Viaggio in Giordania e Terra Santa
Lectio Divina
Lectio Divina
tasse: 200 €
suppl. singola: 250 €
Viaggio in Giordania e Terra Santa: lectio divina
Ripercorriamo l’Esodo del popolo di Israele, il cammino di Mosè lungo il deserto, fino alla Terra Promessa. Partiremo dal deserto per giungere in Giordania, terra antica, di passaggio: ne attraverseremo le regioni di Edom, Moab, e Galaad, in un percorso spirituale che ci porterà a rivivere le tentazioni dell’uomo nel deserto, prova fondamentale per raggiungere Gerusalemme e prepararsi a incontrare il Signore. Nel nostro percorso visiteremo questa terra che incanta anche per la bellezza dei siti archeologici di origine greca e poi romana; per i resti di fortezze crociate e per il silenzio di antiche città beduine, come Petra, che ammaliano i visitatori pellegrini…
Verso il Principio, da cui tutto comincia: la Creazione di Dio
1° giorno: ITALIA / TEL AVIV / BERSHEVA
Ritrovo dei partecipanti all’aeroporto concordato; operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per Tel Aviv; arrivo a destinazione nel primo pomeriggio e trasferimento in albergo a Bersheva; sistemazione in nelle camere riservate, cena e pernottamento.
2° giorno: DESERTO DEL NEGHEV: TELL BERSHEVA / SDE BOKER / EN AVDAT / AVDAT
In mattinata, visita al Tell di Bersheva, il luogo dell’antica città biblica a 4 km a nord est della città attuale, dove furono rinvenuti i resti di una fortezza israelitica e dove Abramo piantò una Tamerice e invocò il nome del Signore; la località fu abitata sino al periodo ellenistico e romano. A metà mattina raggiungeremo l’osservatorio di Sde Boker, dove si trova il kibbutz che fu di David Ben Gurion, il fondatore dello stato d’Israele. Qui si trova la sua tomba, affacciata sul deserto di Zin: da qui avremo una vista stupenda e questo sguardo ci aiuterà a comprendere meglio come leggere la Bibbia attraverso la geografia di questa terra. In bus arriveremo all’ingresso del parco di En Avdat, nel cuore del deserto, dove mediteremo sulla bellezza della creazione. Prima di proseguire per l’albergo, breve visita ad Avdat, città di origine nabatea a 620 mt di altitudine, diventata poi romana e successivamente bizantina. Proseguimento per il Makhtesh (cratere) Ramon.
L’alleanza nel deserto: la promozione della relazione con Dio
3° giorno: MAKHTESH RAMON / AQABA / WADI RUM / PETRA
Ci alzeremo presto per vedere il sorgere del sole: nei pressi del Mizpe Ramon godremo il meraviglioso panorama della nascita di un giorno nuovo (non visitabile il Museo). Procederemo lungo la strada n. 40 che, entrando nel Makhtesh Ramon, prosegue verso sud fino all’incrocio con la strada dell’Aravah, verso Eilat. Proseguimento verso il confine con la Giordania in località Aqaba, nella terra di Edom; disbrigo delle formalità d’ingresso, incontro con la guida giordana e pranzo. Raggiungeremo in pullman il Wadi Rum, che attraverseremo in jeep 4×4: il parco è stupefacente per i reperti geologici che contiene e per la fantasia delle forme della roccia. In questo scenario faremo memoria dell’Alleanza di Mosè, delle alleanze rinnovate dal Signore con il suo popolo, fino alla nuova ed eterna alleanza compiuta con Gesù. Proseguimento per Petra, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
Il tempo del deserto: una scuola di cammino attraverso occasioni o tentazioni
4° giorno: LA REGIONE DI EDOM: PETRA / KERAK / AMMAN
In mattinata esploreremo la regione chiamata “Edom”, in ebraico “rosso” nome che deriva probabilmente dal colore delle montagne. Petra ne era la capitale storica, chiamata anche con i nomi di Sela, Reke, e Yech-Tell. Per arrivare alla Terra promessa, Israele dovette attraversare questi territori, abitati da popoli ai quali era imparentato per via del patriarca Lot e di Esaù, fratello di Giacobbe. Perché questa era la terra di Esaù, dell’Altro, del Diverso da me, a cui Giacobbe carpì con l’inganno la primogenitura e la benedizione. Il deserto diventa una scuola di vita, un percorso per imparare a rispettare i diritti degli altri.
