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dal07 mar
sabato
al14 mar
sabato
a partire da
1280 €
8 giorni / 7 notti
"Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli"

Pellegrinaggio in Terra Santa con inizio da Nazareth

Per un credente – e non solo – Israele è il paese dello splendore. Tutto parla e racconta della storia dell’Alleanza tra Dio e l’Umanità: dai luoghi dove sono avvenuti gli incontri che cambiano la vita, ai racconti che li spiegano e che la Bibbia ci offre, ieri come oggi.

Nel 2020 ci faremo accompagnare dal Vangelo di Matteo e in particolare dalle Beatitudini, un brano che è, in sintesi, la biografia di Gesù, ma non solo. Nel volto del Signore e Maestro tratteggiato dalle beatitudini, scopro la bellezza del mio volto, secondo il Suo sguardo.

Il viaggio
da
sabato, 07 marzo 2020
a
sabato, 14 marzo 2020
durata
8 giorni / 7 notti
iscrizioni
 iscrizioni chiuse 
quota per persona
€ 1280
partenza dal Nord e Centro Italia, inclusa Napoli
quota per persona
€ 1340
partenza da Sud Italia e Isole
tasse
incluse
suppl. singola
€ 320
solo servizi a terra bassa stagione (volo aereo escluso)
€ 980
solo servizi a terra alta stagione (volo aereo escluso)
€ 1050
cambio euro/dollaro
1,13
Assicurazione annullamento da maggio a settembre
5.6% della quota totale
Assicurazione annullamento da ottobre ad aprile
6.9% della quota totale
Integrazione alla copertura assicurativa fino a € 200 mila
€ 37,00
per info
monica@fratesole.com

Sognare l’impossibile
1° giorno: ITALIA / TEL AVIV / NAZARETH

“Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli” (Mt 5,8)

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per Tel Aviv; all’arrivo incontro con la guida e proseguimento per Nazareth. Sistemazione in albergo /casa religiosa, cena e pernottamento.

Arriviamo a Nazareth dopo aver attraversato il territorio della Galilea. E in questo tragitto facciamo nostra la beatitudine che ci invita a svuotare il nostro cuore e a lasciarlo riempire dal Signore attraverso le parole, le persone e i paesaggi che incontreremo. Il povero, in senso biblico, non è una donna o un uomo chiuso in sé stesso, un apatico, ma una persona energica nell’aprirsi a Dio e agli altri.

2° giorno: TABOR / NAZARETH

“Beati i miti perché erediteranno la terra”(Mt 5,5)

In tempo utile partenza per il monte Tabor, la cui perfetta forma conica ha contribuito a creare la fama di monte sacro grazie a Cirillo di Gerusalemme che nel 348 lo indicò come il luogo della Trasfigurazione. Dopo la visita e il pranzo rientro a Nazareth, dominata dalla massiccia basilica dell’Annunciazione, visibile da qualsiasi punto della città e costruita sull’antica planimetria della chiesa crociata. Visita alla chiesa di San Giuseppe che a partire dal XVII sec. è stata identificata come la bottega di Giuseppe.

La mitezza, oggi beatitudine poco popolare, viene scambiata per debolezza o per capacità di controllare la propria emotività, ma in realtà, come scriveva C.M. Martini, “l’uomo mite è colui che malgrado l’ardore dei suoi sentimenti, rimane duttile e sciolto, non possessivo, internamente libero, sempre sommamente rispettoso del mistero della libertà, imitatore in questo, di Dio che opera tutto nel sommo rispetto per l’uomo, e muove all’obbedienza e all’amore senza mai usargli violenza”. E’ interessante pensare questa beatitudine considerando la vita di Gesù di Nazareth.

Un Dio che parla
3° giorno: IL LAGO DI GALILEA

“Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati “(Mt 5,6)

Dopo la prima colazione, partenza per il Lago di Tiberiade, che nel Nuovo Testamento ha un ruolo molto importante perché Gesù fu attivo in molte località. Saliremo sulla collina delle Beatitudini dove la tradizione cristiana fa memoria del discorso sul monte; scenderemo poi a Cafarnao il centro del suo ministero in Galilea e infine sosteremo in località Tabgha, area identificata dai primi pellegrini come legata all’episodio della Moltiplicazione dei Pani e dei pesci (Mc 6,30) e del Primato di Pietro (Gv 21). In tempo utile salperemo in battello per raggiungere l’altra sponda del Lago, in località En Gev, per il pranzo. Ultima sosta sarà a Degania Alef sulle sponde del Giordano, per il rinnovo delle promesse Battesimali.

