Pellegrinaggio in Terra Santa e deserto
Lectio Divina
Lectio Divina
tasse: 217 €
suppl. singola: 260 €
Pellegrinaggio in Terra Santa e deserto: Lectio Divina
Pellegrini verso il luogo dove bisogna adorare (Gv 4,20)
La Terra d’Israele ha dato una concretezza tutta nuova al nostro innamoramento per la parola vivente del Signore: questo itinerario desidera aiutare a comprendere la personale chiamata all’esistenza, alla fede e alla santità che scende su ciascuno di noi e ci raggiunge solitari, uno per uno, in mezzo alla confusione della nostra vita. Contemplando la grandezza del creato, diventando consapevoli dell’Alleanza che il Creatore ci ha proposto, raggiungeremo Gerusalemme, il luogo dove l’Antico e il Nuovo Testamento si sono incontrati, seguendo un itinerario Cristologico che ripercorre le tappe classiche del pellegrinaggio.
7/8 ottobre: Verso il Principio, da cui tutto comincia: la Creazione di Dio
7 ottobre, domenica: ITALIA / TEL AVIV / BERSHEVA:
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv; arrivo a destinazione nel primo pomeriggio e trasferimento in albergo a Bersheva; sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
8 ottobre, lunedì: DESERTO DEL NEGHEV: TELL BERSHEVA / SDE BOKER / EN AVDAT / AVDAT
In mattinata, visita al Tell di Bersheva, il luogo dell’antica città biblica a4 kma nord est della città attuale, dove furono rinvenuti i resti di una fortezza israelitica e dove Abramo piantò una Tamerice e invocò il nome del Signore; la località fu abitata sino al periodo ellenistico e romano. A metà mattina raggiungeremo l’osservatorio di Sde Boker, dove si trova il kibbutz che fu di David Ben Gurion, il fondatore dello stato d’Israele. Qui si trova la sua tomba, affacciata sul deserto di Zin. Da questo promontorio avremo una vista stupenda e questo sguardo ci aiuterà a comprendere meglio come leggerela Bibbiaattraverso la geografia di questa terra. In bus arriveremo all’ingresso del parco di En Avdat, nel cuore del deserto, dove mediteremo sulla bellezza della creazione. Prima di proseguire per l’albergo, breve visita ad Avdat, città di origine nabatea a 620 mt di altitudine, diventata poi romana e successivamente bizantina. Proseguimento per il Makhtesh (cratere) Ramon.
9 ottobre: L’alleanza nel deserto: la promozione della relazione con Dio
9 ottobre, martedì: MAKHTESH RAMON / YOTVATA / TIMNA PARK
In primissima mattinata ci alzeremo presto per vedere il sorgere del sole: nei pressi del Mizpe Ramon (non visitabile il Museo) godremo il meraviglioso panorama della nascita di un giorno nuovo. Procederemo lungo la strada n. 40 che, entrando nel Makhtesh Ramon, prosegue verso sud fino all’incrocio con la strada dell’Aravah, verso Eilat. Qui attraverseremo una fascia di circa60 chilometri di paese desolato, all’altitudine di 400-500 mt. sul livello del mare. Questo deserto costituisce una via naturale di accesso al sud del Paese ed è menzionato più volte nella Bibbia. Arriveremo in località Timna. Qui, rocce antichissime impastate dal vento e dall’acqua assumono forme maestose che plasmano spettacolari scenari. Il parco è meraviglioso per i reperti geologici che contiene e per la fantasia delle forme della roccia: in pullman, in un percorso ben delineato, attraverseremo questa valle di25 km, che contiene anche delle cave di rame, sfruttate al tempo degli egiziani; ci fermeremo ad ammirare il “fungo”, le miniere per l’estrazione del rame le cui pareti sono state disegnate dai graffiti dei minatori egiziani, e sosteremo davanti alle “colonne di Salomone”. Sotto queste maestose colonne faremo memoria dell’Alleanza di Mosè, delle alleanze rinnovate dal Signore con il suo popolo, fino alla nuova ed eterna alleanza compiuta con Gesù. In questo parco è stato ricostruito anche il Tabernacolo con l’arca dell’alleanza, sulla base della descrizione biblica. Sistemazione in Kibbutz, in località Eilot.