La zona archeologica di Petra è raggiungibile da una gola lunga circa un chilometro e mezzo, in alcuni punti molto stretta (per attraversarla si possono utilizzare i cavalli e per chi lo desidera – in maniera molto ridotta – calessi a 2 posti a pagamento). Questa gola, detta “siq”, si è formata a causa di una faglia naturale in cui la montagna si è spaccata e regala ancora oggi uno degli spettacoli più belli al mondo.
Pranzo e proseguimento per la fortezza crociata di Kerak, nella terra di Moab, lungo l’antica strada dei Re, antica roccaforte dei crociati. Arrivo in serata ad Amman, sistemazione in albergo, cena e pernottamento.
5° giorno: LA REGIONE DI MOAB: BETANIA / MACHERONTE / UMM AR RASAS / MADABA
Dopo aver superato il territorio di Edom, il popolo di Dio proseguì il suo cammino verso la terra promessa, attraversando il territorio di “Moab”: il percorso era reso difficoltoso dall’attraversamento di 2 grandi torrenti: lo Zered e l’Arnon. Qui i nemici Amorrei tentano di fermarne la marcia e appena superato il terrente Arnon, Israele deve combattere e vincere: la vittoria apre la porta all’insediamento di Israele in Transgiordania. In questa terra troviamo molti resti della presenza cristiana dei primi secoli, prima dell’islamizzazione avvenuta nel VII sec. dopo Cristo.
In mattinata partenza per Betania, il luogo che ricorda il battesimo di Gesù. Qui è stata rinvenuta la grotta dove, secondo la tradizione, visse e operò Giovanni Battista. I primi pellegrini notarono che dalla grotta usciva dell’acqua, che Giovanni beveva e usava per il battesimo. Proseguimento per Macheronte e visita della fortezza erodiana dove Giovanni fu ucciso. Sosta a Umm Ar-rasas, dove sono state ritrovate 19 chiese bizantine, sito che ha ricevuto grande impulso da padre Michele Piccirillo che ha condotto qui una grande campagna di scavi. La giornata terminerà con la visita dei mosaici nella chiesa ortodossa detta della “carta” a Madaba, dove è conservato un mosaico che rappresenta la Terra Santa secondo i canoni teologici e geografici cristiani di epoca bizantina.
6° giorno: LA REGIONE DI GALAAD: LE CITTA’ DELLA DECAPOLI, JERASH / PELLA / UMM QEIS
Le prime memorie bibliche riguardanti il “Galaad” risalgono alle storie dei patriarchi: Abramo arriva nella terra di Canaan attraversando il Galaad e risalendo verso Sichem sulle montagne di Samaria: percorre la cosiddetta “via dei patriarchi” che si snoda lungo la via carovaniera costituita dal fiume Yabboq. Giacobbe, per salvarsi dall’ira del fratello Esaù al quale aveva carpito la primogenitura, risale la valle dello Yabboq per rifugiarsi nel paese di Aram, presso lo zio Labano di cui sposerà le figlie (Lia e Rachele). La Bibbia ambienta qui anche un episodio dell’epoca di Mosè, quando gli anziani delle tribù di Ruben, Gad e Manasse chiedono a Mosé di stanziarsi in questa terra perché favorevole ai loro greggi
Giornata che tocca i centri archeologici visibili della cosiddetta decapoli ellenistico-romana, lega di città greche semi-indipendenti fondate al tempo di Alessandro Magno e dei suoi successori. Nel periodo dell’impero romano questi centri rappresentano, insieme alle città siriane a Nord, i più importanti luoghi di passaggio delle vie carovaniere provenienti dallo Yemen e sono quindi delle città fiorentissime. La ricchezza fu investita con raro gusto nell’architettura monumentale, che a sua volta influenzò anche l’occidente romano, e che si distingue per l’estrema raffinatezza nelle rese architettoniche e decorative: Gerasa, chiamata anche la Pompei del Medioriente, splendida testimonianza della grandezza dell’opera di urbanizzazione romana nelle provincie dell’impero in Medio Oriente; Pella, fiorente nome dal luogo di nascita di Alessandro Magno; Umm Qays, l’antica Gadara citata nel vangelo di Matteo, dove ebbe luogo il miracolo dei maiali. Fondata in età ellenistica, divenne parte della Decapoli dopo la conquista romana del 65 a.c. Rientro ad Amman per cena e pernottamento.
Verso la Terra Promessa: Gerusalemme, dove il Signore ha scelto di far riposare il suo nome
7° giorno: MONTE NEBO / GERUSALEMME
Sul Monte Nebo, il vertice del nostro pellegrinaggio in Terra di Moab, si compie il destino di Mosè: si compie nell’umiltà e con una punta di amarezza perché non gli è concesso di “entrare” nella terra che aveva tanto desiderato. Deve accontentarsi di guardarla da quassù: Mosè condivide sino in fondo la sorte della generazione uscita dall’Egitto, un popolo di dura cervice sempre pronto a mormorare.
