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2150 €
10 giorni / 9 notti
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Viaggio in Iran: l’Antica Persia si racconta Con accompagnatore culturale dall'Italia

Il mondo è un libro da leggere e chi non viaggia ne conosce solo una pagina (Sant’Agostino)

Non sono le persone che fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone (J. Steinback)

Per conoscere un paese occorre conoscere la sua storia e le sue storie, attraversare le sue città e incontrare i volti dei suoi abitanti.

C’è un Iran che vive in noi, nella nostra cultura senza che noi lo sappiamo: è nascosto nella grande narrazioni che dalla Bibbia (Ester, Tobia Sara, Daniele…) a Nietszche (Così parlò Zarathustra), riprendono temi e vicende della cultura persiana.

Andare in Iran oggi significa scoprire quanto il grande poeta tedesco Goethe aveva capito duecento anni fa: “Chi si conosce e conosce gli altri riconoscerà anche questo: L’Oriente e l’Occidente non possono più essere separati” (Goethe, Il Divano occidentale-orientale 1814).

Il viaggio
da
venerdì, 05 ottobre 2018
a
domenica, 14 ottobre 2018
durata
10 giorni / 9 notti
iscrizioni
 posti disponibili 
quota
€ 2150
tasse
€ 221
suppl. singola
€ 410
Visto non urgente
€ 95
per info
piera@fratesole.com

05 ottobre, giovedì: ­MILANO – ROMA (su richiesta da altri aeroporti) / ISTANBUL / TEHERAN

Incontro dei partecipanti in aeroporto di Milano o Roma, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo serale per Teheran. Arrivo alle ore 1,05; disbrigo delle pratiche d’ingresso per l’ottenimento del visto, incontro della guida (dopo il ritiro bagagli) e trasferimento in albergo e pernottamento.

06 ottobre, venerdì: TEHERAN / AHWAZ

Prima colazione. A metà mattinata inizio delle visite della città di Teheran: si comincia dal celebre Museo Archeologico, il cui ingresso evoca il grande arco del Palazzo di Cosroe a Ctesifonte, ricco di reperti ed opere risalenti ai grandi periodi della storia persiana, dagli Achemenidi ai Parti e Sassanidi. Si procede con la visita del Palazzo Golestan, recentemente inserito nel Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco: è un complesso di edifici eretti nel XVII secolo e splendidamente decorati.

In tempo utile trasferimento all’aeroporto di Teheran; operazioni d’imbarco e partenza per Ahwaz, cittadina adiacente alla Mesopotania. All’arrivo trasferimento in albergo, cena e pernottamento.

Questa area meridionale fu sede di vari regni che si susseguirono (Elamiti, Medi, Babilonesi, Persiani). Qui sono nati i grandi poemi mitici sull’origine del mondo, sul senso della vita e sull’amicizia come la celebre Epopea di Gilgamesh che hanno influenzato i primi capitoli della genesi biblica.  La Bibbia stessa poi ci offre molti libri per descrivere questa terra antica tra i quali Esdra, Neemia oltre a documenti extrabiblici, tra i quali i papiri di Elefantina e le Antichità Giudaiche di Giuseppe Flavio.  Gli ebrei infatti vi erano stati trasferiti in varie circostanze dai Babilonesi dal 597 al 582 e con l’avvicendarsi delle generazioni essi si erano talmente acclimatati al nuovo ambiente che molti di loro non pensavano affatto di rimpatriare. Anzi sentivano l’esigenza di mettere le loro capacità al servizio del paese in cui risiedevano, come aveva suggerito loro il profeta Geremia (c. 29). E in questo contesto erano garantiti gli scambi culturali tra i due gruppi.

07 ottobre, sabato: SUSA / CHOGA ZANBIL / SHUSTAR

Prima colazione. Giornata di escursione con la visita di Susa una delle più antiche città del mondo, capitale achemenide e prima ancora elamita. La città fu conquistata da Alessandro Magno nella sua spedizione contro l’impero Achemenide. Oltre ai resti del palazzo di Dario, visiteremo il piccolo museo e nelle vicinanze la mitica tomba di Daniele custodita in un Santuario molto venerato dai musulmani. Sosta in località Choga Zanbil a circa 30 km a sud est di Susa, corrispondente nelle fonti assire all’antica città elamita chiamata Dūr Untashi (“città di Untash”)

La città fu fondata verso la metà del XIII sec. a. C. dal re elamita Untash-Huban ed è circondata da due cinte concentriche di mura; al centro della città sorge un’importante ziqqurat, accanto alla quale sono stati trovati i resti di numerosi templi. Infine sosta nella città di Shustar, dove ammireremo il complesso dei mulini ad acqua: un arco di cascate alimentate da corsi d’acqua artificiali con 14 pale che fanno girare altrettante macine.

