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10 giorni / 9 notti

Soggiorno a Cavalese nella splendida Val di Fiemme

Soggiorniamo a Cavalese, il capoluogo della Valle di Fiemme, che è una delle principali valli dolomitiche e si estende lungo il torrente Avisio tra i monti del Lagorai e del Latemar. L’attaccamento della popolazione al proprio territorio ha dato vita, nel XII secolo, ad una particolare forma di autogoverno, la “Magnifica Comunità della Val di Fiemme”, che ancora oggi amministra il patrimonio boschivo della valle, tra cui la foresta di Paneveggio, un vero monumento naturale boschivo, data la sua dimensione e ricchezza faunistica. Un prodotto tipico dell’economia locale è proprio il legno della foresta di Paneveggio, dalle eccezionali caratteristiche acustiche, utilizzato negli strumenti ad arco e a pizzico più pregiati. Grazie alla sua posizione strategica avremo modo di esplorare le bellezze naturalistiche del territorio, tra cui Parco Naturale di Paneveggio Pale di San Martino e il lago di Carezza, e di visitare i pittoreschi borghi montani come Predazzo, Moena, Carena, Tesero e il Santuario di Pietralba a Nuova Ponente. Non da ultimo, sulla via del ritorno lasceremo la valle con la visita di Trento, città di origine romana, la cui posizione e le vicende storiche hanno contribuito a renderla ricchissima di bellezze artistiche e culturali.

Il viaggio
durata
10 giorni / 9 notti
quota
€ 1190
minimo 30 partecipanti
suppl. singola
€ 210
Assicurazione contro le penali di annullamento
- in camera doppia
€ 67
- in camera singola
€ 79
Pacchetto ingressi (obbligatorio) da riconfermare al saldo
€ 30
per info
monica@fratesole.com
Documenti da scaricare

15 luglio, domenica: BOLOGNA / CAVALESE

Ritrovo dei partecipanti a Bologna e partenza: alle ore 7.00 da Largo Lercaro; alle ore 07.15 da Porta d’Azeglio. Via autostrada del Brennero si raggiunge Cavalese, illustre borgo alpino, capoluogo della Valle di Fiemme. La sua gradevole collocazione panoramica, adagiata su un pendio terrazzato con davanti la catena dei Lagorai, è il principio del successo turistico della cittadina, sia in inverno per le adiacenti piste da sci, sia in estate per i suggestivi panorami e le offerte culturali che sempre propone. Le architetture eleganti evocano un passato in cui Cavalese era meta di funzionari vescovili e delle famiglie borghesi, che qui hanno trovato opportunità di ricchezza e di espansione. Oggi è sede della Magnifica Comunità di Fiemme ed è centro amministrativo della Valle.

Durante il soggiorno verranno effettuate le escursioni seguenti.

