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TERRA SANTA - Israele: tra fede e ragione, scoprendo la terra dell'Antico Testamento

ISRAELE: TRA FEDE E RAGIONE

ISRAELE: TRA FEDE E RAGIONE, SCOPRENDO LA TERRA DELL'ANTICO TESTAMENTO

Itinerario nuovo che unisce cultura a religione, indicato per chi vuole approfondire la conoscenza anche i luoghi dell’Antico Testamento
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: € 1.050,00 SUPPLEMENTO CAMERA: € 210,00
Partenze:
 
Programma:
26 MAGGIO, lunedì - Pisa/ Ovda/En Gedi/ Betlemme
Ritrovo dei partecipanti in mattinata all’aeroporto di Pisa e partenza verso mezzogiorno con volo speciale e diretto per Ovda; dopo circa 3 ore e mezzo di volo arrivo in Israele; operazioni di sbarco e prima di proseguire verso nord ci soffermeremo lungo il Mar Morto, ad En Gedi, un oasi fresca e verde che compare inaspettata nell’arsura del deserto del Neghev; percorreremo il Parco lungo le sue 3 cascati sino ad arrivare alla sorgente di Davide che sorge a 300 metri d’altezza.

Nel Deserto, JHWH ha condotto il popolo d’Israele fuori dall’Egitto fino ai piedi del Monte Sinai e da qui comincia il nostro Pellegrinaggio nella Terra del Santo.

L’oasi di En Gedi con le sue 3 sorgenti, offre un quadro ideale all’amore e alla tenerezza della sposa verso lo sposo nel cantico dei cantici, come pure all’effondersi della sapienza in mezzo al popolo di Dio. Il cantico, così ricco di simboli naturali e animali, sembra sia stato scritto qui, tra i caprioli, i cerbiatti gli stambecchi i cervi e le cerve e ogni specie di uccelli rari (Ct. 2,9.17; 3,5; 4,5; 7,4; 8,14). Qui si trovano moltissime piante aromatiche, la mirra (Ct ,13 – 3,6 -4,6), il balsamo odoroso (Ct 4,10.14.16), l’aloe ( Ct 4,14), il nardo (Ct 1,12- 4,13-14), i melograni, la palma da datteri.

Qui avremo la possibilità di meditare su quanto il Creatore ha cominciato a fare per primo, ben prima che gli uomini e le donne esistessero per ospitarli in una meravigliosa terra –giardino. La creazione è solamente il primo passo, dell’approccio amoroso di Dio verso l’umanità, l’inizio di un corteggiamento, che sfocerà in una definitiva alleanza.

Arrivo in serata a Betlemme, cena e pernottamento.

Dalla strada che percorriamo si scorge al di là del Mar Morto, il Monte Nebo, di fronte alle steppe di Moab dove Mosè è morto (Dt 34,1-12). Al di qua del Giordano invece nel deserto di Giuda esiste un Monastero musulmano (che non visiteremo) che ricorda il luogo della sua sepoltura con un Cenotafio.
27 MAGGIO, martedì – Betlemme /Qumran/ Gerico
In mattinata visita al Campo dei Pastori nei pressi del villaggio di Beit Sahur, dove è ambientata la graziosa storia di Booz e Ruth, la bisnonna di Davide e antenata di Gesù; successiva visita di Betlemme, che significa in arabo la Casa della carne, città di Davide, “così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda”. Visita della Basilica della Natività con la grotta e la mangiatoia.

Betlemme, ci testimonia la figliolanza davidica del Messia Gesù e di conseguenza la figura e l’essenziale ruolo davidico di Giuseppe, lo sposo di Maria. Qui nella città di Davide avremo occasione di comprendere il mistero dell’Epifania di Dio apparso per Israele e per le genti nella carne di Gesù, incontro tra il Nuovo e l’ Antico testamento.

Nel pomeriggio partenza per Qumran, dove furono scoperti i rotoli di Isaia; successiva tappa a Gerico una delle più antiche città del mondo che la Bibbia vede come l’ostacolo e lo sbarramento primo e capitale al di qua del Giordano e luogo che riassume tutti i popoli cananei nemici di Israele (Gs 24,11).

Rientro a Betlemme, cena e pernottamento.
28 MAGGIO, mercoledì - Nazareth – Monte Tabor
In mattinata partenza per Nazareth attraversando la valle (ghor) del Giordano (Yarden, il discendente), lunga 104 chilometri ma con un fiume di 320 chilometri.

Il fiume ha una grande importanza nella storia di Giosuè: il passaggio del Giordano è un evento che ricorda l’epopea del passaggio del mare nell’uscita dall’Egitto (Gs 3-4).

Arrivo a Nazareth e visita alla Basilica dell' Annunciazione, alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Fontana della Vergine, alla Chiesa di San Gabriele.

