazione della popolazione alla volta di altre città. Vedremo anche la ghiacciaia che è rimasta praticamente intatta. Arrivo in serata a Yadz, la città cuore dell’antica religione zoroastriana, situata in un’oasi tra due deserti, il Dasht –e-Kavir e il Kavir-e-Lut.

Ciro adottò una politica di tolleranza delle tradizioni religiose e delle abitudini delle popolazioni sottomesse, in qualsiasi parte dell’impero si trovassero: animato da un concetto universalistico della religione egli permise che ciascun popolo continuasse a coltivare la propria e conservasse le proprie usanze.

Gli idoli rimossi dai Babilonesi furono restituiti e ricollocati nei luoghi di provenienza. Tale politica faceva di Ciro un re rispettoso delle tradizioni locali. Isaia al cap. 45,1-3 cita: “Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: ‘Io l’ho preso per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso’ ”.

7° giorno: YADZ / NAIN / ISFAHAN

In mattinata visita della città di Yadz, che secondo l’UNESCO è una delle città più antiche del mondo, costruita in mattoni di fango essiccati al sole, caratterizzata dai famosi badgir, o torri del vento, condizionatori naturali progettati per catturare l’aria fresca e incanalarla verso gli ambienti sotterranei. Visita alle Torri zoroastriane o del silenzio, due colline brulle dove gli zoroastriani lasciavano i propri defunti agli avvoltoi perché ne spolpassero le ossa; al Tempio del Fuoco; alla Moschea del Venerdì o Jamè che presenta un portale rivestito di maioliche tra le più belle dell’Iran e al complesso di Miciakhamaq con la sua bellissima piazza e il bazar; l’antico quartiere di Fahadan protetto dall’Unesco…

Via Nain (un tempo famosa per le ceramiche e le stoffe e attualmente per i tappeti e i mantelli in lana di cammello) dove ammireremo la Moschea Masjed -e-Jamè, raggiungeremo la famosa città di Isfahan.  Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Yazd è la città sacra della religione zoroastriana per i suoi numerosi edifici, dove si possono ancora oggi visitare le Torri del silenzio. Ai piedi di queste torri battute incessantemente dal vento sorgevano antichi lazzaretti dove i cadaveri rimanevano in attesa del rito funebre. I cadaveri non potevano contaminare gli elementi della natura e venivano affidati agli elementi della natura, prima al sole cocente, poi all’aria e infine agli uccelli. Probabilmente la visione di Ezechiele (Ez 37,1-14) sulle ossa aride si ispira a questa esperienza, e ha subito l’influsso di questi riti persiani. Altri sono i miti persiani / zoroastriani che hanno influenzato la tradizione ebraica e cristiana: primo tra tutti quello dei Magi, in cui l’espressione “Magi da Oriente” e quanto viene sottointeso sul rapporto della stella da loro seguita con la nascita di un re, sono elementi che fanno ritenere che si tratti di sacerdoti dello zoroastrismo.

8° e 9° giorno: ISFAHAN

Pensione completa. Due giornate dedicate alla visita di Isfahan, una delle città più belle del Medio Oriente. Il cuore della città è la bellissima piazza Meidun, una delle più grandi al mondo, su cui si affacciano gli straordinari esempi della grande architettura safavide: la Moschea dell’Imam, la Moschea dello sceicco Loftollah, il Palazzo Reale (Ali Qapu), tutte dominate dal tripudio turchese delle maioliche e dei mosaici smaltati. La fantastica Moschea del Venerdì è la vera summa dell’architettura islamica, con diversi stili sovrapposti che vanno dal periodo selgiuchide e mongolo fino al barocco dell’età safavide.  Il palazzo reale di Chehel Sotun, concepito come luogo di svago e ricevimenti, è celebre per i suoi affreschi.  Si avrà tempo di visitare anche il quartiere Jolfa, oggi vivace centro della Chiesa Armena con la cattedrale di Vank ed il suo interessante museo; lo spettacolare ponte Khaju, costruito dallo Scià Abbas intorno al 1650 ed il bellissimo bazar che circonda la piazza Meidun. Pernottamenti.

Sicuramente una delle città più belle del mondo che ci aiuterà ad entrare nella cultura islamica, attraverso l’architettura e la letteratura iraniana, anche se il processo di islamizzazione e di arabizzazione della Persia avvenne in maniera definitiva solo intorno al X sec., ossia dopo tre secoli dalla conquista militare avvenuta nel VII secolo. Metteremo in luce il ruolo attribuito nelle tre religioni monoteiste ad Abramo, Isacco e Ismaele che ricoprono un ruolo centrale nell’Ebraismo, nel Cristianesimo e nell’Islam, approfondendo alcuni principi dello sciismo, la corrente islamica maggioritaria in Iran. leggeremo alcuni racconti tratti da  “Le Mille e una Notte”, una celebre raccolta di novelle orientali ambientate in una corte persiana che ha come narratrice, la bella Sherazad, una donna molto arguta. 

10° giorno: ISFAHAN / ISTANBUL / MILANO

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto a Isfahan; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per l’Italia, dove l’arrivo è previsto a metà mattina.

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