In questi paesaggi leggeremo le storie bibliche di Sarah e Tobia, di Ester e di Daniele, tutte ambientate intorno al V sec. a.C e che testimoniano le influenze e le contaminazioni reciproche tra il mondo della Bibbia e quello persiano. La vicenda di Ester, un’ebrea che diventa regina a fianco del persiano Assuero e grazie alla sua bellezza ribalterà le sorti avverse del suo popolo ingiustamente perseguitato, si intreccia con la storia di Tobia e Sara, un racconto che sembra un adattamento di una novella persiana e infine di Daniele, modello del sapiente giudeo capace di interpretare le visioni del re Nabuccodonosor. 

 08 ottobre, domenica: AHWAZ / BISHAPUR / SHIRAZ

Giornata di trasferimento a sud verso Shiraz, culla della cultura persiana, celebre per i suoi poeti, giardini e le bellezze architettoniche. Sosta a Bishapur, città reale d’epoca sassanide fondata dal re Shappur I che vinse sui romani. Arrivo in serata a Shiraz, antica capitale della Persia tra il X e l’XI secolo e anche nel XVIII secolo: inizio della visita della città, famosa in tutto il mondo per il suo vino e per aver dato i natali ai poeti persiani Sa’di e Hafez. Nel 1504, fu conquistata dai safanidi che la elessero capitale. Visita alla tomba dell’amato poeta Hafez, al complesso di Vakil, con la Moschea del Vakil, e al bellissimo Bazar Vakil con il Caravanserraglio di Moshir. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Sarà interessante perdersi in questa cittadina dalla natura rigogliosa che ha offerto ai suoi poeti immagini, armonie e profumi per descrivere le sfaccettature dell’anima, la profondità della sensualità e degli stati mistici. Nel giardino dove riposa il poeta Hafez i cui versi ispirano ancora oggi i giovani iraniani leggeremo alcune sue liriche: “Orsù mettiti in strada, dirigi i tuoi passi alla pietra miliare dell’amore, che gran beneficio otterrai se completerai questo viaggio” (Canzoniere, 137).  Qui la rosa, simbolo di Shiraz, simboleggia sia la civilizzazione che la percezione del mondo: immagine dell’amore, del mistero delle scienze e delle della purezza dei cuori e soprattutto espressione della bellezza divina. Un’immersione nelle Arti islamiche…

09 ottobre, lunedì: PERSEPOLI / ROSTAM NAQSH / SHIRAZ

Dopo la prima colazione, mattinata dedicata alla visita di Persepoli, la maestosa città-palazzo dei re persiani, edificata nel VI sec. A.C. e distrutta da Alessandro Magno come vendetta del saccheggio di Atene durante le guerre persiane. Visita approfondita del Palazzo di Primavera, fatto costruire da Dario per celebrare le feste di inizio anno. L’enorme piattaforma è ricoperta di bassorilievi raffiguranti tutte le popolazioni che facevano parte dell’Impero Persiano. Prima Dario e poi Serse avevano fatto affluire in Persia i migliori artigiani del loro mondo, costruendo un palazzo che doveva essere la summa dell’architettura e della scultura del tempo. La visita prosegue con Naqsh e Rostam, luogo delle tombe dei re achemenidi purtroppo ormai vuote, celebre per i bassorilievi sassanidi. Seconda colazione in ristorante. Rientro a Shiraz.

Passeggeremo tra le rovine del sito archeologico di Persepolis, costruito da Dario I al margine di un altopiano. Città sacra dove il sovrano esercitava il suo potere in nome di Ahura Mazda, non era ancora terminata quando fu conquistata da Alessandro Magno. Con Dario si avvertiva la tendenza a credere in un unico dio, Ahura Mazda, accerchiato da una pletora di entità astratte. Nel sito di Naqsh e Rostam, la necropoli a pochi chilometri da Persepoli dove fu sepolto Dario I, possiamo riflettere sulla fede zoroastriana nella risurrezione finale già presente nel periodo achemenide, nel cui mito si intende che la sorte finale del corpo è quella di ricongiungersi con l’anima il giorno del giudizio, quando i morti verranno posti in due gruppi, uno di fronte all’altro per essere giudicati in base alle loro opere. Questa concezione ha influenzato la visione cristiana della risurrezione.

