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Riapre il Cammino di Santiago Come preparare lo zaino del pellegrino

Immergersi nella natura fin dall’alba e scoprire la dimensione reale che l’uomo occupa nell’universo è il tesoro segreto che attende il pellegrino.

Anonimo

Una buona notizia sul fronte del turismo: finalmente è arrivato il momento della riapertura anche per il Cammino più bello e celebre del mondo, il Cammino di Santiago.
Esperienza umana non solo mistica o religiosa. Il Cammino di Santiago da sempre costituisce un percorso di condivisione e comprensione mutua fra i pellegrini del mondo che lo intraprendono per avventura, ricerca personale, percorso interiore o anche un modo diverso di turismo «slow» a contatto con la natura, la cultura, la gastronomia e l’ospitalità locali, addentrandosi nei suggestivi paesaggi fra meseta e montagna, i parchi nazionali delle cime dei Pirenei o le rive dell’Ebro, i prati verdi e le coste della Galizia e delle Asturie. Ognuno ha la sua ragione per lasciarsi catturare dalla magia ricostituente del Cammino.
Ora è possibile ripartire adattandosi alle nuove misure di igiene e sicurezza con le quali la rete pubblica di alberghi e ostelli ha iniziato dal primo luglio la riapertura graduale, nello stesso giorno in cui hanno riaperto anche la Cattedrale di Santiago, dove riposano le spoglie dell’apostolo san Giacomo il Maggiore, e il Centro internazionale di Accoglienza al viandante.
Andiamo ora a scoprire le raccomandazioni del Consiglio Giacobeo per la sicurezza post-Covid: anzitutto, lo zaino del pellegrino. Il Consiglio ha approvato una serie di raccomandazioni per quanti torneranno a percorrere l’itinerario, uno dei beni culturali più significativi della Spagna, che si prepara all’Anno Santo Giacobeo 2021 (leggere la nota in fondo per gli approfondimenti *).
Nella “nuova normalità” della guardia contro il virus, la condivisione si coniuga solo in termini di emozioni, ma non di spazi o utensili. Per cui sono raccomandati termos per acqua e alimenti personali, posate non monouso da sterilizzare e riutilizzare, a parte il sacco a pelo e un kit igienico con mascherine, idrogel e aerosol disinfettanti. E una penna, per annotare tappe e appunti di viaggio. Fra i consigli: privilegiare il pagamento con applicazioni sul cellulare o carta di credito, senza dimenticare contanti per i donativi agli ostelli di accoglienza. Siamo sicuri che, in ogni caso, l’osservanza di queste poche norme igieniche non muteranno l’emozione di percorrere il Cammino insieme con un gruppo o in solitaria.
Le modalità con cui il pellegrino può affrontare il Cammino di Santiago, sono tre: a piedi, in bicicletta, e persino a cavallo. Come noto, esistono più cammini verso Santiago, anche se la meta resta unica.
Lungo il percorso (che complessivamente è di 800 chilometri, se si parte dal versante francese dei Pirenei) ci sono ostelli e case di accoglienza dove sostare e fermarsi a mangiare e dormire. Ma, soprattutto, consultare prima la disponibilità di posti, all’applicazione ufficiale del Cammino di Santiago (QUI il link), perché non tutti gli albergues saranno aperti e quelli funzionanti lo saranno al 50/75% della capacità. Le nuove regole obbligano i gestori alla pulizia di servizi e spazi comuni almeno 6 volte al giorno. Ai pellegrini si raccomanda di disinfettare banchi e tavoli delle aree di riposo prima di utilizzarli, e di igienizzare le mani prima di aprire le fontane. Anche la bicicletta, per chi sceglie cicloturismo, va lasciata distante dalle altre e disinfettata alla ripresa dell’itinerario, dopo la sosta. Il Cammino non si libera della mascherina e della distanza di sicurezza, obbligatorie anche sui belvedere e, ovviamente, all’interno e all’esterno delle strutture di ospitalità.

«Che la stanchezza non ti faccia dimenticare le misure di prevenzione» l’ultima avvertenza, con l’indicazione che, in caso di sintomi va contattato il numero di emergenza indicato in ogni regione.

In ogni caso, si ricorda che la lista di raccomandazioni non è un protocollo sanitario, bensì una sintesi della Guida per gli Ostelli pubblicata dalla segreteria di Stato per il Turismo. I patronati turistici in Galizia danno il benvenuto da oggi ai «camminanti» sulla via che dal Medio Evo unisce Santiago con l’Europa, anche se resta lontano il record di 350.000 pellegrini di oltre 100 paesi giunti nel 2019. Gli italiani erano stati i più numerosi dietro ai soli spagnoli, seguiti da tedeschi, portoghesi, francesi e statunitensi…e siamo sicuri che saranno i primi a ripartire!


* L’Anno Santo Giacobeo è un anno il cui la festa di san Giacomo, che ricorre il 25 luglio, cade di domenica. Tale ricorrenza si verifica con una cadenza regolare di 6, 5, 6 e 11 anni. Questo porta a circa 14 anni santi ogni secolo. Negli anni santi i cattolici possono ottenere la bolla giubilare, chiamata anche giubileo. Per poter ottenere il giubileo è necessario:

  1. recarsi in pellegrinaggio alla cattedrale di Santiago di Compostela, in Galizia, dove secondo la tradizione si trova la tomba di san Giacomo;
  2. recitare alcune preghiere (almeno il Credo, il Padre nostro e pregare per le intenzioni del papa), assistendo alla messa;
  3. ricevere il sacramento della penitenza (anche quindici giorni prima o dopo) e la comunione.

La grazia del giubileo consiste sostanzialmente nell’indulgenza plenaria con il perdono dei peccati. Il primo Anno giubilare giacobeo fu istituito da papa Callisto II nel 1122 per il 1126. L’ultimo anno giacobeo è stato il 2010, mentre i prossimi saranno il 2021 ed il 2027.

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