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dal30 dic
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al07 gen
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a partire da
1180 €
9 giorni / 8 notti

Capodanno in Armenia e Natale Armeno Tour di 9 giorni

Si dice che, quando si ritirarono le acque del Diluvio Universale, la prima neve scese a ricoprire il monte Ararat e con essa un gelo tremendo che invase la pianura. Allora Torgom, padre del leggendario fondatore dell’Armenia Hayk, sradicò un albicocco e lo portò in casa sua per salvarlo dal gelo. La stessa cosa fecero tutti gli abitanti della pianura. Con l’arrivo delle festività del nuovo anno, gli abitanti dell’Armenia presero l’abitudine di portare fuori l’albero di albicocco e adornarlo, danzando e festeggiano intorno ad esso: ancora oggi la tradizione è viva durante il Capodanno armeno, e l’albero ha preso il nome di “tonakan tsar”, ossia “albero della festa”.

A partire dal 20 dicembre fino al 13 gennaio tutte le città armene si vestono di luci, profumi, sapori e colori natalizi. Visitare l’Armenia in questo periodo significa scoprire luoghi incantevoli, mercatini natalizi, l’ospitalità ed il calore della gente, le tradizioni gastronomiche, assaggiare i piatti tipici locali, acquistare presepi, oggetti d’artigianato e regali natalizi.

Il viaggio
da
sabato, 30 dicembre 2017
a
domenica, 07 gennaio 2018
durata
9 giorni / 8 notti
iscrizioni
 posti disponibili 
quota
€ 1180
minimo 2 partecipanti in albergo 3* a Yerevan
quota
€ 1230
minimo 2 partecipanti in albergo 4* a Yerevan
suppl. singola
€ 130
supp. singola in 4*
€ 170
per info
piera@fratesole.com

30 dicembre, sabato: ITALIA / YEREVAN

Partenza per Yerevan con voli serali individuali. Pasti e pernottamento a bordo (es. Austrian Airlines, Aegean Airlines, Lot Airways, ecc.)

31 dicembre, domenica: YEREVAN 

Yerevan, la capitale della Repubblica Armena è una metropoli contemporanea con una storia antica. È chiamata “città” rosa per il colore dei suoi edifici. Si trova in una valle circondata su tre lati da colline ed a sud-ovest si affaccia sulla pianura dell’Ararat con le cime perennemente ricoperte di neve. 

Arrivo all’aeroporto di Yerevan in primissima mattinata. Trasferimento in albergo e tempo per il riposo. A metà mattinata, incontro con la guida in  ed inizio della scoperta della città di Yerevan. Visita dei luoghi e dei monumenti principali: Piazza della Repubblica, Piazza dell’Opera, il Viale Settentrionale, Il Monumento “Cascade”, L’Università Statale di Yerevan, Il Parco della Vittoria con la propria statua “Madre Armenia”, la Cattedrale di San Gregorio l’Illuminatore, il Memoriale di Tsitsernakaberd ed altri. Passeggiata nel Viale Settentrionale dove si trovano i piccoli mercatini di artigianato e di prodotti tipici con motivi natalizi.  Pranzo in casa di un “Yerevantsi” (abitante della città di Yerevan) o in ristorante. Dopo il pranzo, visita al mercato della frutta secca e delle spezie orientali e al mercato artigianale e artistico chiamato Vernissage. Sul finire della giornata, visita alle sale di esposizione “Tesori nascosti”, centri rinomati di regali e souvenir per gli amanti dell’arte e dell’artigianato.
Cena di CAPODANNO in un ristorante centrale della città di Yerevan con inizio alle ore 22.00. La cena sarà accompagnata da canti, balli e musica tradizionale armena.  Pernottamento in albergo a Yerevan.  