Attraverso i numerosi episodi evangelici che sono legati al Lago di Galilea, la beatitudine di Mt. 5,6 ci invita a considerare ciò che nella nostra vita è essenziale. Ci dice che il nutrimento su cui faccio crescere la mia vita non è la mia volontà, ma quella di Dio. E’ il desiderio ardente (fame e sete) di una profonda giustizia che, certo, implica le opere buone, i rapporti giusti verso il prossimo ma va anche in profondità: la giustizia nei riguardi di Dio, la tensione a una vita pienamente conforme alla Sua volontà.

4° giorno: CARMELO (MUKRAKA) / BETLEMME

“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8)

In mattinata, partenza per Betlemme, sostando nei pressi della catena del Carmelo, dove già al tempo dei Giudici fu edificato un altare in onore del Dio d’Israele. Secondo la tradizione qui il profeta Elia avrebbe convocato i profeti di Baal e li avrebbe sfidati. Qui sorge anche un convento carmelitano. Arrivo a Betlemme per il pranzo e per la visita alla Basilica della Natività: è stato l’evangelista Luca a narrare la nascita di Gesù in una grotta, e la venerazione di questo luogo ha origini antichissime. Visita alle grotte sotto la chiesa di Santa Caterina, a quella di San Girolamo e a quella dei Santi Innocenti. Sistemazione in albergo /casa religiosa a Betlemme.

Per la Bibbia i puri di cuore sono coloro che vivono in trasparenza e senza ipocrisia: Gesù parla di un cuore indiviso che vive la ricerca unica del Regno, dove esiste l’unità tra la vita e la fede. Questa beatitudine sottolinea la trasformazione che nasce nel cuore dall’incontro personale con Dio, incontro che è anche il senso pieno della fede.

5° giorno: HEBRON*/ MASADA / MAR MORTO / BETLEMME

“Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5,7)

In mattinata (se possibile) raggiungeremo la località di Hebron*, a ridosso del deserto, tra le montagne di Giuda, dove in un mausoleo erodiano sono conservate le tombe dei patriarchi che rendono sacro il sito a ebrei, cristiani e musulmani. Proseguimento per Masada, che raggiungeremo attraversando una depressione di almeno 200 metri sotto il livello del mare e visita dell’antica fortificazione che fu eretta nel II sec. a.C. e rinforzata successivamente da Erode il Grande. Dall’alto ammireremo una spettacolare vista sul deserto di Giuda.

Rientro a Betlemme facendo una sosta sul Mar Morto.

La misericordia di Dio abbraccia ogni frammento della creazione e abbraccia anche tutta la storia dell’umanità. Il segreto della compassione/misericordia, è nell’ esercizio a custodire il volto dell’altro, a custodire la presenza del suo cuore anche quando soffre. Nell’itinerario odierno, da una parte troveremo il rifiuto della beatitudine con la figura del sanguinario Erode e di molti altri come lui, dall’altra avremo la figura di Abramo, l’amico di Dio, e passando per Gerico, vediamo Gesù misericordioso che si ferma e guarisce due ciechi. (Mt 20)

*La visita di Hebron è sempre soggetta a riconferma in loco, in base alle condizioni socio-politiche del momento.

Il profumo di Dio
6° giorno: GERUSALEMME

“Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli ” (Mt 5,10)

In mattinata partenza per Gerusalemme dove cominceremo le visite, portandoci nei pressi del muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Non saliremo sull’area superiore, sulla spianata del Monte Moria, cuore della religione ebraica dal tempo di Davide e Salomone e ora nobile recinto sacro per l’Islam, ma ammireremo ugualmente gli esterni della moschea di Al’Aqsa e della Cupola della Roccia.

Nel pomeriggio ripercorreremo le ore della passione di Gesù: partiremo dalla Porta dei Leoni e sosteremo presso la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica e lungo altre tappe della “Via Crucis di Gesù”: alla Chiesa della Flagellazione con il suo Museo Francescano; alla 7° e alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero Russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con l’antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario. Cuore della giornata sarà la visita approfondita alla Basilica che i greci chiamano Anastasis (ossia risurrezione) e i latini Santo Sepolcro.  Sistemazione in albergo/casa religiosa, cena e pernottamento.

La beatitudine incontrata sul lago si riferiva alla ricerca della volontà di Dio: qui si mette in luce la resistenza in quella stessa volontà soprattutto quando la situazione si fa veramente difficile. E proprio qui a Gerusalemme, da ogni luogo si evince una fedeltà a tutta prova di Gesù. Per amore del Padre e degli uomini è andato sino in fondo. “Essere perseguitati per la giustizia” (per Cristo) è quindi una reale situazione legata a una seria adesione al Vangelo, che può avere toni diversi a seconda dei luoghi e delle circostanze, ma che richiede coraggio e qualche volta eroismo.

