Bisogna celebrare ogni Messa come fosse la prima, ultima, unica

con queste parole, scritte nella sacrestia delle Missionarie della Carità a Gerusalemme, padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, ha salutato i 5 nuovi sacerdoti ordinati ieri, nel giorno della Solennità dei Santi Pietro e Paolo, presso la chiesa di San Salvatore nella Città Santa. A presiedere l’ordinazione mons. Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del Patriacato Latino, con lui anche mons. Giacinto B. Marcuzzo, vescovo ausiliare di Gerusalemme, il vicario della Custodia di Terra Santa, padre Dobromir Jasztal, e il guardiano di San Salvatore padre Marcelo Cichinelli.

“La gente non attenderà da voi di sentire un discorso su Gesù, ma di capire dalla vostra vita il vostro desiderio di lui, di stare dentro quella domanda diretta che Gesù ha fatto ai suoi discepoli e che continua a fare ancora a ciascuno di voi, ogni giorno, sempre: chi sono io per te? Questa è la prima cosa da fare nostra, oggi. Perché diventare sacerdoti significa fare si che la vita sia un dialogo, una relazione e dove, dentro tale relazione, si osa esporsi alla conoscenza reciproca, l’uno dell’altro. Che cos’è l’Eucaristia, cosa sono i sacramenti, se non un dialogo? ”- ha detto mons. Pizzaballa ai nuovi sacerdoti, tutti messicani e peruviani.

Al termine della Messa, uno dei nuovi ordinati ha preso la parola per ringraziare tutti coloro che hanno preso parte alla celebrazione e al loro percorso formativo, personale e spirituale.