10 ottobre, martedì: SHIRAZ / PASARGADE / ABARKUH / YADZ

Giornata di trasferimento in direzione nord-est alleggerita da 2 meravigliose soste: al sito archeologico di Pasargade, sede della  prima capitale achemenide, dove sorge la semplice tomba del fondatore della dinastia, Ciro il Grande che liberò gli Ebrei e diede loro il permesso di ricostruire il Tempio;  e a Abarkuh, nella regione di Yadz,  che ebbe una grande prosperità come centro carovaniero  tra l’XI e il XV sec. Questa città ora appare abbandonata in seguito all’emigrazione della popolazione alla volta di altre città. Vedremo anche la ghiacciaia che è rimasta praticamente intatta. Arrivo in serata a Yadz, la città cuore dell’antica religione zoroastriana, situata in un’oasi tra due deserti, il Dasht –e-Kavir e il Kavir-e-Lut.

Ciro adottò una politica di tolleranza delle tradizioni religiose e delle abitudini delle popolazioni sottomesse, in qualsiasi parte dell’impero si trovassero: animato da un concetto universalistico della religione egli permise che ciascun popolo continuasse a coltivare la propria e conservasse le proprie usanze.

Gli idoli rimossi dai Babilonesi furono restituiti e ricollocati nei luoghi di provenienza. Tale politica faceva di Ciro un re rispettoso delle tradizioni locali. Isaia al cap. 45,1-3 cita: “Dice il Signore del suo eletto, di Ciro: ‘Io l’ho preso per la destra per abbattere davanti a lui le nazioni, per sciogliere le cinture ai fianchi dei re, per aprire davanti a lui i battenti delle porte e nessun portone rimarrà chiuso’ ”.

 11 ottobre, mercoledì: YADZ / NAIN / ISFAHAN

In mattinata visita della città di Yadz, che secondo l’UNESCO è una delle città più antiche del mondo, costruita in mattoni di fango essiccati al sole, caratterizzata dai famosi badgir, o torri del vento, condizionatori naturali progettati per catturare l’aria fresca e incanalarla verso gli ambienti sotterranei. Visita alle Torri zoroastriane o del silenzio, due colline brulle dove gli zoroastriani lasciavano i propri defunti agli avvoltoi perché ne spolpassero le ossa; al Tempio del Fuoco; alla Moschea del Venerdì o Jamè che presenta un portale rivestito di maioliche tra le più belle dell’Iran e al complesso di Miciakhamaq con la sua bellissima piazza e il bazar; l’antico quartiere di Fahadan protetto dall’Unesco…

Via Nain (un tempo famosa per le ceramiche e le stoffe e attualmente per i tappeti e i mantelli in lana di cammello) dove ammireremo la Moschea Masjed -e-Jamè, raggiungeremo la famosa città di Isfahan.  Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

Yazd è la città sacra della religione zoroastriana per i suoi numerosi edifici, dove si possono ancora oggi visitare le Torri del silenzio. Ai piedi di queste torri battute incessantemente dal vento sorgevano antichi lazzaretti dove i cadaveri rimanevano in attesa del rito funebre. I cadaveri non potevano contaminare gli elementi della natura e venivano affidati agli elementi della natura, prima al sole cocente, poi all’aria e infine agli uccelli. Probabilmente la visione di Ezechiele (Ez 37,1-14) sulle ossa aride si ispira a questa esperienza, e ha subito l’influsso di questi riti persiani. Altri sono i miti persiani / zoroastriani che hanno influenzato la tradizione ebraica e cristiana: primo tra tutti quello dei Magi, in cui l’espressione “Magi da Oriente” e quanto viene sottointeso sul rapporto della stella da loro seguita con la nascita di un re, sono elementi che fanno ritenere che si tratti di sacerdoti dello zoroastrismo.

