Uzbekistan: Capodanno sulla Via della Seta

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Prossima partenza

29/12/2026

Durata

7 giorni
(6 notti)

Quota base

1.950,00 €

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In questa terra asiatica, chiusa a nord-ovest dalla steppa dell’altopiano dell’Ustyurt e occupata nel mezzo dalle rosse sabbie del Kyzylkum, si dispongono da nord a sud le più antiche città del mondo: Khiva, Bukhara, Samarcanda.

Le visiteremo in uno dei periodi più speciali dell’anno, pieno di luci e di atmosfera cominciando da Khiva, un gioiello racchiuso tra mura di fango che al tramonto si tingono d’oro, facendoci sentire come dentro a un miraggio nel deserto; e poi Bukhara che ci invita a perderci tra vicoli antichi e bazar coperti, dove il profumo del pane appena sfornato si mescola a quello delle spezie; e infine Samarcanda, poesia scolpita nella pietra: qui Tamerlano costruì madrase e mausolei che ancora oggi ci lasciano senza fiato.

L’ultima città di questo magico viaggio sarà Bisanzio, l’antica Costantinopoli, dove l’Oriente e l’occidente si sfiorano e il tempo sembra sospeso tra storia e leggenda.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Bologna con il coordinatore FrateSole; disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza alle 19,15 per Istanbul. Pasti e pernottamento a bordo

  2. 2
    2° giorno

    Arriviamo in Turchia;  cambio aeromobile e partiamo alle ore 1,35 per l’Uzbekistan. Pasti e pernottamento a bordo.

    Arriviamo a Urgench alle ore 7,30 locali; dopo il disbrigo delle formalità d’ingresso e doganali, incontriamo la guida locale e  raggiungiamo Khiva a circa 30 Km dall’aeroporto. Sistemazione in hotel e tempo a disposizione per il riposo.

    Dopo il pranzo in ristorante locale, iniziamo le visite della città di Khiva a piedi, una cittadina medievale dal fascino uzbeko racchiusa all’interno di mura di fango. La Ichan Kala, la parte murata della città, è un sito di valore universale, protetto dall’Unesco, tanto da essere considerata una città-museo. Khiva è rimasta intatta dal XVI secolo e conserva edifici monumentali stupefacenti tra  cui moschee, minareti, madrasse e antichi palazzi.

    Khiva, venta anche origine bibliche: secondo la leggenda, il fondatore della città fu Sem, il figlio di Noè.

    Visitiamo alcune Madrasse: quella di Amin Khan con il minareto “Kalta Minor” (1852-1855), che  colpisce per le sue decorazioni  e le sfumature azzurre e verde smeraldo; la Madrassa di Mukhamed Rakhim Khan II (1871) costruita su indicazione di Rakhim Khan, l’ultimo khan della città; la Madrassa e il minareto di Islam Khodja (1908-1910), uno dei monumenti islamici più recenti di Khiva.

    Successivamente visitiamo la residenza Kunya Arc, la “vecchia fortezza” residenza dei sovrani di Khiva e il Mausoleo di Pakhlavan Makhmud (filosofo poeta e patrono di Khiva). Proseguiamo il pomeriggio con la visita alla Moschea Juma “moschea del venerdì’” caratterizzata da 218 colonne di legno intarsiate che sostengono il tetto. L’ultima visita sarà il Palazzo Tosh Houli (XIX secolo) il cui nome significa “casa di pietra” dove possiamo  ammirare le decorazioni più sontuose di Khiva: piastrelle in ceramica, sculture in pietra e in legno. Cena in albergo o ristorante  locale.

  3. 3
    3° giorno

    Dopo la prima colazione alla mattina presto – in base agli operativi del treno- partiamo per Bukhara (430 Km) che  raggiungiamo dopo circa 5/6 ore di viaggio attraversando il grande deserto del Kyzylkum che significa “le sabbie rosse”. Arriviamo a Bukhara in tempo per il pranzo (ritardato). Sistemazione in albergo e nel pomeriggio tempo libero per esplorare l’antica città con i suoi meravigliosi monumenti e girovagare tra le  bancarelle dei mercati di Bukahara. Cena dell’ultimo anno e pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Dopo la prima colazione dedichiamo la giornata alla scoperta di Bukhara che rappresenta l’esempio più completo di città medioevale dell’Asia centrale. Le viuzze della città, i mercati coperti, ricordano gli antichi commerci di un tempo senza dimenticare che in passato è stata il più grande centro della teologia musulmana.

    Visitiamo il Mausoleo dei Samanidi (IX-X secolo.) uno degli edifici più antichi e meglio conservati della città, costruito dai Samanidi per omaggiare il capostipite della loro dinastia, sepolto al suo interno insieme ad altri discendenti e il Mausoleo “Chashma Ayub” (XII-XVI sec.), che significa fonte di Giobbe, costruito sopra una sorgente.

