Viaggio in Turchia dell’Est: l’antica Mesopotamia e l’Anatolia Orientale

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Prossima partenza

11/06/2026

Durata

11 giorni
(10 notti)

Quota base

2.730,00 €

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Viaggiando in Turchia dell’Est vedrai luoghi che non appartengono solo alla geografia, ma al cuore profondo della storia dell’umanità. Questo viaggio nella Turchia dell’Est, antica Mesopotamia, ci conduce tra le acque sacre del Tigri e dell’Eufrate, là dove tutto è cominciato.

In questa terra sospesa nel tempo, la memoria del mondo affiora tra pietre antichissime, monasteri scolpiti nella roccia, templi millenari e mercati che pulsano ancora di vita. Da Göbekli Tepe, il più antico luogo di culto conosciuto, alle acque sacre e alla mistica spiritualità di Urfa, legata alla figura di Abramo. Proseguiremo lungo le possenti mura nere di Diyarbakır, città fortezza e crocevia di popoli.

A Mardin, antica e scenografica, scopriremo i monasteri siriaci immersi nella luce dorata dell’altopiano mesopotamico, dove la spiritualità è parte integrante del paesaggio. Infine raggiungeremo il paesaggio lunare del lago di Van, con la sua isola e la chiesa di Akdamar, e alzeremo lo sguardo verso il Monte Ararat, simbolo di mistero e leggenda.

Questo non è solo un itinerario geografico, ma un ritorno alle radici: della fede, della scrittura, della civiltà, della convivenza tra culture. Un viaggio intenso e profondo, che intreccia spiritualità, archeologia, cultura e natura, nel cuore segreto e affascinante della Turchia dell’Est.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Ritrovo dei passeggeri all’aeroporto prescelto e partenza a metà mattinata con volo di linea Turkish Airlines per Gaziantep via Istanbul, con arrivo previsto per le ore 22.45.  Incontro con la guida e trasferimento in hotel, sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Trattamento di pensione completa. Prima colazione in hotel e iniziamo la visita dal museo archeologico di Zeugma, il museo di mosaici romani più importante al mondo. Una struttura moderna dotata di tutte le tecnologie più recenti, ci trasporta nella ricchezza delle ville romane dell’antica valle della Mesopotamia. Inoltre, è in corso un’opera di riqualificazione delle parti più antiche della città come la fortezza, i bazar, i caravanserragli e le antiche case in pietra. Gaziantep, precedentemente nota come Ayintab, è famosa per il suo cibo delizioso: chi ama la tipica Baklava al pistacchio, qui trova la miglior al mondo!  Lasceremo la città per proseguire verso l’Eufrate, e ad Halfeti saliamo a bordo di una piccola e comoda barca che ci porta lungo il fiume. Purtroppo, con la costruzione della diga di Birecik, metà dell’abitato e alcuni siti archeologici sono stati inondati, e parte della popolazione è stata trasferita. Raggiungiamo poi Adiyaman con la sua fortezza che domina la città, risalente al periodo Ommayade e la grande Moschea. Sistemazione in hotel, pernottamento.

  3. 3
    3° giorno

    Trattamento di pensione completa. Dopo la prima colazione partiamo per Il Monte Nemrut, dove prima in minibus e a seguire con un breve tratto a piedi raggiungiamo il Monte Nemrut Dagi, senza dubbio l’ottava meraviglia del mondo. Il Monte Nemrut, che appartiene al gruppo del Tauro è, con i suoi 2150 metri, il più alto rilievo di tutta la Mesopotamia settentrionale. Sulla sommità, in uno scenario grandioso che non manca di suscitare una profonda emozione, si erge la tomba di Antioco I, costruita nel I secolo a.C. e comprende un tumulo di pietra, articolato con tre ampie terrazze sulle quali ci sono le statue colossali (di 6-9 metri di altezza) degli dèi dell’Olimpo seduti sul trono. Data la sua ardua collocazione, la natura ha prevalso sull’uomo e con fulmini, terremoti e lo stesso trascorrere del tempo, le statue sono state decapitate e le teste sistemate intorno all’incredibile tumulo. Il luogo della sepoltura, nonostante diversi tentativi, è ancora da scoprire. Nel pomeriggio partiamo alla volta di Urfa (circa 4 ore di viaggio). Sistemazione in hotel, pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partiamo per la visita di Harran, che è tra le città abitate più antiche del mondo, faceva parte di un sistema commerciale delle città mesopotamiche e si sviluppò come centro agricolo, scientifico e religioso. I Sumeri costruirono un tempio dedicato a Sin, il dio della luna nella mitologia sumerica. Assiri, Ittiti, Medi, Persiani, Alessandro Magno, Romani, Arabi e Turchi hanno tutti contribuito alla lunga storia e cultura di Harran. La tradizione biblica vuole che Abramo, suo nipote Lot e sua moglie Sara vissero tutti qui per un po’ durante il loro viaggio da Ur a Canaan. Harran è famosa per le case di adobe. L’architettura è simile a un alveare vista dall’alto. Migliaia di mattoni di fango sono stati impilati uno sopra l’altro per creare i tetti iconici.  Sono stati effettuati recenti restauri nella città antica alla Grande Moschea così come alla torre dell’Università. Dopo l’Islam, Harran divenne un centro di educazione prima ancora di Baghdad grazie alla popolazione multiculturale. Molte opere occidentali furono tradotte in arabo proprio qui, rendendola un importante centro di scienza. Rientriamo a Urfa, corrispondente alla gloriosa Edessa, che ha avuto un ruolo di primo piano all’epoca delle crociate. Se possibile saliamo alla cittadella crociata (al momento è in restauro e quindi se riusciremo a salire la visiteremo solo esternamente). Visitiamo la moschea di Halil el-Rahmaned e la piscina Balikli Gol, famosa per conservare una leggenda correlata ad Abramo: si narra infatti che il re Nemrut volesse gettare Abramo, legato ad una pira, nel fuoco per aver infranto gli idoli. Tuttavia, per comando di Dio, il fuoco si trasformò in acqua e il legno in carpe che sono ora considerate sacre ed intoccabili. Pernottamento in hotel.

