Terra Santa con il Vangelo di San Luca

Le parabole

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programma
Terra Santa con il Vangelo di San Luca
Le parabole
durata
8 giorni / 7 notti
partenze
  • Date di partenza e preventivi su misura per gruppi precostituiti.

In Terra Santa con San Luca: le parabole

“…e camminava con loro” (Lc 24,15)

L’itinerario proposto dal nostro Commissariato Francescano dell’Emilia Romagna, vuole essere un pellegrinaggio attraverso il Vangelo di San Luca, l’evangelista che scrisse anche gli Atti e che si rivolse per primo a coloro che non appartenevano al popolo ebreo. Ogni giornata sarà interpretata da una sua parabola che ci aiuterà a conoscere meglio la terra che stiamo attraversando, i popoli che l’abitarono e il messaggio di Gesù. E’ vivamente consigliato portarsi il Vangelo, meglio la Bibbia.

1° giorno, ITALIA / VIENNA / TEL AVIV / BETLEMME 

Gesù l’Emanuele: il Verbo che si fa carne

Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv; arrivo a Tel Aviv nel pomeriggio, incontro con la guida e trasferimento a Betlemme. Inizio della visita di questa cittadina della Giudea, cominciando dalla Basilica della natività (cf. Lc 2,1-21)

Betlemme, ci testimonia la figliolanza davidica del Messia Gesù e di conseguenza la figura e l’essenziale ruolo davidico di Giuseppe, lo sposo di Maria. Qui nella città di Davide avremo occasione di comprendere il mistero dell’Epifania di Dio apparso per Israele e per le genti nella carne di Gesù, incontro tra il Nuovo e l’Antico testamento.

2° giorno, CAMPO DEI PASTORI / AIN KAREM / QUMRAN / MAR MORTO 

Gesù il Buon Samaritano (cf. Lc 10,25 –37): il contesto sociale del Giudaismo ai tempi di Gesù

In mattinata partenza per il campo dei Pastori, luogo dell’annuncio della nascita di Gesù (cf. Lc 2, 8-14); proseguimento per Ain Karem dove, secondo la tradizione cristiana, si ricorda l’incontro tra Maria e la cugina Elisabetta, entrambe incinte: qui ricordiamo la figura di San Giovanni, precursore di Gesù (cf. Lc 1,39); proseguimento per la depressione del Mar Morto per la visita del sito archeologico di Qumran.

Si suppone che San Giovanni abbia avuto contatti con gli abitanti di questa comunità denominata degli Esseni, che si proponeva di vivere in maniera escatologica il giudaismo corrente dal quale si erano staccati.

3° giorno, CESAREA / NAZARETH 

Gesù il Seminatore (cf. Lc 8,4-15): la Parola che cresce con San Paolo e la Parola incarnata a Nazareth

In mattinata partenza per Cesarea Marittima: secondo gli Atti degli apostoli, il porto di Cesarea fu l’ultima tappa del secondo e terzo viaggio missionario di San Paolo (Cf. Atti 21,8). Da qui fu imbarcato per Roma dove venne poi giustiziato. Visita agli scavi.

Qui hanno avuto luoghi eventi ecclesiali importanti: la sua evangelizzazione per opera del diacono Filippo (At. 8,40); l’evangelizzazione dei gentili, da parte di Pietro nella casa di Cornelio, seguita dalla prima Pentecoste sui pagani; i passaggi di Paolo e la sua prigionia di 2 anni prima di essere imbarcato per Roma per venire giudicato e la sua bella autodifesa davanti al Re Agrippa e a sua sorella Berenice.

Proseguimento per Nazareth: visita alla Basilica dell’Annunciazione (cf. Lc 1,26-37), alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele e alla Sinagoga dove, dopo aver ricevuto il Battesimo da Giovanni, Gesù dà inizio alla sua predicazione (cf. Lc 4, 16-21).

NaTZeRat (ebr.) evoca il NeTZeR (=virgulto, germoglio) della profezia messianica di Is. 11,1; Gesù, il carpentiere, o il fabbro, il figlio di Maria è spesso chiamato il Natzoreo: questo appellativo significa specificatamente Gesù il Figlio messianico di Davide.

4° giorno, BANJAS / MONTE DELLE BEATITUDINI / CAFARNAO / TABGHA 

Le parabole sul Regno: Gesù il Messia (cf Lc 13,18-20, Lc 14, 15-24)

In prima mattinata partenza per il nord, verso Banjas, dove scaturisce la sorgente più orientale del Giordano: qui faremo memoria del Battesimo di Gesù che ha permesso l’inizio del suo Ministero con la discesa della spirito Santo (cf. Lc 3,21-22).

Sempre qui, presso splendidi monumenti pagani, Gesù condusse i suoi a decidersi su chi fosse il vero Re, se Cesare o il Messia (cf. Lc 9,18-22).

Proseguimento per il Monte delle Beatitudini, luogo che fa memoria delle Beatitudini e delle Maledizioni, un capovolgimento di prospettiva (cf. Lc 6,20-26); proseguimento per il sito archeologico di Cafarnao famosa per i molti miracoli di Gesù, (cf Lc 4,31-44, Lc 7, 1-10) e per i resti della casa di Pietro; per terminare con la sosta a Tabgha per visitare la chiesa del Primato di Pietro (cf. Gv 21) e della Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci (cf. Lc 9, 10-17) .

