I canti del mio pellegrinaggio

Programmazione 2012

info
programma
I canti del mio pellegrinaggio
Programmazione 2012
durata
8 giorni / 7 notti
quota
970 €
tasse: 204 €
suppl. singola: 200 €
L'angolo di lettura: Terra Santa

I canti del mio pellegrinaggio: programmazione 2012

Itinerario consolidato, che parte dalla Giudea, da Gerusalemme, il luogo intorno a cui respira e vive ogni fibra dell’Universo (Ez 5,5; 38,12). E’ la città della pace di Dio, quella donatale dal suo Messia Gesù, che a lei è salito risolutamente, come testimone dell’irrevocabile fedeltà del Dio d’Israele alla sua elezione e al suo primo amore. Da questa consapevolezza si proseguirà verso il nord, verso la Galilea, per vedere con occhi nuovi Gesù il Messia. Ogni giornata sarà interpretata da una beatitudine (Mt 5, 3-11) che ci aiuterà a comprendere l’insegnamento evangelico, attraversando i luoghi percorsi da Gesù.

 

1° giorno: ITALIA / TEL AVIV / GERUSALEMME

Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,3)

 

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità di imbarco e partenza con volo di linea Alitalia per Roma; cambio aeromobile e proseguimento per Tel Aviv; pasti a bordo. Arrivo a Tel Aviv, incontro con la guida e trasferimento a Gerusalemme. Sistemazione in albergo, cena e pernottamento.

 

2° giorno: BETLEMME / HERODIUM

Beati gli afflitti, perché saranno consolati (Mt 5,4)

In mattinata partenza per Betlemme, la cittadina che ha dato i natali a Gesù: inizio delle visite cominciando dalla Basilica della natività (cf Mt 2,1-6), con sosta al campo dei Pastori e alla Grotta del Latte.

Betlemme ci testimonia la figliolanza davidica del Messia Gesù e di conseguenza il ruolo essenziale di Giuseppe, lo sposo di Maria. Qui, nella città di Davide, Re di Israele, potremo riflettere sul mistero di Dio apparso per Israele e per tutte le genti nella carne di Gesù, incontro tra il Nuovo e l’Antico Testamento.

Nel pomeriggio visita al sito archeologico dell’Herodium:  recenti scavi attestano la sepoltura di Erode in questa fortezza. Il vangelo di Matteo racconta la crudeltà di Erode, che si dichiarò con i magi adoratore di Gesù, nel tentativo di identificarlo ed ucciderlo (cf Mt 2, 2-8).


3° giorno: IL KOTHEL / IL SION / IL MONTE DEGLI ULIVI

Beati i miti, perché erediteranno la terra (Mt 5,5)

In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica.

Intorno al tempio si svolgono molti avvenimenti della vita di Gesù: la sua presentazione (cf Lc 2,22-38), Gesù che a 12 anni si perde (cf Lc 2,41-50) e la cacciata dei venditori dal tempio (cf Mt 21, 12-17).

A piedi, attraversando la città vecchia, ci recheremo al Cenacolo, sul Monte Sion, dove leggendo il testo di Matteo ricorderemo l’ultima cena (cf Mt 26,17-30) e la discesa dello Spirito Santo (cf Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano, alla Basilica della Dormizione e alla Chiesa del Gallicantu, che ricorda il tradimento di Pietro (cf Mt 26,31-35, 69-75).

Il monte Sion cristiano è il luogo di Gerusalemme dove si riuniva la primitiva chiesa degli apostoli, la santa chiesa degli ebrei, la chiesa madre di tutte le chiese; verso la fine del IV secolo, i bizantini subentrarono alla comunità giudeo-cristiana del Sion e costruirono qui una grandissima basilica, detta la “Santa Sion”, poi distrutta dai persiani nel 614.

Nel pomeriggio, salita al Monte degli Ulivi, facendo una sosta alla chiesa che conserva la Grottadel Pater Noster e al Dominus Flevit, dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi (cf Mt 23,37-39; 24,1-2). Visita alla Tomba della Madonna e alla Grotta dell’Arresto.  Ultima sosta alla Basilica del Getzemani: la lettura del testo di Matteo ci introdurrà al mistero della decisione di Gesù di morire, dopo una notte trascorsa a pregare nell’orto (cf Mt 26,36-56).

4° giorno: LA VIA DOLOROSA / GERICO / QUMRAN

Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati (Mt 5,6)

In mattinata partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna ela Piscina Probatica.Da qui, ripercorreremo alcune tappe della “Via Crucis di Gesù”:la Chiesadella Flagellazione, la 6° stazione (dedicata a Veronica), la 7° (nella cui cappella è conservata una colonna romano dell’epoca di Aelia Capitolina, 135 d.C.), la 9° (dove si trova il patriarcato copto) e infinela Basilicadella Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro (cf Mt cap. 27-28).

