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Pellegrinaggio in Armenia e Georgia

Viaggio nel Caucaso, seguendo la Via della Seta alla scoperta di grandi popoli, incrocio di oriente e occidente.

Viaggio attraverso due stati Caucasici che per primi hanno adottato il Cristianesimo come religione di Stato. Luoghi magici di meditazione, santuari, chiese, monasteri arroccati su pendii scoscesi, testimoni di una lunga tradizione religiosa, che ha saputo dare un’identità a due popoli nel corso dei secoli e delle varie dominazioni straniere.

ITALIA / YEREVAN

Ritrovo dei partecipanti nel pomeriggio all’aeroporto Operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per Yerevan – serale (unica possibilità). Pernottamento a bordo.

GHEGARD / GARNI / YEREVAN
L’Armenia, tra paganesimo classico e cristianesimo monastico

Arrivo in nottata e disbrigo delle formalità doganali. Sistemazione in albergo e tempo a disposizione per riposare. In tarda mattinata partenza per la visita al monastero rupestre di Ghegard (XII sec), patrimonio dell’Unesco, dove la tradizione vuole sia stata conservata la lancia che trafisse il costato di Cristo e dove sgorga una sorgente considerata benedetta. Le suggestive cappelle rupestri si fondono con le scure rocce di del canyon. Qui potremo approfondire il tema del monachesimo eremitico. Non lontano dal monastero, nel villaggio di Garnì, sorge un tempietto ellenistico del I sec d.C., isolato testimone della gloriosa koinè classica che toccava anche l’Armenia. Tempo permettendo visita al museo dei manoscritti di Yerevan, il Matenadaran oppure al memoriale del Genocidio del 1915. Rientro a Yerevan per cena e pernottamento.

Possibilità di celebrare Messa in chiesa cattolica a Yerevan

ETCHMIADZIN: il “vaticano” armeno / HOVHANNAVANK
Tema della giornata: Dall’arca di Noè alla nascita della prima nazione cristiana e le reliquie di san Giovanni Battista

Dopo la prima colazione, trasferimento nella vicina cittadina di Etchmiadzin, il “vaticano” della Chiesa Apostolica Armena. Visita alla chiesa di santa Hripsimè (VII sec), dove sono conservate le spoglie della prima martire armena, giunta dall’occidente. Seguirà la visita alla cattedrale patriarcale di Etchmiadzin, costruita secondo la tradizione da San Gregorio Illuminatore all’inizio del IV sec, nel luogo indicatogli da Cristo stesso durante un’apparizione. Etchmiadzin significa infatti: “è disceso l’Unigenito”. Pranzo in corso di escursione. Proseguimento per la visita al monastero di Hovhannavank, che custodisce le reliquie di Giovanni Battista, qui portate da Gregorio Illuminatore, dopo l’ordinazione episcopale a Caesarea di Cappadocia. Lungo il percorso si attraverseranno anche alcuni villaggi abitati da popolazioni curde, testimoni di un antico culto sincretistico pagano-cristiano-islamico. Rientro a Yerevan. Cena e pernottamento in albergo.

Possibile incontro con i padri mechitaristi e possibilità di celebrare la Messa in una chiesa cattolica di Yerevan

KHOR VIRAP / NORAVANK / SEVAN / DILIJAN
Tema della giornata: terra di Martiri e croci scolpite in pietra

Dopo la prima colazione, escursione nel sud dell’Armenia: visita al monastero di Khor Virap (“fossa profonda”), antico sito meta di pellegrinaggi, alle pendici del monte Ararat, al confine con la Turchia. Dal monastero sono ben visibili le trincee che separano i due paesi nemici: il confine è presidiato dalle truppe americane nel lato turco e da quelle russe nel lato armeno. In questo luogo è ancora possibile visitare la fossa in cui venne imprigionato san Gregorio Illuminatore ad opera del re Tiridate, non ancora convertito alla fede cristiana. Tempo atmosferico permettendo sarà possibile godere di una suggestiva vista del monte Ararat con le sue nevi perenni, dove la tradizione biblica racconta si sia fermata l’arca di Noè dopo il diluvio. Da qui si proseguirà per Noravank, complesso monastico del XIII-XIV sec, patrimonio dell’Unesco, abbellito da superbi bassorilievi. La profonda gola che conduce al monastero è un’importante oasi naturalistica. Alcune recenti scoperte archeologiche hanno riportato alla luce reperti dell’età del bronzo. Pranzo in corso di escursione. Passaggio al Lago Sevan per ammirare alcune chiese sulle sue rive. Proseguimento per Dilijan. All’arrivo, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Possibilità di celebrare la Messa a Noravank

HAGARSTIN / AKHTALA / HAGHPAT / GYUMRI
Tema della giornata: le dispute cristologiche ai confini con la Georgia

