Pellegrinaggio dal Sinai alla Terra Santa
Terra Santa, cominciando dal Sinai
Terra Santa, cominciando dal Sinai
suppl. singola: 260 €
tasse incluse
Pellegrinaggio dal Sinai alla Terra Santa
Mosè salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte (Es. 19,3)
L’itinerario proposto dal Commissariato Francescano dell’Emilia Romagna comincia dal Sinai, il luogo dove si compì l’Alleanza tra Dio e Mosè e con tutto il popolo ebraico. La proposta dell’Alleanza è sempre attuale e interroga ciascuno di noi. Da Betlemme il pellegrinaggio sarà interpretata da una beatitudine (Mt 5, 3-11) che ci aiuterà a comprendere l’insegnamento evangelico. E’ vivamente consigliato portarsi il Vangelo, meglio la Bibbia.
17 aprile, martedì: BOLOGNA/ TEL AVIV / EILAT
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto di Bologna, disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv transitando per Roma; all’arrivo, incontro con la guida e partenza per il sud di Israele in direzione deserto del Negev; cena e tramonto in località Makhtesh Ramon. Arrivo in serata ad Eilat e sistemazione in albergo. Pernottamento.
Qui contempliamo le impressionanti e svariate formazioni geologiche del Makhtesh Ramon e meditiamo su quanto il Creatore ha cominciato a fare per primo, ben prima che gli uomini e le donne esistessero per ospitarli in una meravigliosa terra-giardino. La creazione è solamente il primo passo, dell’approccio amoroso di Dio verso l’umanità, l’inizio di un corteggiamento, che sfocerà in una definitiva alleanza.
18 aprile, mercoledì: EILAT / SANTA CATERINA
In mattinata passaggio al confine con l’Egitto; formalità d’ingresso e incontro con la guida egiziana; trasferimento in pullman riservato per Santa Caterina, costeggiando la meravigliosa penisola sinaitica. A Dahab si svolterà verso ovest in direzione dell’Oreb. Arrivo nel primo pomeriggio e tempo libero. Verso le ore 14,30 partenza per la scalata a piedi dell’Oreb (m.2.244), dove ci attenderà il tramonto del sole. La salita durerà circa 3 ore.
Consigliamo la salita al Sinai solo a chi si trova in buone condizioni di salute in quanto la stessa si sviluppa in un dislivello di 700 metri.
19 aprile, giovedì: SANTA CATERINA / BETLEMME
“Inizio del Vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio” (Mc 1,1)
In mattinata, dopo la visita al Monastero di Santa Caterina, partenza per Israele; passaggio del confine e incontro con la guida locale di Terrasanta. Pranzo al sacco. Costeggiando la depressione del Mar Morto (Arava) si arriverà a Betlemme: inizio delle visite cominciando dalla Basilica della natività e dal Campo dei Pastori. Sistemazione in istituto religioso/ albergo.
20 aprile, venerdì: HERODIUM/ QAS EL YAHUD / GERICO / QUMRAN
“Voce di uno che grida nel deserto” (Mc 1,3)
In mattinata, partenza per il sito archeologico dell’ Herodium: recenti scavi attestano la sepoltura di Erode in questa fortezza. Il vangelo di Matteo racconta la crudeltà di Erode, che si dichiarò con i magi adoratore di Gesù, nel tentativo di identificarlo ed ucciderlo (cf Mt 2, 2-8). Questa visita ci introduce al contesto storico (occupazione romana) in cui ha vissuto Gesù.
Seguendo il vangelo di Marco arriveremo sulle rive del Giordano in località El Yahud per rinnovare le promesse battesimali (Mc 1, 9-10), che storicamente diedero inizio al ministero pubblico di Gesù.
Proseguimento per la piana di Gerico per contemplare il Monastero delle Tentazioni -non visitabile- (Mc 1,12); il nome risale al medioevo ed è in relazione al ricordo che qui si conserva già dal IV sec. dei primi 40 giorni passati da Gesù nel deserto. Pranzo e proseguimento per la depressione del Mar Morto per la visita del sito archeologico di Qumran, che ci introduce al contesto religioso di Gesù.
21 aprile, sabato: il lago di tiberiade
“Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio” (Mc 1,14)
Dopo la prima colazione ripercorrendo il letto del Giordano, partiremo per il lago di Tiberiade, il luogo della chiamata dei primi 4 discepoli (Mc 1,16-20) e dell’attività “messianica” di Gesù (Mc 1,14-15) che comprendeva l’insegnamento nelle sinagoghe, la guarigione dalle malattie, la chiamata e la formazione dei discepoli, la preghiera. Lo circumnavigheremo da oriente a occidente, sostando a Kursi il luogo che fa memoria della guarigione dell’indemoniato geraseno (Mc 5, 1-20).
In tempo utile salperemo da En Gev per una breve navigazione sul lago facendo memoria dei tanti avvenimenti: il cammino di Gesù sulle acque (Mc 6,45-49), la tempesta sedata (Mc 4,35-39), le guarigioni nel paese di Gennèsaret (Mc 6, 53-56). Proseguiremo sul Monte delle Beatitudini, memoria del discorso della montagna di Gesù (Mt 5,1-8). Sosta per il pranzo
Nel pomeriggio visiteremo il sito di Cafarnao, dove Marco colloca il primo miracolo di Gesù (Mc 1, 21-27). Il pellegrinaggio proseguirà nella chiesa francescana del Primato di Pietro (Giovanni 21,1-19), per concludersi a Tabgha, per la visita alla chiesa Benedettina che ricorda la moltiplicazione dei pani e dei pesci (Mc 6,30-43; Mt 14,13-21; Lc 9,10-17)
In tempo utile raggiungeremo la cittadina di Nazareth. Sistemazione nella nostra casanova.
