Alle origini della Pasqua

Dal popolo eletto alla tradizione cristiana

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programma
Alle origini della Pasqua
Dal popolo eletto alla tradizione cristiana
dal
mercoledì, 04 aprile 2012
al
mercoledì, 11 aprile 2012
durata
8 giorni/7 notti
iscrizioni
 posti disponibili 
quota
970 €
tasse: 240 €
suppl. singola: 200 €

Viaggio alle origini della Pasqua: dal popolo eletto alla tradizione cristiana

Proponiamo un itinerario giudaico-cristiano che vuole andare alle origini della Pasqua e del suo significato: ribaltiamo l’itinerario classico partendo da Gerusalemme, dove saremo per la vigilia di Pesach – la Pasqua ebraica di liberazione –  e dove incontreremo la comunità ebraica italiana locale; proseguiremo poi il nostro viaggio nella Pasqua cristiana – la Pasqua di risurrezione, insieme ai francescani della Custodia di Terra Santa e alle comunità cristiane locali. Partiremo poi per Betlemme, dove saremo la Domenica di Pasqua, per giungere infine al lago di Tiberiade e a Nazareth.

4 aprile, mercoledì: ITALIA / TEL AVIV / GERUSALEMME

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea Lufthansa; cambio aeromobile a Francoforte e proseguimento per Tel Aviv con arrivo previsto alle ore 15.05. All’arrivo, incontro con la guida e trasferimento per Gerusalemme. Cena e pernottamento presso la Casa Nova di Gerusalemme.

Dopo cena, incontro con la comunità ebraica italiana locale, presso la sinagoga italiana, insieme al professor Sergio Minerbi, docente di Scienze Politiche presso l’università di Haifa.

 

5 aprile, giovedì Santo: GERUSALEMME ebraica, “Pesach” Pasqua di liberazione / MONTE SION

“Pasqua” deriva dalla parola ebraica “pesach”, che significa “passare oltre”, “tralasciare”, riferendosi al racconto della Decima Piaga, nella quale il Signore vide il sangue dell’agnello sulle porte delle case di Israele e “passò oltre”, colpendo solo i primogeniti maschi degli egiziani, compreso il figlio del faraone (Esodo, 12,21-34). La festività ebraica  dura otto giorni e ricorda l’esodo e la liberazione del popolo israelita dall’Egitto.

In mattinata, a piedi raggiungeremo il Muro Occidentale, chiamato Kothel, una parola che si trova nella bibbia una sola volta e oggi rappresenta per gli ebrei il muro dell’attesa di una definitiva teofania del Signore di Israele. Saliremo sulla spianata dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa e la Cupola della Roccia – non visitabili.

Scenderemo poi nel quartiere arabo per spostarci sempre a piedi verso il quartiere ebraico, avendo come riferimento il Cardo; raggiungeremo Piazza Batei Mahseh e le 4 sinagoghe sefardite (non sempre visitabili).

Gerusalemme nella tradizione biblica ed ebraica è il centro, il cuore, la città-ombelico della terra, il luogo intorno a cui respira e vive ogni fibra dell’universo (Ez 5,5; 38, 12) E’ la città della pace (Yeru-shalayim) di Dio quella donatale dal suo Messia Gesù, il quale a lei è salito risolutamente quale testimone dell’irrevocabile fedeltà del Dio d’Israele.

In base all’ora di ingresso attraverseremo il tunnel aperto dagli archeologi che costeggia le Mura del Tempio, arrivando alla Sinagoga che per alcuni ebrei ortodossi si trova nel luogo più vicino al Sancta Sanctorum del Tempio di Salomone, ossia il luogo più santo del Tempio, accessibile solo ai Sacerdoti.

Ore 15:00 circa: partendo dalla chiesa francescana di St. Saviour, possibilità di partecipare al pellegrinaggio con i frati francescani al Cenacolo e alle chiese di St. James e St. Mark nel quartiere armeno.

Proseguimento della visite al Monte Sion o Sion Cristiano, che secondo la tradizione è il luogo della prima casa dei Cristiani a Gerusalemme. Visiteremo il  Cenacolo, la chiesa della Dormizione di Maria (nel luogo che la tradizione ha identificato come il sito del Transitus Virginis) e alla chiesa del Gallicantu, dalla cui terrazza si gode il panorama della piccola collina dell’Ofel.

 

6 aprile, venerdì Santo/vigilia di Pesach: GERUSALEMME, Museo di Israele e Monte degli Ulivi

Ore 7:00 circa: possibilità di partecipare alla celebrazione della Passione del Signore al Calvario.

In mattinata, trasferimento nella Gerusalemme moderno, per la visita al Museo di Israele, all’interno del quale sono conservati – in una sezione speciale chiamata “il Museo del Libro” – i rotoli del Mar Morto rinvenuti a Qumran.

