Nepal: il respiro dell’Himalaya

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Prossima partenza

30/12/2026

Durata

12 giorni
(11 notti)

Quota base

3.090,00 €

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Un viaggio in Nepal è un’immersione profonda tra spiritualità, natura estrema e tradizioni millenarie, dove ogni passo sembra avvicinarti a qualcosa di più grande.

Nel cuore dell’Himalaya, il Nepal accoglie i viaggiatori con paesaggi spettacolari: dalle vette leggendarie come l’Monte Everest alle vallate verdi e terrazzate, fino ai sentieri iconici dell’Annapurna Circuit, meta ambita da trekker di tutto il mondo. Ma questo paese non è solo montagna: è anche un luogo profondamente spirituale, dove templi e monasteri raccontano una devozione senza tempo. La capitale, Kathmandu, è un mosaico vibrante di culture, profumi e colori, con siti sacri come Pashupatinath e Swayambhunath che offrono uno sguardo autentico sulla vita religiosa locale. Poco distante, Bhaktapur sembra sospesa nel tempo, con le sue piazze medievali e l’artigianato tradizionale. Un viaggio in Nepal è anche incontro: con le comunità locali, con la cultura buddhista e induista, e con un ritmo di vita più essenziale. Qualsiasi tipo di percorso uno scelga per visitare questo Paese, si torna a casa con qualcosa di più di semplici ricordi. È un viaggio che lascia il segno, dentro e fuori.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    A metà pomeriggio ritrovo dei signori passeggeri presso uno degli aeroporti indicati per espletare le operazioni d’imbarco e per la partenza del volo verso Istanbul. Cena servita a bordo. Incontro e aggregazione del gruppo ad Istanbul.

  2. 2
    2° giorno

    Alle ore 01.20 partenza da Istanbul per Kathmandu dove arriviamo alle ore 11.10. All’arrivo all’aeroporto internazionale Tribhuwan di Kathmandu, accoglienza e assistenza da parte del nostro rappresentante e trasferimento in hotel. Sistemazione in Hotel, un po’ di riposo.   Kathmandu è la capitale del Nepal e il più grande agglomerato urbano del Paese che costituito anche dalle città gemelle di Patan, Kirtipur, Thimi e Bhaktapur. Oggi si sommano anche le aree urbane recentemente riconosciute di Shankhapur, Karyabinayak, Champapur, Banepa, Dhulikhel e Panauti. Si arriva quindi ad un agglomerato che conta oltre i 2,5 milioni di abitanti. La città sorge a un’altitudine di circa 1.400 metri nella Valle di Kathmandu, a forma di conca ed è circondata da quattro grandi montagne: Shivapuri, Phulchoki, Nagarjun e Chandragiri. Iniziamo le nostre visite dallo stupa di Swayambhunath è un antico complesso religioso che sorge sulla collina nella valle di Kathmandu. È noto anche come il “Monkey Temple” o tempio delle scimmie poiché ci sono scimmie sacre che vivono in alcune parti del tempio e che accompagnano fino a quasi a disturbare, il visitatore lungo la scalinata che conduce allo stupa. Lo stupa è uno dei simboli della valle di Kathmandu, e la sua visita è un’esperienza unica e affascinante, in un ambiente che mescola elementi dell’iconografia buddista, induista e tibetana. Lo stupa bianco affascina perché porta dipinti gli occhi del Buddha anche conosciuti come “occhi di saggezza”, e tra gli occhi quello che sembra un naso arricciato, in realtà è il carattere nepalese per il numero 1 “ek”, che simbolizza l’unità di tutte le cose, nonché il modo di raggiungere l’illuminazione – attraverso gli insegnamenti del Buddha. Cena e pernottamento.

  3. 3
    3° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partiamo per la visita al Tempio di Pashupatinath, tempio induista dedicato a Shiva, una delle divinità più affascinanti del pantheon induista, venerato da milioni di fedeli. È il dio del compimento, distruttore e creatore allo stesso tempo, portatore dell’energia cosmica. L’intero complesso, adagiato sulle rive del fiume sacro Bagmati, è un luogo di pellegrinaggio: ogni giorno diversi pellegrini si accalcano sui ghat per fare le sacre abluzioni, per pregare e per i riti di cremazione che permettono al defunto di sfuggire al saṃsāra, cioè all’eterno ciclo di morte e rinascita.

