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Soggiorno a Brunico e dintorni Tour su richiesta per gruppi precostituiti

In vacanza a Brunico, nelle splendide Dolomiti, visitando anche i suoi dintorni: Bressanone, Monguelfo, San Candido, Dobbiaco e il lago di Braies

Soggiorniamo a Brunico, principale comune della Val Pusteria, incastonata come una gemma nello spettacolare panorama delle Alpi Dolomitiche. Il castello che la domina indica la data della sua fondazione già nel corso del 1200: il centro storico conserva ancora in parte il suo aspetto medievale. Visiteremo anche i dintorni, in una rilassante vacanza di montagna: Bressanone, splendida cittadina fondata addirittura prima dell’anno Mille; l’Abbazia di Novacella, fondata nel 1142 e circondata da vigneti; Monguelfo, con il castello di Welberg; le note località turistiche di San Candido e Dobbiaco; Campo Tures, incoronato da 80 cime oltre i 3 mila metri e il meraviglioso lago di Braies, nelle cui acque cristalline si rispecchiano nitide le tre cime di Lavaredo.

Ritrovo dei partecipanti e via autostrada del Brennero si raggiunge Brunico, capoluogo della val Pusteria, pittoresca cittadina sulla Rienza. Secondo la tradizione il nome della città deriva dal Vescovo Bruno che, nel 1200, avrebbe fatto erigere le mura ed il castello, che, per molti secoli, fu la residenza estiva dei Vescovi di Bressanone. Ai piedi del castello si trova la chiesa gotica del Salvatore del XV sec., con un bel portale e sculture lignee policrome all’interno.

Escursioni previste durante il soggiorno

1 – Bressanone

La città conserva, nel nucleo antico, l’impronta severa del suo lungo passato di centro di un vasto principato ecclesiastico (il potere dei principi-vescovi è durato ottocento anni). Via Portici Maggiori, dell’antico nucleo urbano, conserva l’originario carattere medioevale, il Duomo, una costruzione romanica trasformata in forme barocche, domina con i suoi alti campanili la piazza, di fianco il celebre chiostro romanico-gotico e il palazzo dei Principi-Vescovi, all’interno ospita il museo Diocesano con una raccolta di opere d’arte, una delle più vaste della provincia di Bolzano.

2 – Abbazia di Novacella

Circondata da prati e vigneti è un rilevante complesso di edifici di varie epoche fondata nel 1142, con un vasto cortile centrale con l’accesso al chiostro gotico, con affreschi dei secoli XIV-XV, alla chiesa barocca di S. Maria Assunta, dal campanile romanico e la notevole biblioteca con stucchi e dotata di circa 76000 volumi.

3 – La valle di Anterselva e Monguelfo

Una delle più belle dal punto di vista paesaggistico con un ampio corridoio verde come fondovalle circondato da boschi maestosi. Monguelfo località di soggiorno storica della borghesia mitteleuropea e città natale di Paul Troger, massimo interprete del rococò tirolese. All’imboccatura della valle di Casìes sorge il castello di Welsberg, eretto nel XII secolo e ricostruito nel 400’.

4 – Val Fiscalina

In uno dei più spettacolari scenari dolomitici, valle laterale della Val Pusteria, percorsa dal rio di Sesto che manda le acque nel Danubio ed è famosa per i Prati di Croda Rossa.

5 – Lago di Braies

Il lago di Braies, considerato la Perla delle Dolomiti, appartiene al patrimonio umanitario dell’Unesco, è una meta turistica, che attira per il colore blu intenso delle sue acque limpide e per lo scenario naturale in cui è immerso. In effetti il lago è circondato su tre lati da cime dolomitiche, tra cui la Croda del Becco. È di origine franosa, in quanto la sua creazione è dovuta allo sbarramento del rio Braies a causa di una frana staccatasi dal Sasso del Signore, giace ai piedi dell’imponente parete rocciosa della Croda del Becco e si trova all’interno del parco naturale Fanes- Sennes e Braies. È uno dei laghi più profondi della provincia autonoma di Bolzano, con ben 36 metri di profondità massima e una profondità media di 17 metri.

6 – Campo Tures e Castello

Campo Tùres si trova in una bella conca alle pendici del Picco Palù, la valle culmina con la Vetta d’Italia. Interessante la parrocchiale di Santa Maria che è una delle migliori realizzazioni del tardogotico (inizi del ‘500) nell’interno spiccano il bel coro poligonale e il gruppo ligneo con Madonna e S. Giovanni (1430). Sopra il paese è Castel Tùres, impressionante fortificazione alpina (sec XIII-XVI) che conserva molti arredi e affreschi nella cappella.

7 – San Candido e Dobbiaco

San Candido, dominata da splendide cime dolomitiche nei pressi delle sorgenti della Drava, a poca distanza dal confine austriaco. Il monumento maggiore è la collegiata dei SS. Candido e Corbiniano, massima espressione del romanico altoatesino, consacrata nel 1284 anche se rimaneggiata nel sec. XV. Notevoli il colossale campanile del 1326 ed un affresco di Michael Pacher sopra il portale gotico del fianco destro con un rilievo romanico. L’ingresso è preceduto da un atrio gotico, l’interno è a tre navate absidate, con affreschi del XIII sec. Nel tiburio, presbiterio sopraelevato e cripta. Dobbiaco situato sulla strada d’Alemagna, che collegava Venezia e la Baviera, nel medioevo il paese fu un importante centro di scambi commerciali. La cittadina è divisa in un nucleo moderno ed uno più antico, e conserva nella parte vecchia dell’abitato la bella chiesa barocca di San Giovanni Battista con opere del XVI e XVIII sec., mentre nei pressi sorge il cinquecentesco castello.

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