Giordania: Abramo verso la Terra Promessa

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Giordania: la terra dell’attesa

Secondo un’antica tradizione rabbinica, Dio accolse Mosè alla vita eterna con un bacio. Era sul monte Nebo, da lì Mosè vide la Terra Promessa, ma non vi entrò. Quel momento divenne simbolo dell’attesa, del desiderio non ancora compiuto.

La Giordania è proprio questo: la terra dell’attesa, un luogo di soglia, dove tutto sembra sul punto di accadere. Qui si vive la tensione tra promessa e compimento, non solo per Israele, ma anche per le culture che attraversarono questa terra.

Nel nostro itinerario abbiamo voluto raccontare questa polarità: l’attesa della salvezza e il suo compimento, lo abbiamo fatto ripercorrendo le tracce della cultura pagana e della fede biblica. Due mondi che si incontrano e si parlano.

I mosaici di Madaba e Um al-Rasas raccontano storie di fede e di visioni. Le architetture di Petra ci parlano di una bellezza antica, intrisa di ricerca spirituale. La cultura ellenistica e quella nabatea preparano inconsapevolmente l’incontro con il Dio di Israele.

Il viaggio si chiude al monte Nebo. È la soglia della Terra Promessa, il punto in cui Mosè si ferma, e da cui noi possiamo partire, non si tratta solo di geografia, ma di spirito.

La Giordania ci invita a rileggere l’attesa come spazio fecondo. Non come vuoto, ma come preparazione. Ogni credente, prima o poi, passa per una sua “terra di Moab”. Un luogo in cui guardare da lontano ciò che è stato promesso e prepararsi a riceverlo.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    In mattinata ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Aqaba, cambiando aeromobile a Istanbul. Arrivo ad Aqaba, incontro con la nostra assistenza giordana per il disbrigo delle formalità d’ingresso, trasferimento in albergo, pernottamento.

  2. 2
    2° giorno

    Approfittiamo della prima giornata di viaggio per un breve giro orientativo della cittadina di Aqaba: siamo sul Mar Rosso, nella valle dell’Aravah, una terra biblica di grande importanza strategica, dove Eilat ed Aqaba condividono lo stesso golfo che in tempi antichi era un unico porto. Partenza per la località di Wadi Rum, una valle di roccia, sabbia e canyon colorati a pochi chilometri da Aqaba. Effettueremo un’escursione in 4×4: tra i resti archeologici da visitare, c’è un tempio nabateo e alcune pitture rupestri. Immancabile sarà la sosta sul set naturale di “Lawrence d’Arabia”. Tempo permettendo raggiungiamo Beida, un piccolo sito archeologico a nord di Petra, importante non solo per i resti nabatei ma anche per quelli natufiani. Arrivo in serata a Petra sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

  3. 3
    3° giorno

    Giornata dedicata alla visita di Petra: la “città rosa”, situata nella terra di Edom (che in ebraico significa “rosso”), conserva ancora molte testimonianze del suo passato glorioso specialmente in epoca nabatea e romana. Ma anche altre epoche, che vanno dal neolitico al periodo crociato, sono testimoniate in resti monumentali che la ricerca archeologica mette in continua luce. La visita alla città antica inizia dal wadi Musa, cui è legata la tradizione di Mosè che fa sgorgare l’acqua dalla roccia di Ayn Musa. Si prosegue per il siq, uno stretto passaggio intagliato nella montagna per 1200 metri, fino ad aprirsi sul primo grande monumento funebre, detto il Tesoro.

    Rientro in albergo, cena e pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    In mattinata risaliamo la Giordania facendo una tappa a Kerak l’antico castello crociato risalente al XII sec. d.C. dal quale era possibile controllare la via che dall’Egitto conduceva alla Siria. Successiva sosta ad Um Rasas, sito Unesco nel quale tra il III e il IX secolo vennero costruite una serie di chiese, oltre a un Campo militare romano fortificato. E infine arriviamo sul Mar Morto, sistemazione in albergo area Mar Morto, cena e pernottamento.

  5. 5
    5° giorno

    In mattinata ci rechiamo sulle sponde del Giordano in località Betania che conserva la memoria del battesimo di Gesù; raggiungiamo successivamente Madaba, dove nella chiesa ortodossa di San Giorgio è conservato il mosaico della Terra Santa rappresentata secondo i canoni cristiani di epoca bizantina. Dopo il pranzo saliamo sul Monte Nebo, dove secondo la Bibbia giunse e sostò il popolo di Israele guidato da Mosè: un santuario francescano ricorda la sua sepoltura e da qui si ammirerà lo splendido panorama verso “la terra promessa’’. Prima di rientrare in albergo, sosta a Macheronte dove visitiamo i resti di una delle tante fortezze di Erode, e dove secondo la tradizione evangelica fu ucciso Giovanni il Battista: la fortezza si raggiunge a piedi salendo la collina. Rientro in albergo

  6. 6
    6° giorno

    In mattinata partiamo per il nord verso il Galaad, una regione che sin dall’antichità era una zona di transito delle vie carovaniere provenienti dallo Yemen, contribuendo pertanto allo sviluppo di città fiorentissime. La ricchezza fu investita con raro gusto nell’architettura monumentale, che a sua volta influenzò anche l’occidente romano, e che si distingue per l’estrema raffinatezza nelle rese architettoniche e decorative. Sosta a Gerasa, per visitare la città greco-romana, fondata nel 200 a.C.  e dove potremo ammirare l’ippodromo, i Templi, il Foro, il Teatro e le altre costruzioni che stupiranno per la loro grandiosità. Sosta anche ad Umm Qays, l’antica Gadara citata nel vangelo di Matteo, dove ebbe luogo il miracolo dei maiali. Al rientro, sistemazione in albergo ad Amman, cena e pernottamento.

  7. 7
    7° giorno

    In mattinata ci rechiamo al sito archeologico di Amman, chiamata la Cittadella, dove ammiriamo il teatro romano e altri reperti archeologici. In tempo utile proseguiamo per l’aeroporto; disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza per Milano, transitando per l’aeroporto di Istanbul.

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