01 gennaio, lunedì: GARNI / GHEGARD / YEREVAN

La cucina armena è sopravvissuta tramandandosi di generazione in generazione sia sul territorio dell’Armenia che nelle varie diaspore in giro per il mondo, mantenendo i tratti tipici nella preparazione dei piatti, nella composizione base degli alimenti, nella conservazione dei gusti. Le spezie e la verdure, il pesce e la carne, il pane, il sale, l’acqua alla fonte e la gastronomia danno ai piatti armeni una gamma gustativa raffinata e irripetibile. I cantastorie armeni giravano di villaggio in villaggio e, insieme a mitiche leggende, a epiche storie di eroismo e di sopravvivenza, trasmettevano le regole per la coltivazione del suolo ed i modi di preparare cibi che combinavano i vari sapori dei frutti della terra. In questo giorno scopriremo cosa mangiano gli Armeni al Capodanno presso il villaggio di Garni e parteciperemo personalmente alla preparazione del pane tradizionale “lavash”. Ci saranno anche regali natalizi e bellissime sorprese per il primo giorno dell’anno 2018.

Dopo la colazione partenza per una meraviglia dell’epoca ellenistica, la fortezza ed il tempio di Garni che ospitava la residenza estiva del re Tridate, eretta nel 77 d.C. dal re Tiridate. L’edificio più importante del complesso è il tempio periptero ionico, dedicato al dio Mithra, eccezionalmente sopravvissuto alla sistematica demolizione dei santuari pagani armeni operata dai primi cristiani. Per le proporzioni complessive il monumento è stato posto in relazione con alcuni templi dell’Asia Minore (Priene, Pergamo, Termesso, Sagalasso); per le soluzioni adottate nell’interno della cella sono state rilevate analogie con templi coevi dell’area siriana (Ba’albek, Palmira, Gerasa). Pranzo presso gli abitanti del villaggio di Garni.

Continuazione delle visite presso l’unico monastero rupestre armeno di Ghegardavank del XIII secolo . I complessi monastici sono tra le più significative espressioni della cultura architettonica armena: il monastero di Gheghard era detto «delle sette chiese» o «dei quaranta altari» o Ayrivank (della caverna), il che conferma la presenza “in situ” di antichissimi vani scavati nella roccia, o ancora Gherardavank (monastero della lancia) per la reliquia, per lungo tempo conservata, di un frammento della lancia con cui secondo la tradizione venne ferito il costato di Cristo sulla croce. Rientro a Yerevan; cena in ristorante o presso gli abitanti della città di Yerevan. Pernottamento in albergo.

02 gennaio, martedì: SAGHMOSSAVANK / HAGPAT / GYUMRI 

L’Armenia è ricchissima di monasteri, non ancora del tutto censiti. La fondazione di alcuni di essi è fatta risalire all’epoca dell’evangelizzazione dell’Armenia ad opera di S. Gregorio l’Illuminatore (IV secolo). Si trattava inizialmente di semplici cappelle a navata unica, simili ad eremi, alle quali in epoche successive furono integrati ed affiancati altri edifici fino alla creazione di veri e propri complessi monastici, centri spirituali per la diffusione e il consolidamento della fede, ma anche centri culturali per la produzione di manoscritti e di identità nazionale. Svolgevano anche un’importante funzione di protezione della popolazione che abitava nei dintorni in caso di incursioni e devastazioni. 

Dopo la colazione lasciamo Yerevan in direzione Nord, verso Gyumri, seconda città dell’Armenia, anticamente ricca di maestri artigiani e di mestieri tradizionali raffinati (orefici, scultori, falegnami, fabbri, intagliatori, silografi, scalpellini, tessitori di tappeti, ecc.). Nel periodo sovietico la città era zeppa di fabbriche di industria leggera: maglierie, calzaturifici, abbigliamento ed era la più industrializzata del Paese. La prima tappa di visite è il monastero di Sagmossavank, il “monastero dei salmi” del XIII secolo sul canyon Khassakh. Lasciamo il monte Aragats e si parte verso le montagne alte delle gola di Debed, il paese di Hovhannes Tumanian, considerato il “Padre dei poeti armeni”. Qui si trova anche il complesso monastico di Haghbat X-XIII sec., Patrimonio dell’UNESCO. Pranzo in un ristorante tipico presso il villaggio di Haghbat, dove si mangia il migliore khorovats, carne e verdura allo spiedo. Cena e pernottamento a Gyumri.