5° giorno, TABOR / GERICO / SALITA A GERUSALEMME

La parabola dei vignaioli omicidi: Gesù Figlio di Dio (cf. Lc 20, 9-18)

In mattinata partenza per il Tabor, luogo che è annuncio di glorificazione di Gesù dopo la sua morte e la sua resurrezione (cf. Lc 9,28-36); dirigendoci verso la Giudea attraverseremo il Ghor, la valle del Giordano, per fermarci a Gerico, la città nominata da San Luca dopo il terzo e ultimo annuncio della passione, prima di entrare a Gerusalemme: breve sosta al Tell (visita agli esterni) e ai piedi del Monte della Quarantena. Qui Gesù – prima di salire a Gerusalemme – ha compiuto grandi guarigioni: il cieco nato (cf. Lc 18, 35-43), la conversione di Zaccheo (cf. Lc 19, 1-10). Entrata solenne a Gerusalemme da Betfage (l’altro versante dei monti degli Ulivi, cf Lc 19, 28-40), facendo una sosta al Pater Noster e al Dominus Flevit, che ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi (cf. Lc 19, 41-44).

6° giorno, GERUSALEMME: IL KOTHEL / LA SPIANATA / IL SION / IL GETZEMANI 

La parabola del Figlio Prodigo: Gesù il Servo Sofferente (cf. Lc 15, 11-32)

In primissima mattinata si raggiungerà il Muro del Pianto, il Kothel, un alto e imponente della cinta erodiana. I romani lo distrussero nel 70 d. C. ma gli ebrei continuarono a riunirsi, quando era loro possibile, attorno a questa roccia del Monte Moria. Se possibile, si salirà alla spianata all’interno delle Mura, dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa e la Cupola della Roccia – non visitabili.

Molti gli avvenimenti che ci svolgono intorno al tempio: la presentazione di Gesù (cf. Lc 2,22-38), Gesù che a 12 anni si perde (cf. Lc 2,41-50) e la cacciata dei venditori dal tempio (cf. Lc 19, 45-48).

A piedi si raggiungerà il Cenacolo, sul Monte Sion, dove leggendo il testo di Luca faremo memoria dell’ultima cena (cf. Lc 22, 1-38) e della discesa dello Spirito Santo (cf. Atti 2,1-13). Visita al Cenacolino francescano e alla Basilica della Dormizione.

Il monte Sion cristiano è il luogo del quartiere dove si riuniva la primitiva chiesa degli apostoli, la santa chiesa degli ebrei a Gerusalemme, la chiesa madre di tutte le chiese; verso la fine del secolo IV, i bizantini, subentrando alla comunità giudeo-cristiana del Sion, costruirono qui una grandissima basilica che chiamarono la Santa Sion e che fu distrutta dai persiani nel 614.

Nel pomeriggio sosta alla basilica del Getzemani; la lettura del testo di San Luca ci introdurrà nel mistero della decisione di Gesù di morire, dopo una notte trascorsa a pregare nell’orto (cf. Lc 22, 39-53); visita alla Grotta dell’arresto e alla chiesa ortodossa della Tomba di Maria. Trasferimento al Sion per la visita alla Chiesa del Gallicantu, che fa memoria del tradimento di Pietro (cf. Lc 22, 54-62)

 

7° giorno, TAPPE DELLA VIA CRUCIS: LA VIA DOLOROSA / EMMAUS 

Il quarto canto del servo del Signore (cf. Is 52,13-15; Is 53, 1-12): Il Risorto

In mattinata – partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo – si visiteranno la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica, ripercorrendo successivamente alcune tappe della “Via Crucis di Gesù”: la Chiesa della Flagellazione, la 6° stazione e la Basilica della Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro (Cf. Lc 22, 66-71 e Lc 23, 1-56 e Lc 24, 1-12).

La Basilica che i greci chiamano Anastasi e i latini Santo Sepolcro è in se stessa un annuncio, una catechesi e una meditazione sull’unità del ministero pasquale e messianico: ricordare un passato di ieri per vivere oggi un incontro con il Cristo.

Nel pomeriggio, in pullman si andrà in località Emmaus, dove si ricorda l’incontro dei due con il risorto (cf. Lc. 24, 13-35) che lo riconobbero allo spezzare del pane. Rientro a Gerusalemme e tempo libero.

8° giorno, ASCENSIONE / TEL AVIV / ITALIA 

La parabola del Ricco e del povero Lazzaro (cf. Lc 16,19-31): Gesù il Maestro e il Pellegrino (cf. Lc 16, 19-31)

In mattinata si salirà in pullman sul Monte degli Ulivi, sino all’Edicola dell’Ascensione, nel luogo dove Egeria visitò la chiesa detta Imbomon (sulla vetta); secondo la tradizione l’edicola senza pareti né soffitti racchiudeva una pietra dalla quale Gesù sarebbe stato assunto in cielo (cf. Lc 24,50-53; At 1,1-11). Tempo libero e partenza all’aeroporto di Tel Aviv; operazioni d’imbarco e arrivo in serata all’aeroporto concordato.


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