Terra Santa con il vangelo di Matteo
Il discorso della montagna
Il discorso della montagna
- Date di partenza e preventivi su misura per gruppi precostituiti.
In Terra Santa con San Matteo: le beatitudini
“Coraggio sono io, non abbiate paura” (Mt 14,27)
L’itinerario proposto dal Commissariato Francescano dell’Emilia Romagna, vuole essere un pellegrinaggio attraverso il Vangelo di Matteo, l’evangelista che scrisse per il popolo ebraico. Ogni giornata sarà interpretata da una beatitudine (Mt 5, 3-11) che ci aiuterà a comprendere l’insegnamento evangelico, attraversando i luoghi percorsi da Gesù. Saremo sistemati nelle Casenove francescane, istituti religiosi che offrono, grazie alla loro posizione strategica, un contatto diretto con i luoghi santi. E’ vivamente consigliato portarsi il Vangelo, meglio la Bibbia.
1° giorno ITALIA / TEL AVIV / BETLEMME
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,3)
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato, disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv. Arrivo a Tel Aviv nel pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento a Betlemme. Inizio delle visite da questa cittadina della Giudea, cominciando dalla Basilica della natività (cf Mt 2,1-6).
Betlemme ci testimonia la figliolanza davidica del Messia Gesù e di conseguenza il ruolo essenziale di Giuseppe, lo sposo di Maria. Qui, nella città di Davide, Re di Israele, potremo riflettere sul mistero di Dio apparso per Israele e per tutte le genti nella carne di Gesù, incontro tra il Nuovo e l’Antico Testamento.
2° giorno, HERODIUM / QUMRAN / MAR MORTO
Beati gli afflitti, perché saranno consolati (Mt 5,4)
In mattinata, partenza per il sito archeologico dell’Herodium: recenti scavi attestano la sepoltura di Erode in questa fortezza. Il vangelo di Matteo racconta la crudeltà di Erode, che si dichiarò con i magi adoratore di Gesù, nel tentativo di identificarlo ed ucciderlo (cf Mt 2, 2-8). Proseguimento per la depressione del Mar Morto per la visita del sito archeologico di Qumran.
Si suppone che San Giovanni Battista abbia avuto contatti con gli abitanti della comunità denominata degli Esseni, cui sono fatti risalire i rotoli del Mar Morto, ritrovati nelle grotte di Qumran. Gli Esseni si proponevano di vivere in maniera escatologica il giudaismo corrente, dal quale si erano staccati.
Rientro a Betlemme.
3° giorno, MUHRAKA / NAZARETH
Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5)
In mattinata partenza per il Carmelo, in località Muhraka, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù.
Dal Carmelo Elia, impaurito dopo la sua strepitosa vittoria sui profeti di Baal (1Re 18,17-40), dovrà ripercorrere ancora un lungo itinerario di conversione a Dio, sino al monte Oreb (1Re 19, 5-10): qui, apprenderà che Jhwh non è il Dio della strage di el Muchraqa, ma voce di un delicato silenzio.
Proseguimento per Nazareth, il luogo dove si ritirò la Sacra Famigliaal ritorno dall’Egitto (cf Mt 2, 21-23): visita alla Basilica dell’Annunciazione, alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele.
NaTZeRat (ebr.) evoca il NeTZeR (= virgulto, germoglio) della profezia messianica di Is. 11,1: Gesù, il carpentiere o il fabbro, il figlio di Maria, è spesso chiamato il Natzoreo: questo appellativo significa proprio Gesù, il Figlio messianico di Davide (cf Mt 2,23).
4° giorno, BANJAS / CAFARNAO / TABGHA / MONTE DELLE BEATITUDINI
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati (Mt 5,6)
In prima mattinata, partenza per Banjas, luogo da cui scaturisce la sorgente più orientale del Giordano. Nel 20 a.C. la regione fu donata da Augusto a Erode il Grande, il quale vi dedicò un tempio all’imperatore. Qui faremo memoria della Professione di fede e del primato di Pietro (cf Mt 16,13-28).
“…e voi che dite che io sia?” (cf Mt 16,13,15): dopo le risposte equivoche della gente e di fronte alla risposta soltanto parzialmente lodevole di Pietro, Gesù si affretta ad aggiungere delle precisazioni scandalose circa il proprio messianismo. Avvengono qui i primi due annunci della passione, ai quali i discepoli chiudono ogni porta dei loro sensi e della loro mente.
Proseguimento per il Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso della montagna di Gesù, un capovolgimento di prospettiva della logica del mondo (cf Mt 5,1-8); proseguimento per il sito archeologico di Cafarnao, ricordata per i resti della casa di Pietro. Sosta a Tabgha, per visitare la chiesa del Primato di Pietro (cf Gv 21) e della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (cf Mt 14,13-21).
