Pellegrinaggio in Turchia: la corsa della Parola, San Paolo Apostolo delle genti

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Lasciato il Monte degli Ulivi a Gerusalemme, dove Gesù risorto esorta i discepoli a portare la parola “fino agli estremi confini della Terra”, giungiamo in Turchia, definita anch’essa, insieme alla Grecia, meta del dialogo: in questo luogo, infatti, l’ellenismo e il cristianesimo si sono incontrati nella figura di Paolo di Tarso e proprio qui questo dialogo continua, ancora oggi, nell’incontro con l’Islam.  Una porta aperta che ci permette di cogliere la diversità come una ricchezza. Ci piace ricordare le parole di Papa Francesco pronunciate alla piana di Ur:

Dio chiese ad Abramo di alzare lo sguardo al cielo e di contarvi le stelle. E oggi noi, ebrei, cristiani e musulmani, insieme con i fratelli e le sorelle di altre religioni (…) contemplando dopo millenni lo stesso cielo, camminiamo sotto le medesime stelle. Esse illuminano le notti più scure perché brillanoinsieme”. 

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Partiamo con volo di linea per Kayseri, via Istanbul. Arriviamo nel tardo pomeriggio, incontriamo la guida e raggiungiamo la Cappadocia. Sistemazione in albergo nella zona di Avanos, cena e pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Esploriamo la Cappadocia, un’area geografica le cui radici affondano nella storia biblica, dal Giardino dell’Eden alle genealogie dei nostri patriarchi. Lasciamoci trascinare dalla bellezza e  dalla particolarità di questo creato, dove il lavoro del vento e dell’acqua hanno modellato le forme della roccia al modo in cui Dio modellò ogni cosa che si trova sotto il cielo e gustiamo il dono della creazione. Iniziamo le visite dalla valle dei “camini delle fate” poi raggiungiamo la valle di Pasabag e il museo a cielo aperto della Valle di Goreme. Al termine della giornata visitiamo la fortezza di Uchisar e il villaggio troglodito di Cavusin. Dopo esserci immersi nella bellezza travolgente del creato, rientriamo in albergo per la cena e il pernottamento.

  3. 3
    3° giorno

    Iniziamo la giornata esplorando il sottosuolo nell’area di Neysehir, dove sono state scoperte più di duecento città sotterranee (visiteremo Derinkuyu o Kaymaklı). La scoperta in tempi recenti di piccole chiese e fonti battesimali testimonia che furono usate anche dai cristiani per nascondersi dalle persecuzioni. Nel pomeriggio raggiungiamo Konya, circondata dai monti Tauri: qui San Paolo fondò la prima comunità cristiana, il cui ricordo sopravvive oggi nell’unica chiesa della città, dedicata all’Apostolo. Sistemazione in hotel per la cena e il pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Ci accostiamo a Konya con lo stesso spirito con cui San Francesco incontrò il Sultano, ossia con “un cuore senza confini”. Ammiriamo le numerose moschee e ci immergiamo nella singolare storia di Jalal-al-din-Rumi, grande poeta e mistico sufi, fondatore della confraternita dei “dervisci rotanti”, considerato il “San Francesco dell’Islam”. Nel mausoleo-moschea di Mevlana, mentre ascoltiamo la storia di Rumi e di questi uomini dalle lunghe vesti bianche, comprendiamo che, per Mevlana proprio come per Francesco, l’unità non significa uniformità e che la vera fratellanza è custodire la diversità. La nostra tappa successiva è Antiochia di Pisidia (Yalvac), luogo nel quale, secondo gli Atti degli Apostoli, Paolo si recò e pronunciò nella sinagoga il primo dei suoi tre “discorsi”. Seduti tra le poche pietre rimaste della basilica bizantina, leggiamo le sue parole e riscopriamo che il significato dell’essere pellegrini è racchiuso nell’invito di Atti: “io ti ho posto per essere luce delle genti perché tu porti la salvezza sino all’estremità della terra” (At 13,47). Al termine di questa lunga giornata giungiamo a Pamukkale. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