12 ottobre, giovedì – 13 ottobre, venerdì: ISFAHAN

Pensione completa. Due giornate dedicate alla visita di Isfahan, una delle città più belle del Medio Oriente. Il cuore della città è la bellissima piazza Meidun, una delle più grandi al mondo, su cui si affacciano gli straordinari esempi della grande architettura safavide: la Moschea dell’Imam, la Moschea dello sceicco Loftollah, il Palazzo Reale (Ali Qapu), tutte dominate dal tripudio turchese delle maioliche e dei mosaici smaltati. La fantastica Moschea del Venerdì è la vera summa dell’architettura islamica, con diversi stili sovrapposti che vanno dal periodo selgiuchide e mongolo fino al barocco dell’età safavide.  Il palazzo reale di Chehel Sotun, concepito come luogo di svago e ricevimenti, è celebre per i suoi affreschi.  Si avrà tempo di visitare anche il quartiere Jolfa, oggi vivace centro della Chiesa Armena con la cattedrale di Vank ed il suo interessante museo; lo spettacolare ponte Khaju, costruito dallo Scià Abbas intorno al 1650 ed il bellissimo bazar che circonda la piazza Meidun. Pernottamenti.

Sicuramente una delle città più belle del mondo che ci aiuterà ad entrare nella cultura islamica, attraverso l’architettura e la letteratura iraniana, anche se il processo di islamizzazione e di arabizzazione della Persia avvenne in maniera definitiva solo intorno al X sec., ossia dopo tre secoli dalla conquista militare avvenuta nel VII secolo. Metteremo in luce il ruolo attribuito nelle tre religioni monoteiste ad Abramo, Isacco e Ismaele che ricoprono un ruolo centrale nell’Ebraismo, nel Cristianesimo e nell’Islam, approfondendo alcuni principi dello sciismo, la corrente islamica maggioritaria in Iran. leggeremo alcuni racconti tratti da  “Le Mille e una Notte”, una celebre raccolta di novelle orientali ambientate in una corte persiana che ha come narratrice, la bella Sherazad, una donna molto arguta. 

14 ottobre, sabato: ISFAHAN / ISTANBUL / MILANO

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto a Isfahan; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza per l’Italia, dove l’arrivo è previsto a metà mattina.

La quota comprende/non comprende

La quota comprende:

  • Voli di linea Turkish da Milano (su richiesta da altri aeroporti via Istanbul) in classe economica;
  • Volo interno Teheran |Awhaz;
  • Sistemazione in hotel 4* stelle locali in camera doppia con servizi privati;
  • Trattamento di pensione completa, dalla colazione del 2° giorno alla colazione dell’ultimo;
  • Visite, ingressi e trasferimenti menzionati con bus privato;
  • Guida locale parlante italiano;
  • Accompagnamento culturale dall’Italia al raggiungimento di 20 persone;
  • Tasse e percentuali di servizio locale;
  • Assicurazione medico-bagaglio;
  • Kit e documentazione di viaggio.

La quota non comprende:

  • Le tasse del biglietto aereo, ad oggi € 220,00, soggette a riconferma.
  • Le mance (considerare € 70,00 per persona).
  • Il visto € 95,00 in modalità non urgente.
  • Tutto quanto non indicato nella voce “La quota comprende”.

Operativo voli

05 ottobre 2018

TK 1896                      MALPENSA| ISTANBUL       1445    1835

TK  874                       ISTANBUL | TEHERAN        2055    0030

14 ottobre 2018

TK 893                        ISFAHAN| ISTANBUL           0700    1010

TK 1895                      ISTANBUL| MALPENSA       1155    1345

 

Condizioni di vendita

Modalità di Iscrizione

Per partecipare ad ogni nostro viaggio occorre iscriversi compilando il modulo di preiscrizione online presente sulla pagina della partenza.

ACCONTO

SALDO

100 giorni prima della data di partenza

1 mese prima della data di partenza

 € 800,00

 

Dati bancari per effettuare il bonifico:
Banca Popolare dell’Emilia Romagna – Ag. 16
Intestato a: FrateSole Viaggeria Francescana
Codice Iban: IT 35 D 05387 02416 000001170344
BIC/SWIFT
: BPMOIT22XXX
Indicare nella causale: nominativo e date di partenza

Preghiamo di inviare la copia del bonifico all’indirizzo e-mail indicato sulla pagina della partenza  e/o mezzo fax al numero 0516447427.