  5. 5
    5° giorno

    Trattamento di pensione completa. Iniziamo la nostra giornata con un sito archeologico che ha veramente fatto la differenza: Göbekli Tepe è un complesso di strutture circolari in pietra che, secondo gli archeologi, risalirebbe a 11.600 anni fa. Forse era un centro di culto. Un’opera di tale portata necessitava di un’organizzazione collettiva su larga scala, in un’epoca in cui i gruppi umani erano di dimensioni ridotte. La costruzione di Göbekli Tepe richiese quindi la cooperazione di differenti tribù e clan, a rendere unico il sito, ma anche il repertorio iconografico. I pilastri sono decorati con incisioni a rilievo di animali selvatici come cinghiali, volpi, tori, uccelli, serpenti e scorpioni. Potrebbe trattarsi di spiriti guida che proteggevano i vari clan che si riunivano in quel luogo, o forse di guardiani che difendevano gli esseri di pietra presenti al centro del complesso. Arriviamo a Mardin e visitiamo la città, che si presenta come un museo all’aperto con costruzioni dell’architettura irachena e siriana: la moschea Ulu Cami, la chiesa dei quaranta Martiri e il bazar. Ci sistemiamo in hotel per il pernottamento.

  6. 6
    6° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partenza alla volta di Tur Abdin (montagna dei servitori di Dio) che costituisce una roccaforte di monofisiti siriani e nestoriani con numerosi monasteri, alcuni tuttora abitati. La regione è stata sempre il centro della chiesa siriana ortodossa partendo dal sec. VI, quando il vescovo Jacopo Baradi convertì i nativi al cristianesimo. Baradi era un monofisita (cioè, credente solo alla natura divina di Cristo) e quando il Concilio di Calcedonia nel 451 si concluse contro il monofisismo, fu condannato come eretico e scomunicato. Così fondò la sua chiesa detta ‘Giacobita’. Nel medioevo nella zona c’erano 150 vescovi e 80 monasteri. Oggi ci sono solo tre monasteri dove le biblioteche sono piene di preziosi volumi della letteratura antica cristiana. Visitiamo il Monastero di Deyrulzafaran (monastero dello zafferano) fondato nel 792 probabilmente su un castrum romano. La chiesa è stata sede del patriarcato della chiesa siriana-ortodossa dal 1293 fino a 1932. Ora il loro patriarcato si trova a Damasco. Proseguiamo per Diyarbakir, città situata a 600 metri di altitudine su un altopiano arido e desolato che si affaccia a oriente sul fiume Tigri, è circondata da una possente cinta muraria di origine romana, di basalto nero locale, con ben 72 torri su una lunghezza di 5.5 km. Dal vecchio ponte del 1065 la veduta sul Tigri e le mura è davvero spettacolare. Iniziamo dalla Moschea Ulu Cami, eretta su una chiesa bizantina il cui impianto ricalca quello dei santuari musulmani siriani. Accanto si trova la Zincarli Medresesi, scuola coranica, risalente al XII sec. Ha un impianto tradizionale secondo i canoni selgiuchidi.  Proseguiamo con la Cittadella eretta nel IV sec. su un poggio artificiale che, probabilmente, racchiude i resti del primo agglomerato urbano. Terminiamo la giornata con il caravanserraglio di Delillerhani*, prima di sistemarci in hotel per la cena ed il pernottamento.