In mattinata, partenza per il Monte Nebo, dove giunse e sostò il popolo di Israele guidato da Mosè: qui un santuario ricorda la sua sepoltura. Purtroppo il complesso è in restauro e quindi non visitabile, ma potremo godere dello splendido panorama verso “la terra promessa’’. Noteremo la presenza di un piccolo convento francescano, che rappresenta tutt’ora il campo base di tutte le ricerche archeologiche della zona.
In tempo utile, scenderemo verso la depressione del Giordano in località Allenby, al confine con Israele; congedo dalla guida, disbrigo delle operazioni di frontiera e proseguimento per il deserto di Giuda in località Gerico dove, sulla sinistra, un monastero musulmano (Nebi Musa) ricorda il luogo della sua sepoltura con un cenotafio. D’ora in poi saliremo a Gerusalemme, ed è importante provenire dal deserto, conservando nel cuore i salmi delle salite durante le visite (Sal 120-134), per trovare in essi i sentimenti adeguati ad accostarci alla città del Santo, il luogo che il Signore ha scelto per farvi riposare il suo nome, la casa in terra del Re dell’universo che abita nei cieli.
8° giorno: IL MONTE DEGLI ULIVI / LA VIA DOLOROSA
In tempo utile partenza per il Monte degli Ulivi in località Betfage, luogo che ricorda l’ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme (Mc 11,1-2); proseguimento alla chiesa che conserva la Grotta del Pater Noster e al Dominus Flevit, dove si ricorda il lamento di Gesù sulla città, ispirato alla presa di Gerusalemme da parte dei Babilonesi. A piedi raggiugeremo il Getzemani (basilica delle Nazioni), per fare memoria della sua agonia (Mc 14,32-40). Se ci sarà tempo visita alla Grotta dell’Arresto (Mc 14, 43-48) e alla chiesa ortodossa dedicata all’Assunzione della Madonna.
Nel pomeriggio, partendo dalla Porta dei Leoni e attraversando il quartiere arabo, visiteremo la chiesa di S. Anna e la Piscina Probatica. Da qui ripercorreremo a piedi la via “Dolorosa”, chiamata così perché essa vuol seguire, approssimativamente, la via che percorse Gesù dal Pretorio al Calvario. Lungo la via sono segnate, per la devozione cristiana, le diverse stazioni della Via Crucis. Nel percorso prevediamo solo alcune visite: alla Chiesa della Flagellazione; alla 6° stazione (dedicata a Veronica); alla 7° stazione (nella cui cappella è conservata una colonna romana dell’epoca dell’ Aelia Capitolina 135 d. C.); alla 9° stazione (dove si trova il patriarcato copto); al Monastero russo dedicato a S. Alessandro Nevski, dove si trova una soglia che, a parere di alcuni archeologi, può essere messa in relazione con l’ antica porta delle Mura di Gerusalemme che Gesù ha varcato per salire al Calvario; e infine alla Basilica della Resurrezione, con la visita approfondita al Calvario e al Santo Sepolcro (cf Mt cap. 27-28).
9° giorno: GERUSALEMME / TEL AVIV / ITALIA
In primissima mattinata, raggiungeremo il Muro della cinta erodiana, denominato Ha Kothel, il posto più sacro della religione ebraica. Se possibile si salirà sulla spianata all’interno delle Mura, dove sorgevano il primo e il secondo tempio degli ebrei: ora si ergono, imponenti, le moschee islamiche Al’Aqsa e la Cupola della Roccia – non visitabili. In tempo utile partenza per Tel Aviv; disbrigo delle operazioni d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia e termine del pellegrinaggio.
LA QUOTA COMPRENDE / NON COMPRENDE
La quota comprende: volo di linea da Bologna per Tel Aviv in classe economica; franchigia bagaglio di kg. 20; sistemazione in alberghi 3*/4* in Giordania e in alberghi 3* o case religiose in Terra Santa; pensione completa dalla cena del 1° giorno alla colazione dell’ultimo; trasferimento via terra Eilat/Aqaba; tasse di uscita da Israele, dalla Giordania; visto d’ingresso in Giordania; guida locale parlante italiano in Giordania; assistente spirituale in Terrasanta*; visite ed escursioni come da programma con ingressi inclusi; materiale di cortesia; assicurazione medico bagaglio Mondial Assistance.
La quota non comprende: tasse aeroportuali – soggette a riconferma fino a 21 gg prima della partenza; le bevande ai pasti; le mance; gli extra personali; tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.