    Dopo aver visitato la  Moschea “Bolo Khauz” (XVIII sec.), visitiamo il sontuoso complesso Poi Kalon che include tre costruzioni: la Moschea Kalon “grande” (XVI sec); il Minareto Kalon (XII sec). Di fronte alla moschea, con le sue luminose cupole azzurre, che contrastano con  il paesaggio circostante,  sorge la Madrassa  di Miri Arab del XVII secolo.

    Dopo il pranzo in  ristorante locale visitiamo i mercati coperti di Bukhara, risalenti al XVI secolo, la Madrassa di Ulugbek, risalente al 1417, una delle tre madrasse fatte costruire da Ulugbek, le  altre si trovano a Gijduvan e a Samarcanda e quella di Abdulazizkhan (1651-  1652) situata proprio di  fronte  alla madrassa di Ulugbek.

    Terminiamo con la visita alla Moschea del contro storico “Magokhi Attar”, la più antica della regione,  risalente al XII sec. e il complesso “Lyabi Hauz”, una piazza costruita intorno ad una “vasca”  nel 1620 (Lyabi Hauz  significa “vicino alla vasca”) che rappresenta il  posto più  tranquillo  della città all’ombra di secolari alberi di gelso. Cena  in ristorante  locale  e  pernottamento in hotel .

  5. 5
    5° giorno

    Dopo la prima colazione, tempo libero a Bukhara fino all’orario del treno veloce per Samarcanda. Dopo circa 2 ore di viaggio arriviamo a destinazione e iniziamo le visite partendo dal mausoleo di Gur-Emir, uno dei capolavori dell’architettura timuride, luogo di sepoltura di Tamerlano (Timur), il celebre condottiero e fondatore dell’Impero timuride, morto nel 1405, e di altri membri della dinastia. L’edificio dall’eleganza e dalla bellezza sorprendente, è un alto esempio dell’arte islamica, con elementi che hanno ispirato altri celebri edifici dell’Asia centrale e persino il Taj Mahal in India.

    Dominata da una maestosa cupola turchese smaltata, che si innalza oltre i trenta metri, il mausoleo incanta per la raffinatezza dei suoi dettagli: le piastrelle in maiolica dai motivi geometrici e floreali ricoprono ogni superficie con eleganza, mentre l’imponente portale d’ingresso (iwan) si apre come un sipario di mosaici e iscrizioni coraniche. All’interno, lo spazio sorprende per la sua atmosfera raccolta e sontuosa, dove luce, oro e silenzio si fondono in un equilibrio perfetto. Un vero capolavoro dell’arte timuride. Pranzo in corso di visite, cena in ristorante locale, sistemazione in albergo e pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    Ancora una giornata dedicata alla visita di Samarcanda, una città che appartiene anche al mito. Il suo nome evoca carovane cariche di spezie e seta, minareti dorati al tramonto, e racconti sussurrati lungo la Via della Seta. È un luogo che incanta come quando arriviamo alla piazza Registan dove l’anima timuride si rivela in tutta la sua gloria: un teatro di pietra e maiolica, dove la luce danza sulle superfici smaltate e ogni edificio sembra raccontare una storia. Proseguiamo successivamente verso un altro simbolo di  Samarcanda: la moschea Bibi-Khanum, fatta costruire da Tamerlano come tributo alla sua amata moglie. Non ci faremo mancare prima di andare a pranzo, una sosta al bazar Syab, cuore commerciale della città, per poi continuare le visite con un altro “museo a cielo aperto”,  la necropoli di Shakhi-Zinda, “Il Re Vivente”. Una scalinata ci conduce a una costellazione di mausolei riccamente decorati, ognuno un piccolo universo di arte e devozione: qui tutto parla di eternità.

    Infine poco prima del tramonto, saliamo su una collina alla periferia della città, dove si trova ciò che resta di un’epoca illuminata: l’osservatorio di Ulugh Beg,  costruito intorno al 1420, e che ospitava uno dei più grandi sestanti mai realizzati. Ulugh Beg, più astronomo che sovrano, calcolà con sorprendente precisione la posizione degli astri, secoli prima di Copernico e Galileo. Rientro in albergo per la cena e il pernottamento.

  7. 7
    7° giorno

    Prima colazione al sacco e trasferimento in aeroporto. Disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza alle ore 6,10 per Istanbul. Pasti a bordo.

    Arriviamo nel capoluogo turco alle ore 9,25, usciamo dall’aeroporto e facciamo una visita guidata della città: raggiungiao il centro storico di Sultanahmet e visitiamo l’ippodromo bizantino, gli obelischi e la Moscea Blu. Dopo il pranzo rientriamo in aeroporto in coincidenza con il volo per Bologna in partenza alle ore 17,45. Arrivo previsto a Bologna alle ore 18,25 fine del viaggio.

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    29

    dic

    2026

    Ritorno

    4

    gen

    2027

    7 giorni (6 notti)

    Volo incluso. Quota di partecipazione per minimo 20 iscritti. Supplemento minimo 15: € 170

    1.950,00 €

    Quota base a persona

    110,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Coordinatore FrateSole
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