Giovani senza Confini
lo sport che costruisce ponti tra Sebastia e Reggio Calabria
Per quattordici giorni dieci ragazzi palestinesi di Sebastia, nel nord della Cisgiordania, accompagnati da due responsabili, sono ospiti a Reggio Calabria nell’ambito del progetto “Giovani senza Confini”, un’iniziativa che mette al centro lo sport come strumento di educazione, incontro e dialogo tra culture.
L’obiettivo del progetto è offrire ai giovani un’esperienza di crescita personale e collettiva, creando occasioni di confronto e di scambio con i loro coetanei italiani. Per i ragazzi di Sebastia, che vivono in un contesto segnato da limitazioni agli spostamenti e da poche opportunità di mobilità internazionale, questa rappresenta un’importante occasione per guardare oltre i confini della propria quotidianità e costruire nuove relazioni.
A Sebastia la scuola calcio rappresenta molto più di un luogo dove praticare sport: è un vero e proprio presidio educativo, in cui bambini e ragazzi imparano il rispetto delle regole, la collaborazione, il senso di appartenenza e il valore del gioco di squadra. Da questa esperienza nasce il progetto, con l’intento di rafforzare il legame tra sport, educazione e inclusione.
Durante il soggiorno a Reggio Calabria i partecipanti prenderanno parte a partite amichevoli con società sportive locali, laboratori e attività di gruppo insieme ai giovani di Attendiamoci ODV ETS, visite culturali alla scoperta del territorio e momenti di incontro con la cittadinanza. Tra le tappe del programma è prevista anche la visita al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dove i ragazzi potranno ammirare i celebri Bronzi di Riace, simbolo del patrimonio storico e culturale italiano.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Attendiamoci ODV ETS e Pro Terra Sancta, che ne hanno curato l’ideazione e l’organizzazione. Attendiamoci coordinerà le attività educative, sportive e l’accoglienza dei partecipanti durante il soggiorno in Calabria, mentre Pro Terra Sancta ha seguito il lavoro preparatorio a Sebastia, accompagnando i ragazzi e le loro famiglie e coordinando l’intero percorso prima della partenza.
FrateSole Viaggeria Francescana ha preso parte all’iniziativa occupandosi dell’organizzazione del viaggio e dell’emissione dei biglietti aerei, offrendo il supporto logistico necessario affinché il gruppo potesse raggiungere l’Italia e vivere questa esperienza in sicurezza.
In un periodo storico segnato da conflitti e profonde divisioni, iniziative come “Giovani senza Confini” dimostrano quanto sia importante continuare a investire nei giovani e nelle opportunità di incontro. Lo sport, con il suo linguaggio universale, diventa uno strumento capace di abbattere le distanze, favorire il dialogo e costruire relazioni autentiche. Esperienze come questa lasciano un segno non solo nei ragazzi che vi partecipano, ma anche nelle comunità che li accolgono, contribuendo a promuovere una cultura della pace, della solidarietà e della cooperazione.