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Trekking biblico in Terra Santa – diretta 6-13 agosto 2017

Seguiteci in questa nuova diretta dalla Terra Santa! 31 giovani pellegrini, da Nazaret a Cafarnao, con tappe finali a Gerusalemme e Betlemme, guidati da p. Sergio Rotasperti!

Foto e testi a cura del pellegrino Paolo Butta.

13 Agosto 2017
22:20 Riflessioni a conclusione del trekking in terra santa
È il tempo dei saluti. Tempo, per ciascun pellegrino, di continuare la propria vita ove dimora e lavora, oppure per qualcuno di noi di estendere la propria permanenza in terra santa! Come si fa a non dire che alcuni avevano gli occhi inumiditi dalla commozione? Se dunque ci si è trovati davvero uniti nel camminare insieme, nella preghiera, nella celebrazione liturgica, nell’abbraccio fraterno (parliamo di 31 persone che fino a una settimana prima non si conoscevano o si conoscevano appena), allora dovremo prendere in seria considerazione il fatto che i brandelli di risposta cercati il primo giorno sono diventati la trama di uno scampolo di tessuto, quello del Vangelo. L’abbiamo incontrato il Signore, sì. Senza accorgecene, tante volte, in questi giorni è stato fianco a fianco, sulle stesse strade che aveva percorso fino a Gerusalemme dove tutto si è compiuto e tutto ha avuto nuovo inizio. Rendendo vivissime le parole di uno dei più bei salmi, il 133:Ecco com’è bello e com’è dolce che i fratelli vivano insieme!..Perché là il Signore dona la benedizione e la vita per sempre. Immagine e sostanza della Sposa, la Chiesa. La SS. Eucarestia al Dominus Flevit è stata l’epilogo del trekking con canti pieni di speranza e letizia (si passi questo termine un pò classico ma bello). Una piccola appendice alla Tomba di Maria dove assistiamo al termine di una liturgia domenicale armena e riceviamo dal celebrante un sacchetto d’uva bianca freschissima. Anche questo è Terra Santa, con i piccoli doni inaspettati, segno della gratuità divina. E poi si parte. Non ci si lascia, nella fede non avviene questo. Il dono ricevuto sarà dato di nuovo nei nostri luoghi quotidiani. La gratitudine e’ dovuta a Padre Sergio e Vincenzo. Ci si ritroverà, piccola Chiesa volante del trekking 2017. Con il più bel augurio che gli Ebrei della diaspora si scambiano con speranza: “L’anno prossimo a Gerusalemme!”. Se non proprio così (mai dire mai): alla prossima! Paolo Butta
9:51 A presto Terra Santa
Il nostro viaggio volge al termine, abbiamo da poco lasciato Gerusalemme e ci stiamo dirigendo in aeroporto. Grazie di cuore a p. Sergio per avere animato con grande conoscenza, fede e simpatia questo trekking-pellegrinaggio. E grazie a tutti i 30 partecipanti, un gruppo bellissimo e affiatato. Il nostro viaggio continuerà!
7:55 Dominus flevit
Ultimo giorno in terra santa, col cuore pieno di gioia fraterna e malinconia, celebriamo la santa messa al Dominus Flevit.
