Chi sono gli Haredim?
Un viaggio nella comunità più tradizionale dell’ebraismo
Gli Haredim, spesso definiti come “ultra-ortodossi”, rappresentano una delle comunità più affascinanti e ricche di tradizioni del mondo ebraico. Il loro nome deriva dalla parola ebraica hared, che significa “colui che trema”, in riferimento al timore reverenziale verso Dio. Ma al di là delle etichette, chi sono davvero gli Haredim e cosa caratterizza il loro stile di vita?
Un mondo dove il tempo sembra rallentare
Ciò che colpisce subito degli Haredim è l’aspetto: abiti neri, cappelli tradizionali, ciocche laterali (i peot), abbigliamento sobrio. Questo stile non è una semplice scelta estetica, ma un modo per preservare un legame profondo con le generazioni passate.
Il loro quotidiano ruota attorno allo studio dei testi sacri — in particolare la Torah e il Talmud — considerato il fulcro dell’esistenza. In molte comunità, lo studio può occupare la maggior parte della giornata, specialmente per gli uomini.
Comunità compatte e molto vivaci
Una delle curiosità più sorprendenti è che le comunità haredi sono tra le più giovani e con la crescita demografica più rapida al mondo: famiglie numerose, forte senso di solidarietà interna e una rete sociale molto sviluppata.
La vita comunitaria è estremamente importante: le decisioni vengono spesso guidate da un rabbino autorevole, e il supporto reciproco è un tratto distintivo che facilita la gestione di un sistema interno complesso e coeso.
Tecnologia sì o tecnologia no? Dipende.
Molti immaginano gli Haredim lontani dalla tecnologia, ma la realtà è più sfumata. In alcune comunità l’uso di internet o smartphone è limitato o regolamentato, mentre altre cercano un equilibrio tra modernità e tradizione. Esistono persino smartphone “kosher”, filtrati, pensati per evitare contenuti considerati problematici.
Dove vivono?
La presenza più numerosa si trova in Israele, in quartieri come Bnei Brak o Mea Shearim a Gerusalemme. Comunità importanti vivono anche negli Stati Uniti, soprattutto a New York (Brooklyn, Monsey), e in Europa, tra cui il Regno Unito e il Belgio.
Una cultura fatta di tradizioni, ma anche di sfide
Essere Haredi oggi significa mantenere un equilibrio delicato tra tradizione, vita moderna e sfide socio-economiche. Il ruolo dell’istruzione, il rapporto con lo Stato, il lavoro e la tecnologia sono temi spesso oggetto di discussione, anche all’interno della comunità stessa.
Perché suscitano tanta curiosità?
Forse perché rappresentano un mondo profondamente diverso da quello contemporaneo: un luogo dove la tradizione non è un ricordo da preservare, ma un pilastro quotidiano. Capire gli Haredim significa scoprire un universo culturale antico, complesso e sorprendentemente dinamico, dove identità e fede continuano a plasmare ogni gesto della vita.