22 aprile, domenica: NAZARETH/ MONTE TABOR
“E si meravigliava della loro incredulità” (Mc 6,6)
In mattinata visiteremo Nazareth, il luogo che Marco ricorda perché Gesù ha insegnato di sabato nella sinagoga (Mc 6,1-5). L’evangelista Matteo pone qui la Santa Famiglia, come luogo di ritorno dall’Egitto (cf Mt 2, 21-23). Soprattutto la memoria di Nazareth è associata alla Basilica dell’Annunciazione (Lc 1,26-38), costruita su quella che la tradizione definisce la “casa di Maria” . La visita prosegue alla Chiesa di S. Giuseppe, alla Chiesa di San Gabriele e alla Sinagoga. Nel pomeriggio saliremo al Tabor il luogo che è allo stesso tempo annuncio di passione e di glorificazione di Gesù (Mc 9, 2-8), il luogo che precede la salita a Gerusalemme. Rientro a Nazareth.
23 aprile, lunedì: MUHRAKA/ SAMARIA/ GERUSALEMME
“Ecco noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell’uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi”; lo condanneranno a morte (Mc 10, 33)
In mattinata, ci dirigiamo sul monte Carmelo, in località Muhraka, dove la tradizione ricorda la sfida di Elia contro i sacerdoti di Baal. Da questo Santuario Carmelitano si gode un meraviglioso panorama sulla piana di Yzraeel, la terra che ha visto crescere Gesù.
Ci dirigiamo poi verso Gerusalemme attraversando la Samaria. Sosta a Sichem, il luogo che era già stato un santuario per i patriarchi e dove molti secoli dopo presso il Pozzo di Giacobbe Gesù incontrò la Samaritana (Gv 4). Visita alla chiesa ortodossa che custodisce la cripta medioevale. Qui vicino (che non visiteremo) si trova Shilo, uno dei principali santuari mobili del Culto di Dio: qui l’arca rimase sino a che non cadde nelle mani dei filistei e il santuario fu distrutto e l’arca, una volta restituita dai filistei, venne trasferita. Arrivo in serata a Gerusalemme, sistemazione in albergo o casa religiosa, cena e pernottamento.
24 aprile, martedì: I RESTI DEL TEMPIO DI GERUSALEMME/ IL MONTE DEGLI ULIVI
“Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti” (Mc 14,24)
In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Se possibile si salirà sulla spianata all’interno delle Mura, dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa (l’Altra) e la Cupola della Roccia (mausoleo di Omar) – non visitabili.
A piedi raggiungeremo il Monte Sion “Cristiano”, attraversando il Quartiere Ebraico per rileggere la passione e la risurrezione di Gesù, secondo il racconto dell’evangelista Marco. Si partirà dal Cenacolino (francescano), per proseguire con la visita al Cenacolo, la sala dell’ultima cena di Gesù (Mc 14,22-25); visita al Cenotafio di David, alla Chiesa della Dormizione e al termine alla Chiesa di S. Pietro in Gallicantu, dalla cui terrazza si gode un bel panorama sulla città di David, che sorgeva sulla collina dell’Ofel.
Nel pomeriggio saliremo sul Monte degli Ulivi in località Betfage che ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme (Mc 11,1-2); proseguimento alla chiesa che conservala Grottadel Pater Noster e al Dominus Flevit, dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi (cf Mt 23,37-39; 24,1-2). A piedi raggiugeremo il Getzemani (basilica delle Nazioni), per fare memoria della sua agonia (Mc 14,32-40). Se ci sarà tempo visita alla Grotta dell’Arresto (Mc 14, 43-48) e visita alla chiesa ortodossa dedicata all’Assunzione della Madonna.
25 aprile, mercoledì: LA VIA DOLOROSA: attraversando la città vecchia…
“Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. E’ risorto, non è qui”. (Mc 16, 6)
In mattinata partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica.Da qui ripercorreremo a piedi la via “Dolorosa”, chiamata così perché essa vuol seguire, approssimativamente, la via che percorse Gesù dal Pretorio al Calvario. Lungo la via sono segnate, per la devozione cristiana, le diverse stazioni della Via Crucis. Nel percorso prevediamo solo alcune visite: alla Chiesa della Flagellazione; alla 6° stazione (dedicata a Veronica); alla 7° stazione (nella cui cappella è conservata una colonna romana dell’epoca dell’ Aelia Capitolina 135 d. C. ); alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con l’ antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario; e infine alla Basilicadella Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro (cf Mt cap. 27-28).
Nel pomeriggio tempo libero e possibilità di partecipare alla via Crucis Francescana del Venerdì (chiedere riconferma dell’orario alla guida).
26 aprile, giovedì: AIN KAREM/ TEL AVIV/ BOLOGNA
“Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che l’accompagnavano” (Mc 16, 20)
In mattinata, partenza per Ain Karem per la visita alla chiesa di San Giovanni e alla Chiesa francescana della Visitazione che fa memoria di Maria che si mise in viaggio per visitare sua cugina Elisabetta.
Proseguimento per l’aeroporto di Tel Aviv: operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea Alitalia per Bologna, transitando per Roma. Arrivo a destinazione e termine dei servizi.