12 Agosto 2017
22:45 Riflessioni a conclusione della terza giornata a Gerusalemme
Non è ancora passata l’esperienza piena della Città Santa che ci si rimette in cammino. In fondo è questa la chiave per comprendere il senso dell’esistenza dell’uomo: un cammino, a volte bello e gioioso molte altre volte faticoso e pieno di fermate. Ora, non si sa molte volte che cosa esattamente ci si aspetta di trovare alla fine di una strada. Per vivere, tuttavia, occorre intraprenderla la strada, non se ne può fare a meno. Stare fermi sul nastro di partenza, questo sì che meno si adatta a noi. E’ come per quei due di Emmaus, persone serie: chissà, poi, che strada facendo, il Viandante in persona non si presenti per riaccendere quel fuoco che aveva fatto entusiasmare un tempo. Il gruppo del trekking si rimette dunque in cammino verso Betlemme. La strada è asfaltata, non ci sono problemi, neanche da parte di chi controlla per mestiere. La Basilica della Natività è davvero imponente e anche se i restauri in atto nascondono molto, possiamo intravedere qualche splendido mosaico restaurato. Suggestiva la processione con inni e canti in latino: ci consente di arrivare alla Grotta e vedere la stella su pavimento: qui è nato il Salvatore. Alcuni godono dell’ospitalità in una struttura oratoriana che prepara apposta da mangiare, a pezzo modico. La visita dell’ospedale pediatrico è toccante: qui cogliamo la Presenza che si rivela nello sguardo richiedente affetto di due bambini ricoverati. Non sarà poi una coincidenza che alla condivisione serale il tema dello sguardo, quello di Dio con il suo volto d’amore, sia stato al centro.《Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda la pace》Numeri 6,26. Abbiamo calpestato la Terra Santa. Come il popolo ebreo, abbiamo ricevuto la sguardo d’amore del Padre nel Figlio che ha camminato e cammina con noi in questi giorni. Abbiamo compreso che le Beatitudini sono le modalità di proseguimento del trekking nella terra di casa. Paolo Butta
16:09 Caritas Baby Hospital
Prima di lasciare Betlemme, visitiamo il Caritas Baby Hospital, un presidio sanitario eccellente e fondamentale per le cure pediatriche di questa parte della Palestina.
11:15 Nella grotta della Natività
Partecipiamo alla processione quotidiana dei frati francescani, fino alla grotta della Natività.
10:40 Basilica della Natività
Stiamo entrando nella Basilica della Natività, la porta è piccola, e come col cuore dei piccoli siamo invitati a entrare.
9:34 We love Bethlehem
Foto di gruppo con tanto amore per questa città!
9:06 The walled off hotel
Siamo a Betlemme, lungo la strada il nuovo e già assai famoso hotel dell'artista Bansky.
8:43 Il muro di Betlemme
Siamo al check point di Betlemme, il sabato è probabilmente il giorno migliore per attraversarlo, non c'è nessuno perché non c'è il via vai quotidiano di lavoratori.
7:26 Verso Betlemme
Oggi giornata dedicata a Betlemme, stiamo percorrendo a piedi la strada che conduce da Gerusalemme a Betlemme, circa 12 km.
5:05 Messa al Santo Sepolcro
Siamo riuniti al Santo Sepolcro per celebrare la messa. C'è poca gente alle 6 del mattino e questo ci aiuta a contemplare al meglio tutta la santità del luogo più caro a noi cristiani.
11 Agosto 2017
22:39 Riflessioni a conclusione della seconda giornata a Gerusalemme
Ecco Gerusalemme città vecchia. L’abbiamo percorsa in lungo e in largo sempre nello spirito di trekking. Il limite? Lasciarsi sfuggire il carattere di unicità e centralità anche se sembra molto difficile ignorare la varietà di genti stili, provenienze, architetture, confessioni, strade e via dicendo, presenti come non penso si trovi in nessun’altra città del mondo. Ci sarebbe da chiedersi come mai. L’unica risposta, tolte altre possibilità con il sapore di forzatura, è che qui veramente il Cielo ha toccato la Terra nel senso che la storia dell’uomo ha avuto intreccio importante con una presenza, quella di Dio. Se qui si sono radunate tutte le genti nei secoli (e anche oggi) questo può esserne una prova. Abbiamo potuto ammirare la perizia ingegneristica e l’attenta realizzazione costruttiva del tunnel di Ezekia da noi percorso al buio. Quanto ingegno e attaccamento alla città. La visita archeologica alla città di Davide conferma una grande attenzione al valore della difesa cittadini. Lo spettacolare Muro Occidentale alla sera evidenzia il carattere di pietà dei pii ebrei riconoscendo che, dalla distruzione operata il 70 d.C. dalla X Legio Fretensis dell’imperatore Tito,in qualche modo il muro sia rimasto impregnato dalla presenza di Dio. Il loro stile di preghiera è unico: con i movimenti essi attestano che a pregare è tutta la persona, non solo la mente e il cuore. Per molti di noi, il dono è stata la visita alla terrazza dei Maroniti dove veramente si gode di un panorama straordinario di tutta Gerusalemme e oltre. L’abuna Giuseppe ci ha accolto con grande affabilità. Al vedere quel bellissimo panorama abbiamo ricordato le parole del salmo 122: Chiedete pace per Gerusalemme, vivano sicuri quelli che ti amano, sia pace nelle tue mura, sicurezza nei tuoi palazzi. Per i miei fratelli e i miei amici io dirò: "Su te sia pace!" Paolo Butta
20:24 Shabat shalom
Dopo cena, stiamo visitando il quartiere ebraico. Ora siamo davanti al muro occidentale, è da poco terminata la preghiera ebraica.