Se siete costretti a rinunciare al viaggio prenotato, verranno applicate delle penali, che hanno lo scopo di non far ricadere eventuali aumenti nei costi sugli altri partecipanti. Le penali sono proporzionali alla data di cancellazione, con riferimento ai giorni che mancano alla partenza da calendario, contando anche il sabato, la domenica e i festivi.

– 10% per annullamenti pervenuti entro 60 giorni data partenza (esclusa)
– 30% per annullamenti pervenuti da 59 giorni a 30 giorni data partenza (esclusa)
– 65% per annullamenti pervenuti da 29 giorni a 15 giorni data partenza (esclusa)
– 80% per annullamenti pervenuti da 14 giorni a 7 giorni data partenza (esclusa)
– 100% per annullamenti successivi a tale data e in caso di mancata presentazione alla partenza

In caso di sinistro, la cancellazione deve pervenire tassativamente in forma scritta non oltre 24 ore dopo l’accadimento, ed entro le ore 18 del giorno in cui si comunica la cancellazione. Non saranno accettate comunicazioni verbali e/o telefoniche.

Visto e passaporto

Il passaporto deve essere valido per almeno sei mesi, ed avere due pagine libere.

Per il visto è necessario inviare, all’atto della prenotazione, la fotocopia a colori scannerizzata del passaporto e una fototessera con sfondo bianco scannerizzata.

II visto in Iran verrà apposto direttamente al vostro arrivo in aeroporto a Teheran: a tal fine occorre portare con sé il foglio che troverete all’interno dei documenti di viaggio con l’indicazione del numero di autorizzazione per l’ottenimento del visto stesso.

Dopo lo sbarco dovrete seguire le indicazioni “VISA” e, avendo quindi ottenuto il visto, mettervi in coda ai banchi immigrazione.

Per ottenere il visto, sul passaporto NON deve comparire alcun timbro israeliano.

Ricordiamo a tutte le donne che si recano in Iran che dovranno avere il capo coperto con un velo che copra i capelli fin dal loro arrivo in aeroporto.

Norme di comportamento: alcune note

La religione ufficiale è l’islam. La maggioranza della popolazione è mussulmana, di cui il 93 per cento sono sciiti.

E’ importante che il visitatore si adegui alle norme di comportamento islamiche, in particolare per quanto riguarda l’abbigliamento (maniche, pantaloni/gonne lunghi, foulard che copra il capo e il collo per le donne; pantaloni lunghi per gli uomini). Nei luoghi sacri non è ammesso l’uso delle maniche corte neanche per gli uomini. Gli uomini devono indossare pantaloni lunghi, le donne devono essere coperte, con gonne o pantaloni lunghi e non attillati, le braccia devono essere coperte così come le gambe. I sandali sono accettati. I capelli devono essere coperti con sciarpe o foulard, anche se non serve che questi siano allacciati strettamente. Non ci sono limiti ai colori permessi, anzi i colori chiari sono consigliati durante la stagione estiva. È consigliabile anche qualche capo pesante per la sera anche se si viaggia nei periodi climaticamente più favorevoli.

Quando si saluta qualcuno dello stesso sesso per la prima volta è appropriata una stretta di mano, mentre molte donne si baciano e si abbracciano. Le persone di sesso opposto non dovrebbero avere alcuno contatto fisico quando vengono presentate l’un l’altra. Quando si viaggia negli autobus le donne dovrebbero sedersi nella parte posteriore e gli uomini non dovrebbero mai sedersi vicino a loro. I visitatori dovrebbero evitare di usare modi troppo vistosi e rumorosi in pubblico, perché possono essere considerati maleducati. Non è generalmente accettabile per una donna fumare in pubblica, fatta eccezione nelle case da tè, dove sia gli uomini che le donne amano fumare il tabacco aromatizzato. Raccomandiamo di non soffiarvi il naso in pubblico, dal momento che viene considerato ripulsivo. Gli alcolici sono proibiti in Iran, ed il consumo di alcol può essere punito con pene severe.

In molte parti del paese non ci sono toilette di tipo occidentale, ed i bagni alla turca sono la norma. Non c’è nemmeno la carta igienica, ed al suo posto c’è una canna dell’acqua per pulirsi. Se vengono fornite delle pantofole per usare il bagno, indossatele per entrare nella toilette, ma ricordatevi che vanno usate solo in questa stanza.

