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Pellegrinaggio in Terra Santa con Masada, Caesarea e Sefforis

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Durata

8 giorni

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“(Noè) attese altri sette giorni e di nuovo fece uscire la colomba dall’arca e la colomba tornò a lui sul far della sera; ecco, essa aveva nel becco una tenera foglia di ulivo. Noè comprese che le acque si erano ritirate dalla terra” (Gn 8,10-11)

Il pellegrinaggio in Terra Santa è il viaggio della vita: è un viaggio dell’anima, che – nel rumoreggiare caotico del suq, nel profumo intenso delle spezie, nell’orizzonte infinito del deserto e nei profondi occhi dei popoli che la abitano – racconta una storia fatta di sogni e di desiderio.
Lasciamoci sorprendere dalla terra sacra degli ebrei (adamat ha kodesh).

Ritorniamo là dove tutto ebbe inizio. Rinunciamo ad ogni aspettativa e percorriamo nuovi sentieri, per vivere un’esperienza che rimarrà impressa per sempre nel nostro cuore.

In questo itinerario, oltre alle visite classiche, visiteremo importanti siti archeologici: Masada, Caesarea Marittima e Sefforis.

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Programma

  1. 1
    1° giorno

    Un sogno che diventa realtà!

    Finalmente si parte! Dopo alcune ore volo sul Mar Mediterraneo appare nei finestrini la costa di Israele, una lunga distesa di sabbia e alti grattacieli moderni, che ci fanno presagire quali grandi sorprese ci riserverà questa terra.

    Dopo diversi controlli assistiti dal nostro accompagnatore incontriamo la guida locale e ci dirigiamo a Betlemme dove troveremo alloggio. Cena e pernottamento. Introduzione al viaggio con la nostra guida.

  2. 2
    2° giorno

    Dio è colui del quale non si può pensare nulla di più piccolo.

    In mattinata raggiugeremo la depressione del Mar Morto sino alla località di Masada: saliremo in funivia sulla fortezza di Erode per ammirare il meraviglioso panorama sul deserto. Pranzo e in tempo utile rientreremo a Betlemme facendo una sosta a Qasr el Yahud sulle sponde del Giordano ormai privo di acque perché donate ai campi che dividono Israele dalla Giordania. Rinnovo delle promesse battesimali nel luogo dove Giovanni Battista ha battezzato Gesù e dove il popolo entrò nella Terra Promessa. Rientro a Betlemme e compatibilmente con l’orario di arrivo visita di Betlemme: il senso di tutte le cose che abbiamo visto e che continueremo a vedere, diventeranno chiare nel momento in cui ci chineremo – facendoci piccoli – per entrare in quella che si rivelerà l’imponente Basilica della Natività. Guidati dai suoi splendidi mosaici scenderemo di nuovo verso il basso sino a raggiungere l’umile mangiatoia dove Gesù fu posato ancora in fasce.

  3. 3
    3° giorno

    Con la gioia dei discepoli.

    In prima mattinata lasciamo Betlemme per andare in direzione ovest verso la costa mediterranea attraversata dalla biblica Stella Maris: sosta al suggestivo sito archeologico di Cesarea Marittima e proseguimento in bus sul monte Carmelo, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù. dal quale ammireremo un meraviglioso panorama sulla baia di Haifa. Dopo il pranzo partiamo per Nazareth, oggi una grande città trafficata, allora il modesto villaggio teatro dell’infanzia di Gesù dove visiteremo la Basilica dell’Annunciazione.

    Sistemazione nella Casanova francescana di Nazareth, cena e pernottamento.

  4. 4
    4° giorno

    Come rompere le convenzioni.

    In mattinata iniziamo le visite del Lago: circondati dalle suggestive alture del Golan e inebriati dal profumo della lussureggiante vegetazione della valle di Genneseret, immergiamo i piedi nel lago e lasciamoci trasportare nella Palestina del I secolo. Entriamo nella storia attraverso la Parola e le pietre: seguiamo il percorso della predicazione di Gesù a Cafarnao, a Tabgha, al Primato di Pietro, a Magdala e al Monte delle Beatitudini e scopriamo, con la stessa gioia dei discepoli, che il vero miracolo non fu solo la guarigione delle malattie del corpo, ma soprattutto di quelle del cuore.

    Rientro a Nazareth.

  5. 5
    5° giorno

    Un volto che risplende come il sole.

    Restiamo nella Galilea del I secolo e cerchiamo di immergerci nella complessità del mondo ai tempi di Gesù. Ci aiuterà una passeggiata tra le vestigia e i mosaici dell’antica Sefforis (Zippori), città che avrà fatto sicuramente parte del suo paesaggio familiare; città che si trova per ricchezza e splendore all’opposto del modesto villaggio di Nazareth, ma che non viene mai citata né nell’Antico né nel Nuovo Testamento (forse accolse Maria e i suoi genitori?). A poca distanza dalla perla della Galilea raggiungiamo le pendici del Monte Tabor e insieme a Gesù, a Pietro, a Giacomo e a Giovanni lo risaliamo, per ritrovare quel volto che risplendette “come il sole”.

    Partiamo infine per Gerusalemme, attraversando la depressione del fiume Giordano: se possibile faremo una sosta ad Abu Gosh, l’antica Emmaus, prima di arrivare alla Casanova di Gerusalemme. Sistemazione nella Casanova francescana a Gerusalemme.

  6. 6
    6° giorno

    A tavola con i dodici

    Finalmente siamo a Gerusalemme: raggiungiamo il Kothel e se possibile in prima mattinata

    saliamo sulla spianata dove sorgeva l’antico tempio e dove oggi si stagliano le moschee di Al Aqsa e la Cupola della Roccia.

    Ora, Vangelo alla mano, passando per la porta di Sion accompagniamo Gesù nelle tappe del cammino della Passione: dal Cenacolo sul Monte Sion al giardino degli ulivi dove si consumò la notte del Getzemani. Sul monte Sion visitiamo la Basilica della Dormizione e il cenotafio di David

    Raggiungiamo nel pomeriggio il Monte degli Ulivi, che ha ancora molto da raccontare: i suoi ultimi istanti sulla terra trascorsi presso l’Edicola dell’Ascensione; la grotta dove si raccoglieva in preghiera e insegnava agli apostoli, detta Pater Noster; e infine la terrazza dalla quale pianse guardando la sua amata Gerusalemme, il Dominus Flevit.  Rientro a Gerusalemme.

  7. 7
    7° giorno

    Quando l’impossibile diventa possibile

    Dopo questa intensa mattinata siamo pronti per vivere il momento più importante del pellegrinaggio: entrati dalla Porta dei Leoni, dopo aver percorso alcune tappe della “Via Crucis”, arriviamo al Santo Sepolcro, dove si svela tutto il senso del nostro cammino: il Calvario e la Tomba Vuota che, nonostante siano luoghi di sofferenza e morte, sono divenuti per milioni di cristiani il punto di partenza della “buona notizia”, il luogo in cui Gesù ha sconfitto per sempre la morte: “chi vorrà salvare la sua vita la perderà e chi la perderà… la salverà”.

  8. 8
    8° giorno

    Un annuncio che mette in cammino.

    Prima di risalire sull’aereo e di ritornare alla nostra quotidianità, sulla strada per Tel Aviv, faremo una sosta alla Basilica della Visitazione ad Ain Karem. Tempo per la messa.

    Arrivo in aeroporto, disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza per Bologna transitando per l’aeroporto di Roma.

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