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Alla scoperta dell’Armenia

Seguite la diretta dall’Armenia.

Dal 29 agosto al 6 settembre, un gruppo di nostri pellegrini provenienti da tutta Italia guidati da frate Francesco Ielpo, percorrerà l’affascinante terra dell’Armenia. Approfondiremo la sua storia e incontreremo la sua Chiesa.

04 Settembre 2014
18:12 Yerevan
Lungo il percorso di ritorno abbiamo attraversato alcuni villaggi di yazidi, una tra le minoranze etniche più numerosa in Armenia, testimoni di un antico culto sincretistico pagano-cristiano-islamico.
14:10 Monastero di Hovhannavank
Nel pomeriggio, sulla strada di rientro per Yerevan, visita al monastero di Hovhannavank, che custodisce le reliquie di Giovanni Battista ivi portate da Gregorio Illuminatore, dopo l’ordinazione episcopale a Cesarea di Cappadocia.
10:06 Ashotsk
Partenza per l’ospedale Redemptoris Mater presso il paese di Ashotsk (confine con la Georgia), fatto costruire da Giovanni Paolo II in seguito al devastante terremoto del 1989, e attualmente gestito dai camilliani italiani. L’opera finanziata dalla Chiesa Cattolica Italiana non consiste solo nell’Ospedale (inaugurato nel 1991) ma anche in 21 ambulatori nel territorio e 4 scuole nei villaggi. Qui abbiamo incontrato padre Mario e suor Noell da più di vent’anni missionari in Armenia.
03 Settembre 2014
15:56 Monastero di Sanahim
Nel pomeriggio, visitamo il terzo e ultimo monastero di Sanahim. Lungo la strada di ritorno abbiamo attraversato i villaggi della minoranza etnica dei Molokan.
13:10 Alaverdi
Abbiamo pranzato nel paese di Alaverdi (città del rame) dove dominano i resti desolati del glorioso passato industriale dell’Armenia sovietica (anche se una piccola industria di estrazione del rame è rimasta).
9:53 Monastero–università di Haghpat
Subito dopo visitiamo il monastero–università di Haghpat del X–XIIII secolo, patrimonio dell’UNESCO, che, con le chiese, le cappelle, la biblioteca, il refettorio e il campanile, aiuta nella comprensione della vita all’interno di un monastero medievale armeno. Una triste constatazione: non essendoci più la vita monastica (le “pietre vive”) rimangono “solo” pietre.
8:46 Monastero di Akhtala
Partenza per il nord dell’Armenia, nella regione Lori, vicino ai confini con la Georgia. Il programma prevede in mattinata la visita a due complessi monastici di estremo interesse. Dopo due ore di autobus lungo strette valli, raggiungiamo il monastero fortificato di Akhtala (X- XIII sec.) noto per i suoi bellissimi e antichi affreschi.
02 Settembre 2014
15:41 Lago di Selim – monastero di Sevanavank – Tavush
Il viaggio prosegue a ritroso verso il nord-est dell’Armenia portandoci a percorrere parte dell’antica via della seta, con la visita al caravanserraglio medievale, nei pressi del passo di Selim. Il paesaggio cambia in continuazione. Lungo la via villaggi, pastori, contadini. Spesso si ha l’impressione di esser tornati indietro nel tempo: volti e mani segnati dal lavoro e dalla povertà ma densi di dignità. Oltrepassato il passo di Selim la strada scende fino a costeggiare per decine di km il lago di Sevan offrendo alcuni degli scorci paesaggistici più suggestivi del paese. Arrivati alla penisola di Sevanavank visita all’omonimo monastero del IX sec. Passato il lago il paesaggio cambia bruscamente: ci si immerge nella lussureggiante vegetazione della regione del Tavush, la Svizzera armena, dove ci fermiamo per la cena e il pernottamento.
10:36 Monastero di Tatev
Partenza per il monastero di Tatev, uno dei più grandi e famosi dell’Armenia medievale, una vera e propria università monastica. Arroccato su una montagna isolata, il monastero è oggi raggiungibile mediante la più lunga funivia del mondo (oltre 5 km), costruita nel 2010. Fondato nel IX secolo, il monastero raggiunse l’ apice del suo splendore alla fine del XIV secolo con la figura di Gregorio di Tatev, teologo, esegeta, scienziato, maestro di generazioni di monaci. Oggi, pur essendo ancora officiata la Chiesa del monastero, tutto lascia intendere un abbandono. Settanta anni di regime sovietico lasciano i segni e la “ripresa” chiede pazienza e fiducia.
01 Settembre 2014
15:43 Sisian – Goris
Nel pomeriggio, percorrendo la strada che porta verso l’Iran, ci siamo fermati nei pressi di Sisian (2.400 mt) per ammirare alcune serie concentriche di megaliti risalenti al V millennio a.C. Ovviamente diverse sono le ipotesi sul loro significato e sulla loro destinazione. La più accreditata afferma si tratti di un osservatorio stellare. La cena e il pernottamento nella cittadina di Goris (estremo sud dell’Armenia).
12:42 Noravank
