Cerca partenze
Newsletter
Seguici su..

“Inshallah”: viaggiare in Iran non per caso, ma per scelta, per conoscere ricordi di viaggio del gruppo di Don Angelo Nigro

Non è stata una meta scelta per caso, non il desiderio di vivere un’avventura esotica, non un piccolo, latente pungolo di provocazione: decidere di visitare l’Iran è stato il frutto di un percorso culturale e spirituale di un gruppo di persone eterogeneo per provenienza, età e competenza, il cui elemento unificante e carismatico è un prete anticonformista di vedute ampie, di nome don Angelo Nigro, per volontà del Signore al momento parroco di Ghiffa, ma per vocazione assolutamente cosmopolita. Insomma questo gruppo di temerari e visionari,dopo anni di viaggi in Medio Oriente alla ricerca delle radici della fede e delle civiltà più antiche ha varcato le soglie di un Paese che, nel corso dei secoli, è stato uno dei fari della civiltà umana.
Siamo entrati nel Regno dell’antica Persia visitando la capitale Teheran, città caotica ma ricca di opere d’arte come il palazzo Golestan e poi siamo volati a sud, a Shiraz, città delle rose, per raggiungere Persepoli , maestoso sito archeologico che testimonia il passato grandioso dell’impero di Ciro il Grande, di Dario, di Serse. E’ stato indubbiamente affascinante calpestare quei sassi
millenari e immaginarsi le processioni di sovrani e ambasciatori che recavano doni e omaggi alla potenza e alla sapienza di quel tempo. Così si entra nella storia di un popolo che è la sintesi di tante razze diverse, abitanti di quella vasta regione che, come un enorme altopiano, si estende dal mar Caspio fino al golfo Persico, confinante con stati che, al momento attuale sono fra i più instabili e pericolosi della terra per i turisti occidentali.
Gente bella, sia somaticamente che nei modi di porsi, intelligente e istruita,accogliente, curiosa verso i nuovi arrivati e sempre disposta a far conoscenza con un sorriso, a dare indicazioni, a proporsi per una posa fotografica, ma anche depositaria di una religiosità profonda comunque essa si manifesti, dalla cultura zoroastriana, la cui testimonianza è ancora visibile con la presenza dei templi del fuoco e delle torri del silenzio, sino alle vertiginose cupole turchesi e ai minareti della cultura islamica.
Raramente si viaggia con ugual senso di spiritualità. Ammirare e ponderare la sublime architettura di Esfahan, chiamata per la sua bellezza “la metà del mondo” da un antico proverbio persiano, vuol dire aumentare la profondità dello sguardo, dirigerlo in alto, verso quegli arabeschi , intagli, geometrie, disegni, armonie che sembra impossibile siano soltanto opera d’uomo. Allora si arriva a pensare che nulla di ciò che ti fa stare così in alto può essere tanto lontano da Dio, fonte di ogni sapere e di ogni bellezza.
L’incontro con l’imam di Efahan è stato una bella sorpresa, un esempio di positività e ricchezza di contenuti. Ci siamo confrontati con un uomo di fede, desideroso di mostrarci un mondo, l’Iran, bello e affascinante, costruito su memoria e tolleranza. L’imam ci ha raccontato di una terra libera da stereotipi, dove le genti convivono pacificamente, avvertendoci di prestare attenzione alle verità dei media, spesso distorte, che propagandano paura e diffidenza. Ancora una volta va confermandosi la necessità, per le confessioni, di ripartire dalle origini, da Abramo, ricercando una radice comune che sia la base su cui modellare rapporti di accettazione e condivisione, aldilà delle differenze e della diffidenza che ci separano da secoli.
E che dire di quel misterioso, lontano e affascinante mondo femminile? Le donne non hanno in Iran la libertà di vestirsi e di mostrarsi come vogliono, ma devono coprire il proprio corpo e il capo
quando sono in pubblico in segno di modestia e di sottomissione. Cose difficili da capire per una donna europea, ma che hanno radici profonde, sulla cui opportunità non sta a noi, dai pochi giorni
di conoscenza, esercitare un giudizio, ma che certamente invitano a riflettere sulla sacralità del corpo e sull’ostentazione che da noi se ne fa in modo così disinvolto e provocatorio sino alla mercificazione.
Eppure, varcando la soglia della tomba dell’ottavo imam a Shiraz, luogo di culto in cui anche ad una donna occidentale viene imposto di indossare il chador, si avverte, nella zona riservata alle sole donne, di essere in un’oasi esclusiva di femminilità, nella quale si respira una certa complicità e un po’ di libertà, lontane dagli sguardi di rimprovero degli uomini.
Infine la sorpresa di incontrare una minuscola comunità di suore cristiane (due per la precisione) che con il loro “ci siamo” tengono viva la speranza e danno testimonianza di un Vangelo vissuto e
praticato a trecentosessanta gradi, senza retorica e senza esclusione alcuna, vivendo un’ecumenismo autentico e non solo predicato a parole. Come ripete spesso la nostra splendida guida Sorab, che ci ha accompagnati con grande competenza, sensibilità e disponibilità introducendoci in un mondo che ci ha incantati: “Inshallah!” ossia ” Se Dio vorrà!”, è la sintesi di tutto questo andare, l’affidamento al Signore del nostro tempo, nella conoscenza del bene del quale il mondo è pieno, senza ignorare, ma nemmeno far troppa pubblicità al male che paralizza le idee e chiude il cuore.
A tutti gli amici che hanno condiviso il viaggio e anche a quelli che ci hanno accompagnati spiritualmente posso solo dire: “Valeu!”, come ripete spesso l’amico Angelo, (oh perdon”don” Angelo -ora si può dire-), Vale la pena!, cioè, viaggiare per conoscere, anche se magari qualcuno tenta di dissuaderti adducendo sacrosante ragioni. Spesso si trovano sorprese inaspettate e preziose che conserviamo care per i giorni a venire.
Patrizia con don Angelo