10 ottobre: Il tempo del deserto: una scuola di cammino attraverso tentazioni e peccati
10 ottobre, mercoledì: SODOMA / MAR MORTO / EN GEDI / GERICO / GERUSALEMME
Dopo la prima colazione, partenza verso il nord, per attraversare tutto il deserto dell’Aravah tra il Neghev a occidente e i monti di Edom e di Moab ad oriente, rimeditando i quarant’anni trascorsi nel deserto: le tentazioni e il peccato si fanno strada attraverso il popolo e le lezioni apprese durante il deserto andranno tradotte e applicate una volta insediati nella terra promessa. All’altezza di Sodoma (Gn 10, 19; 13, 10-12) il deserto offre – in uno scenario tragicamente sconvolto – una depressione impressionante di terra e di sale, impastati dal vento e dalle piogge invernali; un mare di sale dove è impossibile ogni forma di vita. Arriveremo a En Gedi a metà mattina, luogo che è un miracolo di bellezze naturali e spirituali, e può diventare il luogo dove si respirano tangibilmente i profumi del Cantico dei Cantici e del Diletto. E’ il luogo migliore per prepararsi ad accostarsi al mistero di Gerusalemme, cuore pulsante della Terra Biblica: nella riserva ammiriamo la bellezza della vegetazione e delle creature che l’abitano: gli iraci, i cerbiatti, gli stambecchi, le colombe… Proseguimento per il sito archeologico di Gerico. D’ora in poi saliremo a Gerusalemme, ed è importante provenire dal deserto, conservando nel cuore i salmi delle salite durante le visite (Sal 120-134), per trovare in essi i sentimenti adeguati ad accostarci alla città del Santo, il luogo che il Signore ha scelto per farvi riposare il suo nome, la casa in terra del Re dell’universo che abita nei cieli.
11-12 ottobre: Gerusalemme: dove il Signore ha scelto di far riposare il suo nome
11 ottobre, giovedì: OFEL / MONTE SION
In primissima mattinata, cominceremo le visite dal luogo del principio, in cui tutto è cominciato, sulla collina dell’antica città di Davide, chiamata Ofel (rocca, acropoli). Qui erano edificati i palazzi reali che al tempo di Salomone erano collegati al Monte Moria, su cui venne edificato il tempio. La fisionomia della collina è stata in parte alterata dai lavori edili protrattisi nel tempo. Le stesse valli ad ovest (Tyropeion) e a est (Cedron) risultano oggi di diversi metri più elevate rispetto al passato. A piedi attraverseremo il Tunnel di Ezechia, fino a raggiungerela Piscinadi Siloe. Oltrepassandola Piscina, si incontrala Valledella Geenna, che continua il proprio corso attraverso il deserto di Giuda, sino al mar Morto: qui vi sono molte e ricche Tombe scavate con grande regolarità nella roccia. La tradizione ha visto in questo luogo l’Aceldama (campo di sangue), il campo acquistato con i soldi del tradimento di Giuda; successivamente è sempre stato riservato alla sepoltura dei pellegrini cristiani che morivano a Gerusalemme. Nel pomeriggio, ci recheremo sulla terrazza dei padri assunzionisti, presso la chiesa di San Pietro in Gallicantu da cui rivedremo dall’alto l’Ofel, la collina visitata in mattinata; ci recheremo poi al Cenacolo, dove – leggendo il testo di Matteo – ricorderemo l’ultima cena (cf Mt 26,17-30) e la discesa dello Spirito Santo (cf Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano e alla Basilica della Dormizione
12 ottobre, venerdì: LE TRE PIETRE SACRE / BETLEMME
In mattinata visiteremo il muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Lungi dall’essere un Muro del Pianto, è oggi il muro dell’attesa di una definitiva teofania del Signore. La memoria del Tempio e la conoscenza di quanto lo concerne è importantissima per conoscere Gesù. Come gli altri ebrei, anche lui è salito in pellegrinaggio a Gerusalemme in occasione probabilmente delle tre grandi feste (Pesach, Shavouth e Sukkoth). La mattinata terminerà alla Basilica che i greci chiamano Anastasi (ossia risurrezione), e i latini Santo Sepolcro, che è in se stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del mistero pasquale messianico.
Nel pomeriggio ci trasferiremo a Betlemme “così piccola per essere tra i capoluoghi di Giuda” e ricorderemo l’unzione di Davide a re per mano di Samuele e l’epifania di Dio, apparso per Israele e per le genti. Visita della basilica della Natività e della Grotta del latte.
13 ottobre: Il Monte Ulivi: la visione del ritorno del Signore in Zaccaria e l’attesa del Risorto in Galilea
13 ottobre, sabato: PASSEGGIANDO PER GERUSALEMME…/ MONTE DEGLI ULIVI
In mattinata – partendo da Jaffa Gate – visita alla cittadella di Davide. Proseguimento a piedi per il quartiere armeno che si estende dal monte Sion sino dentro le mura della città vecchia. La visita comincia percorrendo la via del convento dei Maroniti, dove si trova anche una piccola moschea, che era un’antica chiesa crociata un tempo dedicata a san Giacomo; si arriva poi alla Chiesa di San Marco (di proprietà dei siriani ortodossi – a Gerusalemme dal 1400), per poi dirigerci alla Cattedrale di San Giacomo.
