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Viaggio in Friuli con fra Francesco Mazzon

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Durata

4 giorni
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Il nostro viaggio sarà all’insegna della scoperta delle molteplici anime del Friuli, cercheremo di capire popoli, religioni e culture profondamente diverse tra loro che, tuttavia, sembrano costituire un mosaico perfetto. Esploreremo il territorio apprezzandone anche i frutti della terra, trasformati in prelibatezze culinarie risultato della contaminazione tipica di una terra di frontiera. Un piatto tipico, un prestigioso calice di vino o un caffè aromatico saranno parte della nostra esperienza tra le diverse confessioni religiose e le diverse culture.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Alle ore 13.30 ci ritroviamo alla stazione Centrale di Trieste, incontriamo la guida e visitiamo la Trieste ebraica: La Sinagoga, le vie del “ghetto” e la risiera di San Sabba. La presenza ebraica a Trieste è attestata a partire dal 1226: una piccola comunità che nel corso dei secoli aumenta e si arricchisce grazie ai commerci e all’attività del prestito del denaro. Relegati nel ghetto nel 1697, a partire dal 1750 riacquistano la loro dignità e diventano parte importante della città: si costituiscono in comunità e inaugurano la prima Sinagoga. Questo processo porta alla nascita di una vera e propria ricca borghesia ebraica e alla concessione dei diritti religiosi, politici e civili. Il suo affacciarsi ad oriente ne fa la meta di molti ebrei in fuga dai pogrom russi. Una comunità viva, florida e perfettamente integrata che tuttavia a metà del XX secolo viene spazzata via dalla furia nazista. Testimonia questa triste pagina di storia la Risiera di San Sabba, unico campo di sterminio realizzato in Italia dagli occupanti tedeschi

    Cena in ristorante convenzionato e pernottamento in albergo Trieste.

    Dopo cena passeggiata a piedi con l’accompagnatore fino a Piazza Unità d’Italia e al molo.

  2. 2
    2° giorno

    Dopo la prima colazione visitiamo la magnifica Trieste asburgica, posta all’estremo confine orientale della penisola, tra Carso e Adriatico, luogo di confluenza di popoli, culture e confessioni diverse: città aperta, multiculturale e multiconfessionale. Fra Francesco ci aiuterà ad approfondirne le diverse identità religiose, attraverso gli edifici di culto: la cattedrale cattolica di San Giusto, la chiesa serbo- ortodossa di San Spiridione, la chiesa greco-ortodossa di San Nicola e la chiesa evangelica-luterana. “Un ragazzo aspro e vorace”: così Umberto Saba definiva Trieste, città dalle mille facce che scopriamo partendo dal Castello di Miramare, consacrato dall’amore tra Francesco Giuseppe e la moglie Charlotte, e maledetto dall’infausto destino che sembra aver colpito chiunque vi abbia soggiornato, tanto da far parlare di una maledizione. Proseguiamo in Piazza Unità d’Italia, al Molo Audace, alle Assicurazioni Generali dove lavorò Franz Kafka; ammiriamo gli splendidi caffè ottocenteschi, dove un tempo si poteva incontrare James Joyce. Anche oggi il nostro cammino incontrerà la faccia meno luminosa di Trieste: ci rechiamo alla Foiba di Bassovizza, dove alla fine della seconda guerra mondiale trovarono la morte un numero indefinito di persone, massacrate dall’esercito jugoslavo di Tito. Pranzo libero, cena in ristorante tipico, pernottamento in albergo.

  3. 3
    3° giorno

    Dopo la prima colazione partenza per Aquileia, importante città romana, la cui storia conta più di 2200 anni, grazie al porto che ne garantiva la funzione di cerniera tra est e ovest. Di quel passato glorioso resta l’imponente foro del IV secolo. Aquileia fu anche centro di diffusione del cristianesimo, come attestano i mosaici della Basilica di Santa Maria Assunta. Pranzo libero. Nel pomeriggio passeggiata a Grado, città lagunare, sospesa tra la terra e il mare, definita l’isola d’Oro, con il suo incantevole centro storico e con la Basilica di Santa Maria delle Grazie (VI secolo), eccellente esempio di arte paleocristiana.

    Cena libera e pernottamento in albergo a Trieste.

  4. 4
    4° giorno

    Dopo la prima colazione partiamo alla volta di Cividale del Friuli, antica capitale longobarda della regione, attraversata dal fiume Natisone, uno dei borghi più belli e misteriosi del Friuli. Fondata da Giulio Cesare nel II secolo a. C, i suoi reperti artistici e i suoi monumenti fanno parte del Patrimonio dell’Umanità dal 2011. Visitiamo la piazza, dominata dal Duomo, al cui interno è custodita una preziosa Pala d’argento; l’antica cappella in pietra del Tempietto Longobardo; l’Ara di Ratchis; L’Ipogeo Celtico, un insieme di stanze sotterranee scavate nella roccia, avvolte dal mistero; infine, il Ponte del Diavolo, uno dei simboli di Cividale, secondo la leggenda costruito in una sola notte dal Diavolo, chiamato dai Cividalesi che non si decidevano su come realizzare una costruzione che unisse le due sponde del fiume Natisone. Pranzo in ristorante tipico. Rientro a Trieste e fine dei servizi.

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