 

Calendario Partenze
Blog, News, Eventi
Iran: un itinerario fra i culti religiosi minori dell'antica Persia

Da un punto di vista demografico, la larga maggioranza della popolazione (89%) è musulmana sciita, il 10% sunnita e solo il restante 1% (o ..

continua
Iran e niente altro: perché è un Paese da non perdersi

E’difficile non innamorarsi dell’Iran e del suo popolo. Perché è un paese che ti sorprende per le sue meraviglie e la sua civiltà, ..

continua
Iran. Un viaggio nell'antica Persia

Per il ciclo "Aperitivi d'autore" la Libreria Terra Santa propone: Iran, un viaggio affascinante nell'antica Persia Martedì 24 ..

continua
Iran da Oscar

Agli Oscar ha trionfato l'Iran, vincitore del premio per il miglior film in lingua straniera con il lungometraggio "Il Cliente" del regista ..

continua
"Inshallah": viaggiare in Iran non per caso, ma per scelta, per conoscere

Non è stata una meta scelta per caso, non il desiderio di vivere un'avventura esotica, non un piccolo, latente pungolo di provocazione: ..

continua
Iran: i gioielli dell'antica Persia

Pubblichiamo una nuova immagine dell'Iran, paese meraviglioso, ricco di storia e tesori architettonici. Le foto sono state scattate da © ..

continua
Iran, nel tempio del silenzio

A Yadz, nelle regioni desertiche dell’Iran centrale, vive ancora oggi una numerosa comunità di zoroastriani. Le «torri del silenzio» ..

continua
L'Armenia, l'Iran e l'origine della stampa

Riportiamo questo interessante articolo comparso sul sito dell'Osservatorio Balcani e Caucaso e scritto da Simone Zoppellaro. A Isfahan, ..

continua
Armeni in Iran

Su balcaniecaucaso.org - sito dell'Osservatorio Balcani e Caucaso, riferimento importante per tutti coloro che vogliono conoscere a fondo ..

continua
Condividi
email whatsapp telegram facebook twitter pinterest
Contattaci

* dati obbligatori

FrateSole Viaggeria Francescana
agenzia viaggi tour operator
UFFICIO DI BOLOGNA:
via M. D'Azeglio, 92/d Bologna
tel: 051 6440168 - fax: 051 6447427
email: info@fratesole.com

UFFICIO DI ROMA:
Via Francesco Berni, 6 Roma
tel: 06 77206308 – fax: 06 77254142
email: pellegrinaggicustodia@fratesole.com


IBAN: IT35 D 05387 02416 000001170344 (Banca Popolare dell’Emilia Romagna)
Seguici su..
Newsletter

Iscriviti alla nostra newsletter,
ti informeremo su attività e proposte di viaggio!

Iscriviti!
© "FrateSole Viaggeria Francescana" della Provincia S. Antonio dei Frati Minori - P.Iva/Cod.fiscale: 01098680372
privacy & cookie policy
 
Avviso

Si avvisano i nostri pellegrini e viaggiatori,

che i nostri uffici saranno aperti con orario ridotto dalle 9:00 alle 13:00 dal giorno 10 al 13 agosto compresi. Il 14 agosto saremo chiusi tutto il giorno.

lo staff FrateSole

 

  • SOLO per emergenze, contattare il numero: 3271533257
continua →