Un’antica città che fu cuore pulsante
Angkor
Tra le fitte foreste del nord della Cambogia si nasconde uno dei luoghi più affascinanti del mondo: Angkor, un’antica città che fu un tempo il cuore pulsante dell’Impero Khmer, oggi avvolta da misteri, radici di alberi millenari e leggende dimenticate.
Molti conoscono Angkor Wat, il più celebre e fotografato dei templi, ma in realtà questo è solo una parte di un complesso immenso. L’antica città di Angkor si estende su oltre 400 km², un’area che supera le dimensioni di Parigi. Era una vera e propria metropoli medievale, con templi, canali, strade, bacini artificiali e abitazioni (ora scomparse perché costruite in legno).
Una delle scoperte più sorprendenti è avvenuta solo di recente, grazie alla tecnologia LIDAR (un radar laser montato su elicotteri). Gli studiosi hanno scoperto che sotto la giungla ci sono le tracce di una rete urbana avanzata: strade, dighe, canali idraulici e quartieri scomparsi. È come se un’intera città fosse stata “cancellata” dalla storia, inghiottita lentamente dalla natura.
Angkor Wat è famoso anche per la sua precisione astronomica. Il tempio principale è orientato verso ovest, cosa insolita perché i templi indù sono solitamente rivolti a est. Alcuni studiosi credono che ciò indichi un tempio funerario o che avesse significati astrologici legati al solstizio d’inverno.
Uno dei luoghi più suggestivi è il tempio di Ta Prohm, noto per le gigantesche radici di alberi (come il ficus strangolatore) che avvolgono le rovine. Questo tempio è stato lasciato intenzionalmente “invaso” dalla natura per mostrare come apparivano i templi prima del restauro. Non a caso è diventato famoso nel film “Tomb Raider” con Angelina Jolie.
La città che fu abbandonata… ma perché?
Non è chiaro perché Angkor fu abbandonata nel XV secolo. Le teorie più accreditate parlano di:
- Cambiamenti climatici e lunghi periodi di siccità
- Guerre con i regni vicini, in particolare con gli invasori siamesi
- Problemi nella gestione delle risorse idriche
Ciò che è certo è che Angkor rimase dimenticata per secoli, fino a essere “riscoperta” nel XIX secolo dagli esploratori francesi.
Oggi, Angkor è uno dei siti archeologici più importanti del mondo e patrimonio UNESCO dal 1992. È anche una delle mete turistiche più visitate del Sud-est asiatico, con oltre 2 milioni di visitatori all’anno (prima della pandemia)
Alcune curiosità:
- L’intero Angkor Wat è rappresentato nella bandiera della Cambogia: è l’unica bandiera nazionale al mondo che raffigura un edificio religioso.
- Per costruire Angkor Wat si stima che siano state necessarie 5 milioni di tonnellate di pietra!
- Alcuni bassorilievi raccontano scene di guerra, ma anche danze sacre, miti induisti e persino scimmie che cucinano.