03 gennaio, mercoledì: GYUMRI / MASTARA / ARUTCH / YEREVAN

Dopo la colazione visita della città di Gyumri e dei suoi luoghi principali: il bazar, il mercato orientale della città, la Scuola dell’Arte dove potremo ammirare i lavori in ceramica degli studenti. Pranzo presso la famiglia di un pittore armeno e proseguimento per la chiesa di Mastara del V secolo, una delle migliori antiche costruzioni dell’Armenia medievale, e per il caravanserraglio di Arutch del XIII secolo. Rientro a Yerevan, cena e pernottamento in albergo.

04 gennaio, giovedì: KHOR VIRAP / NORAVANK / YEREVAN

Il monte Ararat è ovunque: nelle nostre memorie, nella nostra poesia e nella nostra vita. Soltanto, non è sul territorio della Repubblica Armena attuale, bensì nella parte di Armenia attualmente in Turchia. L’Ararat appare come una delle più imponenti e meravigliose montagne del mondo: dall’alto dei suoi 5600 metri erotti, l’Ararat sparisce nelle spume candide delle nuvole e non è tanto facile vederne la figura nella sua interezza. Dopo che lo zar Nikolaï I ebbe vinto la guerra contro la Persia ed annesso l’Armenia Orientale alla Russia, trascorse due giorni a Yerevan, ma non riuscì a vedere la cima dell’Ararat: «Togli infine il cappello e inchinati al tuo signore!», gridò lo zar irritato, e partì senza aver avuto la fortuna di vederlo. L’Ararat è il nostro orgoglio e la nostra afflizione. È la nostra storia.

Dopo la colazione visita al monastero di Khor Virap, un luogo particolarmente caro agli armeni. Il suo nome significa “fossa profonda” e sta ad indicare il luogo in cui San Gregorio l’Illuminatore fu tenuto prigioniero per lunghi anni, fino alla liberazione concessagli dal sovrano Trdat III: da questo episodio prese il via l’evangelizzazione dell’Armenia. Dall’alto delle sue mura si può godere di una delle più belle viste dell’Ararat, il monte dove la tradizione biblica racconta si sia fermata l’arca di Noè dopo il diluvio. L’Ararat appare vicinissimo ed imprendibile, con le cime perennemente innevate e rese spesso evanescenti da una anello di nubi che ne circonda le pendici. Si continua verso il Sud dell’Armenia dove si visiterà il monastero di Noravank, complesso monastico del XIII–XIV sec, patrimonio dell’UNESCO. La profonda gola che conduce al monastero è un’importante oasi naturalistica in cui sono stati riportati alla luce reperti dell’età del bronzo. Pranzo presso una famiglia nella città di Yeghegnadzor. Cena e pernottamento in albergo a Yerevan.

05 gennaio, venerdì: LAGO SEVAN / TSAKHADZOR / YEREVAN

Gli Armeni sciano a Tsakhkadzor, che si trova sul versante orientale del monte Teghenis, ad un’altitudine di 1840 metri sul livello del mare. 
Base principale olimpica prima dell’Unione Sovietica e ora dell’Armenia,  Tsaghkadzor vanta spettacolari piste da sci per ben 30 km, begli alberghi e ristoranti deliziosi. Qui è possibile rilassarsi, conversare, assaggiare la squisita cucina nazionale e, dopo la cena, godere di un buon caffè o di un vero cognac armeno.