CAVALESE E LA CASCATA

Cavalese si trova nel cuore delle Dolomiti, patrimonio naturale mondiale dell’UNESCO, località che emerge tra tanti piccoli paesi di montagna. E’ uno dei centri turistici più importanti della Val di Fiemme, situato ad una quota di 1000 metri, famoso in tutto il mondo per la manifestazione internazionale di granfondo, la mitica Marcialonga. Nelle vie del centro storico si affacciano vetrine di artigianato e di abbigliamento sportivo, bar, ristoranti, palazzi d’epoca perfettamente restaurati, eleganti ville e moderne strutture sportive. Domina l’abitato il campanile merlato della chiesa di San Sebastiano. Nella parte più antica della cittadina, poco distante dal centro attuale, si trova la Pieve di Santa Maria Assunta, simbolo della Valle di Fiemme. L’edificio è caratterizzato dallo svettante campanile, costruito nel XVII secolo da Giuseppe Alberti, e dall’atrio a cassettoni di legno, con affreschi del maestro Antonio Longo. La chiesa parrocchiale è precedente al 1112, ma nel XV secolo fu rifatta in stile romanico-gotico e nel 1610 vennero portate a quattro le primitive tre navate, divise da filari di pilastri di forma cilindrica e poligonali. Un incendio del 2003 ha compromesso parti della struttura originaria. Tutto attorno si trova l’ampio “Parco della Pieve”, in un angolo del quale, ai piedi di un tiglio secolare, si possono vedere alcuni banchi in pietra disposti a circolo intorno a un tavolo, anch’esso in pietra: si tratta del cosiddetto “Banc de la Reson” (“Banco della ragione”), luogo in cui il vicario del vescovo di Trento periodicamente amministrava la giustizia e dove sedevano i rappresentanti della “Magnifica Comunità di Fiemme”, l’ente che da mille anni gestisce il patrimonio boschivo della Valle. Ora è la sede del Museo-Pinacoteca ed è attualmente il polo culturale di riferimento per gli abitanti della valle. Molto interessanti gli affreschi rinascimentali presenti all’interno e la straordinaria collezione di quadri dipinti dai grandi artisti della Scuola Pittorica di Fiemme.
Intorno al centro abitato si dispiegano piacevoli passeggiate nella natura. Fra i monumenti naturali più ammirati è la cascata di Cavalese che scende con un salto di una quindicina di metri e si allarga sul letto del torrente.

PARCO NATURALE DI PANEVEGGIO

Lo straordinario Gruppo delle Pale di San Martino, situato nelle Alpi Orientali, è uno dei nove gruppi montuosi iscritti nella lista dei beni naturali riconosciuti dall’Unesco. Qui la natura vuol dire perfetto equilibrio tra uomo e natura, tra attività rurali legate all’alpeggio in sintonia con l’attività turistica. L’ambiente integro e colorato che lo caratterizza è dato dal verde intenso delle foreste secolari, quello più vivace dei prati, il rosa delle Pale di San Martino, il rosso scuro delle rocce del Lagorai e ancora il blu dei laghi. Il cervo, che può essere ammirato da vicino nell’estesa area faunistica del Centro Visitatori di Paneveggio, è l’animale simbolo dell’intero Parco, tuttavia il nome di questa terra è conosciuto altresì per la presenza dell’abete rosso di risonanza, particolarmente adatto per la costruzione di strumenti musicali.

PREDAZZO E MOENA

Predazzo è considerata il “Giardino geologico delle Alpi” perché vanta la più alta concentrazione di varietà geologiche al mondo. Nella piazza centrale è possibile visitare il Museo Geologico delle Dolomiti per ammirare una straordinaria raccolta di rocce minerali e fossili, ma anche pubblicazioni scientifiche che testimoniano gli studi sulla formazione delle Dolomiti. Il centro storico, dominato dalla chiesa neogotica dei Santi Filippo e Giacomo, conserva numerose vecchie case, alcune delle quali sono decorate da affreschi. La chiesa più antica è quella di S. Nicolò che risale al Cinquecento.
Moena, Fata delle Dolomiti, è la prima “Alpine Pearls” del Trentino, cerniera tra la Val di Fassa e la Val di Fiemme. Il nome “Moena” deriva probabilmente da un termine utilizzato per identificare un terreno fertile e ben irrigato, e qui, probabilmente, venne bonificato un lago in tempi passati; anche lo stemma cittadino raffigura un barcaiolo. La Val di Fassa era già abitata al tempo del Mesolitico, e durante le Età del Bronzo e del Ferro questa zona era dedita, come per gran parte dei secoli successivi, all’agricoltura e alla pastorizia. Dai suoi esordi agricoli, l’economia di Moena è passata quasi integralmente al turismo, che oggi costituisce di gran lunga la prima fonte di redito per il paese. Non manca però chi ancora pratica l’allevamento, tanto che il Puzzone di Moena è riconosciuto come uno dei formaggio più tipici e apprezzati di tutto il Nord-Est italiano.