NaTZeRat (ebr.) evoca il NeTZeR (=virgulto, germoglio) della profezia messianica di Is. 11,1; Gesù, il carpentiere, o il fabbro, il figlio di Maria è spesso chiamato il Natzoreo: questo appellativo significa specificatamente Gesù il Figlio messianico di Davide.

Nel pomeriggio si salirà al Monte Tabor, dove oggi le chiese di Terra Santa ricordano il mistero della Trasfigurazione, che costituisce l’icona più e meglio comprensiva del mistero pasquale.
Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
29 MAGGIO, giovedì - Il lago di Tiberiade
Partenza per il Monte delle Beatitudini, che ricorda il discorso della montagna di Gesù.

Sulla sommità di questo monte su cui è stata edificata la chiesa si gode una splendida vista di tutto il mare di Galilea. Qui probabilmente Gesù ha trascorso in orazione un intera notte di crisi messianica prima di scegliere i Dodici (Lc 6,11-19).

Scendendo verso il lago, si incontra Tabga, dove in una bella chiesa benedettina è conservato un meraviglioso mosaico che ricorda il miracolo della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci; proseguimento per la Chiesa del Primato di Pietro che sorge proprio sulle rive del lago. Proseguimento per Cafarnao e visita all’importante sito archeologico e in particolare ai resti della casa di S.Pietro. Proseguimento per Yardenit dove sarà possibile il rinnovo delle promesse battesimali.
Rientro in albergo a Nazareth.
30 MAGGIO, venerdì - Gerusalemme: cuore dei Tre Santuari
In primissima mattinata si salirà a Gerusalemme.

Come scrisse Giovanni Paolo II, Gerusalemme riassume tutti i luoghi santi. La giornata è dedicata ai santuari delle tre fedi presenti a Gerusalemme: quella Ebraica, quella Islamica e quella Cristiana.

Gerusalemme nella tradizione biblica ed ebraica è il centro, il cuore, la città-ombelico della terra, il luogo intorno a cui respira e vive ogni fibra dell’universo (Ez 5,5; 38, 12) E’ la città della pace (Yeru-shalayim) di Dio quella donatale dal suo Messia Gesù, il quale a lei è salito risolutamente quale testimone dell’irrevocabile fedeltà del Dio d’Israele.

Si raggiungerà il Muro del Pianto, il Kothel, un alto muro veramente imponente della cinta erodiana. Dopo che i Romani nel 70 d. C. ebbero distrutto il Tempio, gli ebrei incominciarono a riunirsi, quando era loro possibile, attorno a questa roccia del Monte Moria. Lungi da essere un Muro del Pianto il Kothel è il Muro dell’attesa. Gli ebrei davanti a questa parete di pietra pregano incessantemente.
Sull’area superiore di queste Mura si potranno riconoscere le imponenti stature delle due moschee islamiche Al’-Aqsa (=l’Altra) e la Cupola della Roccia (o mausoleo di Omar), che si ergono proprio sul luogo del Tempio ebraico. (Ad oggi non è possibile visitare le Moschee, ma semplicemente accedere alla spianata che sarà prevista nella giornata del 9 agosto in quanto l’8 agosto (venerdì) è giornata di preghiera musulmana.)

Nel pomeriggio, visita approfondita della Basilica del Santo Sepolcro che i greci chiamano Anastasi (=resurrezione), un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del mistero pasquale messianico: e tormentate vicende storiche e archeologiche del luogo hanno, in parte, accompagnato la coscienza cristiana nell’accogliere questo mistero.
Sistemazione in albergo/istituto religioso, cena e pernottamento.
31 MAGGIO, sabato - Gerusalemme: il Triduo Pasquale
Dopo la prima colazione partenza in pullman riservato per il Monte degli Ulivi; dalla cima della collina si scenderà a piedi verso la città santa facendo numerose soste: alla Chiesa dell’ Ascensione, a quella del Pater Noster, per raggiungere la chiesa francescana del Dominus Flevit dalla quale si gode una splendida vista della città di Gerusalemme; sosta al cimitero ebraico e arrivo alla Basilica dell'Agonia o delle Nazioni, vicino all’Orto degli Ulivi. Al termine visita alla chiesa che secondo la tradizione conserva la Tomba della Vergine.

Il monte degli Ulivi fu un luogo degli andirvieni di Gesù nel suo cammino tra Gerusalemme e Betania e Gerico. Presso la grotta oggi detta del Pater Noster agli inizi del secolo V, Santa Melania e il marito con altri santi tra cui Rufino, fondarono 2 monasteri: il monte è stato e rimane anche oggi un centro di monachesimo latino in Terra Santa.

Nel pomeriggio partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo si visiterà la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica, ripercorrendo le tappe storiche della cosiddetta Via Crucis di Gesù: il Pretorio con Litostroto, la Chiesa della Flagellazione e la via Dolorosa sino alla Basilica della Resurrezione con il Calvario e il S.Sepolcro. Tempo personale per le devozioni. Rientro in albergo/ Istituto religioso per la cena e il pernottamento.
1 GIUGNO, domenica - Gerusalemme
La giornata, comincerà con la visita al Monte Sion.

