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Il Santuario di Greccio

Nucleo originario del Santuario è la Cappella del Presepio, edificata nel 1228, anno della canonizzazione del Santo, su una grotta dove, la notte di Natale del 1223San Francesco con l’aiuto di Messer Giovanni Velita signore di Greccio, previa autorizzazione pontificia, rappresentò per la prima volta nella storia del cristianesimo la nascita di Gesù, istituendo il primo Presepe. Essa è costituita da una piccola grotta scavata nella roccia, con una volta a botte a tutto sesto ribassato.

Sotto la moderna mensa dell’altare, la roccia viva dove il Santo depose il Simulacro di Gesù, mentre sulla parete retrostante, un pregevole affresco di scuola grottesca rappresenta, in due scene, il Presepio di Greccio e la Natività di Betlemme con l’immagine della Vergine nell’atto di allattare il Bambino Gesù. All’estremità della lunetta, la Maddalena, protettrice degli eremiti.

Nel Presepio di Greccio viene riproposta l’iconografia dell’omonima scena dipinta da Giotto nella Basilica Superiore di Assisi: Francesco, che indossa la dalmatica bianca dei diaconi, inginocchiato, adora il Bambino, in alto, a destra, il sacerdote celebra la messa. Dietro Francesco sono raffigurati tutti gli altri protagonisti di quell’evento: in primo piano, l’uomo vestito di una lunga tunica rossa è, secondo la tradizione locale, Giovanni Velita, il nobile grecciano discendente dei conti Berardi di Celano che diventò grande amico di Francesco, alla sua sinistra, sua moglie Alticama Castelli di Stroncone ed il popolo di Greccio. Numerosi sono i tesori artistici custoditi fra le antiche mura del Santuario.

Greccio, è sicuramente uno dei luoghi più belli e pittoreschi della Valle Reatina.

L’antico borgo medievale situato a 18 chilometri dal capoluogo sabino, arroccato a 705 metri di altitudine sulle pendici del Monte Lacerone, tramanda un incantevole fascino che richiama atmosfere d’altri tempi. L’antico borgo medievale conserva intatta la sua struttura, tipica di un “castrum” fortificato, nella quale spiccano i resti del Castello, risalente al secolo XI. Nella parte più elevata del colle si erge la Chiesa Parrocchiale di S. Michele Arcangelo, restaurata dopo il 1799 ed ornata da opere cinquecentesche. A circa cinquanta metri dalla chiesa, si trova la Torre Campanaria, edificata nel seicento sui resti di una delle due torri sopravvissute, tra le sei che presidiavano l’antica cinta muraria medievale. Ricca di decorazioni e stucchi preziosi anche la Chiesa di stile barocco di S. Maria del Giglio, che domina la piazza principale, ai piedi del borgo. Il piccolo paese ha avuto un graduale sviluppo nel corso dei secoli e questo è chiaramente visibile dalle diverse strutture architettoniche.

Nel misurare la capacità di sorprendere, emozionare e catturare il cuore del visitatore, Greccio ha pochi paesi rivali. Il territorio presenta elementi di interesse di tipo paesaggistico panoramico, botanico (leccio-bosco e sottobosco) e, idrologico (sorgenti montane). Interessante, inoltre, la rete sentieristica di  20 km presente sul territorio ed immersa in una natura incontaminata. Attraverso i sentieri montani è possibile raggiungere il rifugio della “Cappelletta” a 1200 metri slm primo luogo ove soggiornò San Francesco all’arrivo a Greccio nel 1209 e Fonte Lupetta ove ancora oggi sgorga un acqua minerale di indubbie capacità terapeutiche e dove è sorto un parco ideale per campi scout e pic nic. I maggiori attrattori storico-culturali presenti nel borgo medievale sono: il Sentiero degli Artisti ed il Museo dei Presepi.

Correva l’anno 1223 quando San Francesco d’Assisi scelse l’umile paese montano di Greccio, affacciato sulla vasta conca reatina, per rievocare la nascita del Salvatore. La somiglianza dei luoghi con quanto il Santo aveva visto in Palestina lo portò a realizzare un evento che ancora oggi segna la storia della nostra terra. L’intento del Santo poverello era quello di far capire ad un popolo rozzo e lontano dagli insegnamenti cristiani, l’evento misterioso della nascita di Gesù.

Greccio, luogo ricco di povertà, ebbe il privilegio di vedere la realizzazione del Primo Presepe Vivente con l’attiva partecipazione di Giovanni Velita, amico devoto del Santo, Signore di Greccio e, del popolo tutto che corse alle grida degli araldi inviati dal Santo ad annunciare l’evento che ha elevato Greccio a punto di riferimento della Cristianità tutta. Dalla realizzazione del primo presepe, la cittadina di Greccio costituisce senza dubbio un patrimonio della fede e della cultura di tutto il mondo, custodendo la primogenitura di un simbolo dell’aspirazione degli uomini alla fratellanza e alla pace eliminando ogni differenza dovuta a razza, religione, lingua o altre barriere di carattere ideale, culturale o fisico. La meravigliosa idea concretizzatasi con la realizzazione del Presepe da parte del Poverello d’Assisi, ha consentito alla Pro-Loco di Greccio di rappresentare nuovamente l’evento.

Sin dall’anno 1972 ogni Natale a Greccio si rivive quell’atmosfera attraverso la Rievocazione Storica del Presepe di Greccio.

  • Informazioni: visitgreccio.com
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