LAGO DI CAREZZA

Nell’alta Val d’Ega si trova un lago alpino con acqua smeralda che grazie ai colori riflessi nella luce del sole viene chiamato anche il “Lago dell’Arcobaleno”. Il piccolo lago di montagna deve la sua fama all’acqua verde e limpida e allo splendido panorama con Catinaccio e Latemar che si specchiano in essa. Grazie alla sua natura fiabesca, il lago è parte di numerose leggende altoatesine ed è stato d’ispirazione per molti scrittori e pittori famosi. Il lago è privo di immissari visibili, ma viene alimentato da sorgenti sotterranee che portano l’acqua dalle cime del Latemar. Il livello d’acqua quindi varia di continuo ed anche secondo la stagione: normalmente in tarda primavera raggiunge il livello più alto grazie al scioglimento della neve, in ottobre invece il livello più basso.

CARANO E IL MUSEO ETNOGRAFICO

Tipico villaggio alpino, Carano è situato su un terrazzo naturale che domina la vallata, con vista sulla Catena dei Lagorai e sulle Pale di San Martino. Il centro è caratterizzato dalle cosiddette “Cortazze” o “Corti”, una serie di passaggi e stradine spesso situate sulla linea della massima pendenza per facilitare il defluvio delle acque. Passeggiando si possono ammirare dipinti murali e affreschi, la bella fontana monolitica del 1888 e il capitello dedicato alla Vergine. La chiesa di Carano, dedicata a San Nicolò di Bari, risale al 1150. Uscendo dal paese, in direzione Cavalese, nel muro sulla sinistra, si nota il sasso “fato lano dela fame” in ricordo della carestia del 1570. Da visitare il museo etnografico Casa Begna e l’antica sorgente di Ceva, con un’acqua solfato-calcareo-magnesiaca efficace contro le malattie reumatiche e della pelle.

SANTUARIO DI PIETRALBA A NUOVA PONENTE

Immerso tra prati e boschi, ad un’altitudine di 1520 m sul Monte Regolo, nel comune di Nova Ponente si trova il famosissimo Santuario della Madonna di Pietralba. Al santuario nei pressi di Monte San Pietro fece già visita persino Papa Giovanni Paolo II. Le origini del convento risalgono al 1553. La leggenda narra che la Vergine Maria apparve al contadino Leonhard Weißensteiner e lo guarì dalla sua malattia. Come ringraziamento gli chiese di costruire in quel luogo una cappella, dove tutti i fedeli da quel momento potessero invocare il suo aiuto. Questa cappella originaria fu immediatamente visitata da numerosi pellegrini e così si rese necessaria l’edificazione di una chiesa più grande. Nel 1673 fu costruita una chiesa che nel XVIII secolo fu trasformata acquisendo un’impronta barocca. L’odierna basilica è annessa al convento che è abitato dai Padri dell’Ordine dei Servi. All’interno della chiesa si trovano un’impressionante statua miracolosa della Madonna addolorata, la cappella originaria e altri splendidi affreschi.

TESERO

Nel cuore della Val di Fiemme, Tesero è una vera e propria culla di tradizioni, infatti il paese è rinomato per l’artigianato artistico, i mobilifici e le creazioni di strumenti musicali, tra cui organi e tavole armoniche per violini e pianoforti. Il centro storico è costellato di chiese, capitelli, meridiane, affreschi e i forni “dal pan”.