15:26 Sui tetti di Gerusalemme
Saliamo sui tetti di Gerusalemme! È bellissimo attraversare la città, camminando sui tetti! Dinanzi a noi, le cupole del Santo Sepolcro.
14:16 Chiesa armena di San Giacomo
Abbiamo solo mezzora utile per potere visitare la bellissima chiesa armena dedicata a San Giacomo.
9:27 Città di David
Abbiamo visitato la città di David coi suoi resti archeologici e attraversato il tunnel di Ezechia, immersi nell'acqua! Esperienza molto rinfrescante!!
7:20 Buongiorno Gerusalemme
Comincia il secondo giorno a Gerusalemme del nostro pellegrinaggio-trekking. Passiamo dal quartiere armeno per andare alla città di David e attraversare il tunnel di Ezechia.
10 Agosto 2017
22:32 Riflessioni a conclusione della prima giornata a Gerusalemme
Dalla quiete della Galilea siamo dunque arrivati all’agitazione di Gerusalemme. Ci domandiamo come mai il Signore abbia scelto questa diversità di ambiente per portare a compimento la sua opera divina a favore di ciascuno di noi. La sua dimora, la Galilea: come lui l‘abbiamo percorsa a piedi, almeno in parte. Poi però Gesù faceva come tutti i pii ebrei nel recarsi con gioia nella città santa di Gerusalemme, nel magnifico tempio, luogo sacro della presenza del Padre. "Quale gioia quando mi dissero andremo alla casa del Signore. E ora i nostri piedi si fermano alle tue porte, Gerusalemme!" Dal Salmo 121. Così, con la bellissima e assai competente spiegazione di Padre Sergio, senza quasi accorgecene del tutto, ci muoviamo e andiamo a diretto contatto con alcuni e importanti luoghi che segnano la Passione del Figlio di Dio la salvezza di noi poveri uomini. Non solo! Vediamo bene anche la realtà del mondo di Gerusalemme di oggi con il passaggio, prima nel Quartiere Armeno e poi in quello nel Ebraico dove anche pranziamo. Il trekking e’ sempre di più a imitazione dei discepoli che seguivano il Maestro a Gerusalemme. Come loro. Visitiamo il Sion cristiano con il Cenacolo, luogo della tradizione dell’ultima Cena. La Dormitio Mariae e qui la devozione pia e semplice viene bene. S.Pietro in Gallicantu, dove spalanchiamo gli occhi e il cuore al perdono di Pietro che piange per il tradimento del Maestro (o esperienza nostra!). Il plastico di Gerusalemme antica. Il pranzo Kosher nel quartiere ebraico. L’incontro felice e simpatico con la direttrice Gabriella che ci accompagna nelle prossime visite. La valle di Giosafat. La Chiesa delle Nazioni con la roccia dell’Agonia: qui la preghiera silenzio è facile e profonda. La grotta dell’arresto. Alla sera piccola e antica cerimonia di chiusura del S.Sepolcro. Poi, chi per lo straordinario spettacolo di luci, chi per un “salto” nella Gerusalemme nuova in pub all’aperto. Evviva la buona compagnia! Grazie per questa ulteriore grande giornata! Il trekking continua. Paolo Butta
16:22 Santo Sepolcro
Siamo giunti al Santo Sepolcro, al cuore del nostro pellegrinaggio.