    *visita dall’esterno perché ad oggi trasformato in hotel

  7. 7
    7° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partenza di buon mattino alla volta di Van, l’antica Tuspa, capitale degli Urartei, città eretta sulle sponde dell’omonimo lago (il più grande del Paese con i suoi 3700 kmq). Iniziamo con la visita esterna alla Cittadella che è collegata alla città bassa da una lunga scalinata (mille gradini circa). Ammiriamo le mura e il castello costruito su un picco roccioso. Partiamo poi per la collina di Cavustepe, che domina una piana verde contornata da montagne tondeggianti, dove troviamo la residenza del re urarteo Sarduri II. Sistemazione in hotel e pernottamento.

  8. 8
    8° giorno

    Trattamento di pensione completa. Raggiungiamo in battello sul lago Van l’Isolotto di Akdamar, residenza reale e sede dei patriarchi della chiesa armena nei secoli X – XV. Visita dell’Akdamar Kilisesi o la Chiesa di Santa Croce, costruita fra il 915 e il 921, che è ritenuta uno dei capolavori dell’architettura religiosa armena. La chiesa con pianta a croce ha le pareti esterne ornate da sculture raffiguranti animali, pampini, teste umane, santi e profeti, mentre all’interno troviamo affreschi del sec. X.  Proseguiamo, infine, per la fortezza curda di Hosap, costruita nel 1643 in una zona con un paesaggio lunare (visita esterna). Il castello ha una torre rotonda con un portale d’ingresso molto imponente. Rientro a Van e pernottamento.

  9. 9
    9° giorno

    Trattamento di pensione completa. Partiamo verso Kars e facciamo la prima tappa nei pressi di Dogubeyazit, dove visitiamo il Palazzo di Ishak Pasa, (emiro curdo) costruito su un colle terrazzato che consta di diversi stili: armeno, persiano e selgiuchide: visitiamo l’harem, le sale cerimoniali e i bagni. Proseguiamo con le visite della moschea e della tomba di Ishak Pasa. Attraversiamo l’altopiano dell’Anatolia orientale e ammiriamo il Monte Ararat (5137 metri) maestoso e imponente prima di arrivare a Kars, sistemazione in hotel e pernottamento.

  10. 10
    10° giorno

    Trattamento di pensione completa. Dedichiamo la mattina alla visita di Ani, in uno scenario di grande suggestione. I possenti bastioni racchiudono, oltre alla cittadella, numerose chiese e importanti testimonianze dell’architettura armena tra X e XIII secolo. Infatti, nelle cronache medievali era chiamata “la città delle mille e una chiesa” o “delle quaranta porte”, e per la sua magnificenza e la sua fama raggiungeva le più lontane contrade del tempo. Chi ebbe modo di visitarla all’apice del suo splendore, a cavallo tra il X e il XIII secolo, racconta che per la sua bellezza rivaleggiava con le contemporanee capitali d’Oriente: Baghdad, Il Cairo e Costantinopoli. Ani controllava gran parte dell’Anatolia orientale ed era stata scelta come residenza dal grande Ashot III (953-977). Desiderosi di esaudire le sue richieste, gli architetti avevano sviluppato stili che ancora oggi stupiscono per la loro capacità di precorrere i tempi; contesa da tanti e poi abbandonata, è uscita dal suo secolare oblio ed è diventata Patrimonio dell’Umanità. Se non ci saranno altri colpi di scena, sarà forse in grado di svelare una volta per tutte i suoi segreti. Al giorno d’oggi è il suo sottosuolo a reclamare attenzione; nelle viscere dell’altopiano nel quale sorge si intersecano centinaia di tunnel, con abitazioni e templi, a riprova di culti molto antichi. Ani sembra insomma celare tra le sue viscere ancora molti misteri. Rientriamo poi a Kars, che si trova ai confini con l’Armenia, ed era l’antica capitale del regno armeno dei Bagraditi. Iniziamo dalla chiesa dei SS. Apostoli e dall’antica chiesa armena di re Abas risalente al X secolo e trasformata in moschea dopo la conquista musulmana. Rientriamo in hotel per il pernottamento.

  11. 11
    11° giorno

    Prima colazione in hotel e, in tempo utile, raggiungiamo l’aeroporto per la partenza in tarda mattinata per Istanbul e il proseguimento per gli aeroporti di origine, con arrivo a destinazione, per tutti, nel tardo pomeriggio.

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Viaggio in Turchia dell’Est: l’antica Mesopotamia e l’Anatolia Orientale

Partenze Disponibili

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  • Partenza

    11

    giu

    2026

    Ritorno

    21

    giu

    2026

    11 giorni (10 notti)

    Volo incluso. Quota di partecipazione per minimo 20 partecipanti. Supplemento minimo 15: € 140

    2.730,00 €

    Quota base a persona

    80,00 €

    Quota d’iscrizione

    Accompagnato da

    Coordinatore FrateSole
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