IL MULINO DELLA BEATA MENEGHINA A CAPRIANA

I ruderi del mulino (1700) si trovano nella Valle del Rio Bianco, fra Capriana e Carbonare. Era il luogo dove il padre, la madre, i fratelli di Maria Domenica Lazzeri, detta Meneghina, lavoravano e dove lei stessa prestò il suo aiuto. Nel 1833, mentre lavorava nei campi le apparve la Madonna per la prima volta. Dopo quell’episodio ebbe altre apparizioni, si ammalò e ricevette le stimmate che la accompagnarono fino alla morte, avvenuta a 33 anni nel 1848. Ricostruito negli anni ’20 dopo un pauroso nubifragio, ha conservato la sua funzione fino agli anni ’50. Cessata la sua utilità in seguito all’abbandono delle campagne, seguì la decadenza, il crollo del tetto e la rovina. Il desiderio di conservare ogni ricordo ha spinto l’Associazione Amici della Meneghina ad acquistarlo dagli eredi della famiglia Lazzeri, sparsi per il mondo. Il vecchio mulino è stato interamente restaurato e completato a cura del comune, con il posizionamento di nuove macchine molitorie, appositamente ricostruite da un esperto artigiano della valle. La visita a questo luogo isolato e suggestivo ha pertanto una duplice valenza: da un lato, vi si trova ricostruito l’ambiente di lavoro di un piccolo opificio popolare, dall’altro, vi è ricordata, con una interessante raccolta di cimeli di devozione popolare, la triste, misteriosa vicenda della «Meneghina», la giovane mistica che, con le sue sofferenze e la sua devozione esemplare, divenne ai suoi tempi un caso miracolistico di rilevanza europea.

TRENTO

Trento, nel cuore delle Alpi, ha una storia millenaria, fatta di tradizione mitteleuropea e cultura italiana, le cui testimonianze sono visibili nel bel centro storico e sono perfettamente custodite, epoca dopo epoca, nei siti archeologici e nei musei d’eccellenza che la città ospita. Le origini del capoluogo risalgono all’epoca romana (I secolo A.C.) di cui la città custodisce bellissime testimonianze nel proprio sottosuolo. La città conobbe il suo periodo d’oro all’inizio del XVI secolo: tra il 1514 e il 1539 il Principato fu retto da Bernardo Cles, uomo politico, cardinale, studioso e mecenate, che si impegnò in una generale ristrutturazione della città in chiave rinascimentale, che caratterizza ancora oggi le strade del centro storico. Tra il 1545 e il 1563 Trento fu sede del Concilio che avviò la Controriforma. In quegli anni la città divenne una vera e propria capitale europea con corti e delegazioni da tutta la Cristianità. Negli anni a cavallo tra Settecento e Ottocento la città passò prima ai francesi e poi agli Asburgo. Trento divenne italiana solo dopo la prima guerra mondiale e ad oggi la si può considerare “destinazione turistica culturale di frontiera”, ponte tra l’Italia e l’Europa, tra tradizione e innovazione. Il centro politico, religioso e monumentale della città è la piazza del Duomo di San Virgilio, edificato nel 1212, su cui si affacciano splendidi palazzi nobiliari affrescati come le “Case Cazuffi-Rella. Il palazzo Pretorio e la merlata Torre Vanga del XIII sec. formano assieme al Duomo un complesso spettacolare che domina la piazza, ornata anche dalla settecentesca fontana del Nettuno. Spettacolo per la vista poi il Castello del Buonconsiglio, composto da una serie di edifici di epoca diversa. Il castello, residenza dei vescovi di Trento dal XIII fino alla fine del XVIII secolo, oggi ospita diversi musei.

La quota comprende / non comprende

La quota comprende:

  • Pullman GT, pedaggi autostradali e parcheggi;
  • Pernottamenti in albergo 3 stelle in camera doppia con servizi;
  • Pensione completa (acqua e caffè inclusi) dal pranzo del primo giorno alla colazione dell’ultimo giorno;
  • Pranzo ultimo giorno a Trento;
  • 9 escursioni di mezza giornata con guida;
  • Accompagnatore da Bologna;
  • Assicurazione Allianz Global Assistance medico-bagaglio.