15:58 La via dolorosa
Una foto di gruppo lungo la via Dolorosa, sotto l'arco del "Ecce Homo". Abbiamo visitato il nuovo e bellissimo Terra Sancta Museum e la chiesa di Sant'Anna. Proseguiamo lungo la via Dolorosa.
14:02 Al Getzemani
Siamo riuniti nel Getzemani, ricordiamo la sofferenza di Gesù la notte prima della sua passione e crocifissione.
13:11 Verso il Getzemani
Dopo una sosta per il pranzo, riprendiamo il nostro tour di Gerusalemme, ci stiamo dirigendo verso il Getzemani.
9:59 Al Gallicantu
Siamo al Gallicantu, ricordiamo il tradimento e pentimento di Pietro.
9:23 Cripta della dormizione
Siamo nella cripta della chiesa della dormizione, il luogo dove per la tradizione Maria ha vissuto ed è morta dopo la risurrezione di Gesù. Il mosaico è molto bello, Maria è la donna al centro tra tutte le donne dell'antico testamento.
7:41 Il cenacolo
Camminiamo per le vie del centro storico, siamo al cenacolo, dove la tradizione ricorda l'ultima cena di Gesù.
7:08 Gerusalemme
Buongiorno città santa! Siamo pronti per la prima giornata a Gerusalemme, ci attende un tour molto interessante e ricco!
09 Agosto 2017
22:49 Riflessioni a conclusione della terza giornata del trekking in terra santa
Dove abbiamo camminato? In una regione del Nord Israele chiamata Galilea. Non sapevamo bene i motivi per cui lo abbiamo fatto e forse ancora adesso non lo comprendiamo del tutto. Ci rendiamo conto, comunque, che nella mappa della vita l’importante è tracciare una bozza di percorso ma soprattutto mettersi in moto su questo. Affidandosi, perché la fede “è sostanza delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono” (Ebrei 11,1). L’unica cosa da evitare è lo stare fermi, il non azzardare di muovere un passo poi ancora un altro. Un terzo. Altrimenti, come mai si potrà conoscere un po' di più la verità di sé stessi e delle cose? In questa bella regione di Galilea abbiamo udito una Parola di Vita e ci stupisce che questo sia avvenuto negli esatti luoghi ove fu pronunciata la prima volta da Gesù Cristo, Figlio di Dio. Abbiamo camminato dove e come Lui ha camminato: la terra, Il cielo, questo Monte Arbel (qui ci siamo trasformati in alpinisti quasi provetti!) lo stupendo Lago di Tiberiade visto dall’alto sono gli stessi. Abbiamo fatto visita a Cafarnao, là dove ha abitato e da cui si spostava per annunciare in tutta la regione la venuta del Regno e guarire le persone malate nel corpo e nello spirito. Dove l’interesse archeologico di qualcuno di noi ha avuto grande soddisfazione, ripetendosi a Magdala. Come Gesù, i suoi apostoli e i discepoli, ci siamo fermati e seduti all’ombra di un raro albero presente nei dintorni per riposare, ascoltare ancora una volta la Parola di Dio, pregare il Padre che sta nei cieli…nello stesso posto di allora! Ora saliamo come lui e loro a Gerusalemme. Cominciamo a pensare, magari con un pizzico di esagerazione, che non esista miglior esperienza di Terra Santa di quella che stiamo vivendo. Paolo Butta
19:20 Arrivo a Gerusalemme
Abbiamo lasciato la Galilea e in un paio di ore in autobus siamo arrivati a Gerusalemme. Alloggiamo nella Casa Nova dei francescani nel centro storico di Gerusalemme.