La Basilica, che i greci chiamano Anastasi e i latini Santo Sepolcro, è in se stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del ministero pasquale e messianico: ricordare un passato di ieri per vivere oggi l’incontro con il Cristo.

Nel pomeriggio partenza per Gerico, una delle più antiche città del mondo, che la Bibbia vede come l’ostacolo e lo sbarramento primo e capitale al di qua del Giordano e luogo che riassume tutti i popoli cananei nemici di Israele (Gs 24,11). Si raggiungerà  poi il sito di Qumran, dove sono stati trovati i rotoli di Isaia.

Si suppone che San Giovanni Battista abbia avuto contatti con gli abitanti della comunità denominata degli Esseni, cui sono fatti risalire i rotoli del Mar Morto, ritrovati nelle grotte di Qumran. Gli Esseni si proponevano di vivere in maniera escatologica il giudaismo corrente, dal quale si erano staccati.

Rientro a Gerusalemme, cena e pernottamento.

 

5° giorno: EMMAUS – ABU GOSH / MUHRAKA

Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia (Mt 5,7)

In mattinata, partenza per Abu Gosh, che una tradizione crociata identifica come una delle quattro Emmaus; nella tradizione biblica fu anche il luogo dove sostò l’Arca dell’Alleanza, prima di essere spostata a Gerusalemme al tempo di David. La tradizione lucana colloca qui l’episodio dei due discepoli che riconobbero Gesù allo spezzare del pane.

Nel pomeriggio proseguimento per il Carmelo, in località Muhraka, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù.

Dal Carmelo Elia, impaurito dopo la sua strepitosa vittoria sui profeti di Baal (1Re 18,17-40), dovrà ripercorrere ancora un lungo itinerario di conversione a Dio, sino al monte Oreb (1Re 19, 5-10): qui, apprenderà che Jhwh non è il Dio della strage di el Muchraqa, ma voce di un delicato silenzio.

Proseguimento per Nazareth/ Tiberiade, sistemazione in albergo.

 

6° giorno: NAZARETH / TABOR

Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio (Mt 5,8)

Visita  di Nazareth, il luogo dove si ritirò la Sacra Famigliaal ritorno dall’Egitto (cf Mt 2, 21-23): visita alla Basilica dell’Annunciazione, alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele.

NaTZeRat (ebr.) evoca il NeTZeR (= virgulto, germoglio) della profezia messianica di Is. 11,1: Gesù, il carpentiere o il fabbro, il figlio di Maria, è spesso chiamato il Natzoreo: questo appellativo significa proprio Gesù, il Figlio messianico di Davide (cf Mt 2,23).

Nel pomeriggio partenza per il Tabor, il luogo che è allo stesso tempo annuncio di passione e di glorificazione di Gesù (cf Mt 17,1-13);  al rientro sosta a Cana.

 

7° giorno: BANJAS / CAFARNAO / TABGHA / MONTE DELLE BEATITUDINI 

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio (Mt 5, 9)

In prima mattinata, partenza per Banjas, luogo da cui scaturisce la sorgente più orientale del Giordano. Nel 20 a.C. la regione fu donata da Augusto a Erode il Grande, il quale vi dedicò un tempio all’imperatore. Qui faremo memoria della Professione di fede e del primato di Pietro (cf Mt 16,13-28).

“…e voi che dite che io sia?” (cf Mt 16,13,15): dopo le risposte equivoche della gente e di fronte alla risposta soltanto parzialmente lodevole di Pietro, Gesù si affretta ad aggiungere delle precisazioni scandalose circa il proprio messianismo. Avvengono qui i primi due annunci della passione, ai quali i discepoli chiudono ogni porta dei loro sensi e della loro mente.

Proseguimento per il Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso della montagna di Gesù, un capovolgimento di prospettiva della logica del mondo (cf Mt 5,1-8); proseguimento per il sito archeologico di Cafarnao, ricordata per i resti della casa di Pietro. Sosta a Tabgha, per visitare la chiesa del Primato di Pietro (cf Gv 21) e della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (cf Mt 14,13-21).

Rientro a Nazareth/Tiberiade.

 

8° giorno: CESAREA / TEL AVIV / ITALIA

Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli (Mt 5,10)

In mattinata partenza per Cesarea Marittima: secondo gli Atti degli apostoli, il porto di Cesarea fu l’ultima tappa del secondo e terzo viaggio missionario di San Paolo. (Cf. Atti 21,8). Da qui fu imbarcato per Roma dove venne poi giustiziato. Visita agli scavi.

Proseguimento per l’aeroporto di Tel Aviv, operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea Alitalia per l’Italia. Fine del Pellegrinaggio

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