Si ricorda che:

  • è proibita l’importazione, il consumo, la detenzione e lo spaccio di qualsiasi tipo di bevanda alcolica;
  • è proibita l’importazione, l’introduzione nel paese o la detenzione di qualsiasi tipo di pubblicazione o materiale audiovisivo che la morale islamica ritenga contrario al pudore. Anche normali riviste, videocassette e stampe raffiguranti persone il cui abbigliamento non rispetti i criteri islamici, possono rientrare nella categoria di “materiale pornografico”. Tali divieti comportano in genere il sequestro della merce.

Esistono limitazioni nell’uso di apparecchi fotografici e videocamere, soprattutto nelle zone di confine e in prossimità di installazioni governative civili e militari. Si consiglia di informarsi in precedenza presso la polizia del luogo circa la possibilità di fare riprese o fotografie In ogni caso, occorre chiedere agli interessati il permesso di scattare fotografie o riprendere immagini e persone, in particolar modo, donne.

Situazione sanitaria

Strutture sanitarie: Il livello professionale dei medici, soprattutto a Teheran e nelle grandi città, è buono e molti di loro parlano lingue straniere. L’Ambasciata dispone di un elenco di medici in Teheran che parlano anche l’italiano. Alcuni medicinali abitualmente disponibili in Italia non sono di facile reperibilità in loco. Si consiglia, quindi, al viaggiatore di portare con sé i farmaci di cui può avere immediato bisogno.

Malattie presenti: Non vi sono situazioni di particolare allarme sanitario nel Paese in generale e, in particolare, nelle zone di maggiore attrattiva turistica. L’inquinamento dell’aria nelle aree urbane di quasi tutte le province dell’Iran è ad un livello elevato e può rappresentare un rischio per chi già soffre di disturbi respiratori o cardiocircolatori, i bambini, le donne incinta e gli anziani. Il modo migliore per minimizzare l’impatto negativo dei picchi di inquinamento, che si verificano di solito nei mesi invernali e sono annunciati dai mezzi di informazione, è di seguire le misure precauzionali suggerite dalle autorità locali ed evitare di uscire di casa quando non necessario. Avvertenze: Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, una assicurazione che preveda anche la copertura delle spese mediche e l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro Paese del malato.

Si consiglia, inoltre, di non consumare cibi crudi; di lavare bene e disinfettare frutta e verdura; di bere acqua minerale o altre bibite in bottiglia senza aggiunta di ghiaccio, ovvero bollire l’acqua prima del consumo. Forme di dissenteria possono comparire, talvolta, durante il periodo di acclimatamento, soprattutto nei mesi estivi. Vanno evitati pertanto locali pubblici che non offrano sufficienti garanzie igieniche.

Fuso Orario

Il fuso orario in Iran è di + 2,30 ore. + 1 ora e 30 minuti quando in Italia vige l’ora legale. –

Clima

Il clima dell’Iran è di tipo continentale, con estati particolarmente calde lungo il litorale che si affaccia sul Golfo Persico e il Golfo di Oman. Clima più temperato e arido  invece sugli altipiani. La presenza delle imponenti catene montuose, tuttavia, consente all’Iran di godere di una splendida primavera, quando lo scioglimento delle nevi montane alimenta i corsi d’acqua e le oasi. Le piogge sono concentrate nei mesi invernali, e nell’interno non superano i 250 mm annui mentre sui versanti esterni delle grandi catene montuose possono toccare i 1.300 mm. Pur trovandosi nel nord dell’Iran, la capitale Teheran ha un inverno un po’ meno freddo, perché le montagne dell’Elburz la proteggono parzialmente dalle ondate di freddo. Anche qui in inverno può nevicare e gelare, anche se meno spesso e con gelate meno intense (intorno a -8/-10°C). L’estate a Teheran è caldissima, con giornate torride, normalmente intorno ai 35/37 gradi a luglio e agosto; l’umidità è però bassa e il vento non manca. Nel corso dell’anno a Teheran cadono appena 230 millimetri di pioggia, gran parte dei quali da novembre ad aprile: il deserto non è molto distante.