    Dopo la visita raggiungiamo lo stupa di Boudhanath dove veniamo catturati dalle ruote della preghiera e dai mantra recitati dai pellegrini. Un momento di serenità e calma, lontani dal caos di Katmandu, dove entrare nel cuore e nel significato dell’architettura buddista, dove assistere alla preghiera e dove ascoltare i monaci che raccontano la vita del monastero. La nostra guida ci spiegherà la complessa simbologia dei templi buddisti nei quali ogni elemento è immagine e segno del cosmo buddista e via verso la saggezza e l’illuminazione. Rientro a Kathmandu per il pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Trattamento di pensione completa. Mattina: visita guidata alla piazza Durbar (durban deriva da una parola persiana che significa “corte del sovrano” e ogni città ne ha una) di Bhaktapur. Facciamo prima visita a una famiglia locale per conoscere da vicino lo stile di vita della popolazione del posto, poi ci dedichiamo a questa piazza che accoglie tutte le espressioni di un mondo diverso, ricco di culture vivaci, feste colorate, artigianato secolare e, soprattutto, vale davvero la pena sperimentare lo stile di vita indigeno: con le antiche case, i modi tradizionali di accogliere gli ospiti, la cucina tradizionale e molte altre esperienze. Appena ci affacciamo alla Piazza Durbar, non si può fare a meno di essere sopraffatti da un senso di armonia interiore; risultato dell’arte, dell’architettura e della particolare disposizione degli spazi. Esempio è il Palazzo delle 55 Finestre, costruito nel 1754 e situato sulla sinistra entrando dalla porta della città, al suo interno si trova anche la Galleria Nazionale d’Arte. L’ingresso del palazzo, la Porta d’Oro è un capolavoro dell’arte del repoussé (una tecnica di lavorazione del metallo in cui un foglio sottile che può essere oro, argento o rame e viene modellato dal rovescio con martelli e punzoni per creare disegni in rilievo). Proseguiamo per Namobuddha un importante luogo di pellegrinaggio buddista, lo stupa e i santuari si trovano sulla splendida collina chiamata Gandha Malla a 1700mt s.l.m. Da Namo Buddha si può godere di una vista su tutta la valle e sulla catena himalayana invidiabile rispetto a molti altri posti che abbiamo visitato

    Il Monastero di Namo Buddha è nuovo (finito nel 2008) e accoglie nelle vicinanze la grotta che ospitava la meditazione del Principe Ngingdui Tshenpo che proprio qui si diede in pasto ad una tigre affamata per evitare che la stessa mangiasse i suoi cuccioli.

    Nelle vicinanze della grotta, si trova un albero dove i pellegrini sono usi attaccare bandierine con le preghiere, ciocche di capelli, bracciali o altro come “offerta”. Sistemazione in Hotel a Dhulikhel, pernottamento.

  5. 5
    5° giorno

    Trattamento di pensione completa. Oggi partiamo alla volta di Panauti è un villaggio situato sulle rive del fiume Punyamati, incluso nell’elenco dell’UNESCO dal 1996 perché una delle località più antiche del Nepal, costituita da numerosi templi risalenti al XV secolo, come il tempio di Indreswor, soffermatevi ad ammirare i puntoni in legno che sostengono lo sostengono perché sono uno splendido esempio di intaglio fino ad oggi ineguagliato in tutto il regno. Splendida anche la piazza Durbar. Nella storia ha rivestito un ruolo cruciale lungo l’antica rotta del commercio del sale tra il Tibet e l’India. Proseguiamo per Khopasi dove è prevista una piacevole passeggiata di circa 1 ora su un altopiano, circondato da risaie a terrazze, scorci innevati dell’Himalaya, pittoreschi borghi rurali, foreste lussureggianti e templi buddisti. Arriviamo poi a Nagarkot (2.229msl) che per la sua posizione vicina alla catena dell’Himalaya, offre la possibilità di vedere la cima più alta del mondo, l’Everest, a 8848 metri, gigante e solo.  Una manciata di alpinisti esperti può aspirare all’ascensione, mentre per i comuni mortali vederlo è già una gioia immensa. Arrivo in serata in albergo, cena e pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    Per chi lo desidera all’alba possiamo contemplare Himalaya, con il suo cambio di colori a seconda della luce che vi si rinfrange! Dopo la prima colazione partiamo per il rientro a Kathamandu. All’arrivo trasferimento in Hotel e giornata a disposizione per poter dedicarsi, anche con la presenza del nostro accompagnatore a visite o semplicemente esplorare la città! Pranzo, cena e pernottamento in Hotel.

