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FrateSole Viajes y Peregrinaciones - Viajar con fe, arte y cultura

“Roma, la seconda Città Santa” Pensieri e parole di Butta Paolo Maria

Buongiorno Fratesole,

scrivo due note, facendomene un dovere, sul viaggio in oggetto organizzato da voi con la speranza di poter trasmettere almeno un poco l’impressione nettamente favorevole che ho tratto da questa esperienza breve ma molto intensa.

Pernottamento e prima colazione. La vostra scelta non poteva che essere più felice: il B&B Hotel Trastevere di Viale di Trastevere 249d è in una posizione particolarmente felice per chi lo sceglie come “base” per le visite nei luoghi più noti e significativi della Città Eterna. In posizione centrale, il B&B è a pochi minuti a piedi dalla stazione Roma Trastevere, dove un comodo e frequente treno (ogni 10 minuti) porta i visitatori dall’aeroporto di Fiumicino (tempo circa 30 minuti), pagando un prezzo contenuto. Il B&B ha davanti a sé, probabilmente la fermata più importante della linea di trasporto pubblico romana, il tram n° 8, sempre attivo e frequente anche in giorni difficili, in grado di avvicinare e/o portare gli utenti nelle zone più importanti e famose della Città. Anche il tram va bene per la sera. La disponibilità a prendere il mezzo pubblico unita a quella di percorrere tratti a piedi permettono di spostarsi e visitare la città comodamente.
La camera è dotata di televisore led ed è ben curata nelle pulizie e sanificazioni. Si ha come la netta impressione che i servizi siano superiori a quelli previsti per un normale B&B. Moira e Giuseppe, i gestori, hanno assicurato un’accoglienza davvero calda e familiare rendendosi disponibili a dare assistenza per i particolari del pernottamento (orari, tipo di prima colazione, ecc.) e anche consigli utili sui luoghi di visita e, soprattutto, sulle cene libere ovvero sulle osterie migliori e a prezzo contenuto per cui Trastevere è noto. Non ci si è mai pentiti delle scelte consigliate.

Ed ecco l’itinerario che ho realizzato, grazie anche ai suggerimenti di Sara che ha tratto dal know-how dell’agenzia, itinerari proposti in occasione del Giubileo. Con alcune mie aggiunte.

1° g​iorno: ROMA

Arrivo a Fiumicino e spostamento in B&B e sistemazione. Pranzo nelle vicinanze: in un locale (Pizza Portese), con posti all’aperto, piccolo ma organizzato bene e a prezzi davvero contenuti. Con un comodo percorso a piedi si raggiunge la Basilica Papale di San Paolo fuori le mura, dichiarata dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità, eretta nel luogo che la tradizione indica come quello della sepoltura dell’apostolo Paolo. La tomba si trova sotto l’altare maggiore e da sempre è meta di pellegrinaggi. Proseguimento dell’itinerario prendendo la linea metro B fino al capolinea Laurentina e poi a piedi fino ad arrivare al complesso dell’Abbazia delle Tre Fontane, a pochi chilometri di distanza, luogo in cui il 29 giugno 67 fu decapitato l’apostolo Paolo. E’ luogo amato dai romani desiderosi di raccoglimento e serenità. All’interno della struttura abbaziale si trova la Chiesa di San Paolo, luogo sacro e di grande interesse storico e culturale, le chiese dei Santi Vincenzo e Anastasio e Santa Maria Scala Coeli Cena. Il luogo è tenuto dalla fine del diciannovesimo secolo dai Trappisti fino ad oggi. Consigliabile ripercorrere a ritroso lo stesso tragitto in andata fino alla stazione metro di Laurentina e ritorno con linea tram 3 a Roma Trastevere. Cena in osteria “La Nannarella” (consigliato da Moira) raggiungibile con il tram 8 o anche il 3. Pernottamento in B&B.