Dopo la prima colazione, partenza per il Lago Sevan (1900 m) con il monastero omonimo del IX secolo. A seguire partenza per la stazione sciistica di Tsakhkadzor dove se gli ospiti vogliono potranno sciare o semplicemente salire sul monte Teghenis con la funivia ed assaggiare un bel caffè nel rifugio che si trova sul monte. Pranzo in ristorante a Tsakhadzor. Cena e pernottamento a Yerevan.

06 gennaio, SABATO: ETCHMIADZIN / YEREVAN: il Natale armeno

Il centro spirituale degli Armeni, Etchmiadzin, si trova nella valle dell’Ararat. Secondo la tradizione, l’origine di tale denominazione risalirebbe alla visione che ebbe Gregorio Illuminatore al momento di diffondere il cristianesimo in Armenia: dal cielo sarebbe sceso in mezzo ad una nube di fuoco il Cristo che avrebbe indicato, tenendo in mano un martello d’oro, la collina di Sandaramet come luogo su cui erigere la cattedrale. Infatti proprio in quel luogo sorse la cattedrale che venne appunto chiamata Etchmiadzin, ossia “il luogo dove discese l’Unigenito di Dio”. La messa solenne del 6 gennaio è seguita dal rito del Battesimo di Gesù. Il Babbo Natale armeno porta regali ai bimbi, alla vigilia, mentre il giorno di Natale, ovvero il 6 gennaio, s’imbandiscono le tavole per ospitare amici e parenti.

A Etchmiadzin si visiterà la cattedrale del IV secolo dove si trova anche la residenza del catholicos di tutti gli Armeni, la porta di Tiridate del VII secolo, le chiese del VII secolo, quelle di Santa Hripsime e di Santa Gayane, le rovine di Zvartnots del VII secolo. Si assisterà inoltre alla messa solenne di Natale con il patriarca di tutti gli Armeni.  Il pranzo di NATALE è previsto a Yerevan in una taverna tipica. Cena di congedo in un ristorante tradizionale armeno. Pernottamento in albergo a Yerevan. Nella notte, trasferimento in aeroporto. Termine dei servizi.

07 gennaio, domenica: ITALIA

Arrivo in prima mattinata all’aeroporto prescelto con voli individuali.

La quota comprende/non comprende:

La quota comprende:

  • Pernottamento in alberghi 3 o 4* a Yerevan; hotel 3* boutique “Kars” a Gyumri o similare
  • Trattamento di pensione completa dalla colazione del 30 dicembre alla cena del 6 gennaio (7 colazioni, 7 pranzi, 7 cene), inclusi il cenone di Capodanno e il pranzo di Natale.
  • Trasferimenti come da programma in Opel o Mercedes di 4 posti (2 pax),  Mercedes Minivan di 6 posti (3-4 pax), Mercedes di 17 posti (5-12 pax), Mercedes di 20 posti (13-15 pax), Mercedes, Neoplan di 30 o 50 posti (più di 16 pax). Tutte le macchine e bus hanno aria condizionata A/C e sedili confortevoli.
  • Trasferimenti da/per aeroporto.
  • Guida professionale con eccellente conoscenza dei luoghi dell’Armenia e della lingua italiana con una lunga esperienza lavorativa.
  • Ingressi ai siti in programma (nota bene: non sarà possibile visitare i Musei, che sono chiusi tra il 29 dicembre e il 7 gennaio).
  • Acqua in bus (1 bottiglia ½ litro a persona al giorno).
  • Bibite (acqua gassata e naturale, tè, caffè) durante i pasti.
  • Vino l’ultimo giorno a cena.
  • Mance ai camerieri dei ristoranti ed ai portieri degli alberghi.

La quota non comprende:

  • Voli aerei e tasse aeroportuali; nota bene: in caso di voli Aeroflot che arrivino a Yerevan durante la giornata del 30 dicembre è inclusa la notte in albergo tra il 30 e il 31, sono esclusi invece il servizio guida, il pranzo e la cena del 30 dicembre.
  • Spese extra
  • Tutto quanto non indicato alla voce la “quota comprende”.
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