Nel pomeriggio saliremo sul Monte degli Ulivi, cominciando le visite dall’Edicola dell’Ascensione; sosta alla chiesa chiamata del Pater Noster e al santuario del Dominus Flevit, per arrivare in tarda mattinata alla Basilica delle Nazioni, che custodisce l’orto del Getzemani; vista alla Grotta dell’arresto e alla chiesa ortodossa della Tomba di Maria.

 

7 aprile, sabato Santo: GERUSALEMME cristiana, Pasqua di resurrezione / QUARTIERE ARMENO

La Pasqua con il Cristianesimo ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani, liberati dal peccato con il sacrificio sulla croce e chiamati a risorgere con Gesù. La Pasqua cristiana è quindi la chiave interpretativa della nuova alleanza, concentrando in sé il significato del mistero messianico di Gesù e collegandolo alla Pesach dell’Esodo. Perciò, la Pasqua cristiana è detta Pasqua di risurrezione, mentre quella ebraica è Pasqua di liberazione dalla schiavitù d’Egitto.

Ore 6.30 circa: possibilità di partecipare alla celebrazione della Vigilia di Pasqua al Santo Sepolcro.

In mattinata, partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica.Da qui ripercorreremo a piedi la via “Dolorosa”, chiamata così perché essa vuol seguire, approssimativamente, la via che percorse Gesù dal Pretorio al Calvario. Lungo la via sono segnate, per la devozione cristiana, le diverse stazioni della Via Crucis. Nel percorso prevediamo solo alcune visite: alla Chiesa della Flagellazione; alla 6° stazione (dedicata a Veronica); alla 7° stazione (nella cui cappella è conservata una colonna romana dell’epoca dell’Aelia Capitolina 135 d. C. ); alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con l’ antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario; e infine alla Basilicadella Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro.

La Basilica che i greci chiamano Anastasi e i latini Santo Sepolcro è in se stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del ministero pasquale e messianico: ricordare un passato di ieri per vivere oggi un incontro con il Cristo.

Continuazione delle visite al quartiere armeno che si estende dal monte Sion sino dentro le mura della città vecchia.

 

8 aprile, domenica di Pasqua: BETLEMME / TIBERIADE

Dopo la prima colazione, partenza per Betlemme e celebrazione della Domenica di Pasqua con la comunità locale arabo-cristiana.

Compatibilmente con le celebrazioni, visita alla Basilica della Natività.

Betlemme che significa in arabo la “Casa della carne” e in ebraico la “Casa del pane”, città di Davide, “così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda”, ci testimonia la figliolanza davidica di Gesù e di conseguenza l’essenziale ruolo davidico di Giuseppe, lo sposo di Maria.

In tempo utile, partenza per la zona del Lago di Tiberiade.

 

9 aprile: lunedì, I DINTORNI DEL LAGO

Dopo la prima colazione, ripercorrendo il letto del Giordano, partiremo per il lago di Tiberiade, il luogo della chiamata dei primi 4 discepoli e dell’attività “messianica” di Gesù (Mc 1,14-15) che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera. Sosta a Tabgha, per la visita alla chiesa Benedettina che ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci; al sito di Cafarnao, dove Marco colloca il primo miracolo di Gesù; al Monte delle Beatitudini, che conserva la memoria del discorso della montagna di Gesù.

 

10 aprile, martedì: MONTE TABOR / NAZARETH / TIBERIADE

In mattinata visiteremo Nazareth, il luogo che Marco ricorda perché Gesù ha insegnato di sabato nella sinagoga. L’evangelista Matteo pone qui la Santa Famiglia, come luogo di ritorno dall’Egitto. Soprattutto la memoria di Nazareth è associata alla Basilica dell’Annunciazione, costruita su quella che la tradizione definisce la “casa di Maria”. La visita prosegue alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele e alla Sinagoga. Nel pomeriggio saliremo al Tabor, luogo che è allo stesso tempo annuncio di passione e di glorificazione di Gesù.

 

11 aprile, mercoledì: TEL AVIV / ITALIA

Dopo la prima colazione la mattinata sarà dedicata al trasferimento a Tel Aviv. Se l’operativo aereo lo permette, sosta a Cesarea o al Carmelo. Arrivo in aeroporto, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea Lufthansa per l’Italia alle ore 16.30. Cambio aeromobile a Francoforte e arrivo all’aeroporto concordato. Termine del pellegrinaggio.

 

Nota sulle celebrazioni:

Ove possibile, in base all’affollamento dei luoghi santi, cercheremo di prendere parte alle celebrazioni del Triduo Pasquale a Gerusalemme. La domenica di Pasqua verrà celebrata a Betlemme. Le Messe giornaliere sono garantite in Galilea. La partecipazione resta comunque facoltativa.

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