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Casa Nova: case francescane per i pellegrini

Uno dei campi in cui da sempre la Custodia di Terra Santa è impegnata è quello dell’animazione spirituale dei pellegrini di tutto il mondo. Per la migliore ospitalità degli stessi pellegrini, la Custodia continua nella tradizionale attività delle “Case Nove”: si tratta di centri di accoglienza e ristoro presenti a Gerusalemme, Betlemme, Nazareth, Tiberiade e Monte Tabor.

CASA NOVA di Gerusalemme
Una delle sistemazioni più affascinanti nella città vecchia è la struttura per pellegrini Casa Nova: un antico palazzo di pietra chiara che è lì a testimoniare la lunga storia di accoglienza che i francescani di Terra Santa vantano, da oltre ottocento anni, nei Luoghi Santi. Si tratta di una sistemazione confortevole, a due passi dalla Basilica del Santo sepolcro e dal cuore ebraico e musulmano di Gerusalemme. Un luogo dove sentirsi a casa, specie per i pellegrini italiani, che vi trovano il calore e l’ospitalità della famiglia.

Le altre case francescane per i pellegrini
Con i frati francescani, che offrono le loro strutture turistiche non certo per fare business, ma soprattutto per favorire l’incontro con il ministero dei Luoghi Santi, si può visitare anche Nazaret, il luogo dell’incarnazione di Cristo, e Betlemme, dove il Bambino Gesù è venuto al mondo in una mangiatoia. E poi il Lago di Tiberiade e siti archeologici legati ai Vangeli, come Cafarnao.

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Storia

I ricoveri per pellegrini iniziarono a nascere in Terra Santa dopo la fine delle Crociate. Fino al VII secolo i fedeli si fermavano abitualmente nei conventi, monasteri, residenze vescovili, oppure nelle locande. Verso l’anno mille i commercianti italiani di Amalfi fondarono in Gerusalemme tre Case per i pellegrini, separatamente per gli uomini, le donne e i malati senza mezzi di sostentamento. Il complesso – composto da chiesa, convento, ospedale e casa per pellegrini fu chiamato “La Latina”. Questo diede inizio alla congregazione dei Cavalieri Maltesi. La caduta di Gerusalemme, nel 1187, segnò la scomparsa delle Case per pellegrini; gli edifici servirono da allora per i pellegrini musulmani che arrivavano in città.

Quando i francescani si insediarono sul Monte Sion (1333), la Santa Sede affidò loro il compito di custodire i Luoghi Santi a nome della Chiesa (1342). Contemporaneamente i frati iniziarono a servire i pellegrini, aiutandoli sia spiritualmente che materialmente. L’accoglienza dei pellegrini era e continua ad essere, un’importante servizio reso dai Francescani di Terra Santa. Non appena giunti sul Monte Sion essi edificarono la Casa del pellegrino. Il pernottamento e l’aiuto portato ai fedeli era sempre gratuito. Queste Case esisteranno fino al 1551, anno in cui i francescani furono cacciati dal Monte Sion.

I francescani si insediarono quindi, dopo essere stati ospitati due anni dagli Armeni, nel vecchio monastero Georgiano di San Salvatore, nei pressi del Santo Sepolcro. In un’ala dell’edificio, accanto alla chiesa, fondarono la Casa del pellegrino che funzionò fino al 1866, anno dell’inaugurazione dell’odierna Casa Nova.

Dalla metà del XIX secolo i pellegrini cominciarono a manifestare molte difficoltà nell’accoglienza presso i monasteri. I Francescani costruirono allora una Casa del pellegrino separata dal convento di San Salvatore. Ebbe così inizio l’attività delle Case per pellegrini denominate CASA NOVA.

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