Esfahan (o Isfahan), al centro dell’Iran e a 1.500 metri di quota, si passa dai 3 gradi di media di gennaio ai 29 di luglio: dunque le temperature assomigliano a quelle di Teheran. Le piogge sono molto scarse, a livello desertico: appena 110 millimetri l’anno

Shiraz si trova nel sud, a 1.500 metri, e a questa latitudine ormai l’inverno è abbastanza mite anche ad una quota così alta: si passa dai 5 gradi di gennaio ai 28 di luglio. Nel corso dell’anno cadono 330 millimetri di pioggia. Persepoli si trova a una cinquantina di chilometri a nord di Shiraz, a 1.600 metri di quota, e dunque ha un clima simile a quello di Shiraz.

Corrente Elettrica

La corrente elettrica in Iran è 230 volts frequenza 50 Hz. Le prese sono uguali a quelle italiane in quasi tutti gli alberghi.

Gastronomia

La cucina iraniana è per lo più a base di riso, spesso aromatizzato con lo zafferano, pane, verdure, erbe aromatiche e frutta. La carne, in genere agnello o montone tritati o tagliati a tocchetti, è usata per aggiungere sapore ma è raramente l’ingrediente principale, tranne che nel kebab;  la carne di cammello viene considerata una vera prelibatezza. Nominiamo solo alcune delle moltissime specialità regionali: il torrone di Isfahan, i pistacchi di Rafsanjan, i datteri di Bam, le marmellate di Shiraz. Da assaggiare poi il caviale iraniano. Altre specialità della cucina iraniana sono il kuku, una specie di frittata, i dolme, verdure o frutti ripieni di riso e verdure o carne, il fesenjun, stufato d’anatra. La frutta è squisita e varia, fichi secchi e pistacchi sono imperdibili. Lo yogurt è eccellente e viene spesso servito con l’aggiunta di cetrioli, aglio o erbe fresche e spezie. La bevanda nazionale dell’Iran è il thè, sempre servito nero, forte e bollente

Moneta

La moneta ufficiale è il Rial. 1 Euro = 35.150 Rial circa; 1 USD = 25.500 Rial (cambio a Arile 2014). Potete cambiare in banca, ma anche dai cambiavalute allo stesso cambio della banca, presso la reception dell’hotel o in qualche negozio di tappeti. Le carte di credito internazionali non sono, per il momento, riconosciute come mezzo di pagamento e le valute straniere più comunemente accettate per il cambio in Rial sono il dollaro USA, di taglio da 100$ e l’Euro.

Telefoni

Per chiamare l’Iran dall’Italia digitare lo 0098, seguito dal prefisso di zona senza lo zero iniziale e dal numero locale. Per telefonare dall’Iran in Italia è necessari comporre il prefisso internazionale per l’Italia 0039 + il numero dell’abbonato da chiamare. l’Iran è collegato al sistema GSM dei telefoni cellulari (roaming) con utenze italiane con contratto (per le comunicazioni telefoniche e gli sms) e con schede prepagate ( solo per sms), ma il collegamento non viene garantito con regolarità. Si raccomanda di verificare con il proprio operatore telefonico italiano la possibilità – e le modalità – di utilizzo della propria sim card italiana in Iran.
Generalmente negli hotel della capitale il servizio gratuito WIFI è a disposizione nella hall e in alcuni casi in camera; non sempre tale servizio è garantito nelle altre località. Nelle principali città del Paese è facile acquistare schede (simcard) di compagnie iraniane per telefonia mobile con servizio di sola telefonia e messaggi o valide anche per la navigazione, di cui si raccomanda di munirsi qualora si intraprenda viaggi all’interno del Paese.

Lo Shopping

I posti migliori per gli acquisti sono i bazar di Teheran, di Shiraz e di Isfahan. Molti gli articoli interessanti: seta, tappeti persiani, oggetti in argento, tessuti ricamati, oggetti in ceramica o in vetro soffiato, oggetti smaltati o in legno intarsiato, miniature.

Foto e video

E’ importantissimo evitare di foto

grafare lungo le zone di confine e nei luoghi dove possono esserci installazioni governative civili e militari, ambasciate, uffici telefonici o posti di polizia. Si consiglia rispetto e sensibilità nel fotografare la popolazione locale ed è consigliabile chiedere il loro permesso per evitare discussioni, soprattutto se si tratta di donne.

Le Mance

Nei locali è prevista la mancia, che di solito ammonta al 10-15% del conto. Sono gradite e consigliate per guide e autisti e per tutti coloro che prestano i loro servizi durante il soggiorno. Nei tour consigliamo vivamente la mancia per guide e autisti.

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