Il viaggio (dopo una breve sosta per degustare i vini locali di Areni) è proseguito verso Noravank, complesso monastico del XIII-XIV sec., patrimonio dell’UNESCO, opera – in gran parte – del celebre architetto, scultore e monaco Momik, abbellito da superbi bassorilievi. La profonda gola che conduce al monastero è un’importante oasi naturalistica; nel grotte che si aprono sul canion abita la più nutrita popolazione di pipistrelli dell’Eurasia.
11:32 Monastero di Khor Virap – Monte Ararat
Lasciamo la capitale Yerevan per dirigerci verso il sud del paese. Dopo un ora di pullman visitiamo il monastero di Khor Virap (fossa/pozzo profondo), antico sito meta di pellegrinaggi, alle pendici del monte Ararat (oltre 5.000 mt) al confine con la Turchia. Dal monastero sono ben visibili le reti che separano i due paesi nemici: il confine è presidiato dalle truppe americane nel lato turco e da quelle russe nel lato armeno. Nel luogo del monastero è ancora possibile visitare il pozzo in cui venne imprigionato San Gregorio l’illuminatore (fine III sec.) ad opera del re Tiridate, non ancora convertito alla fede cristiana. Si racconta che San Gregorio rimase 13 anni nel pozzo nutrito da una vedova che di nascosto gli portava il cibo. Dopo aver martirizzato le prime cristiane, il re Tiridate si ammala e comincia ad assumere le sembianze di un cinghiale. Dopo insistenza della sorella (alla quale era apparso in sogno più volte un angelo) libera San Gregorio il quale lo guarisce. Così nel 301 d.C. l’Armenia diventa la prima nazione ad assumere il cristianesimo come religione di stato. Al di là della leggenda è interessante l’interpretazione di San Giovanni Paolo II: tutte le volte che il potere non e ha servizio dell’uomo imbruttisce il potente facendogli perdere le sembianze umane. Commovente è stata la discesa nel profondo (6 mt) pozzo di San Gregorio: qui è nata l’Armenia cristiana! Anche se con un po’ di foschia siamo riusciti a vedere il monte Ararat dove la tradizione racconta si sia fermata l’Arca di Noè dopo il Diluvio universale.
31 Agosto 2014
15:20 Tempio ellenistico di Garnì
Dopo il pranzo in una casa nel villaggio (dove abbiamo assistito alla preparazione del pane negli antichi forni) visita al grazioso tempio ellenistico di Garnì costruito nel I secolo, isolato testimone della gloriosa Koinè classica che raggiunse anche l’Armenia.
10:16 Monastero di Gheghard
La giornata è iniziata con la Santa Messa nella cappella delle suore di madre Teresa di Calcutta. In Armenia non ci sono Chiese di rito latino (e neppure sacerdoti) così che la piccola cappella si è trasformata in una parrocchia internazionale: visitatori, pellegrini, amici delle suore. Con noi i bambini disabili di cui si prendono cura le sorelle. Questi piccoli di cui parla Gesù nel Vangelo ricordandoci che i loro angeli sono davanti a Dio notte e giorno. Il pellegrinaggio è proseguito verso l’antico monastero rupestre di Gheghard (XII secolo). Giornata dedicata all’introduzione e comprensione della suggestiva liturgia armena, diversa dalla latina, e ricca di re tacci arcaici provenienti dall’antica liturgia di Gerusalemme. Il complesso monastico è stato interamente scavato nella roccia. La Santa Messa si chiama Divina Liturgia, viene celebrata solo in giorno di domenica e dura circa due ore. Secondo l’uso orientale la liturgia è tutta cantata. Abbiamo assistito ad una parte della Divina Liturgia di Gheghard rimanendo incantati dalla raffinatezza del canto nel suggestivo contesto della chiesa rupestre. Le vesti liturgiche, i canti, i veli, i gesti, tutto parla dell’Infinito incontrabile, sperimentabile nel finito del rito.
30 Agosto 2014
13:12 Megherian – Etchmiadzin
Il nostro viaggio inizia con la visita ad una fabbrica di tappeti (secondo l’antica lavorazione a mano) Megherian. Nel pomeriggio trasferimento nella vicina cittadina di Etchmiadzin, il “vaticano” della Chiesa apostolica armena. Visita alla cattedrale patriarcale costruita secondo la tradizione da San Gregorio Illuminatore all’inizio del IV secolo, nel luogo indicatogli da Cristo stesso durante un’apparizione. Visita al museo di Etchmiadzin dove è conservata la lancia che – secondo la tradizione – ha trafitto il costato di Cristo crocifisso. Lascia senza fiato vedere lo “strumento” grazie al quale è nata la Chiesa. Cioè se dal fianco trafitto di Cristo è uscito sangue ed acqua segno dei sacramenti (battesimo ed eucaristia) possiamo dire che da quel fianco è nata la chiesa: grazie a quella lancia … Visita alla chiesa di santa Hripsimè (VII secolo), dove sono conservate le spoglie della prima martire armena, giunta dall’occidente, che pur di non rinunciare alla Verginità si è lasciata lapidare.
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