Dopo la prima colazione, visita al complesso monastico di Hagartsin, completamente immerso nei boschi. Partenza per il nord dell’Armenia, vicino ai confini con la Georgia, dove sarà possibile gettare uno sguardo alle accese dispute teologiche sulla figura del Cristo, che infiammarono tutto l’oriente cristiano dopo il concilio di Calcedonia del 451. Visita a due complessi monastici di estremo interesse: il monastero fortificato di Akhtala (X-XIII sec) noto per i suoi bellissimi e antichi affreschi; il monastero-università di Haghpat del X–XIIII sec, patrimonio dell’Unesco, che, con le chiese, le cappelle, la biblioteca, il refettorio e il campanile, può aiutare nella comprensione della vita all’interno di un monastero medievale. Nella zona sarà possibile vedere i resti desolati del glorioso passato industriale dell’Armenia sovietica. Sistemazione in hotel a Gyumri, cena e pernottamento.

Possibilità di celebrare la Messa nel monastero di Hagpath

GYUMRI / passaggio in Georgia: VARDZIA / AKHALTISIKHE
Tema della mattinata: turismo etico

Un’incursione nella vita dei poveri villaggi armeni del nord ovest dell’Armenia. L’ospedale Redemptoris Mater

Dopo la prima colazione, partenza per l’ospedale Redemptoris Mater, fatto costruire da Giovanni Paolo II in seguito al devastante terremoto del 1989, gestito attualmente dai camilliani italiani. Attraverso la voce e la testimonianza di Padre Mario Cuccarollo sarà possibile toccare con mano i frutti della solidarietà italiana e conoscere le difficoltà reali delle popolazioni armene che vivono al di fuori della capitale. Santa Messa nella cappella dell’ospedale. Pranzo.

Passaggio di confine con la Georgia. Visita alla città rupestre di Vardzia, fondata all’epoca della Regina Tamar nel XII sec. Lungo la strada per Vardzia visitiamo anche la Fortezza di Khertvisi (X sec). Pranzo a Varzia. Visita di Akhaltsikhe e della sua zona antica “Rabati”. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

UPLISTSIKHE / GORI / GUDAURI
Lungo la Via della Seta: la città rupestre di Uplistsikhe

Dopo la prima colazione, partenza lungo la Grande Via della Seta e visitiamo uno dei suoi posti più importanti: la Città Scavata nella Roccia di Uplistsikhe (I millennio a.C). Si tratta di un complesso interessante con dimore, mercati, cantine per il vino, forni, il teatro e la chiesa con basilica a tre navate, tutto costruito sulla roccia. Lungo le colline che danno sul complesso roccioso si possono ancora scorgere alcune tracce delle carovane. Pranzo in corso di visite. A Gori, città natale di Stalin, visitiamo il Museo a lui dedicato. Proseguimento per il Grande Caucaso. Arrivo a Gudauri, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

KAZBEGI / MTSKETA / TBILISI
La Chiesa apostolica autocefala ortodossa georgiana e Santa Nino.

Dopo la prima colazione, escursione in 4×4 lungo le bellissime valli e terreni che ci portano alla Chiesa della Trinità di Gergeti a 2170 metri di altezza. Se il tempo lo permetterà potremo ammirare uno dei ghiacciai più alti del Caucaso, sul Monte Kazbegi (5047 mt). Proseguimento per Tbilisi, con sosta a Mtskheta (sito di UNESCO), centro religioso e museo all’aria aperta. Noterete la presenza di numerosi monumenti religiosi, architettonici e archeologici. A Mtskheta si visita la cattedrale di Svetitskhoveli (costruito al posto della prima Chiesa di Georgia) e la Chiesa di Jvari, costruito al posto della prima croce ereta da Santa Nino.

Arrivo a Tbilisi. Prima di cena, Introduzione della città vecchia dal cortile della Chiesa di Metekhi.

Cena in ristorante tradizionale, sistemazione in albergo e pernottamento.

DAVID GAREJA / BODBE / SIGHNAGHI / TBILISI
Santa Nino e il cristianesimo in Georgia

Dopo la prima colazione, partenza per il monastero di Davit Gareja che si trova in un’area arida e semi desertica. Al termine della visita, camminata facoltativa di circa un’ora per raggiungere il monastero di Udabno (una parte del percorso è ripido ma non pericoloso: è consigliata una buona condizione fisica) dove visiteremo le grotte dipinte e da dove potremo ammirare un bel panorama sull’Azerbaijan. Rientro a Tbilisi.

Pranzo al sacco vicino al sito. Se possibile visita al Museo Nazionale di Tbilisi. Cena di arrivederci in ristorante locale e pernottamento in albergo.

TBILISI / ITALIA

In nottata, trasferimento in aeroporto per partenza con volo di linea . Arrivo a destinazione e termine dei servizi.

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