  7. 7
    7° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partiamo alla volta di Pokhara, il viaggio sarà lungo, ma cercheremo di affrontarlo anche arricchendo i nostri occhi di piccoli villaggi e di soste che ci permettano di ammirare sempre le alte vette dell’Anapura, del Dhaulagiri e di tutta la cornice in cui ci troviamo immersi. Arriviamo quindi a Pokhara, un luogo di straordinaria bellezza naturale. Questa incantevole città vanta diversi laghi meravigliosi e offre una vista panoramica splendida sulle vette dell’Himalaya. All’arrivo per chi lo desidera facciamo una passeggiata tra le case dei buddisti tibetani fuggiti qui nel lontano 1959, quando, dopo una rivolta repressa nel sangue, dovettero lasciare il paese e vivere da esuli. Sarà possibile anche fare un giro per le numerose bancarelle che vendono prodotti fatte dalle varie cooperative di artigiani locali. Pernottamento in albergo.

  8. 8
    8° giorno

    In primissima mattinata partiamo per Sarangkot (1500 mt) che ci offrirà – condizioni metereologiche permettendo – una spettacolare alba sull’Himalaya, in particolare sull’Annapurma, una delle cime più alte della catena: è indispensabile partire presto perché poco dopo il sorgere del sole le nuvole cominciano a salire e a nascondere le cime.  Per raggiungere il punto panoramico di Sarangkot si deve salire a piedi, facendo una scalinata abbastanza impegnativa. Dobbiamo tener conto che in questo luogo la temperatura diminuisce di minimo 5°.  Nel pomeriggio dopo aver lasciato la tranquillità di Sarangkot e prima di raggiungere il lago, la giornata può continuare con una scoperta più urbana ma altrettanto autentica il Tempio Bindhyabasini, uno dei luoghi religiosi più importanti della città e frequentato soprattutto da abitanti locali. Qui si viene per per osservare la devozione quotidiana: offerte di fiori, campane che risuonano, rituali semplici ma intensi. È un momento più intimo, che contrasta con la dimensione turistica di Sarangkot. Proseguendo, il paesaggio cambia completamente con la forza della natura alla Davis Falls (nota anche come Devi’s Fall). Qui l’acqua scompare in una profonda fenditura della roccia, creando un effetto quasi misterioso. Non è una cascata “classica”: è più selvaggia, imprevedibile. Il suono dell’acqua che si infrange sottoterra crea un’atmosfera potente e un po’ inquieta. Proprio di fronte si trova la Grotta di Gupteshwor Mahadev, un luogo che sembra appartenere a un’altra dimensione. Scendendo i gradini umidi della grotta, la luce diminuisce e l’aria si fa più fresca. Consigliamo l’ingresso solo a chi se la sente, infatti si tratta di entrare a carponi e raggiungere all’interno un santuario dedicato a Shiva, ma il vero spettacolo è la prospettiva nascosta sulla cascata: l’acqua vista da sotto, filtrata dalla roccia, è un’esperienza quasi surreale. Dopo queste tappe più intense, tornare verso Phewa Lake riporta equilibrio. La navigazione sul lago diventa ancora più significativa: dopo la spiritualità del tempio e la forza della natura sotterranea, l’acqua calma sembra quasi una pausa meditativa. Navigando lentamente, con le colline che si riflettono sulla superficie e Sarangkot alle spalle, si ha la sensazione di aver attraversato diverse dimensioni dello stesso luogo: il villaggio, la città, il sacro e la natura. Rientro a Pokhara e pernottamento.