5° giorno, TABOR / GERICO / BETANIA / GERUSALEMME
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7)
In mattinata, partenza per il Tabor, il luogo che è allo stesso tempo annuncio di passione e di glorificazione di Gesù (cf Mt 17,1-13); dirigendoci versola Giudeaattraverseremo il Ghor, la valle del Giordano, per fermarci a Gerico.
Qui Gesù, prima di salire a Gerusalemme, ha guarito i due ciechi (cf Mt 20,29-34); vicino a Gerico sul Giordano si trova il luogo del battesimo di Gesù (Mt 3,13-17).
Proseguimento per Gerusalemme facendo una sosta a Betania, il luogo degli amici di Gesù (Marta, Maria e Lazzaro) ma anche il luogo dove si trovava la casa di Simone il lebbroso, dove Maria di Betania compì nei confronti del corpo di Gesù, l’opera bella, in cui consiste tutto l’evangelo, il comandamento dell’amore. (cf Mt 26, 1-13).
6° giorno, GERUSALEMME: IL KOTHEL / LA SPIANATA / IL SION/ HEBRON
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (Mt 5,8)
In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Se possibile si salirà sulla spianata all’interno delle Mura, dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa e la Cupola della Roccia – non visitabili.
Intorno al tempio si svolgono molti avvenimenti della vita di Gesù: la sua presentazione (cf Lc 2,22-38), Gesù che a 12 anni si perde (cf Lc 2,41-50) e la cacciata dei venditori dal tempio (cf Mt 21, 12-17).
A piedi, ci recheremo al Cenacolo, sul Monte Sion, dove leggendo il testo di Matteo ricorderemo l’ultima cena (cf Mt 26,17-30) e la discesa dello Spirito Santo (cf Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano, alla Basilica della Dormizione e alla Chiesa del Gallicantu, che ricorda il tradimento di Pietro (cf Mt 26,31-35, 69-75).
Il monte Sion cristiano è il luogo di Gerusalemme dove si riuniva la primitiva chiesa degli apostoli, la santa chiesa degli ebrei, la chiesa madre di tutte le chiese; verso la fine del IV secolo, i bizantini subentrarono alla comunità giudeo-cristiana del Sion e costruirono qui una grandissima basilica, detta la “Santa Sion”, poi distrutta dai persiani nel 614.
Nel pomeriggio, se possibile, escursione a Hebron, dove potremo ricordare i nostri Padri e Madri nella fede: Abramo e Sara, Isacco e Lia hanno segnato il cammino di Dio con l’uomo. I loro cenotafi si trovano sopra alle grotte dove essi furono sepolti, oggi collocati dentro il grande recinto erodiano.
Hebron si trova a 950 mt di altezza ed è luogo di fede ebraica, islamica e cristiana. Hebron apparteneva un tempo alla tribù di Giuda: qui Davide fu unto re di Hebron e poi acclamato re di Israele.
7° giorno, MONTE ULIVI / IL GETZEMANI / LA VIA DOLOROSA
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Mt 5, 9)
In mattinata, salita al Monte degli Ulivi, facendo una sosta alla chiesa che conserva la Grottadel Pater Noster e al Dominus Flevit, dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi (cf Mt 23,37-39; 24,1-2). Visita alla Tomba della Madonna e alla Grotta dell’Arresto. Ultima sosta alla Basilica del Getzemani: la lettura del testo di Matteo ci introdurrà al mistero della decisione di Gesù di morire, dopo una notte trascorsa a pregare nell’orto (cf Mt 26,36-56).
Nel pomeriggio partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica.Da qui, ripercorreremo alcune tappe della “Via Crucis di Gesù”: la Chiesadella Flagellazione, la 6° stazione (dedicata a Veronica), la 7° (nella cui cappella è conservata una colonna romano dell’epoca di Aelia Capitolina, 135 d.C), la 9° (dove si trova il patriarcato copto) e infine la Basilicadella Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro (cf Mt cap. 27-28).
La Basilica, che i greci chiamano Anastasi e i latini Santo Sepolcro, è in se stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del ministero pasquale e messianico: ricordare un passato di ieri per vivere oggi l’incontro con il Cristo.
8° giorno, EMMAUS – ABU GOSH / TEL AVIV / BOLOGNA
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,10)
In mattinata, partenza per Abu Gosh, che una tradizione crociata identifica come una delle quattro Emmaus; nella tradizione biblica fu anche il luogo dove sostò l’Arca dell’Alleanza, prima di essere spostata a Gerusalemme al tempo di David. La tradizione lucana colloca qui l’episodio dei due discepoli che riconobbero Gesù allo spezzare del pane. Proseguimento per l’aeroporto di Tel Aviv: operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia. Arrivo e termine dei servizi.




