Zhonghua, il fiore di mezzo
La Cina
Dopo appena qualche passo in Cina, conosciuta anche come Zhonghua, “il fiore di mezzo”, ci si rende immediatamente conto di trovarsi in un mondo altro, lontano e affascinante, dove ogni dettaglio racconta una storia millenaria intrecciata con uno sguardo costante verso il futuro.
A Pechino tutto appare grande e solenne. La città è un equilibrio perfetto tra la modernità dei palazzi e il peso della storia che si respira camminando tra i viali della Città Proibita. Qui, le tegole di ceramica dai mille colori non sono solo decorazioni, ma simboli di ricchezza, potere e sfarzo imperiale. In netto contrasto si erge la Grande Muraglia: semplice, austera, composta di pietra grezza. Proprio questa sua essenzialità le ha permesso di attraversare i secoli quasi immutata, fino a diventare una delle Sette Meraviglie del Mondo, testimone silenziosa del tempo.
A Xi’an vegliano ancora i soldati dell’Esercito di Terracotta, immobili ma incredibilmente vivi. Le loro armature raccontano di un Impero antico e potente, e se si ascolta con attenzione sembra quasi di percepire le loro voci, tutte diverse, proprio come i loro volti, unici e irripetibili.
Da Guilin, seguendo il lento e armonioso scorrere del Fiume Li, si apre uno scenario fatto di montagne verdi e sinuose, immortalate persino sulle banconote. Qui il tempo sembra rallentare: la vita quotidiana scorre lungo il fiume, dove natura, silenzio e calma dominano ancora incontrastati.
Shanghai è l’esatto opposto. Luci, frenesia e movimento scandiscono ogni passo, trasformando la camminata in una corsa verso il futuro. I palazzi del Bund, riflessi nell’acqua, rappresentano l’innovazione e la potenza di una metropoli proiettata in avanti.
La Cina è tutto questo: una convivenza perfetta tra passato e futuro, tra natura e urbanizzazione. Ma ciò che rimane davvero impresso, sia negli abitanti sia in chi la visita, è la sua profonda e inconfondibile identità storica e culturale.