Nel pomeriggio percorreremo in senso inverso un tratto della Via Dolorosa, cominciando dalla Piscina Probatica, a nord dell’antica area del Tempio. Sosteremo alla splendida chiesa crociata di Sant’Anna, che conserva la memoria tradizionale dell’abitazione di Gioacchino e Anna. Uscendo dalla porta dei Leoni, che immette nella Valle del Cedron, visiteremo la tomba di Maria,la Grottadell’arresto (uno dei luoghi più antichi, custoditi dalla Comunità giudeocristiana, fino al sec. IV) ela Basilicadel Getsemani. Saliremo in pullman il Monte degli Ulivi e ricorderemo i pianti del Dio d’Israele sulla città nella piccola chiesa del Dominus Flevit, davanti all’incanto della vista di Gerusalemme. Sulla sommità del Monte, sosteremo alla Grotta degli insegnamenti di Gesù, detta oggi grotta del Pater Noster, dove egli iniziò i discepoli ai sacri misteri, nell’area di quella che fu la grande basilica costantiniana di Eleona. Arriveremo al recinto dell’Edicola dell’Ascensione, nel luogo dove Egeria visitòla Chiesadetta Imbomon (ossia sulla vetta), a pianta circolare e aperta verso il cielo.
14-16 ottobre: Verso l’appuntamento con il Risorto che ci precede in Galilea
14 ottobre, domenica: MUHRAKA / NAZARETH
In mattinata partiremo per il Carmelo, in località Muhraka, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù. Arriveremo a Nazareth, il luogo dove si ritirò la Sacra Famiglia al ritorno dall’Egitto (cf Mt 2, 21-23), per visitare la Basilica dell’Annunciazione, la Chiesa di S. Giuseppe, la Chiesa di San Gabriele.
15 ottobre, lunedì: BANJAS / CAFARNAO / TABGHA / MONTE DELLE BEATITUDINI
In prima mattinata raggiungeremo Banjas, luogo da cui scaturisce la sorgente più orientale del Giordano. Nel 20 a.C. la regione fu donata da Augusto a Erode il Grande, il quale vi dedicò un tempio all’imperatore. Qui faremo memoria della Professione di fede e del primato di Pietro (cf Mt 16,13-28). Raggiungeremo poi il Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso della montagna di Gesù, un capovolgimento di prospettiva della logica del mondo (cf Mt 5,1-8). Sosta al sito archeologico di Cafarnao, ricordata per i resti della casa di Pietro e a Tabgha, per visitare la chiesa del Primato di Pietro (cf Gv 21) e della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (cf Mt 14,13-21).
16 ottobre, martedì: TABOR / TEL AVIV / ITALIA
In mattinata, prima di procedere per l’aeroporto, trasferimento sul Monte Tabor: Gesù da ragazzo si sarà recato più volte da Nazareth al vicino monte Tabor, e da lassù – con gli occhi aperti sulla piana di Esdrelon – avrà riletto tutta la storia di Israele, scritta in buona parte su questa regione. Noi, in partenza per l’Italia, cerchiamo di entrare nel suo cuore e di fare memoria della Trasfigurazione: su questa piana Jhwh ha davvero seminato gran parte del buon grano di cui è fatto l’ultimo suo pane messianico. Proseguimento per l’aeroporto di Tel Aviv: operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia. Arrivo all’aeroporto concordato e termine dei servizi.
LA QUOTA COMPRENDE / NON COMPRENDE
La quota comprende: volo di linea a/r in classe economica con franchigia bagaglio di 20 kg.; tasse aeroportuali (soggette a riconferma fino a 21 gg. dalla partenza); sistemazione in alberghi 3* o Kibbutz o in case religiose equivalenti (se possibile presso le Casa nove francescane a Betlemme, Nazareth e Gerusalemme) in camera doppia con servizi*; pensione completa dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo; guida sacerdote o laica per tutto il pellegrinaggio; visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi; materiale di cortesia (borsello e guida); assicurazione Mondial Assistance.
La quota non comprende: le bevande ai pasti; le mance – obbligatorie; gli extra personali; tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.
* Nei nostri itinerari privilegiamo gli alloggi ubicati vicino ai luoghi santi (raggiungibili a piedi) per favorire il raccoglimento e la preghiera; si tratta di case religiose (francescane e non) e di alcuni alberghi di cat. 3 stelle locali nei quali l’accoglienza si traduce in una ristorazione con menù fisso e in camere arredate con semplicità, senza TV e talvolta senza aria condizionata. Per saperne di più visita il nostro sito: www.fratesole.com, dove troverai il video di presentazione delle nostre Casenove!