Il monte Sion cristiano è il luogo del quartiere dove si riuniva la primitiva, chiesa degli apostoli, la santa chiesa degli ebrei a Gerusalemme, la chiesa madre di tutte le chiese; verso la fine del secolo IV, i bizantini subentrando alla comunità giudeo-cristiana del Sion, costruirono qui una grandissima basilica che chiamarono la Santa Sion e che fu distrutta dai persiani nel 614.

Arrivo nel piazzale della chiesa di San Pietro in Gallicantu da cui si gode un primo panorama su questa collina (2Cr 27,3). E’ lei la Sion dei Salmi e dei Profeti, nome che poi passò all’intera città di Gerusalemme e ai suoi abitanti: figli e figlie di Sion.
Visita alla Chiesa di Gallicantu che ricorda il luogo del rinnegamento di Pietro e alla chiesa Dormizione di Maria; ci si sposterà al Cenacolo, detto impropriamente la “Tomba di Davide” che occupa lo spazio della più antica sinagoga dei giudeo-cristiani della Chiesa Madre. Al piano superiore, le sale dette del Cenacolo e della Pentecoste, vennero trasformate in Moschea verso la metà del XVI sec.

Nel pomeriggio, trasferimento ad Emmaus, dove leggendo il vangelo di Luca, mediteremo sull’episodio dell’apparizione del Risorto ai due discepoli che sfiduciati lasciavano la Città Santa la sera di Pasqua. Rientro a Gerusalemme.
2 GIUGNO, lunedì - Gerusalemme /Ovda/ Pisa
In tempo utile partenza per Ovda, ripercorrendo il Deserto del Neghev; operazioni d’imbarco e partenza per Pisa. Termine del pellegrinaggio
 
La quota
comprende:
Volo speciale Mistral Air Bologna/ Ovda/ Bologna, Boing 737; tasse aeroportuali; snack a bordo; sistemazione in alberghi/ Istituti religiosi in camere doppie e multiple, con bagno in camera; trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno alla prima colazione dell’ultimo (operativo aereo permettendo); visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi esattamente come da programma; GUIDA locale per tutto il periodo; ACCOMPAGNATORE DALL’ITALIA AL RAGGIUNGiMENTO DI 25 PARTECIPANTI; pullman a disposizione per tutto il periodo; assicurazione Elvia; materiale di cortesia.
La quota
non comprende:
le bevande ai pasti; le mance (ormai consuetudine obbligatoria); gli extra personali; tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”
 
Nota bene: 1 - SI TRATTA DI UN VOLO SPECIALE MISTRAL AIR (VOLO CHARTER) : GLI ORARI DEFINITIVI SARANNO COMUNICATI SOLO 1 SETTIMANA PRIMA ! per andare in Israele occorre il passaporto valido per l’espatrio con una validità residua di 6 mesi: in caso di bimbi inseriti nel passaporto dei genitori si fa notare che dall’età di 10 anni occorre anche la foto.per andare in Israele vi consigliamo di non aver timbri della Siria, dell’Iran, della Libia e dello Yemen.

2 - la quotazione è stata calcolata sulla base del cambio 1 € = usd 1,50; pertanto qualsiasi oscillazione del cambio dell’importo di +/- 2% si ripercuoterà sul costo del pellegrinaggio stesso;

3 - Il costo del volo è stato calcolato sulla base delle tariffe carburante in vigore in data odierna; pertanto qualsiasi oscillazioni delle stesse si ripercuoteranno sul costo del pacchetto stesso.

4 - in particolari periodi dell’anno e specialmente in alta stagione l’itinerario potrà essere invertito prevedendo la partenza del circuito dalla Giudea e non dalla Galilea.

5 - Non sempre si potrà garantire la sistemazione a Gerusalemme: in tal caso il gruppo soggiornerà a Betlemme (9 chilometri da Gerusalemme) e il pullman sarà a disposizione nel dopo cena per effettuare un trasferimento della durata massima di 2 ore (incluso il trasferimento).

6 - Potranno essere invertiti i pernottamenti in Giudea: prima a Gerusalemme e poi a Betlemme.

7 - Durante il viaggio è garantita la celebrazione della Santa Messa la cui partecipazione è facoltativa.

8 - La guida laica o sacerdote curerà gli aspetti storici e culturali del viaggio; la parte spirituale sarà organizzata in base alle esigenze dei partecipanti.

9 - Per ragioni di organizzazione le visite indicate nel programma potranno essere disposte secondo un ordine cronologico diverso

10 - Per ogni gruppo potranno essere riconfermate al massimo 3 camere singole. Eventuali altre richieste di singole, se riconfermate, potranno comportare un supplemento rispetto al prezzo indicato.
 
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© FrateSole 2007-2008
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