  9. 9
    9° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partiamo alla volta di Chitwan e ci sistemiamo al nostro resort. Dopodiché ci dedichiamo alla visita del Parco Nazionale di Chitwan che è una delle ricchezze dell’Asia, oltre ad essere patrimonio mondiale dell’UNESCO, è una delle ultime giungle rimaste in Asia. Il nostro safari ci permetterà di scoprirete un mondo perduto fatto di alberi imponenti e liane intrecciate, di rinoceronti preistorici ed elefanti massicci, di coccodrilli, pitoni e cervi, di uccelli dai colori brillanti e, se sarete fortunati, della maestosa tigre reale del Bengala. Pernottamento al resort.

  10. 10
    10° giorno

    Dopo la prima colazione dedichiamo l’intera giornata all’esplorazione di questo cuore verde dell’Himalaya: una guida naturalistica ci porterà alla scoperta della ricca biodiversità e dell’ecosistema di questa area protetta: faremo bird watching e una camminata esplorativa per conoscere la flora locale, ricca di piante selvatiche come lo zenzero, la curcuma, le orchidee e la phanta conosciuta come erba dell’elefante. Dopo la camminata faremo un rilassante giro in canoa per osservare e fotografare i vari uccelli acquatici e gli immancabili coccodrilli. Pranzo e nel pomeriggio continuiamo la nostra esplorazione e l’avvistamento della fauna spettacolare che abita questo Parco incredibile. Come abbiamo accennato nel titolo del viaggio il Nepal è anche incontro e qui abbiamo l’opportunità di visitare un piccolo villaggio della popolazione Tharu, una etnia di lingua indo-ariana stanziata nelle vicinanze del parco al confine con l’India. Cena e pernottamento nel nostro resort.

  11. 11
    11° giorno

    Trattamento di pensione completa. Di buon mattino partiamo per il rientro a Kathamndu, il percorso ci permetterà di percorrere e rivedere paesaggi che dovremo mantenere nei nostri occhi e nel nostro cuore. Arrivati nella capitale, ci sistemiamo in Hotel e nel pomeriggio ci dedichiamo alla visita della Durbar Square di Kathmandu, l’attrazione turistica principale della città che pullula di vita. Sebbene alcuni dei più di 50 monumenti della piazza risalgono al XII secolo, la maggior parte risale all’epoca dei re Malla (dal 1201 al 1779).  Probabilmente l’edificio più famoso qui è il Kumari Bahal, un edificio riccamente decorato con bellissime sculture in legno, che ospita la Kumari Reale, la Dea Vivente, che è una manifestazione della grande dea Durga, la “dea guerriera” o “l’invincibile”, che combatte le forze del male, simboleggiando la forza interiore, la protezione e la vittoria della conoscenza sull’ignoranza. Nelle vicinanze dell’ex Palazzo Reale si trova una dimora della dinastia Malla, un tempo molto più estesa di quanto non sia oggi. Al suo interno, il cortile Nassal Chowk, che originariamente ospitava spettacolari esibizioni di danza, è ora il luogo di incoronazione dei re Shah e contiene alcune delle più belle sculture in legno che potrete ammirare in tutto il regno. Il Jagannath Mandir del XIV secolo è il tempio più antico della zona, con i gradini scolpiti con iscrizioni in molte lingue; il vicino Taleju Mandir è uno dei templi più grandi e raffinati della valle. Rientro in hotel e pernottamento.

  12. 12
    12° giorno

    Prima colazione in Hotel ed in tempo utile trasferimento all’aeroporto per le operazioni d’imbarco, alle ore 12.35 partenza con il volo di linea Turkish Airlines per Istanbul dove atterriamo alle ore 18.25 pasti serviti a bordo. Cambiamo aeromobile e proseguiamo per gli aeroporti di origine.

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Partenze Disponibili

  • Viaggio confermato
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  • Al completo / Chiuso
  • Partenza

    30

    dic

    2026

    Ritorno

    10

    gen

    2027

    12 giorni (11 notti)

    Volo incluso. Quota di partecipazione per minimo 20 iscritti. Supplemento minimo 15: € 130

    3.090,00 €

    Quota base a persona

    130,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Coordinatore FrateSole
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