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8 giorni / 7 notti

I deserti della Terra Santa Partenze libere su richiesta per gruppi (minimo 4 persone)

La condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore

Itinerario biblico – e non solo – nei deserti della Terra Santa.

Grazie al nuovo volo operato da Ryanair sull’aeroporto internazionale di Ovda (Eilat), è possibile esplorare con più attenzione il territorio che dal deserto del Negev si ricollega al Mar Rosso, ad Eilat. Ecco un suggerimento di itinerario, che si può attivare su richiesta.

Per informazioni sul programma: info@fratesole.com

1° giorno: ARRIVO ALL’AEROPORTO DI OVDA (Eilat)

“Perciò, ecco, io la sedurrò, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore” (Os 2,16)

Arrivo all’aeroporto di Ovda; incontro con la guida e trasferimento in pullman privato per la località di Mitzpè Ramon, il centro moderno del deserto del Neghev, dal quale si ha una vista mozzafiato sul Maktesh Ramon, il “cratere” o più esattamente il “mortaio”, una formazione geologica lunga 35 km e larga sino a 10. Nato a seguito di movimenti tettonici, questo squarcio era anticamente invaso dalle acque: quasi priva di vegetazione, l’area è abbellita dalle forme multicolori delle sabbie e delle rocce plasmate dall’erosione. Sistemazione in albergo (ostello), cena e pernottamento.

Andare nel deserto è rientrare in sé stessi: abbandonare i rumori delle città e delle occupazioni quotidiane per riscoprire ciò che conta, per riascoltare il battito del cuore e il proprio respiro. Qui Dio ha condotto il suo popolo, per non avere altra preoccupazione che gustare e scoprire la relazione con lui, come un amato che desidera appartarsi con l’amata per parlare al suo cuore, per parlare d’amore. 

2° giorno: EN AVDAT / AVDAT / EILAT

“In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque” (Gen 1,1-2).

Dopo la prima colazione, ci sposteremo nella biblica valle di Zin, per inoltrarci nell’oasi di En Avdat, che risaliremo a piedi sino alla cascata che nasce dal wadi (torrente) Avdat: lungo il percorso se saremo fortunati incontreremo alcuni stambecchi del deserto. In pullman raggiungeremo la città nabatea di Avdat, un’antica stazione di cambio per le carovane che dall’Arabia andavano verso il Mediterraneo passando per Petra.

Partiremo infine per Eilat, città turistica sul Mar Rosso, famosa per i fondali e per l’acquario subacqueo che consente di osservare da vicino la fauna marina autoctona, unica in tutto il mondo.

Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Nel deserto si può scoprire da dove veniamo. Ciò che accade “in principio” è valido sempre. Il deserto ci ricorda che anche noi spesso siamo informi e aridi, avvolti di tenebre che ci impediscono di vedere e sapere cosa fare, quando il nostro cuore è profondo e nero come un abisso. Nel deserto però possiamo anche scoprire che Dio si prende cura delle nostre sterilità e con il suo spirito rende possibile la vita proprio lì dove non c’era nulla.

3° giorno: EILAT / TIMNA PARK

“E Dio disse: «Facciamo l’uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo»” (Gen 1,26)

Dopo la prima colazione, visiteremo il famoso acquario di Eilat per poi risalire in pullman lungo il deserto dell’Arava, la depressone desertica che si estende tra il Mar Morto e il Mar Rosso; raggiungeremo il Parco di Timna, una valle montana che cattura l’occhio con i suoi sedimenti e formazioni rocciose multicolori e il cui nome compare nella Bibbia. Rientro ad Eilat, cena e pernottamento.

I pesci del mare con le loro forme, i loro colori così diversi e fantasiosi sono un simbolo delle nostre realtà più profonde e nascoste. Esse stanno nel mare della nostra coscienza e della nostra intimità. Fino a lì si estende il potere di ‘dominare’ assegnato dal creatore, non per esercitare un potere, ma per prendersene cura, coltivare e far crescere. Lo stesso per gli uccelli del cielo, simbolo della nostra aspirazione a volare in alto, dei nostri desideri, che il creatore vuole che realizziamo.    

4° giorno: EN GEDI / MASADA / MAR MORTO

“L’amato mio è per me un grappolo di cipro nelle vigne di En  Gedi” (Ct 1,14)

Dopo la prima colazione, partenza per l’oasi di En Gedi (la sorgente del capretto) che con le sue alture, le sue gole, le sue cascate è una meraviglia romantica: nella poesia di Israele le sue palme e i suoi vigneti sono sinonimo di bellezza, profumi e vigore giovanile.

In tempo utile in funivia raggiungeremo Masada, fortezza naturale unica nel suo genere: una piattaforma con pareti ripide su ogni lato che si erge sul Mar Morto che fu anche abitata da Erode. Rientro ad Eilat, cena e pernottamento.

L’oasi è uno dei luoghi tipici del deserto, punto di ristoro insperato in mezzo all’aridità e alla calura, luogo simbolico dell’amore capace di rendere la vita desiderabile e bella, nonostante le molte fatiche. La vicenda dei due innamorati, descritta poeticamente dal Cantico, è parabola dell’alleanza che il Signore ha siglato con il suo popolo e con ognuno di noi. Nel silenzio e nel verde si può gustare ancora il profumo della relazione con l’altro. 

5°-7° giorno: EILAT o MAR MORTO o GERUSALEMME

Giornate a disposizione come da programma scelto: soggiorno balneare a Eilat o soggiorno sul mar morto o soggiorno a Gerusalemme.

8° giorno: AEROPORTO DI OVDA

In tempo utile trasferimento all’aeroporto di Ovda. Disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza per l’Italia.                                                 

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