La quota non comprende:

  • Bevande ai pasti;
  • Ingressi ove previsti: da consegnare al capogruppo;
  • Mance e facchinaggio;
  • Assicurazione contro le penalità di annullamento (facoltativa);
  • Extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Iscrizioni

Per partecipare ad ogni nostro viaggio occorre iscriversi comunicando il proprio nominativo (nome e cognome come da passaporto, indirizzo residenza, contatto telefonico e codice fiscale ed e-mail): telefonando a FrateSole Viaggeria Francescana, tel. 051/ 64.40.168 oppure inviando una e-mail a: monica@fratesole.com

ACCONTO  al momento dell’iscrizione € 300.00
SALDO  entro il 30 maggio  

 

Dati bancari per effettuare il bonifico:

c/c intestato a FrateSole Viaggeria Francescana
c/o Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Ag. 16
Codice Iban: IT 35 D 05387 02416 000001170344
Indicare nella causale: nominativo e date di partenza.
Preghiamo di inviare la copia del bonifico via e-mail a monica@fratesole.com e/o mezzo fax al numero 0516447427.

Penali di cancellazione

Se siete costretti a rinunciare al viaggio prenotato, verranno applicate delle penali, che hanno lo scopo di non far ricadere eventuali aumenti nei costi sugli altri partecipanti. Le penali sono proporzionali alla data di cancellazione, con riferimento ai giorni che mancano alla partenza da calendario, contando anche il sabato, la domenica e i festivi.

Per cancellazioni effettuate:

  • dal momento della conferma al 45° giorno dalla data di partenza (esclusa), sarà trattenuta una penale pari all’acconto versato.
  • dal 44° al 31° giorno (incluso), rispetto alla data di partenza (esclusa), sarà trattenuta una penale del 50% della quota di partecipazione (tasse escluse).
  • dal 30° al 10° giorno (incluso), rispetto alla data di partenza (esclusa) sarà trattenuta una penale del 60% della quota di partecipazione (tasse escluse).
  • dal 9° giorno al 3° giorno (incluso) rispetto alla data di partenza (esclusa) sarà trattenuto il 75% della quota di partecipazione (tasse escluse).
  • Nessun rimborso per cancellazioni effettuate dal 3°gg al giorno di partenza (tasse escluse)

È POSSIBILE STIPULARE UNA POLIZZA CONTRO LE PENALITÀ DI ANNULLAMENTO AL MOMENTO DELL’ISCRIZIONE, VERSANDO ACCONTO E PREMIO DELLA POLIZZA.

Informazioni utili

Documenti

È necessario portare con sé il documento di identità valido. Per i minori sotto i 15 anni devono essere dotati di certificato di nascita anagrafico vistato dalla Questura (con fotografia a partire dai 10 anni). Per maggiori informazioni rivolgersi alla Questura di riferimento.

Tour/Pellegrinaggio

I tour sono effettuabili con un numero minimo di 30 partecipanti e saranno confermati entro 21 gg dalla partenza. In caso di mancato raggiungimento del minimo richiesto, sarà proposto lo stesso tour con quota di partecipazione adeguata al numero di partecipanti iscritti o si procederà all’annullamento del viaggio e alla restituzione della caparra versata. In caso di hotel, le camere singole sono soggette a riconferma al momento dell’iscrizione. Non è possibile assegnare posti fissi sul pullman.

Mance

Le mance nel turismo rappresentano parte integrante del servizio del quale si usufruisce. Guida, autista, hotel, ecc si aspettano di ricevere un compenso a fine viaggio. L’importo consigliato sarà indicato nei documenti di viaggio.

Assicurazione

Il pacchetto comprende assicurazione medico bagaglio Allianz Global Assistance, che offre una copertura di 1.500 € per spese mediche e 500 € per il bagaglio. È possibile alzare il massimale di copertura delle spese mediche a 10.500 €, con integrazione di prezzo da confermare alla stipula. Sono assicurabili solo cittadini italiani o di diversa nazionalità purché residenti in Italia e in possesso del codice fiscale italiano. Non è compresa la polizza contro le penalità di annullamento: si può stipulare in agenzia SOLO al momento dell’iscrizione, versando il costo della polizza insieme alla caparra; il costo corrisponde a circa il 5,8-6,9 % della quota di partecipazione in base alla data in cui viene stipulata (percentuale soggetta a riconferma). Chiedete informazioni in ufficio.

 

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