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I portici di Bologna: curiosità ed eventi per la candidatura alla lista UNESCO

A Bologna i portici tengono in piedi le case
hanno i reumatismi e le artriti di braccia operaie.
– Samuele Bersani

Si è da poco conclusa la visita a Bologna di Olivier Poisson, ispettore inviato da ICOMOS, organismo consultivo dell’Unesco per tutti gli aspetti che riguardano il patrimonio culturale e la sua conservazione, nell’ambito del percorso di candidatura dei Portici di Bologna alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

È un passo importante per la candidatura: all’ispezione seguirà una fase di interlocuzione con ICOMS, comincerà il confronto con UNESCO per la valutazione più ampia degli aspetti della candidatura.

I portici sono un elemento caratteristico dell’architettura di Bologna, sono un suo simbolo insieme alle torri medievali. Nacquero come espediente per aumentare la superficie delle abitazioni private: inizialmente bastavano a sostenere la sporgenza dell’abitazione degli sporti in legno sorretti dal prolungamento delle travi portanti del solaio, man mano aumentando la grandezza fu necessario costruire colonne di sostegno dal basso perché non crollassero.
Nel 1288 lo statuto comunale regolarizzò la costruzione dei portici: nessun nuovo edificio doveva essere privo di portico, e specificava che questi dovevano essere alti almeno 7 piedi bolognesi (2,66 metri), in modo da permettere il transito di un uomo a cavallo con cappello in testa. Identica anche la larghezza minima.

Il portico è la casa privata che si sporge sulla strada pubblica, come ad abbracciare i suoi abitanti; proteggono dalla pioggia e riparano dal sole accecante. Hanno una forte connotazione comunitaria e sociale, e sono diventati un vero elemento identitario per Bologna e i bolognesi.

QUI potete approfondire la candidatura e le strade maggiormente interessate.

Nell’ambito della candidatura, sono state organizzate una serie di eventi ed iniziative:

  • Ancora per pochi giorni, fino alla festa del patrono di Bologna il 4 ottobre, è possibile visitare la mostra “Via del Borgo di San Pietro … la nostra strada”: organizzata dal Comitato dei Borghigiani, il gruppo dei residenti di Via del Borgo, espone varie opere realizzate da un gruppo di artisti che hanno interpretato la figura della Madonna, prendendo ispirazione dall’icona votiva.
    Sabato 3 ottobre invece ci sarà una giornata dedicata a letture sulla storia dei portici a Bologna, una visita guidata alla mostra, mercatino del riuso a sostegno del Comitato dei Borghigiani.
  • In occasione del cinema ritrovato, quest’estate è stato proiettato in Piazza Maggiore Guida per camminare all’ombra, titolo suggestivo del cortometraggio dedicato ai portici bolognesi diretto da Renzo Renzi nel 1954, con la voce narrante di Sergio Zavoli.
    QUI potete vedere il cortometraggio restaurato dalla Cineteca di Bologna, con l’introduzione del direttore Gian Luca Farinelli.

Lo sapevi che?
  • Il portico più largo della città è considerato quello della basilica di Santa Maria dei Servi in Strada Maggiore, progettato alla fine del Trecento.
  • Il primato del portico più alto spetta invece al portico dell’arcidiocesi in via Altabella, che sfiora i dieci metri d’altezza.
  • Troviamo il portico più stretto in via Senzanome: appena 95 centimetri di larghezza!
  • Il portico più lungo? Naturalmente quello di San Luca, che si snoda da via Saragozza fino al Santuario della Madonna di San Luca, sul Colle della Guardia. Con i suoi 3796 metri detiene il primato del portico più lungo del mondo. Progettato con una chiara simbologia cristiana, il portico è costituito da 666 arcate: rappresenta infatti il lungo serpente (il diavolo) la cui testa viene schiacciata dal calcagno della Madonna (il santuario al cui interno è custodita l’icona della Madonna di San Luca).
    La salita dal centro della città a San Luca al riparo del lungo portico è il primo tratto della Via degli Dei, lo splendido percorso a piedi dal centro di Bologna al centro di Firenze.
  • Nutella ha scelto proprio i portici per rappresentare Bologna nella loro nuova confezione ad edizione limitata “Ti amo Italia”, organizzata in collaborazione con Enit agenzia nazionale per il turismo.

 

Immagine di copertina @Valentina Prisco

 

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