2° giorno: ROMA

Prima colazione in B&B. Si prende il tram davanti al B&B (Trastevere Pascarella) fino alla fermata Manzoni/Merulana. Dopo una camminata di circa dieci minuti arrivo e visita alla Chiesa di San Giovanni in Laterano, la Basilica più antica dell’Occidente. E’ la cattedrale di Roma sede ecclesiastica ufficiale del Papa, considerata “Madre e capo di tutte le chiese della città e del mondo”. Sosta davanti al mosaico dell’abside di stupefacente bellezza. Alle ore 10:00 visita al Chiostro della Basilica che conserva importanti memorie lapidarie cristiane dall’epoca medievale. Per evitarne la chiusura di metà giornata spostamento a piedi (circa 20 minuti) alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, al cui interno si conservano le reliquie della Santa Croce portate da Sant’Elena, tra cui il titulum della croce di Cristo narrato dai Vangeli, e la tomba della Venerabile bambina Antonietta Meo detta Nennolina, morta a all’età di 7 anni in fama di santità. Ritorno a piedi verso S.Giovanni e, nelle immediate vicinanze, visita al complesso del Sancta Sanctorum dove si conserva ancora un frammento della tavola dell’Ultima Cena e l’icona acherotipa del volto di Cristo. La Scala Santa che secondo la tradizione fu costruita con le pietre calpestate da Gesù durante la “Via Crucis”. Da secoli i pellegrini percorrono in ginocchio i 28 gradini della Scala. Pranzo in uno dei locali in Piazza S. Giovanni in Laterano e successiva visita al Battistero S.Giovanni in Fonte. A piedi, passando per via Santo Stefano Rotondo dietro l’ospedale militare del Celio, si arriva alla Basilica dei Ss. Giovanni e Paolo e alla domus sotto la basilica che conserva ancora buona parte della decorazione parietale. Vi è l’attestazione certa della trasformazione in domus ecclesia di almeno una parte della casa che secondo la tradizione cristiana fu il luogo del martirio dei Ss. Giovanni e Paolo. Percorrendo la strada a ritroso per dieci minuti comodi (apertura pomeridiana dopo la Basilica) si fa visita alla Chiesa paleocristiana di Santo Stefano Rotondo, dedicata al diacono e primo martire Santo Stefano. Qui si fa memoria, attraverso affreschi sulla parete, dei martiri e delle martiri dei primi secoli del Cristianesimo. La soluzione architettonica della chiesa, con i suoi tre cerchi concentrici e la forma a croce greca, la fa assomigliare alla basilica del Santo Sepolcro di Gerusalemme. Dopo essere ritornati alla Basilica dei SS Giovanni e Paolo e lasciandola sulla destra, si prosegue sulla strada di nome Clivo Scauro che così chiama fin dai tempi di Roma Antica. Dopo qualche minuto, dopo aver girato a sinistra, ci si trova davanti a un’imponente scalinata che porta alla facciata barocca della Chiesa di S. Gregorio al Celio. La facciata barocca non inganni il visitatore perché l’origine della chiesa risale a molti secoli prima del 1500-1600, nell’VIII secolo, sul luogo in cui S.Gregorio Magno trasformò la casa di famiglia in un monastero, due secoli prima. Dell’antica abitazione rimangono la piccola chiesa dedicata a S. Andrea (vi sono reliquie dell’apostolo), di solito aperta la domenica, stalle, una biblioteca e un atrio a colonne antistante la chiesa attuale, tenuta dai Camaldolesi. Per la visita occorre solo suonare al campanello e un padre vi accoglierà. L’antico pollaio usato dai Camaldolesi è stato donato alle Missionarie della Carità della santa Madre Teresa di Calcutta che l’hanno trasformato in convento e sede legale della Congregazione. Qui è custodita la stanzetta dove la Madre dormiva quando si recava a Roma. Attualmente, per emergenza sanitaria, la stanzetta non è visitabile. Scendendo da S.Gregorio al Celio si percorre una breve strada in discesa fino ad arrivare in via S.Gregorio. Girando a destra e dopo una decina di minuti a piedi ci si trova davanti al maestoso Arco di Costantino dedicato dal Senato e il Popolo di Roma all’imperatore che vinse la battaglia di Ponte Milvio. Subito dopo possiamo ammirare la meravigliosa costruzione del Colosseo. Rientro al B&B con il tram n°3. Prima dell’orario di chiusura conviene fare una visita alla bellissima Basilica, iniziata nel IV secolo, di S. Maria in Trastevere. Il luogo della cena libera è lì vicino, all’antica osteria Rugantino.