15:33 Cafarnao
Abbiamo raggiunto Cafarnao, il villaggio di Gesù. Visitiamo il sito archeologico e la chiesa del memoriale di Pietro.
13:30 Verso Tabgha
Proseguiamo il nostro trekking dal monte delle beatitudini verso Tabgha, costeggiando il lago di Tiberiade.
12:46 Momento di preghiera sul monte delle beatitudini
Siamo riuniti in preghiera nei giardini attorno alla chiesa delle beatitudini.
10:33 Sul monte delle beatitudini
Siamo arrivati sul monte delle beatitudini, per un momento di preghiera e visita del santuario.
9:28 Discesa del monte Arbel
Proseguiamo la discesa del monte Arbel, facciamo una sosta all'ombra delle pendici del monte Arbel.
8:10 Monte Arbel
Buongiorno amici di FrateSole! Comincia la terza giornata del trekking in terra santa. Siamo sul monte Arbel, scenderemo fino al lago di Tiberiade, dove concluderemo il nostro tour in Galilea, sui passi di Gesù. Questa sera arriveremo a Gerusalemme col nostro autobus.
08 Agosto 2017
22:36 Riflessioni a conclusione della seconda giornata del trekking in terra santa
A chi tra noi è capitato di venire qui in Terra Santa già da diverse volte non può fare a meno di rimanere stupito nel vivere qualcosa di assolutamente inedito, ovvero provare anche fisicamente, camminando, un po’ di quella stessa esperienza del Figlio di Dio quando calpestò questo stesso suolo dove ci troviamo. Così ci siamo espressi, sotto la provvidenziale ombra di uno dei pochi alberi incontrati lungo il percorso dal kibbutz Lavi fino ai Corni di Hattin. Qui abbiamo pregato e, pur con il limite dato dalla nostra umanità, detto grazie al Signore per questo dono straordinario. Se dovevamo raccogliere qualche scampolo di risposta vera e utile per la nostra vita, qui ne abbiamo occasione. Lo stesso identico panorama che vide il Signore quando annunciò di Persona la venuta del Regno di Dio! Potremmo mai comprenderne la portata? Ci vorrà tempo, ovvio. Intanto dobbiamo registrare il bel clima di affiatamento instaurato tra noi, che ci siamo visti la prima volta solo due giorni fa. Anche questo fa parte del novero delle cose straordinarie. Così come quella d’aver potuto visitare il santuario dei Drusi, pur dopo aver insistito nella richiesta con il guardiano in costume e baffo, all’ingresso. Il vertice della giornata, tuttavia, è stata la visita successiva alla Basilica dell’Annunciazione: qui l’”atmosfera celeste” la sentiamo tutti! Qui davvero il Cielo s’è chinato sulla Terra! Il rosario serale, in varie lingue, ha completato bene questa situazione. Per dire grazie! E affidare alla Beata Vergine i “nodi da sciogliere” della nostra vita perchè da soli non c’è la si può fare. Grazie anche a chi forte della sua esperienza da scout, ci ha insegnato qualche simpaticissimo gioco per stare in bella compagnia! Grazie di tutto, Signore! Paolo Butta
17:51 Basilica dell’Annunciazione di Nazaret
Abbiamo concluso la seconda tappa del trekking e siamo rientrati nel nostro alloggio a Nazaret. Dopo una doccia e una pausa in camera, eccoci di nuovo insieme per visitare la bellissima basilica dell'Annunciazione.
13:35 Al santuario di Nebi Shueb
Siamo giunti al santuario druso di Nebi Shueb, il più importante luogo religioso dei drusi.
12:29 Corni di Hattin
Scendiamo dalla vetta dei corni di Hattin, verso il santuario di Nabi Shueb. Il panorama è mozzafiato!
9:11 Verso i corni di Hattin
Proseguiamo il trekking, prossima tappa: i corni di Hattin.
8:24 Lodi del mattino
Preghiamo insieme le lodi del mattino, nel silenzio della placida natura della Galilea.