7° giorno: GERUSALEMME Monte Sion / Monte degli Ulivi

“Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati” (Mt 5,4)

Rileggiamo ancora il racconto della passione e risurrezione di Gesù, secondo il racconto dell’evangelista Marco, lungo i santuari del Monte Sion. Partiremo dal Cenacolino (francescano) e proseguiremo per il Cenacolo, la sala dell’ultima cena di Gesù, terminando le visite alla Chiesa di S. Pietro in Gallicantu. A piedi (per chi vuole in bus), passando per la valle del Cedron, raggiungeremo il Monte degli Ulivi, dove visiteremo la Grotta dell’Arresto, la Tomba della Madonna e la Basilica del Getzemani.

Nel pomeriggio saliremo in bus al Monte degli Ulivi, in località Betfage, per ricordare l’ingresso messianico di Gesù (Mc 11,1): nei pressi di una terrazza panoramica ammireremo la vista sulla città. Raggiungeremo infine a piedi la chiesa del Pater Noster, costruita sui resti della basilica costantiniana di Eleona, e il Dominus Flevit, dove ricorderemo il pianto di Gesù davanti alla città di Gerusalemme.

Chi mette sé stesso nelle mani del Signore viene consolato anche nel pianto: le visite di oggi mettono in luce l’amore grande che Gesù ha per gli Apostoli nell’ultima cena, ma anche il lamento e le lacrime dell’Amore non corrisposto. oggi possiamo sentire i tanti pianti di Gesù su Gerusalemme e sugli uomini. Con quei pianti ci ha mostrato il suo volto di Figlio che si fa carico delle nostre lacrime.

8° giorno: GERUSALEMME / TEL AVIV / ITALIA

“Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt 5,9)

Tempo libero per visite individuali o di gruppo da concordare con la guida. In tempo utile trasferimento in aeroporto, disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia.

Gli operatori di pace non sono quelli che vogliono vivere in buona armonia con il mondo intero, i “pacifici”, ma coloro che lavorano per la pace, che accettano il dialogo come strumento e via della pace. Un dialogo che è accoglienza dell’altro, che è riconoscimento e stima e aiuto e anche contestazione delle prepotenze e delle oppressioni. Contenti di sapere di essere amati da Dio, di essere figli suoi e di amare ogni uomo!

Quote e condizioni

La quota comprende

  • Volo di linea Turkish, Alitalia, El Al a/r dai principali aeroporti italiani in classe economica con franchigia bagaglio in stiva di almeno 20 kg.
  • Tasse aeroportuali soggette ad adeguamento sino al momento del saldo 30 giorni prima della partenza.
  • Sistemazione in case religiose o alberghi equivalenti a 3 stelle locali in camera doppia con servizi.
  • Trattamento di pensione completa dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo.
  • Animatore spirituale in loco per tutto il periodo.
  • Auricolari con un minimo di 20 partecipanti.
  • Visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi.
  • Assicurazione medico-bagaglio Allianz Global Assistance Assistenza Gruppi (massimale di 8.000 € per persona).
  • Materiale di cortesia (guida*, borsa a tracolla o zaino).

*per le coppie verrà consegnata una guida per due persone.

La quota non comprende

  • Bevande ai pasti.
  • Mance – obbligatorie – circa € 35 per persona.
  • Assicurazione contro le penalità di annullamento Globy Giallo (facoltativa): vedi supplementi.
  • Assicurazione sanitaria supplementare sino a € 200,000 euro (facoltativa): vedi supplementi.
  • Extra personali e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

Nota bene

  • Per andare in Israele occorre il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi contando dalla data di rientro: l’Agenzia non è tenuta a controllare la scadenza dei documenti e pertanto non è previsto rimborso per chi si presentasse alla partenza con documenti scaduti o non validi.
  • A causa del fortissimo afflusso di turisti le visite potranno subire delle variazioni nel loro svolgimento e alcuni luoghi potrebbero non essere visitati.
  • La visita nei territori Palestinesi dovrà essere sempre riconfermata sul posto dalla guida locale.
  • La legislazione israeliana prevede la registrazione dei dati del vostro passaporto all’ingresso di ogni albergo/ struttura recettiva; preghiamo di inviarne copia in Agenzia per sveltire le procedure.
  • La quota comprende il trasferimento da/per aeroporto solo ed esclusivamente se effettuato negli stessi orari del gruppo (orari che possono variare in maniera inaspettata sino all’ultimo minuto). Per chi sceglie di acquistare il volo in autonomia il trasferimento da/per aeroporto non è mai garantito ed è possibile che debba essere effettuato singolarmente con un supplemento di costo a parte.
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