3° giorno: ROMA

Prima colazione. Intera giornata dedicata alla visita dei Musei Vaticani, in base a prenotazione online con congruo tempo in anticipo. Possibile e consigliabile prenotazione di pranzo all’interno. Qui i Papi hanno conservato tra i più alti capolavori dell’arte di tutti i tempi. Per una visita accurata il tempo si spende in diverse ore, al di là delle tre convenzionali. Durante la visita si possono ammirare le Stanze di Raffaello, già appartamenti privati di Papa Giulio II, decorati con alcuni importanti affreschi del grande pittore rinascimentale. Nell’intervallo c’è pranzo libero nel Cortile delle Pigne. Tutti i musei costituiscono, probabilmente, il più grande tesoro artistico-culturale (e non solo) del mondo. Culmine della visita ai Musei è la Cappella Sistina, legata al nome del grande Michelangelo. Osservare la volta non è come vederla in un film o documentario: ne rimarrete rapiti. Successiva tappa alla Basilica di San Pietro dove, tra l’altro, potrete ammirare la scultura più famosa della cristianità, La Pietà di Michelangelo. La tradizione cristiana da sempre considera inseparabili i Santi Pietro e Paolo, anche se con una diversa missione da compiere, pur sempre tesa alla costruzione della Chiesa di Cristo nel mondo. Pranzo prenotato nel del Cortile della Pigna. Nel pomeriggio, tempo disponibile permettendo (difficile se si rimane nei Musei), visita a Castel sant’Angelo, edificato intorno al 123 d.C. come sepolcro per l’imperatore Adriano e la sua famiglia.Ha un destino atipico nel panorama storico-artistico della capitale. Da monumento funerario ad avamposto fortificato, a splendida dimora rinascimentale che vede attivo tra le sue mura Michelangelo, da prigione risorgimentale a museo, Castel Sant’Angelo incarna nei solenni spazi romani, nelle possenti mura, nelle fastose sale affrescate, le vicende della Città Eterna dove passato e presente appaiono indissolubilmente legati. Rientro in albergo, cena libera al “Tonnarello” in Trastevere. Pernottamento.

4° giorno: ROMA

Prima colazione. Visita alla Basilica di S. Lorenzo Fuori le Mura. Si prende ancora una volta il tram n° 3, direzione Valle Giulia, dopo poco meno di trequarti d’ora si arriva al piazzale del Verano, il famoso cimitero monumentale, posto accanto alla Basilica. Amministrata dai Frati Cappuccini fu sede del patriarcato latino di Gerusalemme fino al 1849. E’una delle famose sette chiese che i pellegrini visitavano venendo a Roma. La basilica originaria fu costruita dall’imperatore Costantino nel IV secolo e ospita la tomba di San Lorenzo, il santo diacono martire, dell’uomo di Stato Alcide De Gasperi e di cinque papi, tra cui (visibile il corpo nella cripta) del Beato Pio IX, il papa più longevo nella storia. Sopra la tomba del martire fu costruito un piccolo oratorio, rimpiazzato in seguito dalla nuova chiesa all’epoca di papa Pelagio II (VI secolo)). La Basilica maior costantiniana, che un lungo periodo fu dedicata alla Madonna mantenne comunque la “basilica minore”, pelagiana. Papa Onorio III iniziò grandi lavori di ampliamento della basilica di Pelagio II, allungando la chiesa verso ovest. Durante la Seconda Guerra mondiale, l’edificio fu gravemente colpito con il primo bombardamento alleato sulla città di Roma, il 19 luglio 1943; l’obiettivo del raid aereo era un deposito ferroviario vicino, ma le bombe caddero sulla facciata e sulla parte centrale della navata, e sul quartiere densamente popolato provocando oltre 3000 vittime. Dopo la distruzione bellica la basilica fu ricostruita con il materiale originale. Tuttavia i dipinti murali che decoravano la parte superiore della facciata erano irrimediabilmente perduti. Se possibile visitare il bellissimo chiostro medievale.

La vista di Roma cristiana non può prescindere da quella a S. Maria in Vallicella.  In piazzale del Verano si prende il bus 71 e, alla fermata Tritone, si cambia per il bus 62 fino alla fermata Chiesa Nuova. La chiesa, infatti, è conosciuta anche con il nome di Chiesa Nuova ed è profondamente legata alla figura di San Filippo Neri. La chiesa conserva numerosi e importanti dipinti, su tutti la tela di S. Maria in Vallicella del Rubens e anche un ritratto del Santo attribuito al Guercino. L’urna del Santo è visibile e offerta alla devozione e preghiera dei fedeli. Occorrono, poi, soltanto dieci minuti a piedi per raggiungere S. Luigi dei Francesi, dietro a Palazzo Madama sede del Senato, chiesa notissima per conservare tre famosi dipinti di Caravaggio.

Dopo dieci minuti a piedi si raggiunge la fermata Arenula/Cairoli dove si ritrova il familiare tram n° 8, direzione Casaletto, fino a raggiungere in mezz’ora il B&B. Dopo check-out si va in stazione Trastevere per prendere il treno (ogni 15 minuti) e andare in aeroporto Fiumicino.

Fine del viaggio-pellegrinaggio.

  • foto e articolo di Butta Paolo Maria

 

 

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