8:08 Momento di ristoro
Ci fermiamo sotto un grande albero per una pausa, fa abbastanza caldo di giorno! Padre Sergio ci racconta la storia di questi luoghi della Galilea e i suoi riferimenti evangelici.
7:14 Buongiorno Galilea!
Siamo pronti per cominciare la seconda giornata di trekking, dalla foresta di Lavi fino al santuario druso di Nabi Shueb.
07 Agosto 2017
22:35 Riflessioni a conclusione della prima giornata del trekking in terra santa
Le cose straordinarie succedono, eccome. Occorrerebbe capire come mai un gruppo di trentuno persone, tutte con storia diversa e di più svariata provenienza, al termine di una prima camminata di almeno due decine di chilometri, si ritrovano serene e affiatate. Una risposta, ora, sarebbe forzato averla. Perché il senso del cammino sta proprio nel cercare, attraverso la fatica e l’impegno dello stare insieme a umanità diversa dalla propria, risposta alla domanda:《che cercate?》(vedi Giovanni 1,38). Una cosa è vera: siamo nel posto più adeguato ove poter avere brandelli di risposta. Oggi forse qualche cosa abbiamo intuito. Senza dubbio quello di aver ricevuto tante piccole ma straordinarie occasioni per capirci un po’ di più in questo: una guida attenta e preparata (Padre Sergio). Una presenza amichevole di altri presbiteri e un candidato al sacerdozio. Un supporto logistico e agevole da Vincenzo. Delle soste nel cammino sotto l’ombra generosa delle chiome di alberi che si trovano qui in Galilea. Durante una di queste soste la preghiera liturgica della Chiesa. La visita all’importantissimo sito archeologico di Sepphoris. Cana di Galilea, dove vi fu il primo segno del Figlio di Dio in mezzo a noi. La bella convivialità nella veranda del Casanova (elemento di base: birrino d’ordinanza). Siamo solo al primo giorno di cammino di trekking. Già però con più che sufficienti motivi per aver nel cuore una voce che ti suggerisce: “grazie!”. La continuazione del trekking sarà tutta una scoperta..di cose preziosissime. O di Qualcuno comunque di più. Paolo Butta
19:51 Momento di condivisione
Siamo riuniti in un momento di condivisione finale, dopo avere cenato. Siamo stanchi ma felici di essere insieme e di avere trascorso una bella giornata di trekking. A domani, buona notte!
15:35 Arrivo a Cana
Finalmente a Cana, fine di questa prima tappa del trekking, 16 km a piedi! Concludiamo questa tappa con una riflessione su questo luogo e il segno della trasformazione dell'acqua in vino compiuto da Gesù.
14:30 Verso Cana
Una foto di gruppo con Cana sullo sfondo.
11:45 Visita di Sephoris
Visitiamo il parco archeologico di Sephoris.
11:28 A Sephoris
Eccoci a Sephoris, per la pausa pranzo e la visita di questo bellissimo parco archeologico.
9:21 Sulla strada verso Sephoris
In cammino lungo sentieri e campagne della Galilea, direzione Sephoris.
8:30 Lodi del mattino
Momento di preghiera lungo il cammino.
7:51 Lungo le vie di Nazaret
Proseguiamo lungo le vie del centro storico di Nazaret. Stiamo per lasciare Nazaret e dirigerci verso Sepphoris.
7:05 Comincia il trekking!
Il miglior inizio, ci affidiamo alla beata vergine Maria, che ci protegga lungo il cammino verso Cana di Galilea.
06 Agosto 2017
22:02 Arrivo a Nazaret
Eccoci arrivati a Nazaret, nella splendida Casa Nova francescana, a due passi dalla Basilica dell'Annunciazione. Abbiamo cenato e poi celebrato la messa domenicale. Domani mattina si comincia il trekking! A domani!
17:40 Arrivo a Tel Aviv!
Eccoci riuniti in aeroporto, pronti per partire con bus privato, direzione Nazaret!
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