  5. 5
    5° giorno

    Visitiamo a Pamukkale il sito archeologico dell’antica città ellenistico-romana di Hierapoli e la tomba di Filippo, figura emblematica di discepolo senza pregiudizi, capace di seguire il Signore con generosità al di là dei propri limiti. Successivamente, facciamo una sosta rigenerante presso le famose cascate di pietra, sorgenti termali che, sgorgando dalla roccia calcarea, creano vasche naturali di colore candido che risplendono alla luce del sole. Camminiamo poi tra i colonnati di Laodicea, elegante e  ricca città ellenistico-romana, alla quale viene indirizzata una delle lettere del libro dell’Apocalisse: la risposta a quel “sei tiepido” è racchiusa nelle parole del Cantico dei Cantici, in quell’ubriacarsi d’amore, fondamento di ogni relazione e di ogni dialogo. A fine giornata giungiamo a Kusadasi o Selcuk, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    Partiamo alla volta dell’imponente sito archeologico di Efeso, dove ci lasciamo incantare dalla spettacolare biblioteca di Celso e dal maestoso teatro, capace di ospitare fino a 24.000 persone. Poco distante dalla via Arcadiana, che collegava il teatro al porto, ci imbattiamo nelle emozionanti rovine della Basilica del Concilio di Efeso, dove nel 431 d.C. i Padri Conciliari proclamarono Maria Theotokos (ossia vera madre di Dio). Non lontano, poche solitarie colonne conservano il ricordo di quello che fu il leggendario Tempio di Artemide, una delle sette meraviglie del mondo antico. A Selcuk visitiamo gli ampi resti della Basilica di San Giovanni, sorta nel luogo della sepoltura dell’Evangelista che, secondo la tradizione, proprio qui a Efeso scrisse il quarto Vangelo. Si racconta che Giovanni, il discepolo che Gesù amava si stabili nella zona di Efeso insieme alla Vergine Maria. Non ci sono dati certi che Maria abbia effettivamente vissuto qui; ma la piccola casa in pietra di Meryem Ana, che visitiamo, è un’importante meta di pellegrinaggio per cristiani e musulmani. Cena e pernottamento.

  7. 7
    7° giorno

    Nella prima mattina, visitiamo i resti dell’enorme Tempio di Apollo Didima, dove l’oracolo richiamava numerosi pellegrini, alla ricerca di una risposta alle domande fondamentali della vita, e Mileto, antica città sorta attorno al tempio di Atena. Ci sediamo sui gradoni in pietra del grande teatro e leggiamo il discorso di addio di Paolo, che, dopo tre anni di predicazione in queste terre, si accinge a partire per Gerusalemme. Comprendiamo così che Paolo è l’anello di congiunzione tra la predicazione di Gesù e la sua trasformazione in concetti culturali comprensibili e accettabili dal mondo greco-romano “giudaizzante” presso cui concentra la sua predicazione. Con un volo interno raggiungiamo Istanbul, città sospesa tra occidente e oriente, che vanta una bellezza senza tempo. Cena e pernottamento in albergo.

  8. 8
    8° giorno

    Entriamo nell’atmosfera di questa magica città che nei suoi tre nomi racchiude una storia millenaria: la Bisanzio greco-romana, la Costantinopoli bizantina e la Istanbul turca. Non dimentichiamo che nell’antica Costantinopoli e nei suoi dintorni si svolsero diversi concili, testimonianza di una chiesa “in cammino” per unificare e definire se stessa e il suo credo. Visitiamo la Moschea Blu, con le sue maioliche color turchese; Santa Sofia, la basilica trasformata in moschea dove i motivi bizantini e quelli arabi sembrano dialogare tra loro; l’antico Ippodromo, dove sono ancora visibili l’Obelisco di Teodosio, la Colonna Serpentina (che Costantito portò qui dal Santuario di Apollo a Delfi) e la colonna di Costantino VII; il Palazzo Topkapi, sede degli imperatori ottomani, che custodisce il famoso pugnale ornato con diamanti e smeraldi; la Moschea di Solimano, che domina incontrastata la città dall’alto di un colle. Pranzo in ristorante, cena e pernottamento in albergo.

  9. 9
    9° giorno

    Terminiamo la visita di Istanbul con la Cisterna Serefiye, con le sue imponenti colonne di marmo, e il Gran Bazar. In tempo utile, trasferimento per l’aeroporto di Istanbul, disbrigo delle operazioni di imbarco e partenza per l’Italia con volo di linea Turkish Airlines. Termine dei servizi.

     

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