Le chiese monolitiche di Lalibela
in Etipoia
Nel cuore degli altopiani dell’Etiopia si trova uno dei luoghi più straordinari del mondo: Lalibela, una città che custodisce undici chiese interamente scolpite nella roccia. Non sono costruite con mattoni o pietre sovrapposte, ma sono state ricavate scavando un unico blocco di roccia vulcanica dall’alto verso il basso, un’impresa architettonica che ancora oggi lascia senza parole.
Le chiese di Lalibela furono realizzate tra il XII e il XIII secolo durante il regno di Re Lalibela. Secondo la tradizione, il sovrano desiderava creare una “Nuova Gerusalemme” in Africa, offrendo ai pellegrini un luogo sacro da visitare quando raggiungere la Terra Santa era diventato difficile.
L’intero complesso è formato da undici edifici collegati da un intricato sistema di tunnel, passaggi sotterranei e cortili scavati nella roccia. Ogni chiesa è diversa dall’altra e presenta dettagli architettonici sorprendenti.
Tra tutte spicca la celebre Bete Giyorgis (Casa di San Giorgio), considerata il simbolo di Lalibela. Vista dall’alto, ha la forma perfetta di una croce greca ed è completamente scavata in un unico blocco di roccia. Per raggiungerla bisogna percorrere un profondo fossato anch’esso scolpito nella pietra, creando un effetto scenografico unico al mondo.
La realizzazione delle chiese continua a stupire archeologi e storici. Gli artigiani iniziarono scavando la roccia dall’alto, isolando un enorme blocco monolitico. Successivamente scolpirono pareti, finestre, colonne, porte e decorazioni direttamente nella pietra.
Secondo la leggenda etiope, durante la notte gli angeli aiutavano gli operai, permettendo di completare le chiese in tempi incredibilmente brevi. Sebbene si tratti di una tradizione religiosa, testimonia lo stupore che quest’opera ha sempre suscitato.
A differenza di molti siti archeologici, Lalibela non è un museo a cielo aperto. Le chiese sono ancora oggi luoghi di culto attivi della Chiesa ortodossa etiope.
Ogni anno migliaia di fedeli, avvolti nei tradizionali abiti bianchi di cotone, raggiungono Lalibela per partecipare alle celebrazioni religiose più importanti, come il Natale etiope, conosciuto come Genna. Durante queste festività, le antiche chiese si riempiono di canti, preghiere e processioni che si svolgono secondo riti tramandati da secoli.
Nel 1978 le chiese rupestri di Lalibela sono state inserite nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, riconoscendo il loro eccezionale valore storico, artistico e spirituale.
Ancora oggi rappresentano uno dei più importanti simboli dell’Etiopia e una delle opere di architettura scavata nella roccia più spettacolari mai realizzate dall’uomo.
Ed ecco altre 3 curiosità su questo luogo:
- Bete Giyorgis è considerata uno dei più grandi esempi di architettura monolitica del mondo.
- Alcune croci e manoscritti custoditi nelle chiese hanno oltre 800 anni.
- Lalibela continua a essere uno dei più importanti luoghi di pellegrinaggio dell’Africa cristiana.
Visitare Lalibela significa immergersi in un luogo dove storia, fede e ingegno umano si fondono in un paesaggio unico. Le sue chiese, scolpite nella roccia oltre ottocento anni fa, continuano a emozionare viaggiatori e pellegrini provenienti da ogni parte del mondo, confermando Lalibela come uno dei tesori più straordinari del patrimonio culturale africano.